Nuovo Circolo PD Torino di Sangro 2026

Nuovo Circolo PD Torino di Sangro 2026 Benvenuto sulla nuova pagina del Circolo PD di Torino di Sangro.

Uno spazio aperto a tutte e tutti, dedicato al confronto, all’ascolto e alla partecipazione attiva alla vita del nostro paese.

2 GIUGNO: FESTA DELLA REPUBBLICA ITALIANA Ottant'anni fa nasceva la  Repubblica Italiana. 🇮🇹🎂"Res Publica"Oggi vogliamo ...
02/06/2026

2 GIUGNO: FESTA DELLA REPUBBLICA ITALIANA

Ottant'anni fa nasceva la Repubblica Italiana. 🇮🇹🎂

"Res Publica"

Oggi vogliamo leggerla così: NESSUN RE al comando, , perché siamo TUTTI RE E REGINE della COSA PUBBLICA .

La sovranità appartiene a ciascuno di noi, attraverso il voto, i diritti e la partecipazione. 🇮🇹

Festeggiamo 80 anni di democrazia e uguaglianza, conquistati anche grazie al primo suffragio universale femminile.

Anche nella nostra Torino di Sangro la vittoria fu a favore della FINE della monarchia.

Buona Festa della Repubblica dal circolo PD di Torino di Sangro!

Il Circolo PD di Torino di Sangro augura a tutte e tutti buona festa patronale.A chi la vive con fede profonda, a chi è ...
31/05/2026

Il Circolo PD di Torino di Sangro augura a tutte e tutti buona festa patronale.

A chi la vive con fede profonda, a chi è legato alla tradizione, a chi torna da lontano per vivere questi giorni e a chi non può ma si sente comunque parte di una grande comunità che festeggia la Madonna Santissima di Loreto.

La storia dei torinesi di oggi e di ieri si intreccia da decenni sull’abito dorato della nostra protettrice e racconta di pegni, preghiere e speranze. È sempre una grande emozione contemplare quella immagine.

Un ringraziamento speciale va chi con il proprio lavoro e impegno rende possibile l’organizzazione di questi giorni di festa.

Un pensiero a tutti i torinesi che non ci sono più, che in giornate come queste riaffiorano nei ricordi.

Buona “Festa della Madonna”!

EX STAZIONI Ci teniamo a chiarire un punto: siamo stati decisamente fraintesi. Non era nostra intenzione mettere in disc...
30/05/2026

EX STAZIONI

Ci teniamo a chiarire un punto: siamo stati decisamente fraintesi.

Non era nostra intenzione mettere in discussione il lavoro profuso per la comunità dall’acclamatissima Amministrazione Comunale.

E’ stato il Sindaco di Torino di Sangro a palesarsi sui giornali tirando fuori la questione della ex stazione ferroviaria e lamentando il suo dissenso nei confronti della Provincia di Chieti che ne ha acquisito la proprietà e ne ha preso in carico la valorizzazione.

A supporto di tale polemica sarebbe bastato anche un progettino-ino-ino da parte dell’Amministrazione.

Sul degrado e la pericolosità dello stabile, poi, che dire? Non serviva di certo un team di super tecnici per impedire l'accesso abusivo: bastavano due tavole di legno che “il mio falegname con 30mila lire le faceva meglio".

Comprendiamo, inoltre, che si siano rispettati i confini di competenza, ma esistono le ORDINANZE CONTINGIBILI ED URGENTI per motivi di igiene e sicurezza pubblica. Chiamare “sciacallaggio” la richiesta di tutela dei cittadini è una chiara aggressione da parte di chi non sa come rispondere alle proprie mancanze.

Qualche fatto che forse sfugge:
era stata emanata una Normativa Regionale (allegato PST) riguardante le destinazioni specifiche per ogni singola stazione.

Il Primo Cittadino di Torino di Sangro, in forma di protesta, ha declinato l’invito alle riunioni decisionali e alla sottoscrizione di protocolli di intesa tra Regione e Provincia, tirandosi, di fatto fuori dai giochi.

Non impartiamo lezioni di politica, anche perché ci ricordate ad ogni occasione della vostra vittoria schiacciante, da noi riconosciuta e rispettata (ma la democrazia dà spazio a chiunque per fortuna: dal singolo, al piccolo gruppo, alla maggioranza).
Riteniamo opportuno, tuttavia, suggerire di farle in PRESENZA le battaglie, non con proteste infruttuose.
Questo vale in Regione, in Provincia e anche nella GIUNTA COMUNALE, dove riscontriamo un altissimo grado di assenteismo da parte di chi è stato eletto per rappresentare il popolo.

Se avete avuto quest’alta percentuale di votanti, sarebbe il caso di onorarla e rispettarla.

Chiudiamo ricordando agli esperti del settore, che le carte le conosciamo (vedi allegato A).

Si specifica che nessuno dei 4 comuni interessati ha incassato soldi dalla transazione legata all’acquisizione degli stabili ferroviari.

Protestate perché il compendio di Torino di Sangro ha avuto una bassa valutazione rispetto a quello di Vasto, e ci chiedete anche dov’eravamo (noi?!).

Posto che questo dato non va ad incidere sulle casse comunali, la causa della discrepanza è da riferirsi al numero di aree del Comune di Vasto decisamente più considerevole rispetto alle nostre.

La Provincia di Chieti ha sbloccato l'investimento di quasi 2 milioni di euro (1.991.210,25 IVA inclusa) e le somme sono state versate a F.S. SISTEMI URBANI S.P.A. e RETE FERROVIARIA ITALIANA S.P.A.

Alleghiamo le immagini per dettagliare questo aspetto.

Dal canto nostro, siamo felici che Torino di Sangro abbia l’occasione di ripristinare uno stabile così importante a costo zero per il bilancio comunale.
La collaborazione tra enti può portare solo buoni frutti.
Attendiamo fiduciosi perché crediamo nel territorio.
Questo è il motivo del nostro esporci.
A noi non serve fare demagogia per ricercare visibilità, ci atteniamo ai fatti.

27/05/2026

Le parole di Francese Menna sulla valorizzazione delle ex stazioni ferroviarie.
Grazie al CENTROSINISTRA, guidato dal PD, per aver lavorato al raggiungimento di questo traguardo storico per il nostro territorio!

26/05/2026

Auguriamo al Presidente della Provincia di Chieti Francesco Menna buon lavoro, congratulandoci per l’obiettivo raggiunto.
Sulla scia di ciò che era stato proposto anni fa da un progetto sposato e promosso dall’amministrazione dell’ex Sindaco Silvana Priori, la stazione di Torino di Sangro sarà adibita ad un centro di valorizzazione della memoria storica. Un onore per il nostro paese.

EX STAZIONE FERROVIARIA La rivendicazione da parte del Sindaco di Torino di Sangro sull’ex stazione ferroviaria ci sorpr...
25/05/2026

EX STAZIONE FERROVIARIA

La rivendicazione da parte del Sindaco di Torino di Sangro sull’ex stazione ferroviaria ci sorprende.

Annunciare di voler strappare la gestione dell’area alla Provincia per "riqualificarla" è pura propaganda, utile solo a raccogliere qualche briciolo di consenso facile.

Ovviamente i cittadini di Torino di Sangro hanno un forte legame con quella struttura e con la sua storia, che ha visto arrivare e partire tante persone, che ci ha permesso di accogliere ferrovieri provenienti da tutta Italia e che ha permesso lo sviluppo fiorente di tante attività a Borgata Marina.

Non è facendo leva su questi temi, però, che si può fare politica.

La realtà, purtroppo, racconta tutta un'altra storia. Parla di anni di assoluto immobilismo durante i quali l'Amministrazione Comunale ha tollerato il degrado più totale sotto il proprio naso, usando la burocrazia provinciale come scudo per non muovere un dito.

Perché non si è intervenuti mentre l'ex stazione diventava una discarica a cielo aperto e un polo di insicurezza?

Tombini aperti, rifiuti pericolosi, facilità d’accesso che l’ha resa un dormitorio abusivo in alcuni casi ed è stato un rischio scongiurato per l’eventuale ingresso di bambini che sarebbero potuti accedere per gioco o per curiosità. Il tutto ad un passo dal litorale e dalla via verde, tanto frequentata soprattutto durante la stagione balneare.

Altri comuni hanno quantomeno provveduto a circoscrivere la zona mascherando le recinzioni con pannelli di promozione turistica. A Torino di Sangro si è lasciato che tutto restasse nell’incuria più assoluta.

Viene ribadito che la gestione della struttura vada decisa dai cittadini, ma non ci risulta che in questi anni siano state promosse istanze per raccogliere concretamente proposte da privati, imprenditori o associazioni del paese da convogliare in un progetto.

D’altro canto non sappiamo se l’Amministrazione abbia un piano concreto, non avendolo mai palesato o condiviso con la popolazione.

Chiediamo, a questo punto, che venga mostrato il progetto preliminare, l’idea d'uso o il piano finanziario per sostenere un’opera simile.

Solo annunci spot: si reclama la gestione di un'area complessa senza avere la minima capacità di garantire nemmeno l'ordinaria amministrazione e la pulizia delle strade adiacenti, a partire dal vecchio sottopassaggio e canale di scolo che collega la Strada Statale alla Via Verde, proprio a pochi metri dalla struttura.

Per anni la colpa è stata degli "altri", oggi improvvisamente si finge di avere la soluzione in tasca.

Amministrare una comunità richiede serietà, programmazione e visione strategica.

Gestire la riqualificazione non significa fare un post sui social o lanciare uno slogan: significa avere coperture economiche e progetti reali. Tutto ciò che qui manca. I cittadini meritano fatti e risposte concrete, non l'ennesima narrazione demagogica per coprire anni di totale disinteresse.

A tal proposito nel 2017, un progetto serio, concreto, in linea con la valorizzazione storica, turistica e ambientale del territorio è stato depositato in Regione, ma non da questa Amministrazione, da un’altra, che invece di scaricare la patata bollente della manutenzione dell’ex stazione ferroviaria, per poi reclamarne il possesso solo ora che si spera di prendere fondi o di trarne profitto, si è preoccupata di programmare con una visione e una progettualità che ancora oggi, dopo 10 anni, è all’avanguardia.

23/05/2026

Oggi ricordiamo Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.

“La strage di Capaci è memoria, ma è anche impegno. È la consapevolezza che non tutta la verità è stata ancora raggiunta. ‘Non è stata solo la mafia’: quelle parole continuano ancora oggi a interrogarci. Per questo, 34 anni dopo, continuiamo a chiedere verità e giustizia. Per Capaci, per via D’Amelio, per tutte le stragi che hanno attraversato la storia repubblicana: da Piazza Fontana a Piazza della Loggia, dall’Italicus alla strage di Bologna, fino alla mancata strage dell’Olimpico del 1994. Un filo rosso di sangue e misteri che impone ancora oggi allo Stato, alla politica e alla società civile un dovere: non archiviare, non dimenticare, non smettere di cercare la verità.” - Sandro Ruotolo

21/05/2026

La Global Sumud Flotilla non è solo un coordinamento internazionale. È un imperativo morale.

È la risposta civile del mondo che si rifiuta di voltarsi dall'altra parte di fronte al massacro sistematico e alla disumanizzazione di un intero popolo.

Mentre la diplomazia internazionale resta paralizzata e complice, la Flotilla si fa portavoce della coscienza globale.

Ogni nave che si prepara a salpare è un faro di verità acceso sul genocidio in corso a Gaza.

È un tentativo concreto di spezzare un assedio illegale e disumano, portando non solo aiuti vitali, ma la testimonianza che Gaza non è sola.

Non possiamo abituarci all'orrore.

Non possiamo accettare che il diritto internazionale venga calpestato nel silenzio.

Siamo vicini a tutti gli attivisti e ai nostri connazionali attualmente detenuti.

Siamo con la Freedom Flotilla, a sostegno del coraggio di chi è partito per portare un messaggio di pace e di umanità.

Pierluigi Bersani, domani 19 maggio, a Chieti. ‼️
18/05/2026

Pierluigi Bersani, domani 19 maggio, a Chieti. ‼️

17 MAGGIO- GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO L'OMOFOBIA, LA BIFOBIA, LA TRANSFOBIA (O IDAHOBIT)  Il 17 maggio è la ricorren...
17/05/2026

17 MAGGIO- GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO L'OMOFOBIA, LA BIFOBIA, LA TRANSFOBIA (O IDAHOBIT)

Il 17 maggio è la ricorrenza del giorno in cui, nel 1990, l'omosessualità è stata rimossa dalla lista delle malattie mentali.

Come circolo PD di Torino di Sangro celebriamo con entusiasmo e con responsabilità questa giornata, dichiarandoci attenti guardiani del rispetto dei diritti di ogni cittadino.

Troverete da parte nostra un gruppo pronto a raccogliere qualsiasi segnalazione riguardante discriminazioni.

Nessuna inclinazione personale o identità di genere deve essere vissuta come una colpa o un segreto da custodire.

Il silenzio di chi ha difficoltà a dichiararsi non è una scelta, ma spesso il sintomo di un pregiudizio che dobbiamo continuare a sradicare insieme, affinché nessuno più si senta umiliato per il solo fatto di esprimere se stesso o costretto ad allontanarsi dal paese per sentirsi accolto in realtà dove c’è più tolleranza.

La piena espressione della propria identità non può e non deve essere un atto di coraggio, ma un diritto inalienabile.

E se pensate che questo discorso sia solo retorica, i numeri dicono il contrario.
In Italia solo il 39% delle persone LGBTQ+ si sente sereno a rivelare il proprio orientamento.

Il clima di omofobia e il timore di discriminazioni al lavoro, a scuola o in famiglia spingono molte persone a nascondersi.

È partendo dalle piccole comunità come quella di Torino di Sangro che si può fare la differenza.

Chiunque si senta solo o respinto deve sapere che la sua dignità non è in discussione e che esistono associazioni e spazi pronti a proteggerlo. Il Circolo PD di Torino Sangro è uno di questi, pronto a farsi portavoce di ogni esigenza.

Nessuno dev’essere più costretto a scegliere tra la propria verità e la propria serenità!

Indirizzo

Torino Di Sangro
66020

Sito Web

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