17/03/2026
Il Sindaco di Traversetolo tenta ancora una volta di dire che non ha messo in sicurezza le disastrate, pericolose strade comunali perché ha dovuto ripagare i debiti delle gestioni precedenti.
Sarà vero?
E cosa ha fatto di così geniale per riuscire a rimborsare quei debiti?
Niente. Assolutamente niente. Ma proprio NIENTE! Nessun magheggio, nessuna gestione da manager illuminato. Si è limitato a continuare ad effettuare i rimborsi annui esattamente come erano previsti. Come avrebbe saputo fare anche un Ragioniere di fresca nomina.
E, per evitare di fare nuovi debiti, ha scelto di non fare investimenti con fondi di bilancio. Se non fai nulla, non fai neanche debiti! In realtà, 800.000 euro di nuovi debiti li ha fatti anche lui. Di questi, 500.000 sono per la piscina, una struttura che il programma di mandato prevedeva per il 2023 e che sta iniziando ora (marzo 2026) la fase di progettazione.
E le cose che invece ha fatto? Teatro Cesari, ponte Stombellini, ponte Bazzelline...? Tutti soldi arrivati dalla Regione tramite bandi e fondi di Protezione Civile. Senza quelli, lui non avrebbe fatto nulla. Avete presente lo stato in cui si trova la maggior parte dei cimiteri? Ecco: sarebbero rimasti uguali.
Ma perché Dall'Orto ha potuto evitare di complicarsi la vita per dieci anni? Semplice: perché a Traversetolo avevano già fatto tutto "quelli di prima".
Quando è arrivato, Dall'Orto ha trovato scuole, asili, acquedotti, impianti sportivi, illuminazione pubblica, centro civico, museo, biblioteca, fognature, depuratore, magazzini, attrezzature... Tutto ciò che caratterizza un Comune evoluto a Traversetolo c'era già e i cittadini ne stavano godendo da anni, perché "quelli di prima" hanno avuto visione e coraggio. E alcuni di questi investimenti hanno visto perfino il suo voto favorevole, sebbene dai banchi della minoranza (Dall'Orto è in Consiglio da un quarto di secolo).
Ma avrebbe potuto fare prima le manutenzioni ordinarie e straordinarie?
Certo! Solo che ha deciso di rinviare l'utilizzo dei soldi disponibili. Lo ha deciso scientemente. I soldi li aveva, ma non li ha voluti destinare al primo servizio che un Sindaco dovrebbe garantire: la manutenzione e la sicurezza del patrimonio pubblico.
Ecco qui i valori stratosferici di AVANZO LIBERO con cui ha chiuso i recenti bilanci:
2016: 419.000 €
2017: 404.000 €
2018: 429.000 €
2019: 559.000 €
2020 (Covid): 758.000 €
2021 (elezioni): 378.000 €
2022: 883.000 €
2023 (record!): 945.000 €
2024: 797.000 €
L'avanzo libero è quella quota di soldi non spesi, definito in chiusura di bilancio, che può essere subito utilizzato nell'annualità successiva per investimenti e manutenzioni straordinarie.