12/04/2026
Si è svolto ieri sera nel Santuario di Maria SS.ma della Fontana l'incontro di studio sugli aspetti storici del Santuario e dei suoi lavori di restauro, organizzato dalla Parrocchia Santuario Maria SS della Fontana e dal Centro Attività Culturali Don Tommaso Leccisotti.
Il parroco don. Francesco De Vita, dopo aver salutato il numeroso pubblico e introdotto l'argomento ha passato la parola all'ing. Iole Di Mase che ha diretto i lavori dell'ultimo restauro anno 2026.
Il relatore Ciro Panzone si è soffermato sulla trattazione di tre punti.
1) Aspetti storici e peculiari del culto mariano relativo al Santuario
2) Breve profilo degli ex voto ivi conservati
3) I precedenti lavori di restauro.
Riguardo al primo punto ha riportato il pensiero dell'insigne cenobita don Tommaso Leccisotti (Il Monasterium Terrae Maioris, 1942, pag. 10): «Similmente rimonta alle origini di Torremaggiore la venerazione di S. Maria dell’Arco, ora della Fontana», ragion per cui l’odierno santuario di Maria SS.ma della Fontana rappresenta oggi il luogo sacro esistente, più antico di Torremaggiore.
Dalla seconda metà dell'Ottocento, quando venne a costituirsi gradualmente presso la nostra chiesa un patrimonio di tavolette votive di pregio, tra cui alcuni ex voto unici e rarissimi in tutta la Puglia, la devozione mariana sotto il titolo della Fontana non ha conosciuto più soste, scandendo tappe e ritmi incalzanti, al punto tale da monopolizzare l’interesse del popolo devoto di Torremaggiore nella sua dimensione comunitaria e identitaria, culminato nell'elevazione della chiesa a Santuario diocesano nel 1960 e nel rito di Incoronazione della Beata Vergine della Fontana a Regina della città nel 1983.
Da quell'anno (1983) in poi, la festa popolare in onore della Madonna della Fontana ha raggiunto proporzioni talmente ampie e sentite dalla stragrande maggioranza del popolo da rivaleggiare con la festa patronale di San Sabino, fino a superarla in diverse edizioni. In tal modo, il popolo ha creduto di ristabilire il dovuto riconoscimento ai due culti religiosi più antichi e originari professati fin dall’origine medievale della città.
Infine è intervenuto il viceparroco di Maria SS.ma della Fontana, don Matteo Pensato, che ha spiegato le scelte decorative e liturgiche avvenute nell'ultimo restauro.
Foto di Ciro Russo e Andrea Maiorano