La storia della Riserva
La Riserva Naturale di Torrile e Trecasali è stata istituita dalla Regione Emilia Romagna nel 2010 e si estende per 109 ettari nei Comuni di Torrile e Trecasali. Il primo nucleo storico della riserva fu creato 25 anni fa dalla Lipu e fu il primo esempio concreto in Italia di “ricostruzione ambientale”: alcuni campi coltivati a mais e barbabietole tipici della bassa parmens
e furono rinaturalizzati da un gruppo di volontari della Sezione LIPU di Parma creando una zona umida di rilevante interesse nazionale. Da allora ad oggi sono state osservate più di 300 specie di uccelli selvatici, tra cui diverse rarità acquatiche, e circa 2.000 altre differenti specie animali e vegetali che rendono la Riserva un punto di riferimento per fotografi naturalisti, appassionati di birdwatching e per lo svolgimento di attività di educazione ambientale. Per la sua importanza naturalistica la Riserva Naturale di Torrile e Trecasali è iscritta nell’elenco ufficiale delle aree protette del Ministero dell’Ambiente e riconosciuta a livello internazionale come IBA (Important Bird Areas). Cosa vedere
Il percorso di visita si sviluppa in più di 1.000 metri di Sentieri-natura che conducono ai 7 capanni di osservazione recentemente ristrutturati ed alla mostra fotografica permanente nel bosco. Il cuore della Riserva è costituito dalla garzaia di interesse internazionale che ogni anno ospita circa 300 coppie di ardeidi nidificanti ed alcune coppie della rara Spatola . Durante il periodo primaverile è molto frequente l’osservazione di colorate Sgarze ciuffetto pescare sulle foglie di Nannufero in fiore, il Cavaliere d’Italia simbolo della Riserva, la Sterna comune volteggiare sulle isole artificiali costruite per favorirne la nidificazione, la Pavoncella, la Pantana, il Totano moro, il Combattente, il Beccaccino e il Chiurlo maggiore. Inoltre durante i periodi di migrazione capita abitualmente di avvistare specie rare come la Cicogna nera, il Falco pescatore, l’Aquila anatraia maggiore, il Falco pellegrino e il Mignattaio. Durante la stagione invernale la Riserva è abitata da diversi anatidi svernanti come il Germano reale, il Codone, il Mestolone, il Fischione, l’Alzavola, la Marzaiola, il Moriglione e la Canapiglia. Vegetazione
La vegetazione della riserva è il risultato della colonizzazione di innumerevoli essenze spontanee trasportate dai canali limitrofi unita alla piantumazione artificiale di specie tipiche delle zone umide avvenuta 25 anni fa. Nell’arco di un quarto di secolo le dinamiche naturali hanno preso il sopravvento rendendo la Riserva un ambiente armonico e totalmente rinaturalizzato. Dove le acque libere raggiungono la maggiore profondità (intorno ai 3,5 metri) ampie superfici sono rivestite dalle grandi foglie ovali del Nannufero (Nuphar luteum), introdotto in passato insieme alla Ninfea bianca, i cui vistosi fiori gialli compaiono tra maggio e settembre. Nelle acque meno profonde prevalgono invece specie erbacee emergenti come Tifa e Canna di palude. Il Giaggiolo acquatico (Iris pseudacorus), dai grandi fiori gialli, il Calamo aromatico (Acorus calamus) e i molto meno comuni Giunco fiorito (Butomus umbellatus), dai piccoli fiori bianco rosati, il raro Quadrifoglio d’acqua (Marsilea quadrifolia) e Coda di cavallo acquatica (Hippurius vulgaris) sono alcune delle erbe palustri che si ritrovano nelle acque basse e lungo le rive, insieme ai Carici e all’Ibisco di palude (Hibiscus palustris), una specie particolarmente rara che ha nella riserva l’unica stazione parmense. Gli specchi d’acqua dell’area protetta sono incorniciati da una fitta vegetazione con specie tipiche dei boschi ripariali come Ontano nero, Salici, Pioppi, Frangola, ma anche Frassino e Carpino nero per ricostruire una composizione simile a quella che caratterizzava un tempo le formazioni boschive planiziali. I servizi
All’interno della Riserva è presente un'area attrezzata con tavoli da pic-nic dove è possibile sostare durante la visita senza arrecare disturbo alla fauna della zona umida. La Riserva è dotata di un ampio e tranquillo parcheggio dove è possibile prenotarsi per pernottare con il camper. I sentieri e le strutture sono interamente accessibili ai disabili. Come raggiungerla:
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