La Conferenza delle donne democratiche è un luogo autonomo di incontro e di confronto tra iscritte e non iscritte al Partito Democratico che scelgono di aderirvi.
È un luogo di elaborazione politica, di progetti di cambiamento e di promozione della libertà e autonomia delle donne, di contrasto alle disuguaglianze. La Conferenza si ispira a una visione multiculturale e inclusiva delle differenze,
di pluralismo culturale, di scambio tra generazioni, di formazione politica. Elabora proposte programmatiche, individua di campagne su temi specifici. E’ uno spazio aperto alle competenze, ai saperi, al rapporto con la comunità
scientifica, e alle esperienze delle donne che operano a sostegno di una rete
femminile e femminista diffusa sui territori,. Promuove una partecipazione attiva espressione di autonomia, pluralismo e capacità di mediazione. E' uno luogo aperto e di frontiera con la società. Nel 2019 si è insediato il nuovo Coordinamento provinciale della Conferenza delle Democratiche, che ha eletto Maria Luisa Paglia Portavoce di Trieste e del suo territorio. Missione
Dallo statuto del Partito Democratico
Articolo 25. (Conferenza permanente delle donne democratiche)
1. Della Conferenza permanente delle donne democratiche fanno parte le iscritte e le elettrici che ne condividono le finalità.
2. La Conferenza permanente è un luogo di elaborazione delle politiche di genere, di promozione del pluralismo culturale, di scambio tra le generazioni, di formazione politica, di elaborazione di proposte programmatiche, di individuazione di campagne su temi specifici.
3. Le forme organizzative della Conferenza, improntate ad autonomia e flessibilità, sono disciplinate da un Regolamento approvato con il voto favorevole della maggioranza assoluta delle donne che vi aderiscono.