COMUNE DI TOLENTINO (PAGINA UFFICIALE)

COMUNE DI TOLENTINO (PAGINA UFFICIALE) Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di COMUNE DI TOLENTINO (PAGINA UFFICIALE), Municipio, Piazza della Libertà 3, Tolentino.

Basilica di San Nicola di Tolentino. Dopo circa dieci anni di chiusura, torna così fruibile ai fedeli e ai visitatori un...
10/09/2026

Basilica di San Nicola di Tolentino. Dopo circa dieci anni di chiusura, torna così fruibile ai fedeli e ai visitatori uno dei luoghi più importanti della Basilica e uno dei più significativi cicli pittorici del Trecento.
La riapertura arriva al termine degli interventi di consolidamento e restauro eseguiti nell’ambito dei lavori post-sisma 2016. Il cantiere, durato diversi mesi, ha riguardato l’apparato pittorico: sono stati rimossi gli inserti protettivi temporanei, consolidati alcuni distacchi e recuperata la leggibilità dei colori originali. La copertura non è stata invece interessata dai lavori.
Alla cerimonia hanno partecipato il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, il sindaco di Tolentino Mauro Sclavi, S.E. Mons. Nazzareno Marconi, Vescovo di Macerata e Tolentino, il sottosegretario alla Presidenza della Giunta Silvia Luconi, Padre Massimo Giustozzo, Priore della Comunità Agostiniana di San Nicola, e Padre Gabriele Pedicino, Padre Provinciale degli Agostiniani. È intervenuto in collegamento Guido Castelli, Commissario Straordinario per la Ricostruzione Sisma 2016.

DICHIARAZIONI

"Ringrazio chi ha lavorato alla riapertura della Ca****la di San Nicola e chi sta lavorando ogni giorno per restituire normalità a questa terra a dieci anni dal sisma – ha detto il presidente Francesco Acquaroli -. La ricostruzione è un dovere, una sfida costante e una responsabilità che sentiamo nostra dal primo giorno. Quella di oggi è una bella giornata perché, proprio nella ricorrenza di San Nicola, restituiamo alla comunità un luogo dal profondo valore simbolico e spirituale. Tutto questo è reso possibile anche della volontà del Governo nazionale che sta mettendo tutta la forza e l'impegno possibili in una priorità riconosciuta da tutti come un obiettivo dello Stato. Questo ci deve spingere a fare sempre di più e meglio, per dare risposte rapide alle famiglie sfollate, alle attività colpite e ai giovani allontanati troppo a lungo dalla loro quotidianità. Non è semplice: la burocrazia ha pesato soprattutto nella prima fase e l'impatto della distruzione è stato tale da rendere la ricostruzione un percorso lungo e complesso. In un luogo così simbolico ci tengo a condividere una riflessione. La nostra è una storia e una civiltà imponente, che trae forza dalle persone e dai valori profondi che ci sono stati trasmessi. Principi che abbiamo il dovere di recuperare, proprio oggi che in molti li stanno smarrendo. Quanto realizzato qui è la dimostrazione di come la fede e la spiritualità sappiano rigenerarsi, generando speranza e futuro. L'augurio è che l'apertura di questa Ca****la sia un'occasione per riflettere sul senso della nostra storia e sulle basi della nostra civiltà. In quest'epoca complessa, accanto alla ricostruzione materiale dobbiamo creare una società solida per i giovani: potremo beneficiare di molti beni materiali, ma abbiamo il dovere di riempirli di valori autentici".

“Quella di oggi è una giornata storica per la nostra comunità: dopo dieci anni di chiusura della parte sommitale, restituiamo finalmente ai cittadini il Cappellone di San Nicola e i suoi straordinari capolavori – ha sottolineato il sindaco Sclavi -. Questa riapertura non ha soltanto un grande valore artistico, ma racchiude un profondo significato sociale e spirituale. Abbiamo voluto valorizzare sia la dimensione sacra di questo luogo di fede — con un'illuminazione intima e raccolta — sia la sua fruizione museale attraverso una luce più piena e forte. Questo risultato è stato possibile grazie all'eccellente lavoro d'équipe per il restauro e alla sinergia infaticabile tra gli uffici comunali, la Struttura commissariale per la Ricostruzione, la Soprintendenza e la Regione. A tutte le istituzioni coinvolte va il ringraziamento più sentito del Comune di Tolentino per la vicinanza e il costante supporto dimostrati".

“La ricostruzione dei beni culturali richiede una responsabilità particolare. Una casa può essere ricostruita; un’opera d’arte, se perduta, non può essere replicata. Per questo bisogna intervenire con competenza, prudenza e con la consapevolezza che non stiamo lavorando soltanto per noi stessi, ma per le generazioni che verranno – ha spiegato il commissario Castelli -. La riapertura del Cappellone di San Nicola è il risultato di un lavoro nel quale ricerca scientifica, esperienza artigianale e innovazione hanno dovuto procedere insieme. È anche la dimostrazione di quanto la ricostruzione dell’Appennino centrale possa diventare un grande laboratorio di competenze, capace di mettere in campo l’eccellenza italiana nella conservazione e nel restauro. Ma il lavoro non si ferma qui. Le risorse disponibili e quelle in corso di approvazione permetteranno di proseguire gli interventi e di restituire progressivamente alla comunità gli altri spazi della Basilica. Ricostruire un luogo come questo non significa soltanto riparare murature e consolidare intonaci. Significa ricucire una relazione: quella tra una comunità e la propria storia, tra la fede e la bellezza, tra la memoria e il futuro. È questo il senso più profondo della ricostruzione: non restituire soltanto gli edifici, ma la vita e il futuro delle comunità dell’Appennino centrale”.

Per Mons. Nazzareno Marconi la Basilica “è la Sistina delle Marche del 1300. È un'opera di grande importanza non solo dal punto di vista artistico, ma anche religioso: offre una vera e propria catechesi che intreccia la vita di Maria, quella di Cristo e quella di San Nicola in un unico discorso, aiutandoci a comprendere i fondamenti della nostra fede. Siamo particolarmente felici che si possa tornare qui anche a pregare. Le persone sono abituate a fermarsi nel Cappellone per chiedere l'aiuto di San Nicola, e il fatto di poter ricominciare a farlo è una bellissima notizia per tutti noi".

"Il Cappellone Giottesco è un simbolo non solo per la città di Tolentino, per il convento degli Agostiniani e per la nostra comunità, ma rappresenta un valore culturale altissimo per l'intera Regione Marche e non solo – ha ribadito Silvia Luconi -. Ho avuto il piacere di poter vedere e, quasi anche 'toccare' da vicino la bellezza degli affreschi nel momento dei restauri: è uno spettacolo che definirei commovente. Ha accolto nel tempo e negli anni, e continuerà ad accogliere, un numero importantissimo di turisti, fedeli, critici o semplici appassionati. È un grande risultato che si inserisce all'interno di un contesto già molto ricco di bellezza nella nostra Regione".
Dopo i saluti istituzionali sono intervenuti Ilaria Persico, direttore dei lavori, e Katiuscia Faraoni, RUP e responsabile dei Lavori Pubblici del Comune di Tolentino.

A concludere la cerimonia è stata la lectio di Marta Paraventi, docente di Storia dell’Arte Medievale all’Accademia di Belle Arti di Macerata e assessore alla Cultura del Comune di Ancona, dal titolo “Il Medioevo ritrovato. Il Cappellone di San Nicola torna a parlare”.

IL CAPPELLONE DI SAN NICOLA
Il nome “Cappellone di San Nicola” è attestato almeno dal Settecento e richiama la figura del Santo, nato a Sant’Angelo in Pontano nel 1245 e morto a Tolentino nel 1305. L’ambiente è il primo grande spazio dell’ala più antica del convento agostiniano e si trova tra il coro della chiesa e la sacrestia seicentesca, in origine sala del capitolo.
La sua fama è legata soprattutto al grande ciclo di affreschi di scuola giottesco-riminese che ricopre le pareti e la volta a crociera. Realizzato nel terzo decennio del Trecento, è attribuito, secondo le più recenti proposte critiche, a maestranze riminesi guidate da Pietro da Rimini. Si tratta di uno dei cicli pittorici più vasti e meglio conservati dei primi anni del Trecento.
La decorazione si sviluppa dalla volta alle pareti: nei quattro spicchi della volta sono raffigurati gli Evangelisti insieme ai Dottori della Chiesa; sulle pareti si susseguono invece le storie della Vergine, di Cristo e, nell’ordine inferiore, di San Nicola, con la Crocifissione collocata in corrispondenza dell’altare.
Al centro si trova l’arca lapidea sormontata dalla statua policroma di San Nicola. Commissionata nel 1474 dal giureconsulto romano Pietro Millini per custodire le spoglie del Santo, l’arca non accolse mai il corpo di Nicola: i suoi resti, infatti, erano stati oggetto di un tentativo di trafugamento e furono deposti a circa un metro e mezzo di profondità, in uno spazio ricavato tra due antichi muri di pietra. L’arca venne quindi lasciata nel punto in cui il corpo era stato originariamente sepolto.
Il manufatto è attribuito, per il progetto e la parziale realizzazione, allo scultore fiesolano Francesco di Simone Ferrucci. La statua è invece riconducibile, sul piano stilistico, alla produzione di Niccolò di Giovanni della seconda metà del Quattrocento.
Dopo la canonizzazione, il Cappellone divenne luogo di culto e meta di pellegrinaggi alla tomba del Santo. Nel 1462 fu eretto un altare. Già nel 1400 Bonifacio IX aveva concesso l’indulgenza plenaria ai visitatori nella domenica successiva alla festa di San Nicola, il 10 settembre.

IL RESTAURO POST-SISMA
La Basilica di San Nicola e il convento agostiniano costituiscono un importante patrimonio storico e artistico per Tolentino e il territorio e sono anche un punto di riferimento per la vita della città, grazie alle attività culturali e sociali promosse dalla Comunità Agostiniana, in particolare quelle rivolte ai giovani.
Il sisma del 2016 ha danneggiato diversi ambienti della Basilica e le cappelle laterali, rendendo necessario un programma complessivo di recupero. Il progetto di intervento sulla Basilica è stato approvato per circa 4,5 milioni, finanziati con fondi Sisma 2016.
Sono già stati completati i lavori sulla facciata, sul campanile, sulla copertura e sulla Ca****la del Santissimo Sacramento. Sono in fase di ultimazione, invece, gli interventi sull’abside. Il cantiere complessivo è stato avviato nell’aprile 2024.

10/09/2026

Si comunica che continua ad essere operativo lo sportello informativo, gratuito aperto a tutti, presso il Comune di Tolentino dall’Amministrazione comunale con Confindustria Macerata e CNA Macerata. Lo sportello offre un servizio orientativo per la comunità e le imprese del territorio sulla ZES e sulle altre opportunità agevolative e sarà aperto presso il Palazzo comunale, in piazzale Europa, 3, il martedì dalle ore 15.30 alle ore 17.30, con cadenza quindicinale con il personale, in maniera alternata, di Confindustria Macerata e di CNA Macerata. Il prossimo appuntamento sarà martedì 22 settembre.

Per informazioni e appuntamenti:
Confindustria Macerata – 0733.279638 – [email protected]
CNA Macerata – 0733.27951 – [email protected]

09/09/2026
UFFICIO STAMPA e RELAZIONI PUBBLICHECOMUNICATO STAMPADEL 9 SETTEMBRE 2026Giovedì 10 settembre a Tolentino si festeggia S...
09/09/2026

UFFICIO STAMPA e RELAZIONI PUBBLICHE

COMUNICATO STAMPA
DEL 9 SETTEMBRE 2026

Giovedì 10 settembre a Tolentino si festeggia San Nicola.
In Basilica Sante Messe alle ore 8.30 - 10.30 - 17.00 - 18.30 - 21.30.
Alle ore 12.15 Cerimonia di riapertura dopo il restauro del Cappellone con la partecipazione delle autorità.
Alle ore 16.00 benedizione dei bambini e alle ore 18.30 S. Messa presieduta da Mons. Nazzareno Marconi Vescovo di Macerata.

Per le manifestazioni civili, alle ore 21.00, al Teatro Nicola Vaccaj Premio Ponte del Diavolo al Cittadino Tolentinate dell’Anno a cura dell’Associazione “I Ponti del Diavolo” con il Consiglio di Contrada Ributino, Ancaiano, Calcavenaccio, Parruccia.

Inoltre venerdì 11 settembre, alle ore 21.00, al Teatro Nicola Vaccaj (non in piazza della Libertà come era stato precedentemente programmato e spostato per le incerte condizioni meteo) spettacolo musicale per la Rassegna “MusicaUna”, “Quell'appuntamento senza fine di Gino e Ornella” con Paolo Notari e Valeria Visconti che raccontano e cantano. Ingresso gratuito.

Alla Basilica di San Nicola alle ore 21.15 la Comunità Cenacolo presenta il Recital su: "La Parabola del Padre misericordioso".

Ufficio Stampa: Luca Romagnoli tel. 335.475004

09/09/2026

DI MUSICA E DI RACCONTO: TRE DOMENICHE AL POLITEAMA FRANCO MOSCHINI TRA MUSICA, PAROLE E MEMORIA
Giovanni Truppi in viaggio con Pasolini e Calvino, il racconto dei Rolling Stones e l’universo musicale di Ennio Morricone: dall’11 ottobre al 29 novembre tre appuntamenti che aprono la nuova programmazione del Politeama Franco Moschini

Tre domeniche d’autunno, tre incontri tra musica e parola. “Di musica e di racconto”, è il titolo della rassegna proposta dal Politeama Franco Moschini insieme a Riverberi di RisorgiMarche, tre appuntamenti in programma l’11 ottobre, l’8 e il 29 novembre 2026, sempre di domenica e sempre alle ore 18.00.

La rassegna, realizzata da Eventi SCRL/ Risorgimarche e da Politeama Franco Moschini, in collaborazione con il Comune di Tolentino, propone tre spettacoli accomunati dall’incontro tra musica e racconto, declinato attraverso la letteratura, la memoria e le vicende di grandi protagonisti della cultura contemporanea.

I tre appuntamenti, presentati in anteprima rispetto al cartellone complessivo, costituiscono a tutti gli effetti l’avvio della nuova programmazione del Politeama, contribuendo fin dall’autunno a definirne il profilo culturale.
Questa collaborazione porta nella programmazione del Politeama lo spirito di RisorgiMarche, mettendo al centro l’ascolto e la relazione tra artisti e pubblico attraverso spettacoli nei quali la dimensione musicale incontra la parola e la narrazione. Un approccio coerente con l’identità costruita negli anni da RisorgiMarche, festival nato come esperienza itinerante, sostenibile, solidale e inclusiva.

La scelta di programmare tutti e tre gli appuntamenti la domenica alle ore 18.00 è anche un invito a vivere Tolentino: un’occasione per scoprire la città prima del concerto o fermarsi a cena dopo lo spettacolo, unendo musica, cultura e territorio.

Ad aprire la rassegna, domenica 11 ottobre, sarà Giovanni Truppi (voce narrante e chitarra) con “La lunga fiaba di sabbia”, un originale viaggio tra musica e letteratura che mette in dialogo La lunga strada di sabbia di Pier Paolo Pasolini e le Fiabe italiane di Italo Calvino. Alle tappe del viaggio di Pasolini lungo le coste italiane si affiancano le fiabe raccolte da Calvino nelle diverse regioni: Truppi attraversa questi due universi in un reading con musica dal vivo, sospeso tra realtà e immaginazione, racconto, canzone e memoria collettiva.

Domenica 8 novembre Riverberi entra invece nel mito dei Rolling Stones con “The Rolling Stones – Paint It Black”. A guidare il pubblico nella storia della band saranno Ezio Guaitamacchi – narrazione, chitarre, autoharp e ukulele – insieme ad Andrea Mirò – voce, pianoforte e chitarre – Brunella Boschetti – voce – e Folco Orselli – voce e chitarra. Un live talk show nel quale storytelling e performance musicale si intrecciano, ripercorrendo pagine e brani entrati nell’immaginario del rock, riletti attraverso una dimensione essenzialmente acustica.

Il terzo appuntamento, domenica 29 novembre, sarà dedicato a uno dei più grandi compositori del Novecento con “Ennio Morricone – Inseguendo quel suono”. Alessandro De Rosa, voce narrante e autore con Morricone della sua autobiografia ufficiale, conduce il pubblico dentro la vita, il pensiero e la musica del Maestro, accompagnato da Fausto Beccalossi alla fisarmonica e Claudio Farinone alla chitarra. Parole, memoria e riletture dal vivo delle composizioni di Morricone danno forma a un ritratto intimo che va oltre il cinema e attraversa musica e cultura del nostro tempo.

DI MUSICA E DI RACCONTO – TOLENTINO 2026
Domenica 11 ottobre – ore 18.00
Giovanni Truppi – La lunga fiaba di sabbia

Domenica 8 novembre – ore 18.00
The Rolling Stones – Paint It Black
Ezio Guaitamacchi, Andrea Mirò, Brunella Boschetti, Folco Orselli

Domenica 29 novembre – ore 18.00
Ennio Morricone – Inseguendo quel suono
Alessandro De Rosa, Fausto Beccalossi, Claudio Farinone
Politeama Franco Moschini – Tolentino (MC)
Ingresso: € 10,00 per ciascun appuntamento

Da Trento per scoprire la Via Lauretana: 250 giovani in cammino da Assisi a LoretoSono stati 250 i giovani provenienti d...
09/09/2026

Da Trento per scoprire la Via Lauretana: 250 giovani in cammino da Assisi a Loreto

Sono stati 250 i giovani provenienti dall'Arcidiocesi di Trento che hanno percorso nei giorni scorsi la Via Lauretana da Assisi a Loreto insieme all'arcivescovo mons. Lauro Tisi. Il cammino si è concluso giovedì 27 agosto con l'arrivo al Santuario della Santa Casa. Entrato nelle Marche, mercoledì 26 agosto il gruppo — proveniente da Camerino — ha affrontato una delle tappe marchigiane accompagnato dallo staff dei Cammini Lauretani, con partenza dal Lago delle Grazie, dove è stato accolto dal sindaco di Tolentino Mauro Sclavi. I giovani hanno così percorso la ciclabile di Tolentino fino al Castello della Rancia, infrastruttura che nel prossimo futuro sarà interessata dal tracciato della Via Lauretana. Proprio di fronte al castello, edificato a metà Trecento per volere di Rodolfo II Varano, sorgeva l'Osteria della Rancia, con l'ospizio documentato fin dal XV secolo che accoglieva i viandanti diretti a Loreto.

«Accogliere 250 giovani trentini al Lago delle Grazie è stato un motivo di orgoglio per la nostra comunità — ha dichiarato il sindaco Mauro Sclavi —. La ciclabile che hanno percorso è un'opera su cui l'Amministrazione ha investito e che oggi mostra tutto il suo valore: garantisce sicurezza su un fondovalle attraversato da viabilità ordinaria intensa e rende il cammino accessibile a famiglie, scuole, gruppi numerosi, cicloturisti e persone con ridotta mobilità. Far coincidere il tracciato della Via Lauretana con percorsi ciclopedonali già realizzati significa valorizzare investimenti pubblici esistenti, evitare duplicazioni e contenere i costi di manutenzione a carico dei Comuni. Tolentino continuerà a fare la sua parte».

«In questi giorni il cammino ci sta dando tantissimo e vorrei ringraziare tutti per l'accoglienza ricevuta dall'Arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche e dalla Diocesi di Macerata — ha detto l'arcivescovo di Trento, mons. Tisi —, rimango colpito tantissimo da questi giovani, che non si lamentano, camminano e poi ti sorprendono con le loro domande. Camminare con loro per una settimana, facendo la loro vita, è un grande dono per un vescovo».

Dal Castello della Rancia l'itinerario ha poi condotto i partecipanti alla Riserva Naturale Abbadia di Fiastra, dove hanno incontrato il vescovo di Macerata, mons. Nazzareno Marconi. Il momento di accoglienza è stato arricchito da alcune testimonianze vocazionali di ragazzi e ragazze di origine trentina che vivono a Macerata presso la Comunità dei Figli del Sacro Cuore di Gesù: un segno concreto del legame già esistente tra la terra trentina e il territorio maceratese, riletto nella prospettiva del pellegrinaggio lauretano. «È stato bellissimo accoglierli e condividere con loro la bellezza della storia, della spiritualità e dei valori umani che sono conservati nei luoghi che hanno attraversato — ha sottolineato il vescovo Marconi —, loro stessi rappresentano un invito concreto per tutti a percorrere la Via Lauretana».

La giornata si è conclusa a Macerata, presso la Comunità dei Salesiani, che ha ospitato il gruppo di pellegrini. Il giorno seguente i giovani hanno ripreso il cammino da San Firmano, attraversando poi tutto il territorio recanatese lungo l'ultimo tratto della Via Lauretana, fino a raggiungere Loreto e la Santa Casa: gli stessi passi che da secoli conducono al Santuario pellegrini provenienti da tutta Europa.

Il nuovo campus scolastico di Tolentino prende forma: «Un’opera strategica per il futuro del territorio»Il nuovo campus ...
08/09/2026

Il nuovo campus scolastico di Tolentino prende forma: «Un’opera strategica per il futuro del territorio»

Il nuovo campus scolastico di Tolentino prende sempre più forma e, con l’avanzamento dei lavori, diventa ogni giorno più concreta la prospettiva di avere in città un polo scolastico moderno, innovativo e all’altezza delle esigenze delle nuove generazioni.

Questa mattina si è svolto un sopralluogo nel cantiere alla presenza del Commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli e del Presidente della Provincia Alessandro Gentilucci che hanno potuto verificare da vicino lo stato di avanzamento di un intervento destinato a rappresentare uno dei più importanti investimenti per il futuro della comunità scolastica e dell’intero territorio.

Completate le fondazioni, nel rispetto del cronoprogramma, sono quasi ultimati anche i lavori relativi alla struttura prefabbricata in cemento armato destinata a formare l’ossatura del corpo centrale dell’edificio, quella che poi ospiterà i licei cittadini. Presenti al sopralluogo anche il sindaco Mauro Sclavi, il sottosegretario Silvia Luconi, i progettisti e i responsabili della ditta che sta eseguendo l’opera.

“Vedere il cantiere avanzare e il campus prendere forma – sottolinea il presidente Gentilucci –
significa vedere concretizzarsi un progetto nel quale abbiamo creduto fortemente e che rappresenta un investimento importante non soltanto per Tolentino, ma per tutto il territorio. Stiamo costruendo una scuola che dovrà essere innanzitutto un luogo sicuro, moderno e accogliente per i nostri ragazzi, ma anche una struttura capace di rispondere alle sfide del futuro, grazie all’innovazione, all’efficienza energetica e a elevati standard di sicurezza. Voglio rivolgere un ringraziamento particolare al commissario Castelli, che sta seguendo da vicino tutta la realizzazione dell’opera e che, anche in questa occasione, ha dimostrato concretamente la sua attenzione e la sua vicinanza a Tolentino e a tutto il nostro territorio. La sua presenza costante e il suo impegno rappresentano un elemento importante per accompagnare un intervento di questa portata fino al suo completamento”.

“La ricostruzione va più veloce dei dati e delle classificazioni. Qualche settimana fa alcune realtà avevano inserito il campus di Tolentino tra le cosiddette “opere fantasma”: oggi possiamo dire con chiarezza che quest’opera non è affatto sparita dai radar della ricostruzione – aggiunge il Commissario Castelli -. Lo dimostra il cantiere in piena operatività che abbiamo visitato oggi e l’avanzamento concreto dei lavori. In un anno sono stati eseguiti interventi per circa 7 milioni di euro sui 31 milioni complessivamente previsti per un’opera strategica per Tolentino e per l’intero territorio. Il nuovo campus sarà una realtà scolastica all’avanguardia, destinata a diventare un fiore all’occhiello per le Marche, offrendo agli studenti una struttura moderna, sicura e adeguata alle esigenze della comunità. Ringrazio il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, l’Ufficio Speciale Ricostruzione, il presidente della Provincia di Macerata Alessandro Gentilucci e l’amministrazione comunale di Tolentino, con il sindaco Mauro Sclavi, per il lavoro portato avanti e la collaborazione che sta consentendo di trasformare la ricostruzione in opere concrete”.

Nella costruzione del nuovo campus particolare attenzione è stata riservata all’innovazione
tecnologica. L’opera sarà infatti realizzata adottando la tecnologia BIM (Building Information
Modeling), che consentirà una gestione integrata ed efficiente di tutte le fasi progettuali e
costruttive, favorendo una maggiore qualità, controllo e sostenibilità nella realizzazione e nella successiva gestione del complesso.
Grande spazio è stato inoltre dedicato all’efficientamento energetico, all’innovazione e alla
sicurezza. Il nuovo campus sarà dotato di un tetto green a invarianza idraulica e di un sistema di raffreddamento a soffitto, soluzioni progettuali orientate alla sostenibilità e al comfort degli ambienti. La struttura sarà inoltre realizzata in classe IV di sicurezza, caratteristica che la renderà una struttura pubblica strategica e altamente performante sotto il profilo della resilienza.

“Il sopralluogo di questa mattina ha messo in evidenza che la crescita del cantiere è continua e costante – ha concluso il sindaco Sclavi –. La presenza del Commissario alla ricostruzione Guido Castelli è sempre motivo di orgoglio per tutti noi, così come del presidente Gentilucci che ha presieduto la nostra visita nell’area delle scuole. Siamo orgogliosi di quello che sta succedendo e il cambio di passo è notevole, siamo passati effettivamente alla fase verticale. Come ho detto in un’intervista l’uomo non governa il tempo, però speriamo che il cronoprogramma che era stato annunciato e, cioè vedere il primo risultato nel 2027, possa essere veramente colto. Un vivo ringraziamento alla ditta e a coloro che sono attenti alla piena funzionalità della ditta, quindi, all’Ufficio Ricostruzione, al senatore Castelli, al presidente Gentilucci con il quale molto frequentemente ci sentiamo e che si è messo al lavoro in maniera alacre”.

Il grande tennis nelle Marche con il Delta Motors Open 2° edizione – Wta 125k a TolentinoL’Associazione Tennis Tolentino...
08/09/2026

Il grande tennis nelle Marche con il Delta Motors Open 2° edizione – Wta 125k a Tolentino

L’Associazione Tennis Tolentino ospiterà dal 19 al 27 settembre 2026 una tappa del torneo di tennis professionistico femminile WTA 125 con un montepremi di 115 mila euro e 125 punti in palio per la vincitrice.

L’evento è stato presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Raffaello alla presenza dell’assessore allo Sport Tiziano Consoli, del sottosegretario alla Giunta Silvia Luconi, del consigliere regionale Jessica Marcozzi, del vicepresidente del Coni regionale Giovani Torresi, del consigliere nazionale FITP Emiliano Guzzo, del presidente del Comitato regionale FITP Andrea Bolognesi, del vicesindaco e assessore allo Sport del Comune di Tolentino Alessia Pupo, del presidente dell’ASD Tennis Tolentino Marco Sposetti e di Marco Pisciotta direttore del Torneo e in rappresentanza di Delta Motors Stefano Righetti.

“Quello di Tolentino - ha detto l’assessore Consoli - è un appuntamento che racchiude diversi elementi importanti. È un torneo internazionale di grande livello, con una forte valenza sportiva, ma anche un’occasione di promozione del territorio e di sviluppo turistico. La scelta di Tolentino assume inoltre un significato particolare come segnale di vicinanza a una comunità che ha vissuto la difficile esperienza del sisma e che oggi dimostra capacità di ripartire e di investire. La Regione Marche crede nella crescita dello sport a tutti i livelli: dal settore di base agli eventi internazionali. Il torneo di Tolentino è un esempio concreto di questa strategia e dimostra quanto sia importante la collaborazione tra istituzioni, Comune e società sportive. I risultati ottenuti dal tennis marchigiano, anche grazie ad atlete e atleti che si stanno affermando ai massimi livelli come Elisabetta Cocciaretto e Luciano Darderi, confermano che esiste un movimento importante. Ma dietro questi risultati c’è il lavoro quotidiano, spesso silenzioso, di dirigenti, tecnici, associazioni e circoli. È su questa filiera che dobbiamo continuare a investire per rafforzare la struttura sportiva della nostra regione”.

“Il valore del Tennis Tolentino – ha proseguito il sottosegretario Luconi - è un esempio virtuoso che va oltre il singolo evento. Il torneo si inserisce infatti all’interno di una realtà sportiva all’avanguardia, capace di svolgere durante tutto l’anno una funzione sociale e formativa importante, a partire dalle scuole tennis e dall’attività dedicata ai più giovani. La prima edizione ha dimostrato concretamente anche la capacità del torneo di produrre ricadute sul territorio. La presenza di atlete, accompagnatori e staff ha generato un indotto significativo non solo per Tolentino, ma per tutto il comprensorio, coinvolgendo numerose strutture ricettive. Quando un evento riesce a mobilitare così tante realtà, significa che si è sulla strada giusta per crescere ancora. È proprio questa la direzione nella quale dobbiamo continuare a lavorare e ringrazio l’assessore Consoli e il presidente Acquaroli per la collaborazione. Lo sport è strumento di promozione, di attrazione e di aggregazione. Lo sport unisce, educa e trasmette messaggi positivi, soprattutto alle nuove generazioni. L’evento che presentiamo oggi non è più solo a carattere comunale, ma sta diventando regionale e nazionale e siamo quanto mai decisi nel continuare a crederci”.

“Siamo molto orgogliosi di ospitare per il secondo anno consecutivo un appuntamento di questo livello – ha sottolineato Sposetti - . È un riconoscimento importante per il nostro circolo, ma anche una grande responsabilità, perché parliamo di un torneo con standard qualitativi elevati e un parterre di assoluto rilievo. Stiamo completando gli ultimi preparativi e abbiamo introdotto alcune novità rispetto alla prima edizione, con l’obiettivo di offrire un evento ancora migliore. Il livello del torneo è confermato dalla presenza di otto giocatrici tra le prime 150 del mondo. Tra le italiane ci saranno Nuria Brancaccio, finalista lo scorso anno, Martina Trevisan, che sta risalendo nel ranking, e giovani interessanti come Federica Urgesi e Jennifer Ruggeri. Per le wildcard attendiamo le ultime indicazioni del settore tecnico nazionale, anche in considerazione degli altri appuntamenti internazionali in programma”.

“Essere riconosciuti come Città dello Sport – ha dichiarato il vicesindaco Pupo - e, in particolare, come città del tennis, è un importante riconoscimento ma anche un impegno per l’amministrazione, chiamata a valorizzare e mantenere un’impiantistica sportiva adeguata. Oggi, però, è soprattutto una grande festa. Siamo molto contenti della riconferma, per il secondo anno consecutivo, del WTA 125. Non era scontato, ma gli ottimi risultati della prima edizione hanno permesso a Tolentino di ospitare nuovamente una manifestazione internazionale di grande prestigio. È un motivo di orgoglio per la città e un risultato frutto della sinergia tra amministrazione, Associazione Tennis Tolentino, sponsor e istituzioni sportive. Un evento che dà lustro non solo a Tolentino, ma all’intero territorio e alle Marche”.

SCHEDA TECNICA
Il circuito WTA comprende una varietà di tornei con diverse categorie e montepremi, offrendo alle giocatrici diverse opportunità di competere e guadagnare punti per la classifica.

I tornei WTA sono tornei di tennis femminili professionistici, organizzati dalla Women’s Tennis Association (WTA) che includono i Grand Slam, i WTA 1000, i WTA 500, i WTA 250 WTA 125 e le WTA Finals, tutti eventi prestigiosi che determinano la classifica mondiale WTA.

Il Delta Motors Tolentino Open si terra dal 19 al 27 settembre 2026 sui campi del prestigioso Circolo Tennis Tolentino, in viale della Fraternità, un impianto considerato tra i migliori d’Italia.
Saranno utilizzati 3 campi per le competizioni di cui un campo centrale e due secondari e altri due utilizzati per le sedute di allenamento.

Sono attese a Tolentino per il Tabellone di qualificazione 32 giocatrici, tra le migliori del ranking internazionale tra cui le italiane di cui 16 in qualificazione. Il Tabellone principale (main draw) sarà composto da 32 giocatrici mentre il Tabellone di doppio sarà composto da 16 coppie.
Le finali del singolare e del doppio saranno disputate il 27 settembre.

Va sottolineato che nel 2026 sono 6 i tornei della stessa categoria in tutta Italia e certamente l’Open Delta Motors Tolentino è nelle Marche tra gli eventi sportivi più importanti dell’anno. Prima della tappa di Tolentino, il WTA 125 è stato disputato in Svizzera, Columbia, Spagna, Portogallo, Slovenia e proseguirà con tornei in Turchia, Cina Messico, Brasile per poi tornare in Italia.
Il Tolentino Open del 2025 è stato vinto dall’ucraina Oleksandra Oliynykova, arrivata nelle Marche a fari spenti e ripartita con in tasca il titolo più importante in carriera.

Prevista un’ampia copertura mediatica e televisiva anche con la partecipazione di SuperTennis (canale del digitale terrestre n°64).

All’interno del Circolo Tennis Tolentino sarà allestita un’area hospitality con stand riservati alla promozione del territorio e alle aziende per attività promo/pubblicitarie. Inoltre saranno invitate a presenziare alle partite le varie scuole di ogni genere e grado del territorio. L’ingresso al torneo è gratuito dai quarti di finale e per le semifinali e finali con un ticket a prezzo contenuto.

Il Circolo Tennis Tolentino fondato nel 1966 ha a disposizione 7 campi più 2 da padel con oltre 1.000 tesserati. E’ nei primi posti nella classifica dei Top 20 Tennis Club italiani, stilata da una giuria qualificata composta da esperti del settore e tecnici sportivi impegnati nelle attività nazionali e internazionali, ed è considerato una delle migliori realtà italiane per il suo coinvolgimento nel tessuto sociale, l’impegno nel coltivare i talenti anche nelle competizioni meno conosciute e il lavoro fatto giorno dopo giorno sui camp fino alla formazione di nuovi campioni.

Un vero vivaio per giovani talenti, e un luogo ideale per allenarsi, scelto non a caso anche da Elisabetta Cocciaretto, giovane tennista vincitrice di diversi tornei internazionali e best ranking 29 del mondo e vincitrice con la Nazionale italiana della Billie Jean King Cup. Diverse tenniste del circuito WTA hanno scelto questa struttura per allenarsi in previsione dei tornei internazionali. Inoltre ospita abitualmente tornei, soprattutto giovanili, anche di livello internazionale come il Next Europe Generation Tennis e corsi di formazione e perfezionamento per maestri e tecnici.

Inoltre l’Associazione Tennis Tolentino si conferma essere tra le Migliori Scuole Tennis delle Marche, posizionandosi ai primi posti della classifica nazionale delle “Top School” ovvero la più alta tra le scuole tennis riconosciute dalla Federazione Italiana Tennis e Padel.

Indirizzo

Piazza Della Libertà 3
Tolentino
62029

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