06/09/2025
DOVE VA IL CAPITALISMO MONDIALE
Partiamo dalla crisi del 2008 - 2009, fu crisi di sovraproduzione, a cui seguì una vigorosa ripresa negli USA a causa del forte intervento dello Stato e della FED ed una grande crescita nelle infrastrutture in Cina, paese ad economia controllata dallo Stato. Vi fu poi una nuova recessione nel 2015 e 2016, che colpì soprattutto il sistema finanziario cinese. Nel 2017-2018 vi fu una ripresa ma seguita da una nuova depressione, con recessione nel 2019-2020, aggravata dal Covid. Nel 2021 vi fu un forte incremento della domanda, ma ciò creò anche un incremento dell'inflazione, aggravata anche per il Giappone, dalla mancanza di investimenti energetici. Le multinazionali del settore, allora, approfittarono dell'occasione per aumentare i prezzi di vendita e realizzare sovrapprofitti. Nel frattempo la crisi fu affrontata con l'immissione nelle banche di flussi di liquidità, al fine di favorire le attività produttive, strumento poi abbandonato in funzione anti inflazionista. Oggi la guerra commerciale dei dazi creata da Trump, provocherà con alta probabilità una recessione globale a cui, di solito, è possibile che segua una nuova deflagrazione bellica a livello mondiale. L'uso dei dazi sulle importazioni non può che scatenare una guerra commerciale. Siamo alle soglie di un altro 1929 e sarà difficile evitale lo scontro di classe che potrebbe scongiurare lo scontro fra stati. Per i marxisti la situazione va facendosi interessante.