Fronte della Gioventù Comunista Trento

Fronte della Gioventù Comunista Trento Pagina ufficiale del Fronte della Gioventù Comunista Trentino Alto Adige.

L’inasprimento della guerra imperialista degli ultimi anni è la prova dell’insostenibilità del sistema capitalista. Le s...
15/04/2026

L’inasprimento della guerra imperialista degli ultimi anni è la prova dell’insostenibilità del sistema capitalista. Le sfide che oggi dobbiamo affrontare, la lotta contro lo sfruttamento e il riarmo, sono ispirate dai partigiani che hanno sconfitto il nazifascismo. È un dovere difendere con orgoglio la memoria e l’esempio della Resistenza partigiana, il carattere rivoluzionario e progressivo della lotta di liberazione.

Ne discuteremo il 22 Aprile al dipartimento di sociologia, prima con la visione del documentario "Noi sempre lotterem" e costruendo insieme uno spezzone contro la guerra.

Scendiamo in piazza il 25 aprile dimostrando che esiste una parte d’Italia combattiva, comunista, antimperialista, che difende e onora la memoria dei nostri partigiani, che tiene alte le loro bandiere della Resistenza e le loro idee affinché siano il fuoco vivo delle lotte di oggi!

Negli ultimi mesi abbiamo assistito a mobilitazioni oceaniche in tutta Italia contro il genocidio, precarietà, economia ...
21/02/2026

Negli ultimi mesi abbiamo assistito a mobilitazioni oceaniche in tutta Italia contro il genocidio, precarietà, economia di guerra.
Abbiamo dimostrato, uniti, che è possibile cambiare la storia, che si può e si deve combattere questo sistema.
In Italia vediamo miliardi sottratti alla sanità e all’istruzione per essere destinati alle spese militari, salari da fame e contratti sempre più precari, un governo che intensifica la repressione dei lavoratori e degli studenti che alzano a testa.
Questo futuro non è l'unico possibile: organizziamoci e lottiamo per un futuro diverso.

Se senti dentro di te continuare a bruciare quella fiamma di chi vuole combattere le ingiustizie del nostro tempo, non restare a guardare, diventa protagonista e unisciti al Fronte della Gioventù Comunista!

Ci troviamo il 4 marzo nella facoltà di sociologia di Trento alle ore 17.00.
A seguire l'evento ci sarà un aperitivo popolare, ti aspettiamo!

In queste prime settimane di Gennaio abbiamo assistito all’aggressione imperialista degli USA contro il Venezuela, che c...
16/01/2026

In queste prime settimane di Gennaio abbiamo assistito all’aggressione imperialista degli USA contro il Venezuela, che cela sotto la “lotta al narcotraffico” la volontà predatoria dei grandi monopoli di spartirsi il petrolio e le risorse energetiche del paese.
Ne parleremo Lunedì 19 nel dipartimento di sociologia alle ore 17, in atrio, per rilanciare la nostra contrarietà all’aggressione imperialista verso il Venezuela e per discutere di come la lotta contro l’imperialismo passi anche attraverso la lotta all’economia di guerra e la costruzione del partito comunista.

Lunedì scorso, sulla linea del Brennero nei pressi della stazione di Ala, tre operai di RFI sono stati travolti da un tr...
29/12/2025

Lunedì scorso, sulla linea del Brennero nei pressi della stazione di Ala, tre operai di RFI sono stati travolti da un treno Monaco–Venezia mentre svolgevano lavori di manutenzione agli scambi.
Uno di loro, 31 anni, è ancora ricoverato in condizioni gravissime.

Dai primi accertamenti emerge che il treno viaggiava a circa 120 km/h e che la circolazione ferroviaria non era stata interrotta. L' intervento era autorizzato, e questo svela una prassi sistemica di RFI: lavorare in fretta sacrificando la sicurezza, mettere la vita degli operai dopo il profitto.

A due anni dalla strage di Brandizzo, quando cinque operai vennero uccisi in circostanze identiche, la mattanza degli operai manutentori continua: lavoratori che rischiano la vita per un salario, a beneficio degli interessi di pochi.

Il 2025 si chiude con il Trentino tra le regioni con il più alto tasso di infortuni mortali sul lavoro, ben al di sopra di una incidenza media nazionale già drammatica. Sono 825 lavoratori uccisi dal profitto in tutto il Paese, un dato destinato a peggiorare con la nuova legge di bilancio e le politiche guerrafondaie del governo Meloni.

Salari bassi, carovita, guerra e il rischio concreto di morire ogni giorno sul lavoro è il destino che i padroni preparano per i lavoratori. Solo i lavoratori organizzati e uniti possono cambiarlo.

Alle famiglie e ai lavoratori colpiti ad Ala da questa ennesima ingiustizia va tutta la nostra solidarietà.
All’operaio che lotta tra la vita e la morte vanno la nostra speranza, il nostro dolore e la nostra rabbia.

O le nostre vite, o i loro profitti.

Ieri siamo scesi in piazza, uniti, a Trento come in tutte le città di Italia, lavoratori, precari, disoccupati e student...
29/11/2025

Ieri siamo scesi in piazza, uniti, a Trento come in tutte le città di Italia, lavoratori, precari, disoccupati e studenti delle fasce popolari, contro le politiche padronali e guerrafondaie del governo.
La manovra ricadrà infatti ancora sulle spalle dei lavoratori e coi loro soldi, tagliando miliardi e miliardi alla spesa sociale: tagli a scuola, sanità, pensioni, lavoro, assecondando al contempo le richieste europee e aumentando la spesa militare anno dopo anno.
Lo sappiamo che esiste un’altra strada: quella costruita dai lavoratori organizzati, da chi lotta per una società che metta al centro la dignità, i diritti, i servizi pubblici, e non i profitti di pochi.
Contro l'economia di guerra organizziamoci e mobilitiamoci, uniti e consapevoli della nostra forza, per un futuro diverso, un futuro più giusto!

È chiaro come la manovra del governo sia un ulteriore attacco ai lavoratori. In Italia i salari sono i più bassi d'Europ...
22/11/2025

È chiaro come la manovra del governo sia un ulteriore attacco ai lavoratori. In Italia i salari sono i più bassi d'Europa, centinaia di migliaia di lavoratori sono in cassa integrazione e la sanità pubblica è ormai al collasso; in questo contesto, l’unico settore con crescita strutturale sarà quello militare.
Mentre continuano ad aumentare enormemente le spese in armi, continuiamo a vedere forti tagli alla sanità, istruzione, pensioni: questo avviene per sostenere i padroni nei loro interessi e piani di morte.
Infatti, il governo Meloni si dimostra come sempre il migliore alleato di UE-NATO-USA, sostenitore ideologico e materiale del genocidio in Palestina, nemico dei lavoratori che arrivano a fatica a fine mese.

Il 28 Novembre, uniti, nello sciopero generale, facciamo sentire la nostra voce contro l'economia di guerra, contro il governo Meloni e contro il genocidio.

NO ALL'ECONOMIA DI GUERRA!
28 NOVEMBRE, PIAZZA DANTE ORE 9.30

Khaled El Qaisi è un cittadino italo-palestinese che senza ricevere accuse nel 2023 passò un mese nelle durissime carcer...
21/10/2025

Khaled El Qaisi è un cittadino italo-palestinese che senza ricevere accuse nel 2023 passò un mese nelle durissime carceri israeliane.

La sua preziosa testimonianza ci racconta della condizione dei prigionieri politici palestinesi e degli strumenti repressivi con cui da sempre Israele colpisce chi osa resiste all'occupazione.

Parleremo oggi in collegamento con Khaled della condizione nelle carceri israeliane, di detenzione amministrativa, della sua vicenda e di quella di Anan.

Ci troviamo alle ore 18 nel dipartimento occupato di sociologia dell'università di Trento!

06/10/2025

È difficile esprimere la forza e l'intensità di queste tre giornate di lotta.
Giovedì con una straordinaria partecipazione studentesca negli atenei, venerdì con lo spezzone studentesco abbiamo bloccato strade e università per denunciare la complicità del nostro ateneo e del governo Meloni con il genocidio in corso.

Le mobilitazioni e lo sciopero generale hanno mostrato che esiste una forte opposizione popolare al collaborazionismo con Israele.
Studenti e lavoratori stanno dalla parte della resistenza del popolo palestinese.
Abbiamo dimostrato che se ateneo e governo non pongono l’embargo a Israele, allora lo faremo noi.

Raccogliamo tutti i motivi che hanno portato ciascuno di noi in piazza, tutto l'entusiasmo del ritrovarsi uniti da una causa comune e da una stessa lotta, del riconoscerci tutti palestinesi, per continuare a mobilitarci, discutere, organizzarci e lottare per la fine del genocidio e per un futuro diverso, libero e giusto.

Continuiamo a lottare nei nostri luoghi di studio e di lavoro per cacciare il governo complice del genocidio.
Uniti facciamo paura.

FERMARE IL RIARMO
FERMARE IL GENOCIDIO
FERMARE LE COMPLICITÀ ACCADEMICHE E I PROFITTI SULLA PELLE DEI POPOLI

Lunedì 22 settembre è stata una memorabile giornata di lotta.Come in oltre 70 città, anche a Trento, migliaia di student...
25/09/2025

Lunedì 22 settembre è stata una memorabile giornata di lotta.

Come in oltre 70 città, anche a Trento, migliaia di studenti, operai e lavoratori hanno scioperato contro il genocidio in Palestina e la guerra imperialista.

Come Fronte della Gioventù Comunista abbiamo aderito a questa mobilitazione che ha dimostrato che la l'opposizione al genocidio e alle guerre imperialiste parte dalla classe lavoratrice, dagli studenti e dai disoccupati.

Dalle scuole, dalle università e dai luoghi di lavoro continueremo con ancora più energia verso la mobilitazione nazionale del 4 ottobre.

No al riarmo – No al genocidio – Palestina libera!

21/09/2025

Dopo due anni di genocidio a Gaza, con la complicità di USA, UE e governo Meloni, la pulizia etnica del popolo palestinese è arrivata al suo atto conclusivo. 
Università e ricerca asservite al profitto di industrie belliche dopo decenni di privatizzazione, propaganda di guerra e repressione del dissenso hanno reso possibile questo scenario.

E allora questo è il momento in cui cadono le maschere: o con l’imperialismo o con i popoli. Sosteniamo lo sciopero dei portuali di Genova in solidarietà alla Global Sumud Flotilla: uniamo le forze per fermare guerra, genocidio e miseria.

Contro il riarmo, contro il genocidio. Palestina Libera.

Mercoledì 11 alle ore 9.00 saremo di nuovo sotto il Rettorato, per ribadire che essere antifascisti e anti-imperialisti ...
09/06/2025

Mercoledì 11 alle ore 9.00 saremo di nuovo sotto il Rettorato, per ribadire che essere antifascisti e anti-imperialisti in Università significa lottare contro:
- Chi piega l'Università agli interessi privati e usa la ricerca per armare le guerre imperialiste, per poi nascondersi dietro lenzuoli bianchi;
- Chi garantisce legittimità ad occupazione e apartheid;
- I fascisti, in camicia nera o in giacca e cravatta, da sempre mazzieri di sfruttamento ed oppressione;
- Le istituzioni universitarie, che tacciono con il genocidio, sussurrano con i fascisti e urlano proclami contro chi lotta per un'università e una società libere da guerre e sfruttamento.

NESSUNO SPAZIO A FASCISTI E IPOCRISIA SIONISTA IN UNIVERSITÀ!

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Trento

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