PD Provincia Treviso

PD Provincia Treviso Pagina Ufficiale del Partito Democratico Provinciale Trevigiano

Franco Gabrielli a Treviso.Domani, martedì 5 maggio ore 20.45, a Treviso, Museo Santa Caterina.
04/05/2026

Franco Gabrielli a Treviso.
Domani, martedì 5 maggio ore 20.45, a Treviso, Museo Santa Caterina.

Lo ammette anche lo stesso ministro Nordio: questa riforma è inutile per i cittadini.Il 22 e il 23 marzo VOTA NO!
27/01/2026

Lo ammette anche lo stesso ministro Nordio: questa riforma è inutile per i cittadini.

Il 22 e il 23 marzo VOTA NO!

Giorgia Meloni è stata smentita dal suo stesso ministro della giustizia Nordio: la loro riforma non avrà alcun effetto s...
26/01/2026

Giorgia Meloni è stata smentita dal suo stesso ministro della giustizia Nordio: la loro riforma non avrà alcun effetto sull’efficienza della giustizia italiana.

Il 22 e il 23 marzo VOTA NO!

L’intervista di oggi del Segretario Andrea Martella, ai quotidiani Nem, a firma di Francesco Furlan.🎤 Andrea Martella, s...
26/11/2025

L’intervista di oggi del Segretario Andrea Martella, ai quotidiani Nem, a firma di Francesco Furlan.

🎤 Andrea Martella, segretario regionale del Pd. Qual è la sua analisi del voto il giorno dopo i risultati delle elezioni?

👉 «Siamo all'inizio di una nuova fase, da tanti punti di vista. Il centrosinistra torna ad essere con queste elezioni un attore imprescindibile della scena politica regionale, con un Pd che cresce del 50 per cento. I consiglieri di minoranza non sono più una riserva indiana, avendo raddoppiato il numero dei consiglieri e superando anche FdI. Ma anche nel centrodestra le novità sono molte. La presidenza Zaia è finita, ma è evidente che questo risultato è ancora legato in modo fortissimo alla sua figura, soprattutto in casa Lega. Fratelli d'Italia ha subìto un duro colpo, e sarà inevitabile che ora cerchi di compensare lo smacco reclamando nuovi spazi e quote di potere. È un quadro che apre a un Veneto politicamente molto più dinamico e contendibile di quello degli ultimi quindici anni».

🎤 L'affluenza è stata molto bassa e l'impressione è che i partiti siano riusciti a portare alle urne solo i propri simpatizzanti. Come recuperare chi non ha più fiducia nella politica?

👉 «L'affluenza è un dato peggio che preoccupante. Direi terribile. Quando una regione vota molto sotto il 50 per cento siamo oltre la soglia di guardia. La sfiducia si combatte tornando a coinvolgere persone e territori, riaprendo canali di partecipazione, ricostruendo un rapporto vivo con associazioni, categorie, mondi sociali che oggi non si sentono più rappresentati. La politica deve far sentire che ascolta, che è presente, che offre alternative reali e comportamenti coerenti».

🎤 La coalizione di Manildo è sotto il 30 per cento. Si aspettava di superare questa soglia? Alcuni sondaggi pre-elettorali erano più ottimisti.

👉 «Guardiamo alla realtà dei numeri. Nel 2020 il nostro candidato prese il 15,7%. Oggi con Giovanni Manildo, che ha fatto una campagna bella e generosa, siamo alle soglie del 30 per cento. E anche in valori assoluti il salto è molto evidente: la coalizione di centrosinistra passa da 385 mila a 543 mila voti. Il Pd da solo guadagna più di 50 mila voti. Sono segnali di forza, di un grande recupero politico e culturale. Il Veneto non è impermeabile: quando ci si presenta con credibilità, con una coalizione larga e una proposta seria, la risposta arriva».

🎤 Ha parlato della necessità di continuare a lavorare, nel centrosinistra, sul campo largo. È questa la strada sia per le politiche che per le amministrative?

👉 «Assolutamente sì. La nostra coalizione ha dimostrato unità, armonia e una forza che si è tradotta nel voto. È un modello utile anche su scala nazionale, così come per le prossime amministrative. Abbiamo lavorato per tempo, con pazienza e serietà, dando vita alla coalizione più vasta degli ultimi anni, capace di tenere insieme culture politiche diverse attorno a un progetto credibile. I risultati confermano che questa è la strada giusta».

🎤 Il Pd ha ottenuto buoni risultati nelle città, ma nei paesi a prevalere è il centrodestra, Lega su tutti. Qual è la sua lettura?

👉 «È un dato che non sorprende e che conferma un trend noto. C'entra lo squilibrio di un contesto politico che vede governare il centrodestra da trent'anni ininterrotti. Significa una pervasività capillare del potere, delle relazioni, delle ricadute amministrative. Tutto questo pesa ancora di più nei piccoli centri, dove il radicamento di chi governa da così tanto tempo è molto forte. Per noi è la conferma che dobbiamo lavorare ancora di più nel territorio, e far passare meglio il nostro messaggio».

🎤 Quale deve essere il ruolo del Pd in una regione come il Veneto e che tipo di opposizione organizzerà il partito?

👉 «Con un risultato così importante, vicino a quello di FdI, siamo la voce principale dell'opposizione. Il nostro compito è doppio. Da un lato dare rappresentanza a quella crescente quota di veneti, quasi il 30%, che ha espresso con il voto la consapevolezza che il modello veneto non è perfetto come per anni è stato raccontato. Ha problemi, squilibri, zone d'ombra che non possono più essere ignorate. Dall'altro lato abbiamo il dovere di costruire fin da subito l'idea di un Veneto futuro, alternativo a quello che la nuova giunta proverà ad amministrare».

🎤 A Venezia il Pd è il primo partito della città, con quasi il 30% delle preferenze. Come interpreta questo dato?

👉 «È un dato ottimo, ulteriormente rafforzato dal fatto che la coalizione di centrosinistra supera quella di centrodestra. Una buona premessa per il prossimo appuntamento elettorale. A Venezia si legge chiaramente un segnale di scontento e disaffezione verso l'amministrazione uscente. Il voto dice che c'è una domanda netta di cambiamento».

🎤 A maggio ci sono le amministrative. Tra i nomi che circolano per guidare il centrosinistra c'è anche il suo.

👉 «Di nomi di qualità noi ne abbiamo tanti. Però, a differenza del centrodestra - che ha trasformato perfino le regionali in uno spettacolo tutto incentrato sulle poltrone, su chi dovesse comandare cosa, su quanti assessori a quali partiti – noi ragioniamo in modo diverso. Mettendo al centro il bene comune. E a Venezia il bene comune significa una cosa soltanto: cambiamento. Tutto il resto viene dopo, e sarà frutto di un lavoro collegiale serio, ordinato e rispettoso della città».

Il centrosinistra ha invertito la rotta in veneto. Dopo oltre 15 anni di scivolamento torniamo a crescere. Abbiamo piant...
24/11/2025

Il centrosinistra ha invertito la rotta in veneto. Dopo oltre 15 anni di scivolamento torniamo a crescere. Abbiamo piantato il chiodo decisamente più in alto raddoppiando, di fatto, la percentuale di cinque anni fa.

Ora inizia un lavoro importante in consiglio regionale nel quale dobbiamo valorizzare al massimo questo capitale umano e politico: siamo passati da essere opposizione a essere vera e credibile alternativa.

Grazie a tutti! Il lavoro inizia adesso!

Giovanni Manildo

Siamo arrivati al momento che aspettavamo da mesi, mancano solo quarantotto ore al voto per le elezioni regionali. In qu...
21/11/2025

Siamo arrivati al momento che aspettavamo da mesi, mancano solo quarantotto ore al voto per le elezioni regionali. In queste settimane siamo stati nelle piazze, nei circoli, nei mercati, nei luoghi di lavoro, ascoltando e parlando con una quantità impressionante di persone. Ovunque ho percepito la stessa cosa: il Veneto vuole tornare protagonista del proprio destino, perché è stanco dell’immobilismo, stanco dei rinvii, stanco di un governo della regione che da tempo ha smesso di guardare lontano.
Lo dicono le associazioni di categoria, lo confermano i sindacati, lo registrano gli osservatori economici e lo certifica anche Bankitalia: il Veneto è fermo. Una regione che un tempo correva più veloce delle altre oggi fatica, si difende, si adatta, ma non guida più. La produzione è in calo, gli investimenti arrancano, la competitività si è indebolita.
È una fotografia nitida, che coincide con ciò che ogni famiglia veneta conosce nella propria quotidianità.
E non è una crisi solo economica. È sanitaria, con liste d’attesa che scoraggiano e spesso costringono a rinunce inaccettabili. È ambientale, perché il nostro territorio è diventato più fragile, meno tutelato, più esposto ai rischi. È demografica: ogni anno migliaia di giovani sono costretti ad andar via, a cercare altrove opportunità che qui non ci sono più.
È, in definitiva, una crisi di futuro.
Dopo trent’anni ininterrotti di governo del centrodestra, è tempo di voltare pagina.
Un vecchio e logoro sistema di potere da troppo tempo non funziona e non dà ai veneti le risposte che meritano.
Oggi abbiamo finalmente una strada alternativa da proporre. Attorno alla candidatura di Giovanni Manildo abbiamo formato la coalizione di centrosinistra più ampia e forte che il Veneto abbia visto da decenni. Una pluralità di energie politiche e civiche che il Partito Democratico ha saputo armonizzare con pazienza e responsabilità.
È un centrosinistra unito, largo, maturo. Ed è la prova concreta che quando c’è un progetto serio, la comunità democratica sa ritrovarsi.
Con questa coalizione abbiamo scritto un programma che unisce visione e concretezza. Un programma che non racconta ciò che vorremmo fare, ma ciò che possiamo fare davvero.
Una sanità che torni al centro, non solo a parole: con un piano straordinario per assumere medici e infermieri, per ridurre le attese, per restituire dignità al servizio pubblico.
Una mobilità che funziona, investendo sul trasporto pubblico regionale, ripensando lo SFMR come una vera rete ferroviaria metropolitana, introducendo abbonamenti più leggeri per studenti, giovani lavoratori e persone fragili.
Un Veneto che protegge l’ambiente: fermando il consumo di suolo, accelerando sulle rinnovabili, rafforzando controlli e tutele.
Un Veneto che crede nei giovani: con una proposta forte come il contratto di ingresso, pensato per aumentare il loro salario nei primi due anni di lavoro e aiutarli a costruirsi una vita autonoma.
Un Veneto che torna a essere una comunità, dove la qualità della vita non è un privilegio per pochi ma un orizzonte per tutti.
Non siamo qui a promettere miracoli. Siamo qui a dire la verità: la nostra regione può essere molto di più di ciò che è diventata. Può tornare a essere una terra di innovazione, di diritti, di sviluppo, di futuro.
Ma per farlo serve coraggio. Serve una scelta. Serve partecipazione. Ed è qui che entra in gioco ciascuno di voi. In queste ore decisive, il vostro entusiasmo, la vostra voce, la vostra presenza sono fondamentali. Ogni conversazione, ogni messaggio, ogni condivisione può fare la differenza. Il Veneto cambierà se i veneti decideranno di farlo cambiare.
Io ci credo profondamente. Credo in un Veneto più giusto, più verde, più moderno, più sicuro. In un Veneto che rialza la testa e riparte.
Grazie per tutto ciò che avete fatto finora. E grazie, soprattutto, per quello che farete da qui a domenica.

Andrea Martella

Un viaggio nel Veneto durato quasi cinque mesi. Cinque mesi di incontri, di speranze e anche di molte delusioni. Cinque ...
20/11/2025

Un viaggio nel Veneto durato quasi cinque mesi. Cinque mesi di incontri, di speranze e anche di molte delusioni.
Cinque mesi di energia, di voglia di ricominciare a crescere. Cinque mesi di visite che non arrivano mai e di case di riposo che costano troppo e non hanno mai posto. Cinque mesi di giovani che vogliono fare impresa, che resistono, che non se ne vogliono andare da qui. Perché qui è casa loro. Cinque mesi accanto del volontariato e del terzo settore che sono un orgoglio del nostro Veneto. Cinque mesi con gli imprenditori, i commercianti, gli artigiani, gli agricoltori e i pescatori che ci dicono chiaramente che “così non si può andare avanti”. C’è voglia, energia, competenze, valori.
Andiamo a sorprendere!
Vi aspetto tutti domani alle 18.00 a Treviso, in Piazza Santa Maria dei Battuti!

Giovanni Manildo

Vannacci torna in Veneto, dice che ha preso un sacco di voti e che chi lo critica (Zaia compreso) “non ha capito”. Io lo...
13/11/2025

Vannacci torna in Veneto, dice che ha preso un sacco di voti e che chi lo critica (Zaia compreso) “non ha capito”.

Io lo dico chiaro: le tesi di Vannacci sono revisioniste, estreme, divisive. Ci portano indietro anziché avanti. Sono orribili. E non devono mettere piede nel governo del Veneto.

O Stefani lo dice esplicitamente e chiede di non votare i candidati di Vannacci infilati nelle liste della sua Lega, o è solo l’ennesimo gioco delle parti. Faccia da bravo ragazzo per piacere al Veneto moderato, ambiguità per strizzare l’occhio all’estrema destra.

Troppo comodo! Il Veneto merita verità!

Giovanni Manildo

Presentazione del libro “Una sanità uguale per tutti” con Rosy Bindi.🗓️ Sabato 8 novembre, ore 18.00 a Castelfranco Vene...
07/11/2025

Presentazione del libro “Una sanità uguale per tutti” con Rosy Bindi.
🗓️ Sabato 8 novembre, ore 18.00 a Castelfranco Veneto (TV), Centro Don Bordignon (via Bassano 16): con Rosy Bindi, Giovanni Manildo, Margherita Miotto e Giovanni Zorzi.

In Veneto gli effetti della crisi climatica sono ormai sotto gli occhi di tutti: alluvioni, frane, siccità e incendi met...
31/10/2025

In Veneto gli effetti della crisi climatica sono ormai sotto gli occhi di tutti: alluvioni, frane, siccità e incendi mettono in pericolo persone, imprese e comunità. Continuare con la politica del cemento significa aumentare i rischi per il territorio.

Il Veneto non ha bisogno di nuove costruzioni, ma di più sicurezza idrogeologica e meno consumo di suolo. Servono regole chiare e senza deroghe, la rinaturalizzazione delle aree di esondazione, la delocalizzazione degli edifici a rischio e quartieri più verdi e vivibili. Dopo vent’anni di scelte sbagliate della destra, serve una Regione che protegga davvero l’ambiente, le persone e il futuro del Veneto.

Il 23 e 24 novembre, alle Elezioni Regionali vota Partito Democratico: per il Veneto, per le persone!

Partito Democratico Veneto

Indirizzo

Via Castagnole, N. 20/M
Treviso
31100

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