13/10/2025
Una Fondazione di Comuni per produrre 𝐞𝐧𝐞𝐫𝐠𝐢𝐚 𝐩𝐮𝐥𝐢𝐭𝐚 𝐬𝐮𝐥 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨, 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨: per questo è nata “Fondazione Ambiente e Territorio – SETA”, Comunità Energetica Rinnovabile costituita presso la sede di Ates Srl, a Trezzo sull’Adda.
Sono quattro i Comuni promotori e fondatori: Bresso, Cassano D’Adda, Pessano con Bornago, Trezzano Rosa. Altri si aggiungeranno a breve, dopo i necessari passaggi nei rispettivi consigli comunali.
Il Consiglio di Amministrazione è composto:
per ATES, dal Presidente del C.d.A Alessandro Ramazzotti e dal Direttore Generale Ugo Zanello;
per i Comuni, dai Sindaci: Simone Cairo (Bresso), Fabio Colombo (Cassano d’Adda), Alberto Villa (Pessano con Bornago), Diego Cataldo (Trezzano Rosa) e per ATES Alessandro Ramazzotti è stato nominato Presidente della Fondazione.
«Ambiente Territorio Energia e Servizi - ATES, costituita da più di 10 anni dalla volontà di Sindaci lungimiranti, è un’azienda interamente partecipata da capitale pubblico che si occupa di efficientamento energetico e che oggi dispone delle competenze necessarie per accompagnare le amministrazioni comunali nella costituzione della Comunità energetica», spiega Alessandro Ramazzotti, Presidente dell’azienda e neo eletto Presidente della neonata Fondazione.
Lo scopo primario della Fondazione è di aggregare produttori in ciascuno dei territori per poter creare 𝐛𝐮𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐫𝐚𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐢 𝐚𝐮𝐭𝐨𝐜𝐨𝐧𝐬𝐮𝐦𝐨 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐮𝐬𝐨 𝐞 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐢𝐯𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐞𝐧𝐞𝐫𝐠𝐢𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐝𝐨𝐭𝐭𝐚 𝐝𝐚 𝐟𝐨𝐧𝐭𝐢 𝐫𝐢𝐧𝐧𝐨𝐯𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢, mediante la promozione di installazione di nuovi impianti fotovoltaici e la riduzione dei costi energetici.
Perché la forma della Fondazione? «Perché è un’organizzazione senza scopo di lucro dove i Comuni diventeranno promotori sul proprio territorio di un’alleanza virtuosa tra aziende produttori di energia green e cittadini consumatori. I benefici economici derivati dalla quota di incentivo riconosciuto dal GSE sul surplus energetico verranno condivisi con i cittadini aderenti alla CER e verranno ripartiti dai singoli Sindaci ad uso sociale, tornando in questo modo alla collettività».