30/05/2026
Alla luce delle recenti dichiarazioni apparse sugli organi di stampa, mi preme, mio malgrado, intervenire. La mia campagna elettorale, infatti, si è contraddistinta per toni pacati e mai diffamatori, ma è corretto, nei confronti degli elettori, dare risposte – a loro e solo a loro - affinché possano scegliere in piena libertà e senza l’inganno del fumo negli occhi.
Il mio invito è quello di abbassare i toni: la campagna elettorale, pur essendo importante, non può rappresentare l’obiettivo di una vita.
Se le notizie su possibili alleanze circolate nelle ultime 24 ore non hanno alcun fondamento.
Ancor prima di ufficializzare la mia candidatura mi è stata recapitata un sedia senza gambe sotto casa, poi le imbarazzanti fake news sul mio programma durante la campagna: dal centro sociale in piazza, alla moschea, passando per vaneggiamenti sui tagli alle società sportive. Non scherziamo, stiamo parlando del futuro della nostra comunità, rimaniamo sui temi. Ma è chiaro che quando non si hanno argomentazioni tutto vale.
Ho le idee molto chiare sul grande lavoro che ci spetta per Trecate così come ho le idee molto chiare sul fatto che non ci saranno alleanza da parte nostra né con Minera né con Criscuolo. Sono pronto da Sindaco ad accogliere ogni proposta costruttiva per la città che verrà dalla minoranza, l’ho detto e lo ribadisco, ma la mia squadra è quella con cui ho cominciato questo percorso e con cui assicurerò stabilità ed efficienza all’amministrazione della città.
Ogni allusione a possibili accordi è frutto di fantasia e rappresenta il tentativo maldestro di spostare problemi tutti interni ai partiti del centrodestra su di noi. Non sono i partiti della mia coalizione ad aver rivendicato il vicesindaco per darmi il loro sostegno, così come non sono le liste a mio sostegno ad aver impiegato mesi per decidere con quale formazione entrare nella partita. È questa la migliore risposta che possiamo dare alle illazioni di questi giorni: la nostra coerenza e la nostra voglia di mettere al centro i cittadini trecatesi.
Non scherziamo, stiamo parlando del futuro della nostra comunità, rimaniamo sui temi.