02/05/2026
"Ciao Imma, ti seguo da anni.
Ti sto scrivendo relativamente al post che ho letto su Femminicidio in Vita in cui richiedete le CTU.
Il mio ex marito aveva 2 CTP.
Mia figlia era molto piccola. Ora ha quasi 15 anni. Fu il periodo peggiore della mia vita. La CTP donna dell'ex marito è una persona pessima, cattiva fino all’osso, come professionista e come donna (spero non sia anche madre).
Fu lei a richiedere che mi9 figlio fosse affidato agli assistenti sociali, nonostante non ci fossero alcune motivazioni se non la solita "diagnosi" di simbiotismo madre-figlia (in tenera età!!!). Non ti scrivo nemmeno come mi trattò durante le sedute. Io non sono una che si lascia trattare male, e sempre con la dovuta educazione ho avuto diversi scontri con lei. Non mi vorrei dilungare qui, quindi se ti dovesse servire qualche carteggio anche come CTP fammi sapere che sono pronta ad inviartelo. Ovviamente ti chiedo la massima privacy sui dati sensibili di mio figlio e miei. Se vi state muovendo in questo senso sono qui per darvi TUTTA la documentazione da lei firmata.
Purtroppo io nel frattempo mi sono ammalata. Sono semi-allettata da qualche anno, avendo dovuto sospendere la mia attività lavorativa, a causa di malattie croniche ed invalidanti che mi hanno colpito e "steso" in tutti i sens, oltre a un tremore alle mani. Mi reggo in piedi solo grazie una considerevole quantità di medicinali che mando giù ogni giorno.
Mi sono sentita di scriverti sia per sapere se ti interessa il carteggio della CTP, sia per lanciare un messaggio: non permettere a nessuno di farvi ammalare, come è successo a me. Io restai fuori casa (lui riuscì a prendersi anche quella) lasciando per strada me e il bambino. Per fortuna ho avuto i miei genitori che ci hanno accolto a casa loro, altrimenti non so come sarebbe andata a finire...
Comunque raccontare tutto qui mi sembra a dir poco riduttivo…
Io ti lascio il mio numero di telefono [...]
Un grande abbraccio a te a tua figlia.
Spero di sentirti".
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Ci sentiremo con questa mamma lunedì mattina.
L'allontanamento dei figli non dipende sempre dalla povertà ma anche dai rischi che mamma e figli corrono se obbligati a "mediare" con una persona priva di amore e buonsenso. Sempre più spesso nei tribunali italiani la cattiveria non viene presa in considerazione. La priorità diventa garantire il "diritto del padre" di vedere i propri figli, anche se ciò significa allontanarli dalla madre che si è separata dall’ex per proteggerli.
Ci si ammala. Qui c'è "sangue" che sgorga in maniera diversa, ma non meno invasiva.
Questo ci sprona a far emergere lo scandalo delle false perizie.
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