02/09/2026
🌿 PARCO COSTA TEATINA, COLDIRETTI: “STRALCIO DELLE AZIENDE AGRICOLE DAL PERIMETRO”
📩 PEC A DISPOSIZIONE DEGLI AGRICOLTORI. APPELLO AI COMUNI: “TUTELARE CHI LAVORA E INVESTE SUL TERRITORIO”
Coldiretti passa all’azione sul Parco Nazionale della Costa Teatina. Dopo la sentenza del TAR e il ritorno al centro del dibattito dell’iter istitutivo, l’organizzazione mette a disposizione delle aziende agricole interessate una PEC per chiedere formalmente lo stralcio dei propri terreni dal perimetro dell’area protetta o, in subordine, la riclassificazione in zona 3.
Un’iniziativa che non mette in discussione il valore dei parchi, ma nasce dalla necessità di garantire che l’istituzione dell’area protetta non si traduca in penalizzazioni per le imprese agricole.
“Coldiretti non è contro il Parco e non è contro i parchi: siamo per una tutela del territorio che sappia convivere con l’agricoltura – dice il presidente provinciale di Coldiretti Chieti, Pier Carmine Tilli – il nostro obiettivo è tutelare le aziende che lavorano e investono sul territorio, evitando vincoli incompatibili con le loro esigenze produttive. Le imprese agricole non sono un elemento estraneo al territorio, ma ne rappresentano una componente fondamentale”.
La richiesta riguarda in particolare le aziende inserite nelle zone 1 e 2, dove le misure di salvaguardia prevedono ulteriori divieti e il ricorso al nulla osta del Comitato di gestione per numerosi interventi.
“Un’azienda agricola non può essere congelata – sottolinea il direttore di Coldiretti Chieti, Domenico Bosco – deve poter rinnovare gli impianti, migliorare l’irrigazione, adeguare le strutture e continuare a investire. L’agricoltura è una parte del paesaggio che vogliamo tutelare: se le imprese non possono più investire, si rischia di ottenere l’effetto opposto”.
Parallelamente, Coldiretti Chieti ha inviato una nota ai Comuni interessati dalla perimetrazione, chiedendo alle amministrazioni di assumere una posizione chiara a tutela delle aziende agricole.
“Non chiediamo di scegliere tra ambiente e agricoltura, chiediamo di farli convivere – evidenzia il direttore regionale di Coldiretti Abruzzo, Marino Pilati – un Parco può essere una grande opportunità anche per le imprese agricole, se viene costruito tenendo conto delle attività che già esistono e che hanno contribuito a mantenere e valorizzare il paesaggio”.
🌱 Coldiretti continuerà a seguire l’iter del Parco e ad accompagnare le imprese interessate nella presentazione delle istanze, per una tutela del territorio che sappia valorizzare, e non penalizzare, il ruolo dell’agricoltura.