Pronto Intervento sociale

Pronto Intervento sociale Il Pronto Intervento Sociale è un servizio dell'Ambito Territoriale Sociale Trani Bisceglie Il Pronto Intervento Sociale è servizio h24.

Dal 15.01.2014 è attivo il servizio del P*S, è funzione propria del Servizio Sociale professionale che lo coordina ed è promosso dell’Ambito Territoriale di Trani - Bisceglie - ufficio di Piano Comune di Trani e Bisceglie. Il P*S è preposto al trattamento delle emergenze/urgenze sociali finalizzate a fornire forme di assistenza primaria urgenti alle persone in situazioni di bisogno e non è attivat

o per situazioni legate al bisogno urgente di cura e assistenza sanitaria, o per contenere comportamenti pericolosi per i quali sono previsti interventi di altri enti preposti a questo. L’intervento è rivolto ad ogni aspetto dell'emergenza sociale: anziani, minori non accompagnati, disabili, adulti in difficoltà sociale e psico-sociale, famiglie, stranieri, senza fissa dimora. E’disponibile altresì alla collaborazione e all’intervento nei casi di emergenze di Protezione Civile, interfacciandosi con le differenti strutture del Comune e delle altre Istituzioni. Il Pronto Intervento Sociale è un servizio che per l’utenza sarà gratuito ed attivo 24 ore su 24, per tutti i giorni dell’anno ed è raccordato con la rete territoriale dei servizi che prevede l’integrazione socio-sanitaria ed il coinvolgimento di risorse umane e strutturali sia del pubblico che del privato sociale, per la costruzione di un sistema capace di rispondere tempestivamente ai bisogni delle persone in difficoltà, anche con soluzioni temporanee, in attesa della presa in carico e dell’elaborazione di un progetto complessivo. Il servizio si propone di fornire risposte immediate a persone che vivono situazioni di emergenza sociale, allertando contestualmente e/o successivamente gli operatori dei Servizi Sociali, Sanitari e della Pubblica Amministrazione territorialmente competenti per la presa in carico del caso:
-fornire ascolto, sostegno e supporto immateriale a persone in chiaro ed emergente stato di disagio riducendo la durata temporale del “maggiore disagio”, dell’ansia e dello stress delle persone coinvolte nell’emergenza, offrendo loro eventuale protezione;
-garantire nell’immediato una presa in carico temporanea cercando di offrire l’eventuale soluzione abitativa e/o sostegno e risposte a bisogni primari: pasti, vestiario, servizio doccia;
-garantire la reperibilità telefonica 24h su 24h;
-creare una serie di occasioni di prevenzione, formazione e informazione sul territorio;
-creare una rete e una collaborazione continua con enti, forze dell’ordine, agenzie del territorio;
-creare, attraverso un continuo monitoraggio del servizio, una mappatura circa lo stato di bisogno emergente nel territorio al fine anche di offrire una base per la programmazione di future politiche sociali;
-dare risposta anche a situazioni di povertà moderna: padri separati, persone adulte fuoriuscite dal mercato del lavoro, donne e minori vittime di violenza ecc.;
-fornire alle varie istanze che giungeranno risposte adeguate in relazione al bisogno specifico espresso. numero di telefono P*S 389/8759367

Povertà 🗣Contrasto alla povertà, politiche per l’invecchiamento attivo e per la disabilità. Sono alcuni degli assi porta...
29/05/2026

Povertà 🗣

Contrasto alla povertà, politiche per l’invecchiamento attivo e per la disabilità. Sono alcuni degli assi portanti del Piano delle politiche sociali 2026-2028 della Regione Puglia che, per il triennio, ha una dotazione complessiva di 1,1 miliardi di euro.
Tra gli assi strategici c’è il contrasto alle povertà, che viene affrontato in modo multidimensionale, intervenendo non solo sul piano economico ma anche su quello educativo, relazionale e abitativo, con un approccio basato su interventi personalizzati e reti territoriali integrate.
Particolare rilievo assumono le politiche per l’invecchiamento attivo, che promuovono il protagonismo delle persone anziane e contrastano isolamento e fragilità, e quelle per la disabilità, con l’introduzione dei progetti di vita personalizzati e l’attivazione di servizi per l’inserimento lavorativo.
Il Piano rafforza, inoltre, la governance multilivello del sistema di welfare, valorizzando il ruolo degli Ambiti territoriali sociali, e prevede il potenziamento degli Uffici di piano, lo sviluppo di competenze tecnico-gestionali, l’implementazione di sistemi efficaci di monitoraggio e valutazione delle informazioni e il rafforzamento dei sistemi informativi.
Elemento fondamentale è, inoltre, la valorizzazione degli strumenti di co-programmazione e co-progettazione con il terzo settore.
Il Piano si articola complessivamente in dieci aree tematiche: governance, gestione associata e concertazione; integrazione delle politiche di welfare; sistema di accesso al welfare; politiche familiari e povertà educativa; invecchiamento attivo; inclusione sociale e contrasto alle povertà; contrasto a discriminazioni e violenze; disabilità e non autosufficienza; conciliazione vita-lavoro e politiche di genere; benessere e innovazione sociale.

▪ Ogni Venerdì la pagina del Pronto Intervento Sociale vi aggiornerà sulle tematiche della povertà di ogni genere❗

A Trani e Bisceglie la solidarietà non è solo una parola, ma un’azione concreta che si rinnova ogni giorno. Sappiamo ben...
26/05/2026

A Trani e Bisceglie la solidarietà non è solo una parola, ma un’azione concreta che si rinnova ogni giorno. Sappiamo bene che, nei momenti di fragilità sociale ed economica, anche i piccoli gesti quotidiani o le commissioni più semplici possono trasformarsi in ostacoli insormontabili, soprattutto per chi si ritrova a vivere queste difficoltà in solitudine.

È proprio per non lasciare indietro nessuno che il servizio di Pronto Intervento Sociale dell'Ambito Trani-Bisceglie lavora quotidianamente sul territorio, offrendo un supporto pratico, immediato e profondamente umano. Siamo al fianco di chi ha più bisogno per garantire che il diritto alla salute e all'assistenza sia accessibile a tutti.

Nessuno deve sentirsi solo. Il nostro obiettivo è tessere una rete di protezione che restituisca serenità e dignità a ogni cittadino.

Povertà 🗣Una spesa medica straordinaria, la necessità di ristrutturare l’abitazione per adeguarla ad esigenze familiari,...
22/05/2026

Povertà 🗣

Una spesa medica straordinaria, la necessità di ristrutturare l’abitazione per adeguarla ad esigenze familiari, i costi di un funerale improvviso, l’accesso a percorsi di istruzione e formazione, ed anche la copertura economica per sostenere la nascita di un bambino o per completare un’adozione. Il Microcredito Sociale lanciato dalla Regione Puglia è una misura «che risponde a dei disagi economici importanti e temporanei che vedono coinvolte molto spesso le famiglie pugliesi.
Perché non c’è solo la povertà assoluta. Ci sono anche altre forme di povertà. E per queste ultime la Puglia è la prima Regione italiana a presentare la nuova misura pensata per una fascia di persone spesso escluse dai canali tradizionali del credito, con l’obiettivo di raggiungere donne e uomini residenti in Puglia da almeno 12 mesi con un Isee inferiore a 18.500 euro per finanziare beni e servizi di prima necessità

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Povertà 🗣La povertà energetica riguarda circa 5,3 milioni di italiani, pari a 2,4 milioni di famiglie. Si tratta di nucl...
15/05/2026

Povertà 🗣

La povertà energetica riguarda circa 5,3 milioni di italiani, pari a 2,4 milioni di famiglie. Si tratta di nuclei che faticano a sostenere le spese essenziali per l'energia elettrica e il riscaldamento. I dati sono stati elaborati dall'Ufficio studi della Cgia su fonti Istat e Oipe.
Nell'analisi non sono inclusi i costi sostenuti dalle famiglie per l'acquisto dei carburanti per auto e moto. In generale, si parla di povertà energetica anche quando il peso della spesa per l'energia sul reddito familiare supera livelli considerati normali.
Le situazioni più difficili si concentrano soprattutto al Sud, in particolare in Puglia. Qui sono oltre 302.500 le famiglie in difficoltà, per un totale di quasi 700 mila persone: significa che 18 famiglie su 100 vivono questa condizione.
Alla luce dei recenti rincari dei prezzi dell'energia elettrica e del gas registrati negli ultimi 40 giorni dopo lo scoppio del conflitto in Iran, "è molto probabile che la situazione sia destinata a peggiorare, con un aumento generalizzato della povertà energetica in tutto il Paese". Un andamento che potrebbe essersi già consolidato nel 2025: rispetto all'anno precedente, infatti, i costi del gas e dell'energia elettrica sono cresciuti rispettivamente del 6,3 e del 6,7 per cento.

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Vi raccontiamo la storia di F., un uomo di origini straniere che, a causa di difficoltà sociali e personali, si è ritrov...
12/05/2026

Vi raccontiamo la storia di F., un uomo di origini straniere che, a causa di difficoltà sociali e personali, si è ritrovato a vivere per strada.
Grazie alle segnalazioni dei cittadini, al lavoro congiunto delle assistenti sociali e del servizio P*S, oggi F. sta iniziando lentamente a ritrovare la propria dignità, la fiducia e una nuova possibilità di vita.
Ad oggi, l’uomo è ancora accolto presso il dormitorio Mons. Pichierri di Trani, dove sta affrontando con coraggio e gradualità un percorso di ripresa e reinserimento.
Sono percorsi lunghi, fatti di piccoli passi, ascolto e presenza costante. Dietro ogni persona che incontriamo c’è una storia che merita rispetto, mai giudizio.
Ed è proprio questo il bello del nostro lavoro: vedere che, anche nei momenti più difficili, una mano tesa può fare la differenza. Ogni risultato, anche il più piccolo, ci ricorda quanto sia importante lavorare insieme come comunità.
Sapere di aver contribuito a ridare speranza a qualcuno ci rende grati alla vita e ci dà la forza di continuare ogni giorno con ancora più umanità e determinazione.

Povertà 🗣C’è un dato che, da pochi giorni, dà speranza alla scuola italiana: il calo della dispersione scolastica all’8,...
08/05/2026

Povertà 🗣

C’è un dato che, da pochi giorni, dà speranza alla scuola italiana: il calo della dispersione scolastica all’8,2%. È un risultato mai raggiunto prima, che ha permesso di centrare con cinque anni di anticipo l’obiettivo del 9% fissato dall’Agenda europea per il 2030. Eppure, l’abbandono precoce degli studi non è l’unico – né sempre il più soddisfacente – criterio per misurare quella che in gergo tecnico viene definita “povertà educativa”, ovvero l’insieme di condizioni che tiene ancora troppi bambini e adolescenti lontani dall’apprendimento, dalla cultura e dal gioco.
Gli elementi che hanno un ruolo nella formazione di uno studente, in effetti, sono moltissimi: oltre alla scuola contano la famiglia, le attività offerte dal Comune, la qualità del trasporto pubblico, etc. Si tratta di un fenomeno complesso, che in Italia non ha goduto di una sua misurazione sintetica.
I risultati emersi non permettono conclusioni da esaurire lungo il solito asse Sud-Nord: gli studenti sardi sono quelli che mostrano le peggiori competenze cognitive, ma è il Sud che fa registrare i migliori livelli in materia di “competenze personali e sociali”. Al Nord, invece, le aree interne di Liguria e Piemonte presentano i peggiori risultati del Paese per quanto riguarda il contesto scolastico.

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Povertà 🗣Chi lavora nel welfare ha visto cambiare la povertà sotto i propri occhi. Chi fa ricerca lo ha certificato: dal...
01/05/2026

Povertà 🗣

Chi lavora nel welfare ha visto cambiare la povertà sotto i propri occhi. Chi fa ricerca lo ha certificato: dal 2008 in poi, con la crisi finanziaria, la pandemia e la policrisi in cui ci muoviamo oggi, la povertà in Italia si è trasformata in profondità, al punto che Caritas Italiana ha coniato l’espressione “normalizzazione della povertà” per descrivere un fenomeno che ha smesso di essere emergenziale e si è sedimentato come condizione strutturale per fasce crescenti di popolazione. Vale la pena fermarsi su tre elementi di questa trasformazione che mettono sotto pressione il welfare e chi ci lavora.
Il primo è la multidimensionalità. La povertà che arriva ai servizi non è mai solo mancanza di reddito: è intreccio di fragilità materiali, relazionali, abitative, sanitarie, educative.
Il secondo elemento è la trasmissione intergenerazionale. Quasi sei persone su dieci che si rivolgono al circuito Caritas vivono una condizione di precarietà in continuità con la propria famiglia di origine.
Il terzo elemento — forse il più trascurato nel dibattito pubblico — è la dimensione relazionale.

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Il cuore del Pronto Intervento Sociale non conosce pause e non guarda il calendario, perché il bisogno non aspetta il lu...
26/04/2026

Il cuore del Pronto Intervento Sociale non conosce pause e non guarda il calendario, perché il bisogno non aspetta il lunedì mattina. Anche in questo fine settimana, la nostra squadra del P*S, lavorando in stretta sinergia con l'Unità di Strada, è operativa sul territorio per tendere una mano a chi sta attraversando un momento di profonda difficoltà. In queste ore, i nostri operatori si stanno occupando della consegna dei pasti a un nucleo familiare segnato da pesanti fragilità, un gesto che va ben oltre il semplice sostentamento materiale.
Essere presenti oggi significa prima di tutto far sentire a queste persone che la comunità non le ha dimenticate e che nessuno deve affrontare la solitudine nei giorni in cui il resto del mondo sembra fermarsi. La nostra missione è garantire una rete di protezione costante, trasformando l'assistenza in un atto concreto di vicinanza e dignità. Continuiamo a monitorare ogni situazione con la massima cura, perché la vera forza di un servizio sociale risiede proprio nella capacità di restare in prima linea, h24, ovunque ci sia bisogno di calore umano e supporto professionale. Non lasciamo solo nessuno, mai.

*S

Indirizzo

Via G. Di Vittorio N. 60 (zona Stadio)
Trani

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