Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Trento

Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Trento Pagina ufficiale dell'OMCeO della provincia di Trento

Dieci Anni di Telecardiologia  in Trentino.  Il 6 giugno scorso si è tenuto a Rovereto , presso il Palazzo Piomarta, il ...
17/06/2026

Dieci Anni di Telecardiologia in Trentino.

Il 6 giugno scorso si è tenuto a Rovereto , presso il Palazzo Piomarta, il Convegno : “Dieci anni di Telecardiologia per guidare il cambiamento: dalla sperimentazione all'integrazione nei modelli assistenziali”.
Una giornata importante per celebrare un decennio di innovazione in telecardiologia e discutere sul futuro della telemedicina in generale . La telecardiologia è tra i servizi di telemedicina più utilizzati in Italia, integrandosi stabilmente nel Servizio Sanitario Nazionale. Questa tecnologia , che è cresciuta soprattutto durante il periodo della pandemia, oggi permette di monitorare i malati cronici direttamente dalla propria abitazione , riducendo drasticamente accessi ai PS , ricoveri e spostamenti , con beneficio per i pazienti , risparmio per il Servizio Sanitario Nazionale , migliore gestione delle risorse. Durante il congresso sono state analizzate le innovazioni introdotte a partire dal 2016 , passando dalla fase di sperimentazione all'integrazione nei modelli assistenziali. È trascorso infatti un decennio dalla delibera con cui la PAT ha riconosciuto come prestazione sanitaria il controllo da remoto dei dispositivi cardiaci impiantabili,diventando il Trentino capofila a livello nazionale col progetto pilota di telecardiologia presso l’Unità Operativa di Cardiologia dell’Ospedale S.Maria del Carmine a Rovereto, diretta dal Dott. Maurizio Del Greco.
Fin dagli inizi il Dott.Del Greco e il Dott. Massimiliano Maines ( cardiologo ed elettrofisiologo della stessa Unità Operativa )si sono posti come figure centrali , impegnati in prima persona per ideare , realizzare e guidare lo sviluppo della telecardiologia in Trentino. Al congresso è stata portata l’esperienza di Rovereto sia per quanto riguarda il monitoraggio di pacemaker e defibrillatori automatici impiantabili , che per la gestione dei pazienti con scompenso cardiaco ,a confronto anche con quella delle principali realtà italiane. All’evento hanno partecipato alcuni fra i massimi esperti della cardiologia italiana, ospedaliera e territoriale e dell’ISS ( Istituto Superiore di Sanità), per approfondire il tema della crescente importanza della telemedicina nella gestione delle patologie croniche e nella evoluzione dei modelli organizzativi dell’assistenza sanitaria, con focus anche sul futuro della sanità digitale,che rivoluziona il concetto di presa in carico del paziente e di cui telemedicina e telecardiologia sono pilastri . Con l'uso di dispositivi indossabili, monitoraggio da remoto e intelligenza artificiale, il baricentro dell’assistenza si sposta da un modello centrato sull’ospedale e sulla cura del paziente in acuto , ad uno territoriale basato sulla prevenzione e gestione a domicilio. Il futuro della telemedicina e telecardiologia si muove verso un modello predittivo di medicina , che si propone non solo di curare e monitorare a distanza, ma prevedere un evento , in questo caso cardiovascolare , prima che si verifichi. Una evoluzione che ridefinisce le relazioni non solo fra medico e paziente ma anche fra ospedale e territorio , nonché il rapporto e le collaborazioni fra operatori sanitari.

𝐀𝐍𝐓𝐈𝐁𝐈𝐎𝐓𝐈𝐂𝐈: 𝐅𝐈𝐍𝐎 𝐀 𝐐𝐔𝐀𝐍𝐃𝐎 𝐅𝐔𝐍𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄𝐑𝐀𝐍𝐍𝐎? Serata informativa a Cles. Si è tenuta ieri sera a Cles presso la Sala Borghes...
21/05/2026

𝐀𝐍𝐓𝐈𝐁𝐈𝐎𝐓𝐈𝐂𝐈: 𝐅𝐈𝐍𝐎 𝐀 𝐐𝐔𝐀𝐍𝐃𝐎 𝐅𝐔𝐍𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄𝐑𝐀𝐍𝐍𝐎? Serata informativa a Cles.

Si è tenuta ieri sera a Cles presso la Sala Borghesi Bertolla della Biblioteca Comunale la serata informativa "Antibiotici: fino a quando funzioneranno?" sul tema dell’ antibiotico-resistenza. Un incontro con la cittadinanza organizzato congiuntamente dagli Ordini : dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, delle Professioni Infermieristiche, dei Medici Veterinari e dei Farmacisti della Provincia di Trento, col fine di sensibilizzare la popolazione sull’uso corretto degli antibiotici , sia in ambito umano che veterinario, e sui rischi legati alla diffusione di batteri resistenti agli stessi. L'uso massivo ed inappropriato di antimicrobici in medicina umana e veterinaria e la loro diffusione nell’ambiente ha favorito la comparsa di ceppi sempre più resistenti ai farmaci disponibili . L’antibiotico-resistenza è una grave minaccia per la salute a livello globale e l’Italia in Europa è al primo posto per numero di decessi, con stime che si aggirano attorno ai 12.000 morti / anno sui 33.000 totali che si registrano in Europa.
In Italia le morti causate da batteri resistenti agli antibiotici sono circa un terzo di tutte quelle che si verificano fra i pazienti ricoverati in ospedale.

La serata si è aperta con i saluti istituzionali del Presidente della Comunità della Val di Non e Sindaco di Sanzeno Martin Slaifer Ziller , della Sindaca di Cles Stella Menapace , della Dott.ssa Daniela Zanon, Direttore dell’UO Cure Primarie del Distretto Nord ASUIT.
L’introduzione è stata affidata al Dott.Paolo Bortolotti, medico neurologo e coordinatore della Commissione Ambiente dell’OMCeO di Tn, che ha illustrato il progetto degli Ordini e la visione One Health nel contrasto all’antibiotico resistenza.
Ha moderato l’incontro la Dottssa Maria Brentari Vicepresidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche .
È intervenuto , con la relazione d’apertura l’infettivologo Dott. Massimiliano Lanzafame , Professore Associato di Malattie Infettive presso l’Università di Trento e Direttore della UOC di Malattie Infettive dell’Ospedale Santa Chiara ASUIT . Ha inquadrato il fenomeno sotto il profilo epidemiologico e clinico, evidenziando come l’antibiotico-resistenza rappresenti una delle principali sfide della sanità pubblica mondiale e come l’uso improprio degli antibiotici rischi di compromettere conquiste fondamentali della medicina moderna.
A seguiti gli interventi degli altri Professionisti coinvolti, che hanno arricchito il dibattito con punti di vista complementari e concreti:
- Dott.ssa Luisa Barbiero, medico di medicina generale;
- Dott.ssa Veronica Chini, pediatra di libera scelta;
- Dott. Alberto Bertelle, odontoiatra;
- Dott.ssa Luisa Molignoni, infermiera coordinatrice di percorso delle cure primarie;
-Dott. Marco Ghedina, Presidente dell’Ordine dei Medici Veterinari;
-Dott.ssa Elena Santini, Vicepresidente dell’Ordine dei Medici Veterinari;
-Dott.ssa Tiziana Dallago, Presidente dell’Ordine dei Farmacisti.
Nel corso del dibattito è intervenuto anche il Dott. Giovanni De Pretis, Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, che ha richiamato l’importanza di una responsabilità collettiva nell’utilizzo degli antibiotici. Ha sottolineato come la prevenzione, l’appropriatezza prescrittiva e l’educazione sanitaria rappresentino strumenti fondamentali per tutelare l’efficacia futura delle terapie antibiotiche, evidenziando inoltre la necessità di rafforzare il dialogo tra professionisti sanitari e cittadini attraverso percorsi di informazione chiari, accessibili e scientificamente fondati.
Rilevante anche l’intervento del Dott. Roberto Tezzele, Direttore dell’Unità Operativa Igiene e Sanità Pubblica Veterinaria ASUIT, che ha approfondito il tema delle zoonosi e delle malattie emergenti. La lotta alla resistenza agli antibiotica non può limitarsi all’ambito ospedaliero o territoriale, ma deve coinvolgere anche il settore veterinario, gli allevamenti, la gestione ambientale e la filiera alimentare, attraverso un utilizzo prudente e appropriato degli antibiotici in ogni contesto.
La partecipazione dei cittadini è stata molto numerosa, con una sala gremita e particolarmente interessata
ai comportamenti concreti che ciascun cittadino può adottare per contribuire alla prevenzione di una possibile emergenza sanitaria di vasta portata.
La chiusura è stata affidata alla Dott.ssa Giancarla Carraro, infermiera specialista nel rischio infettivo, che ha sintetizzato i principali messaggi emersi durante la serata: promuovere una corretta informazione , rafforzare la prevenzione delle infezioni a partire dall’igiene delle mani e con le vaccinazioni, utilizzare gli antibiotici in modo appropriato e consapevole e riconoscere la responsabilità condivisa dell’intera comunità nel contrasto al fenomeno.
Ringraziamo la Comunità della Val di Non e l’Amministrazione Comunale di Cles per l’accoglienza e la sensibilità dimostrata su un tema di grande rilevanza : una serata di grande valore sociale e sanitario, che ha ricordato a tutti come la salute di ciascuno dipenda dalle scelte di tutti.

Save the date : 16 maggio 2026, Riva del Garda.  LOTUS - Oltre il Tumore al Seno-   invita ad una  giornata da passare  ...
14/05/2026

Save the date : 16 maggio 2026, Riva del Garda.
LOTUS - Oltre il Tumore al Seno- invita ad una giornata da passare insieme tra movimento, benessere, prevenzione e informazione . Un’ iniziativa che unisce cultura, movimento e prevenzione oncologica.

Il programma è ricco e prevede :

- Ad ore 9 : ritrovo alla Spiaggia dei Sabbioni di Riva del Garda per una passeggiata dal lungolago al centro , tra storia, arte e memoria , con la visita alla Chiesa dell'Inviolata e al Convento. Con Lucia Calzà, guida narrativa FAI ed ex insegnante di lettere e storia dell'arte . A seguire Anita Malossini del Comune di Riva del Garda farà da guida nella visita all'Archivio Storico Comunale , con la consultazione di documenti storici dedicati all'Inviolata e al Convento.
La mattinata si concluderà con un incontro informale con un professionista della Breast Unit di Trento, un momento prezioso per parlare di prevenzione, ascolto e percorsi di cura.
‍L’iscrizione è obbligatoria e l’evento è riservato ai soci Lotus . E' possibile associarsi anche il giorno stesso, previa iscrizione al trekking tramite il link dedicato. Iscrizioni:
https://www.eventbrite.com/e/1987052817467?aff=oddtdtcreator

- Ad ore 17 : Alimentarsi dopo la diagnosi di tumore al seno . Presso l’Auditorium Scipio Sighele , Piazza Contini, 8.
L’incontro , aperto alla popolazione, è dedicato all'alimentazione dopo il tumore mammario: la nutrizione è importante durante e dopo le terapie oncologiche, per aiutare il corpo ad affrontare al meglio le cure e per ridurne gli effetti collaterali.
Non esistono diete miracolose o valide per tutti. Ogni persona ha bisogni diversi ed è importante affidarsi a professionisti esperti, per costruire percorsi alimentari personalizzati. Un’occasione per fare chiarezza su fake news e falsi miti legati all'alimentazione in oncologia. Ne parlerà il Dottor Carlo Pedrolli, Responsabile della Struttura semplice della Nutrizione Clinica dell'Ospedale Santa Chiara, con le case manager Silvia Lazzeri e Monica Campregher della Breast Unit di Trento.
L'incontro sarà moderato dalla Dottoressa Antonella Ferro, Responsabile della Rete Clinica Senologica dell'Azienda Sanitaria Universitaria Integrata.

Vi aspettiamo numerosi .

𝐀𝐍𝐓𝐈𝐁𝐈𝐎𝐓𝐈𝐂𝐈: 𝐅𝐈𝐍𝐎 𝐀 𝐐𝐔𝐀𝐍𝐃𝐎 𝐅𝐔𝐍𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄𝐑𝐀𝐍𝐍𝐎? A Malè serata informativa sull’antibioticoresistenza. Si è tenuto ieri sera a ...
09/05/2026

𝐀𝐍𝐓𝐈𝐁𝐈𝐎𝐓𝐈𝐂𝐈: 𝐅𝐈𝐍𝐎 𝐀 𝐐𝐔𝐀𝐍𝐃𝐎 𝐅𝐔𝐍𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄𝐑𝐀𝐍𝐍𝐎? A Malè serata informativa sull’antibioticoresistenza.

Si è tenuto ieri sera a Malè , presso la Sala della Comunità di Valle , l’incontro pubblico sul tema dell’antibioticoresistenza: “Antibiotici: fino a quando funzioneranno?”
Ogni anno, infatti, in Italia si registrano circa 12.000 decessi causati da infezioni provocate da batteri resistenti agli antibiotici: un’ emergenza sanitaria , una “ pandemia invisibile” ma dalle conseguenze drammatiche per la salute.
L’iniziativa congiunta degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, dei Medici Veterinari , delle Professioni Infermieristiche e dei Farmacisti della Provincia di Trento è nata con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione sull’uso corretto degli antibiotici , sia in ambito umano che veterinario, e sui rischi legati alla diffusione di batteri resistenti agli stessi.
Il contrasto all’antibiotico-resistenza richiede un approccio condiviso multiprofessionale e multidisciplinare ma soprattutto partecipato.
Nel corso della serata sono intervenuti gli esperti : infettivologo, medico di medicina generale, pediatra di famiglia, odontoiatra, infermiere, veterinario e farmacista, affrontando l’argomento da differenti punti di vista, ma uniti dalla visione One Health,
unica strategia efficace contro l’antibiotico resistenza ,riconoscendo la stretta interconnessione tra salute umana, animale e ambientale.
La serata si è aperta con i saluti istituzionali del Dott. Antonio Maini, sindaco di Caldes e in rappresentanza della Comunità della Valle di Sole.
L’introduzione è stata affidata al Dott.Paolo Bortolotti, medico neurologo e coordinatore della Commissione Ambiente dell’OMCeO di Tn, che ha illustrato il progetto degli Ordini. Ha moderato l’incontro la Dottoressa Tiziana Dal Lago, Presidente dell’Ordine dei Farmacisti.
È intervenuto , con la relazione d’apertura l’infettivologo Dott. Alessandro Castelli dell’Unità Operativa di Malattie Infettive di ASUIT ad inquadrare il fenomeno dal punto di vista epidemiologico e clinico , evidenziandone la crescente rilevanza. A seguire gli interventi degli esperti :
Dott. Federico Meccoli , Medico di Medicina Generale ; Dott.ssa Rita Faccini ,Pediatra di libera scelta ; Dott. Alberto Bertelle , Odontoiatra ; Dottssa Chiara Micheli , infermiera specialista in infermieristica di famiglia e comunità ;
Dott. Marco Ghedina , Presidente dell’Ordine dei Veterinari ; Dott.ssa Monica Tomasi , farmacista ; Dott.ssa Elena Santini, veterinaria aziendale; Dott.ssa Caterina Zanoni, infermiera esperta di sanità pubblica. Nel corso del dibattito è intervenuto anche il Dottor Daniel Pedrotti, Presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche.
I cittadini hanno partecipato numerosi, attenti e interessati a comprendere cosa ciascuno possa fare concretamente per prevenire una possibile emergenza sanitaria di vasta portata.
La chiusura della serata è stata affidata alla Dott. ssa Giancarla Carraro ,
infermiera specialista in rischio infettivo, che ha sintetizzato i messaggi chiave emersi nel corso dell’incontro: informazione, prevenzione a partire dall’igiene delle mani, uso corretto degli antibiotici e responsabilità condivisa.
Ringraziamo la Comunità della Valle di Sole e l’Amministrazione Comunale di Malè per l’accoglienza e la sensibilità dimostrata su un tema di grande rilevanza per la comunità : una serata di grande valore sociale e sanitario, che ha ricordato a tutti come la salute di ciascuno dipenda dalle scelte di tutti.

Comunicato stampa sul trattamento dei rifiuti e tutela della salute pubblica.L’ Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odon...
07/05/2026

Comunicato stampa sul trattamento dei rifiuti e tutela della salute pubblica.

L’ Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, l’Ordine dei Medici Veterinari, l’ Ordine delle Professioni Infermieristiche
e l’ Ordine dei Farmacisti della Provincia di Trento, richiamano l’attenzione
sul tema della tutela della salute pubblica nell’ambito delle scelte in materia di gestione dei rifiuti, in coerenza con l’approccio One Health, che considera in modo integrato la salute umana, animale e
ambientale.
L’inquinamento atmosferico rappresenta uno dei principali fattori di rischio per la salute in Europa ed è associato a impatti rilevanti in termini di mortalità, morbilità, costi sociali ed economici.
Anche territori con buon livello complessivo di qualità ambientale possono presentare specifiche criticità, legate alla presenza combinata di diverse fonti inquinanti.
In questo contesto, i processi di combustione ,tra cui anche il trattamento termico dei rifiuti , costituiscono una delle principali cause di inquinamento atmosferico globale. La combustione dei
rifiuti mediante incenerimento, anche nel caso dei moderni impianti operanti nel rispetto di limiti emissivi e dell’utilizzo delle migliori tecnologie disponibili, richiede un approccio prudente in considerazione dei volumi di rifiuti trattati, della composizione, della mancanza di monitoraggi e regolamentazioni specifici ( nel caso di polveri ultrafini, microplastiche, PFAS) e della produzione di CO2 climalterante.
La letteratura scientifica ha esaminato ed evidenziato come alcuni inquinanti, quali particolato fine e ultrafine, metalli pesanti, composti organici persistenti e inquinanti emergenti come microplastiche e
PFAS, possano avere effetti negativi sulla salute, soprattutto nelle fasce di popolazione più vulnerabili.
Tali effetti vanno considerati in una prospettiva cumulativa e tenendo conto delle diverse vie di esposizione (inalazione e soprattutto ingestione dei contaminanti che si depositano su terreni e colture ed entrano nella catena alimentare).
Gli studi epidemiologici disponibili, pur con limiti metodologici legati alla presenza di fattori confondenti, suggeriscono l’adozione di un approccio preventivo e rigoroso , nel caso dell’installazione di un impianto di incenerimento , basato su:
• valutazione preventiva di impatto sanitario, oltre che ambientale, in forma integrata, per stimare i rischi potenziali per la salute della popolazione residente, tenendo conto di tutte le fonti inquinanti che insistono sul territorio
• utilizzo di modelli previsionali di dispersione degli inquinanti
• programmi di monitoraggio ambientale e, ove possibile, di biomonitoraggio
• sorveglianza epidemiologica continua e trasparente.
Gli Ordini delle Professioni Sanitarie ritengono pertanto fondamentale che le decisioni in merito siano assunte sulla base di un approccio orientato alla tutela della salute della popolazione e alla sostenibilità
ambientale, nel rispetto delle competenze istituzionali e dei ruoli dei diversi soggetti coinvolti.

Salute insieme  , ovunque,  per tutti. La giornata “Salute insieme, ovunque,  per tutti” , ieri , a Trento è stata dedic...
19/04/2026

Salute insieme , ovunque, per tutti.

La giornata “Salute insieme, ovunque, per tutti” , ieri , a Trento è stata dedicata alla prevenzione e al benessere , per avvicinare i cittadini ai temi della salute. È stata promossa dagli Ordini delle Professioni Sanitarie e Sociali della PAT , in collaborazione con il Comune di Trento, col patrocinio della Provincia Autonoma di Trento e dell’Azienda Sanitaria Universitaria Integrata del Trentino. L’Ordine dei Medici e Odontoiatri ha partecipato con entusiasmo all’evento . Piazza d’Arogno è stata il cuore della manifestazione , con numerosi laboratori aperti e stand informativi .
Molti i temi trattati : igiene delle mani, prevenzione odontoiatrica , sonno e salute mentale , psicologia dello sport , primo soccorso , salute sessuale , protezione dall’inquinamento, preparazione della farmacia da viaggio , suggerimenti per una sana alimentazione , stili di vita , con la guida dei professionisti sanitari e sociali.
Si sono tenute nel pomeriggio due tavole rotonde presso la Fondazione Caritro,dedicate a temi di attualità sanitaria e prevenzione, e per tutta la giornata camminate educative per il centro con educatori cinofili.
Il focus della giornata è la prevenzione e la tutela della salute , in cui entrano in gioco responsabilità individuali, collettive ed istituzionali, con richiamo ai principi fondamentali del nostro SSN basato su universalità, equità, uguaglianza nell’accesso alle cure, e all’uso appropriato delle prestazioni in una società che cambia, invecchia e presenta fragilità.
Una giornata di incontro , informazione e collaborazione per rafforzare i legami inter professionali e tra i professionisti e la cittadinanza , uniti dall’idea di una salute accessibile a tutti.

𝐀𝐍𝐓𝐈𝐁𝐈𝐎𝐓𝐈𝐂𝐈: 𝐅𝐈𝐍𝐎 𝐀 𝐐𝐔𝐀𝐍𝐃𝐎 𝐅𝐔𝐍𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄𝐑𝐀𝐍𝐍𝐎?L’antibiotico-resistenza è stata ieri al centro della serata pubblica “Antibiot...
21/03/2026

𝐀𝐍𝐓𝐈𝐁𝐈𝐎𝐓𝐈𝐂𝐈: 𝐅𝐈𝐍𝐎 𝐀 𝐐𝐔𝐀𝐍𝐃𝐎 𝐅𝐔𝐍𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄𝐑𝐀𝐍𝐍𝐎?

L’antibiotico-resistenza è stata ieri al centro della serata pubblica “Antibiotici: fino a quando funzioneranno?” ad Arco.
Hanno partecipato numerosi i cittadini, a testimonianza del grande interesse per un tema che riguarda la salute di tutti: ogni anno in Italia si registrano circa 12.000 decessi collegati ad infezioni sostenute da batteri resistenti agli antibiotici,una emergenza sanitaria.
La serata è stata organizzata congiuntamente dall’Ordine dei Medici e Odontoiatri , delle Professioni Infermieristiche , dei Farmacisti e dei Medici Veterinari della Provincia di Trento.
Ha moderato l’incontro il Dott. Marco Ioppi, già presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, mentre il saluto iniziale è stato affidato al Dott. Paolo Bortolotti, medico neurologo e coordinatore della Commissione Ambiente dell’Ordine dei Medici.
Il Prof. Massimiliano Lanzafame , Direttore dell’Unità Operativa di Malattie Infettive - ASUIT, nella relazione di apertura ha trattato il fenomeno dell’antibiotico-resistenza sotto il profilo epidemiologico e clinico. A seguire, gli interventi del Dott. Michele Caliari ,medico di medicina generale ; Dott.ssa Laura Di Florio ,pediatra ; Dott. Amedeo Menotti, infermiere specialista in cure palliative; Dott. Marco Ghedina , Presidente dell’Ordine dei Medici Veterinari; Dott. Alberto Bertelle , odontoiatra , e Dott. Davide Cappelletti ,farmacista.
Sono intervenute nel dibattito la Dott.ssa Tiziana Dal Lago , Presidente dell’Ordine dei farmacisti, e la Sindaca di Arco Dott.ssa Arianna Florio.
Numerose le domande poste dal pubblico presente e gli interventi, segno di attenzione , sensibilità e partecipazione per affrontare un problema che riguarda la salute di tutti.
La chiusura della serata è stata affidata alla Dott.ssa Giancarla Carraro, infermiera specialista in rischio infettivo, che ha sintetizzato i messaggi chiave emersi nel corso dell’incontro: informazione, prevenzione, a partire dall’igiene delle mani, uso corretto degli antibiotici e responsabilità condivisa.
Una serata di grande valore sanitario e sociale : la salute si realizza attraverso la prevenzione, quando informazione , partecipazione , condivisione , collaborazione fra gruppi professionali diversi e fra Istituzioni e Comunità fanno la differenza ,perché la salute di ognuno è la salute di tutti e viceversa.

Ringraziamo l’Amministrazione Comunale di Arco per l’accoglienza a trattare un tema di grande rilevanza per la comunità.

Il Medico e la  guerra. Ne abbiamo trattato pochi giorni fa in un incontro presso l’Omceo di Trento .Il tema del rapport...
15/03/2026

Il Medico e la guerra.

Ne abbiamo trattato pochi giorni fa in un incontro presso l’Omceo di Trento .Il tema del rapporto tra salute, professione medica e guerra è di drammatica attualità e al centro di un dibattito etico e deontologico alimentato dal perdurare di conflitti e guerre. Riportiamo qui i punti più significativi degli interventi dei relatori: Dr. Pirous Fateh-Moghadam, Dr. Riccardo Corradini e Dr. Marco Ioppi .

Intervento del Dr. Pirous Fateh-Moghadam
, epidemiologo e autore del libro: “Guerra o Salute . Dalle evidenze scientifiche alla promozione della pace.”

Al 2024 Il numero di conflitti armati in atto fra Stati è di ben 61 ,il numero più alto che si registra dal 1946. A livello globale per effetti diretti dei conflitti centinaia di migliaia di persone perdono la vita e molte di più vengono ferite e mutilate. La guerra moderna è una catastrofe di sanità pubblica e produce effetti devastanti che vanno ben ben oltre quelli immediati e diretti. I danni provocati attraverso meccanismi indiretti perdurano anche dopo la cessazione delle ostilità e causano un numero ancora maggiore di morti e feriti. In spregio a Convenzioni e Protocolli che proibiscono ai belligeranti di impedire l’accesso ai beni indispensabili per la sopravvivenza della popolazione civile (derrate alimentari, campi destinati all’agricoltura, bestiame e installazioni di approvvigionamento idrico) le violazioni sono ormai parte integrante della strategia bellica moderna che prevede la distruzione delle infrastrutture civili di base : dighe, centrali elettriche, sistemi di approvvigionamento idrico, ospedali, strade, ponti, ferrovie, aeroporti, industrie
I conflitti armati condotti con l’uso delle tecnologie attualmente disponibili si caratterizzano per: mancanza di limiti di spazio, di tempo e giuridici e di discriminazione tra obiettivi militari e civili ;
violazione delle leggi umanitarie internazionali ; effetti nel lungo periodo responsabili di enormi danni e sofferenze fisiche, mentali e sociali ; aumento delle disuguaglianze sociali ; interruzione di attività scolastiche, universitarie e culturali; emigrazione di massa; danno ambientale ; rischio di evoluzione in guerra atomica. Il risultato finale, al di là degli obbiettivi dichiarati, è sempre quello della distruzione dell’ambiente fisico e del tessuto sociale di un intero Paese o territorio. L’esame delle evidenze scientifiche e dei dati empirici sul male creato dalla guerra non può condurci altro che a posizioni pacifiste , a favore dell’interruzione di tutte le guerre in atto e della prevenzione di quelle future, attraverso soluzioni nonviolente che intervengano sulle cause che sono alla base dei conflitti stessi , in coerenza con gli obblighi deontologici incentrati sulla tutela e la promozione della salute. La pace è il primo e fondamentale prerequisito per la salute( Carta di Ottawa del 1986, documento cardine della Promozione della Salute ) . In questa visione a noi competono : sorveglianza e documentazione degli effetti sanitari della guerra, dei fattori causali associati e delle relazioni che collegano la guerra ad altri eventi, a loro volta fattori di rischio per la salute(migrazioni, carestie, alterazioni degli ecosistemi) ; elaborazione di strategie per prevenire e mitigare i danni alla salute prodotti dai fattori che precedono e seguono i conflitti; informazione e responsabilizzazione dei cittadini e decisori sulle strategie di contrasto più efficaci.

Intervento del Dr. Riccardo Corradini , giovane medico, chirurgo trentino , testimone della situazione umanitaria nei territori di conflitto.

Era a bordo della nave Conscience , nella missione della Freedom Flotilla Coalition , salpata ad ottobre 2025 per Gaza per portare aiuti umanitari, cibo , medicine e attrezzature mediche , nonché competenze professionali ; per alleviare la carestia e la mancanza di beni di prima necessità tra i civili, in particolare i bambini e per portare solidarietà concreta
a colleghi medici e operatori sanitari palestinesi che lavorano in condizioni estreme .Non ultimo per attirare l’attenzione della comunità internazionale sulla violazione sistematica dei diritti umani nella Striscia. Arrestato a bordo della nave in acque internazionali e detenuto in un centro carcerario israeliano ,ha raccontato la sua esperienza e dei compagni , le violenze e soprusi subiti, le pratiche umilianti, le vessazioni psicologiche e fisiche cui sono stati sottoposti. Ha illustrato quello che è accaduto nella striscia di Gaza negli ultimi due anni e mezzo : una catastrofe sanitaria e umanitaria senza precedenti per il sistematico collasso del sistema sanitario e delle infrastrutture civili.
Nonostante il cessate il fuoco verso la fine del 2025, l'emergenza continua con morti per malattie e fame , impossibilità o grave limitazione dell’accesso alle cure , anche per l’ostacolo all'ingresso degli aiuti umanitari e la difficoltà di poter uscire da quel territorio in tempi utili per la salvezza.
La partecipazione a missioni umanitarie in zone di guerra rappresenta una delle espressioni più alte del codice deontologico medico, concretizzando i principi fondamentali di umanità, solidarietà e tutela della salute senza discriminazioni, operando in contesti dove la necessità di cura e le condizioni sono estreme.

Intervento del Dr. Marco Ioppi , già Presidente dell’OMCeO di Trento ed esperto in Deontologia Medica, che
illustra i principi deontologici che guidano e sostengono la nostra professione , anche in tempi di guerra.

Il medico tutela vita, salute, dignità e diritti umani della persona e rifiuta ogni forma di discriminazione . ( Art. 3 del Codice Deontologico medico) .
È responsabile dei propri atti professionali, che non possono essere subordinati a interessi estranei alla tutela della salute ; mantiene responsabilità morale e professionale personali , anche sotto gerarchia. ( Art. 22)
Il medico non partecipa, non avalla, non copre torture, violenze, trattamenti disumani o degradanti e non usa le competenze sanitarie per fini coercitivi. (Art. 24 e art. 26)
II medico militare opera in tempo di pace e di guerra nel rispetto dei principi deontologici, cura ,senza discriminazioni, militari, civili, prigionieri, feriti fuori combattimento, segnala alle autorità sanitarie la necessità di assistenza per chiunque non sia più in grado di combattere, denuncia torture, violenze e abusi e rispetta il diritto internazionale umanitario. (Art. 77)
La nostra Deontologia non considera la guerra una realtà eccezionale , in cui l’etica può essere sospesa e il medico trasformato in uno strumento dello Stato o di un esercito. Non legittima il militarismo, che fa prevalere la sicurezza dello Stato su quella della persona. Non ritiene l’obbedienza gerarchica superiore a quella dovuta alla coscienza , né l’essere umano un mezzo per un fine strategico.
Non esiste una Medicina “di pace” e una Medicina “di guerra”, ma una sola Medicina, una sola etica medica : il medico non è neutrale, ma è sempre schierato dalla parte della vita, della dignità umana e della vulnerabilità. Per il nostro Codice Deontologico non esiste il nemico o il prigioniero o il civile, esiste solo la “persona” di cui dobbiamo prenderci cura.
Essere medico è incompatibile con le logiche militari, di potere e di emergenza permanente. L’Ordine dei Medici ha un ruolo fondamentale : difendere l’autonomia professionale , sostenere chi subisce pressioni incompatibili con l’etica,
promuovere una cultura di pace come precondizione di salute .
La guerra ci chiede di scegliere da che parte stare . Il Codice di Deontologia Medica ha già scelto per noi: dalla parte della persona chiunque essa sia. Se non abbiamo la possibilità di fermare le guerre abbiamo il dovere di impedire che la Medicina diventi parte di questa disumanità.

Sul sito dell’OMCeO di Tn si possono visionare le diapositive delle tre relazioni.
https://www.ordinemedicitn.it/

“Antibiotici , fino a quando funzioneranno?”Il 20 marzo ad Arco gli Ordini sanitari  ( Medici, Farmacisti, Infermieri, V...
14/03/2026

“Antibiotici , fino a quando funzioneranno?”

Il 20 marzo ad Arco gli Ordini sanitari ( Medici, Farmacisti, Infermieri, Veterinari) incontrano i cittadini .

Dipende da noi contrastare l’antibiotico resistenza , un’emergenza sanitaria e un problema che riguarda la salute di tutti.
In Italia si registrano circa 12.000 decessi/ anno , un terzo degli oltre 35.000 che riguardano l’Unione Europea , collegati ad infezioni provocate da batteri resistenti agli antibiotici. L’antibiotico resistenza è una minaccia per la salute pubblica a livello globale e potrebbe divenire la prima causa di morte entro il 2050 , prima dei tumori e delle malattie cardiovascolari, secondo l’OMS . L’ Italia detiene in Europa il primato per diffusione di germi resistenti e la situazione è critica anche per il consumo di antibiotici rispetto alla media europea, sia in ambito umano che veterinario. L’utilizzo eccessivo ed improprio degli antibiotici ha esercitato una pressione selettiva sui batteri, favorendo la selezione di ceppi resistenti e multi-resistenti con una progressiva perdita di efficacia di un numero sempre più elevato di questi farmaci. Così le infezioni diventano sempre più difficili da curare. Le conseguenze includono : aumento di mortalità , degenze ospedaliere prolungate, necessità di farmaci più costosi , rischi aumentati per interventi chirurgici, trapianti e chemioterapie.
Per questo gli Ordini Professionali dei Medici, Infermieri, Farmacisti e Veterinari della Provincia di Tn. , dopo aver approntato aggiornamenti specifici per i professionisti sanitari , hanno pensato di rivolgersi alle persone per migliorarne consapevolezza e sensibilità su questo tema cruciale. Per affrontare il problema serve un intervento multidisciplinare , il riconoscimento della interconnessione di salute umana, animale e ambientale, e il coinvolgimento di tutti i settori interessati : comunità, ospedali, territorio, allevamenti animali, sistema dei rifiuti e acque reflue.
È fondamentale creare un'alleanza tra gruppi professionali diversi,ma è soprattutto necessario farli incontrare e dialogare coi cittadini. La serata organizzata dagli Ordini è pensata non tanto o solo come didattica , ma soprattutto come un incontro , un’occasione per parlare e rispondere direttamente alle domande poste dalle persone , collegate alla loro vita pratica , esperienze e problemi inerenti la tematica. Sono per questo a disposizione il medico di famiglia, il pediatra di base, l’infettivologo, l’odontoiatra , il farmacista , l’infermiere e il veterinario. Senza la collaborazione attiva dei cittadini, le strategie sanitarie per combattere l'antibiotico-resistenza rischiano di fallire: l'educazione e la partecipazione sono un pilastro fondamentale per contrastare questa minaccia per la salute pubblica.
Vi aspettiamo numerosi .

Arco , 20 marzo , dalle 20 alle 21,30. Palazzo dei Panni , Via Giovanni Segantini n.9

Indirizzo

Via Valentina Zambra 16
Trento
38121

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 14:00
Martedì 09:00 - 14:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 14:00
Venerdì 09:00 - 14:00

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Trento pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi