VILLA Adriana dell'imperatore a Tivoli

VILLA Adriana dell'imperatore a Tivoli un Gioiello Italiano sta per essere eliminato ....

31/10/2015

Via Leonina, una storia pluridecennale. Costato moltissimo ma ancora, chiuso alla cittadinanza. I cartelli che vennero posti qualche mese fa sono diventati illeggibili. Comunque.. ci si porta i cani a fare una bella sgambata ( e a 'deiezionare') e si svolge persino qualche torneo di calcetto. "Nelle…

04/10/2015

Foto di oggi, 30 settembre 2015. La nostra consueta visita a Pontelucano. Lo stato delle cose? Penoso. Come rovinare un sito storico in due mosse: 1) Fregarsene del fiume, lasciando che sia colorato in tinte cangianti, meno quelle che dovrebbero esser...

L’affare “Nathan”, croce e delizia delle amministrazioni che si sono susseguite negli ultimi 30 anni fino alla recente a...
31/08/2015

L’affare “Nathan”, croce e delizia delle amministrazioni che si sono susseguite negli ultimi 30 anni fino alla recente amministrazione Pdl di Sandro Gallotti a Tivoli , non è certo un argomento che possa passare sotto silenzio e turba gli animi dei cittadini di Villa Adriana, già vittime di inquinamento ambientale e del tentativo del piano rifiuti regionale di piazzare vicino la storica villa dell’Imperatore Adriano una discarica..

Immagine.Sandro Gallotti

Sandro Gallotti (PdL)

sfiduciato il 10 aprile del 2013 – sostituito dal Commissario Prefettizio dott.ssa Alessandra de Notaristefani di Vastogirardi

Cercando un ordine cronologico, il progetto risalente al 1981 anno di prima approvazione riportava una cubatura di oltre un milione di metri cubi di cemento.

PRG_Tivoli_1974.jpg[1]

PRG del Comune di Tivoli del 1974

L’ultimo PRG è datato anni 80 e nel 1987 il comune di Tivoli dà il via alla realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria attraverso una convenzione con la ditta Ge.Pas. Srl..

Le_opere_di_urbanizzazione_autorizzate_nel_1987.jpg[1]

Ma cosa avviene negli anni successivi? Grazie alla caparbietà di una cittadinanza attiva, del Wwf Lazio e di Italia Nostra il progetto si incaglia, negli anni, negli uffici giudiziari a colpi di ricorsi .

Il progetto nel frattempo non è più quello originario poiché si passa dal milione di metri cubi a 120.000 metri cubi di cemento ai quali si aggiungeranno altri 60.000 da parte della società Impreme di proprietà del costruttore romano Mezzaroma.

Durante la giunta Marco Vincenzi (attuale esponente del Pd e assessore ai lavori pubblici della provincia di Roma) verrà approvata una delibera di adozione della lottizzazione a cui seguirà immediatamente un ricorso al Tar del Lazio presentato dal WWF che ritiene forzata l’interpretazione del Piano Territoriale Paesistico Regionale (PTPR), data dal comune di Tivoli per approvare l’atto.

Immagine.Marco Vincenzi

Marco Vincenzi (PD)

Immagine.Pianta richiesta Comune

La planimetria attesta che è stata respinta l’osservazione presentata dal Comune per poter edificare sulle aree libere riservate alla lottizzazione Nathan

Nel 2010 sale al governo della città di Tivoli Sandro Gallotti che nella sua campagna elettorale troverà lo sponsor politico di Mara Carfagna (ministro delle pari opportunità dell’ultimo governo Berlusconi) e moglie di Marco Mezzaroma, figlio del Gianni patron della Impreme, la holding della famiglia Mezzaroma, patrimonio di 235 miliardi.

Immagine.Mara Carfagna e Gianni Mezzaroma

Mara Carfagna e Marco Mezzaroma

È qui che la Nathan torna alla ribalta.

[Altri media hanno riportato che a luglio del 2012 “a presiedere la commissione Ambiente è Roberto Carlino, consigliere regionale dell’Udc , noto immobiliarista dell’Immobildream che ha vari accordi commerciali con il gruppo Caltagirone. Gruppo del cemento e dell’immobile che ha spesso intrecciato interessi comuni e affari proprio con lo stesso Mezzaroma. Un conflitto d’interessi all’orizzonte che non sembra essere l’unico. Mara Carfagna, moglie del re del mattone romano Marco Mezzaroma, cugino di Massimo, è stata lo sponsor alle ultime elezioni amministrative di Sandro Gallotti (Pdl), attuale sindaco di Tivoli. Nel 2010 la Carfagna, allora ministro per le Pari Opportunità, andò a Tivoli per sostenere Gallotti in campagna elettorale. Con l’amministrazione guidata da Gallotti è arrivato il sì definitivo, dopo che l’operazione era stata avviata già dal precedente sindaco Giuseppe Baisi, Pd, con l’approvazione della delibera di adozione e ancor prima dal primo cittadino Marco Vincenzi, oggi assessore provinciale della giunta di Nicola Zingaretti.

Ma l’amministrazione Gallotti sembra legata a doppio filo alla Carfagna. Dopo la vittoria alle elezioni comunali, Gallotti ha nominato assessore alle Politiche Sociali Federica Mondani, avvocato della Carfagna ma anche amica intima dell’ex ministro: i due paggetti del celebre matrimonio tra la Carfagna e Mezzaroma sono stati proprio i figli della Mondani.]

È del dicembre del 2011 la delibera di approvazione del piano di lottizzazione Comprensorio di Ponte Lucano.

La colata di cemento si colloca proprio nelle vicinanze della Villa dell’imperatore Adriano, bene inserito nell’elenco dei siti Patrimonio Mondiale dell’Umanità dal 1999.

La zona è stata classificata, nel Piano Territoriale Paesistico Regionale della Regione Lazio , come “Paesaggio Naturale” e “Paesaggio Naturale Agrario”, stabilendone di fatto l’inedificabilità e recependo il vincolo apposto precedentemente dal Ministero.

Immagine.Estratto Tav. A

Numerosi sono di certo gli interrogativi aperti: come mai il nulla osta della Regione che ha dato il via libera alla lottizzazione riporta gli estremi della vecchia “Nathan”, quella del milione di metri cubi di cemento nel 1981 e ormai decaduta e non quelli della nuova presentata nel 1998?

La lottizzazione è stata approvata senza il parere della Soprintendenza dei Beni Architettonici e Paesaggistici del Lazio e senza le valutazioni complessive annunciate dalla Direzione Regionale del Ministero dei Beni Culturali, perché? [con Nota prot. n. 4070 del 1 marzo 2013 la Direzione Regionale ha rilasciato parere favorevole, ndr.]

Il comune di Tivoli ha pensato di ignorare queste autorizzazioni e non ha chiesto nemmeno il parere tecnico preventivo del gestore del servizio idrico integrato (ACEA ATO2) per lo scarico del depuratore di Ponte Lucano per le nuove abitazioni.

Bisogna anche ricordare che sulla delibera del 2008 pende il ricorso al TAR del WWF

Ricorso analogo è stato presentato anche da Italia Nostra.

Se qualcuno più curioso vuole fare visita al sito del gruppo edilizio Pietro Mezzaroma e figli può prendere visione del progetto sulla Lottizzazione chiamato “Residentia Tibur” e leggere la descrizione: “Residentia Tibur è un’iniziativa immobiliare del Gruppo Pietro Mezzaroma e Figli che sorgerà nella città di Tivoli, nella splendida cornice della Valle dell’Aniene. Per la realizzazione di questa nuova struttura, che per dimensioni e potenzialità ha già attirato l’interesse di numerosi investitori internazionali, sono stati scelti due architetti del calibro di Paolo Portoghesi e Arata Isozaki. Entrambi entusiasti di abbracciare un progetto in armonia con il contesto e con il valore inestimabile dei tanti siti storici presenti sul territorio, primo tra tutti Villa Adriana, che rappresenta da sempre un’inesauribile fonte di studio e ispirazione per architetti e artisti di tutte le epoche. Tanto da aver dato vita a un formidabile progetto, nato dalla collaborazione tra l’Università di Roma Tor Vergata e la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio, per la realizzazione di una nuova pianta della Villa, che sarà tridimensionale e interattiva e andrà a sostituire quella pubblicata nel 1996 dalla Scuola degli Ingegneri di Roma. Un progetto lodevole ed ambizioso di cui Mezzaroma ha scelto di divenire parte attiva, dando un sostegno al lavoro dell’Università, dei docenti e dei giovani studenti coinvolti nell’iniziativa.”

Ma con legge n. 184 del 6 aprile 1977 lo Stato Italiano aveva intanto ratificato la convenzione sul Patrimonio dell’Umanità sottoscritta a Parigi il 23 novembre 1972, obbligandosi così al suo rispetto che invece non sembra esserci stato fino a poco tempo fa per quanto riguarda proprio il piano di lottizzazione “Comprensorio di Ponte Lucano”: con successiva legge n. 77 del 20 febbraio 2006 ha disciplinato la gestione dei siti UNESCO .

Ai sensi dell’art. 4 della Convenzione sul Patrimonio dell’Umanità

Ai sensi della lettera d) del 1° comma dell’art. 5 della convenzione Ai sensi del 3° comma dell’art. 6

L’International Council on Monuments and Sites (noto anche con l’acronimo ICOMOS) è una organizzazione internazionale non governativa che ha principalmente lo scopo di promuovere la teoria, la metodologia e le tecnologie applicate alla conservazione, alla protezione e alla valorizzazione dei monumenti e dei siti di interesse culturale.

Immagine.logo ICOMOS.1

L’ICOMOS è stato fondato nel 1965 come risultato della “Carta di Venezia per il restauro e la conservazione di monumenti e siti” del 1964, che è un documento redatto con l’intento di fissare un codice di standard professionali e le linee guida che costituissero un quadro di riferimento internazionale per disciplinare le modalità con cui condurre interventi di conservazione e restauro di monumenti e manufatti architettonici, e di siti storici e archeologici.

L’ICOMOS è stato fondato come risultato anche dai consigli all’UNESCO sui Patrimoni dell’umanità: ne fanno parte oltre 7000 membri, provenienti da diversi paesi ed esperti di diverse discipline: architetti, storici, archeologi, storici dell’arte, geografi, antropologi, ingegneri e urbanisti.

Al 9 maggio del 1974 risale la costituzione dell’ICOMOS Italia.

Immagine.logo ICOMOS Italia

Il Comitato della Convenzione, chiamato Comitato per il Patrimonio dell’Umanità, ha sviluppato dei criteri precisi tanto per l’inclusione dei siti nella lista quanto per la loro tutela e conservazione, sulla base delle Linee guida operative per l’attuazione della Convenzione sul patrimonio dell’umanità emanate a gennaio del 2008, che al punto 172 dispongono che

Il 5 gennaio del 2012 il Direttore del Centro del Patrimonio Mondiale UNESCO ha indirizzato a Maurizio Enrico Serra, capo della delegazione permanente italiana presso l’Unesco, una richiesta di chiarimenti in riferimento sia alla lottizzazione Nathan che alla discarica che si voleva a quel tempo realizzare nell’area di Corcolle.

Immagine.area discarica Corcolle

Da Parigi, dove ha sede la rappresentanza italiana, spiegano anche le eventuali conseguenze pratiche di tale vicenda: “Ci sarebbe un danno d’immagine enorme.

Come primo passaggio si inserirebbe Villa Adriana nell’elenco dei siti in pericolo, il secondo step sarebbe la rimozione dalla lista dei patrimoni Unesco, caso eccezionale e rarissimo”.

Lo stesso chiarimento è stato sollecitato il successivo 16 febbraio 2012 da una Lettera del prof. Giovanni Puglisi che in qualità di Presidente della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO ha fatto presente che , come poi è avvenuto.

Immagine.Puglisi

Giovanni Puglisi

Nella sessione numero 36 dell’Unesco che si è tenuta il 1 giugno del 2012 è stato approvato il seguente comunicato sulla vicenda:

02/12/2014

Firmato e notificato l’atto formale con cui il primo cittadino ha chiesto alla società Acque Albule Spa, di rispettare il vincolo di destinazione ai f...

02/12/2014

L'Italia? ma
Intervenendo a Revive 14, l’iniziativa sulla ’rigenerazione urbana sostenibile’ promossa dalla Fondazione Architetti di Campobasso, Leopoldo Freyrie, presidente del Consiglio nazionale degli Architetti,
ha ricordato come "L’Italia negli ultimi anni ha speso 2 miliardi di euro per rotatorie. Forse sarebbe stato utile spendere parte di quelle risorse per migliorare la vita delle persone, con lavori su strutture cadenti o borghi fatiscenti".
Ci vuole più impegno finanziario per ristrutturare, risistemare il già esistente con interventi innovativi, evitando di consumare ancora il suolo.

21/10/2014

La Procura di Tivoli ha aperto un'inchiesta sulla lottizzazione “Comprensorio di Ponte Lucano” del costruttore Massimo Mezzaroma vicino a Villa Adriana. Si

07/10/2014

QUALCHE TEMPO FA (i in maggio) , la risposta

Gianni Innocenti Rispondo ancora una volta con grande pazienza al signor meloni che continua a ritenersi unico depositario delle azioni contro la nathan e contro la muraglia della vergogna di Ponte Lucano pur non partecipando mai alle manifestazioni di protesta che vengono organizzate a cadenza periodica. Il comitato giuridico di Legambiente Lazio, non giudicò opportuno affiancarsi al ricorso al Consiglio di stato poiché ne era prevedibile l'esito, come poi è avvenuto. Per quanto riguarda il ricorso al Tar esso è stato avviato, in solitaria (è la prassi consueta del meloni), senza che nessuna comunicazione fosse data alle altre associazioni. Legambiente ha ritenuto e ritiene che in caso di sentenza sfavorevole la società Impreme avrebbe via libera per avviare la lottizzazione o minacciare faraoniche richieste di danni al Comune di Tivoli, cosa già tentata più volte, pretestuosamente, per incutere timore ai tiburtini ma non certo agli amministratori di alcune parti politiche. Il comunicato di Legambiente è chiaro ed ipotizza un piano B, tutto da definire, in caso di sentenza sfavorevole che non è auspicabile ma possibile viste le forze in campo. Nel frattempo Legambiente è l'unica associazione che continua a tenere alta l'attenzione sulla vicenda Nathan-Ponte Lucano, organizzando manifestazioni che mobilitano persone davanti alla muraglia o coinvolgendo i mezzi di comunicazione per la salvaguardia dei due siti archeologici. Anche sabato prossimo, nella trasmissione Ambiente Italia, si parlerà della Nathan e di Ponte Lucano. Il meloni si dovrebbe chiedere invece, come mai la Impreme si mobilita con una conferenza stampa in piena campagna elettorale alla quale fanno eco le "nuove" dichiarazioni della candidata a sindaco del PD e del capo gruppo del PD in regione che prendono una posizione opposta alle note di giubilo comunicate alla stampa in occasione dell'approvazione della nathan da parte del consiglio comunale. Altra domanda che potrebbe farsi è: come mai appaiono dichiarazioni di un candidato a consigliere comunale che ipotizzano una interrogazione in regione su una vicenda sulla quale la sua parte di appartenenza ha sempre avuto posizioni favorevoli ai costruttori. Potrei continuare a lungo ma preferisco non tediare i lettori di questo post. Concludo dicendo che mentre circolano volantini di una Domus aurea arl che ipotizza la vendita di appartamenti tra via Maremmana inferiore e strada Galli (potrebbe essere una provocazione) sarebbe il caso di condurre strade parallele. Legambiente ritiene che la mobilitazione dei tiburtini possa essere determinante come lo è stata in altre vicende, come determinanti sono le azioni che il sottosegretario Borletti Buitoni sta attivando, con grande difficoltà, contro la lottizzazione a due passi dal sito Unesco. Tra dichiarazioni strumentali, attese della sentenza e solite accuse di malafede, non vorrei che a vincere, anche grazie alle parole gratuite di meloni, fossero i costruttori con i suoi sodali, ed a perdere fosse Tivoli. Il candidato Innocenti continua a metterci la faccia e si espone al giudizio davanti a tutti, il meloni ritiene di conoscere la strada maestra, continui a percorrerla se crede di essere nel giusto ma punti l'obiettivo verso i nathaniani. Con il livore si rischia di sbagliare e di essere considerati funzionali al sistema che si vuole combattere. Il candidato Innocenti pensa che 2+2 possa fare 5 in certe occasioni. L'esser soli, a volte fa contare zero. E per me il dialogo finisce qui. La Nathan non s'ha da fare per quanto ci riguarda.

07/10/2014

QUALCHE TEMPO FA ( in maggio )

Luciano Meloni Ci dica il candidato Innocenti perché Legambiente Lazio non si è costituita nel procedimento al Consiglio di Stato del 2006 che ha dato sponda ai vincenziani a far ripartire la Nathan. E ci dica anche perché non hanno impugnato al Tar le delibere di Baisi e Gallotti. Poi che facciamo questi comunicati è forse un pochino da birichini. Gradita risposta. .Villa Adriana, Legambiente: stop al cemento o si rischia di dire addio all'Unesco

Villa Adriana, Legambiente: stop al cemento, il sito archeologico non può perdere il
titolo di patrimonio dell'umanità

Legambeitne Lazio torna all'attacco del cemento che sta di fatto soffocando il verde accanto Villa di Adriano a Tivoli. L'associazione ambientalista chiede che la cosiddetta“lottizzazione Nathan” sia cancellata per evitare il rischio di far perdere al sito archeologico il titolo di “Patrimonio dell'Umanità” rilasciato dall'Unesco, avviando subito un percorso per la valorizzazione dell'area che negli ultimi 14 anni avrebbe
perso un terzo dei visitatori.

La sfida per tutelare il territorio limitrofo alla città di Roma continua per il cigno verde dopo la battaglia avviata contro la discarica di San Vittorino-Corcolle, ora il motivo del contendere è la possibile realizzazione di una lottizzazione da 191mila metri cubi di cemento, a poche centinaia di metri da Villa Adriana.

“Dopo la discarica, ora bisogna cancellare il cemento affianco alla Villa di Adriano -afferma Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. I 191mila metri cubi del complesso edilizio previsto sono uno schiaffo ad uno dei patrimoni più belli del nostro Paese, dichiarato sin dal 1999 Patrimonio dell'Umanità, che non può nemmeno rischiare di perdere questo prestigioso riconoscimento. Gli edifici, le terme, ininfei e gli splendidi giardini che rendono così unica Villa Adriana vanno salvati da una inutile e devastante cementificazione.”

“Villa Adriana è un capolavoro che riunisce in maniera unica le forme più alte di espressione delle culture materiali dell'antico mondo mediterraneo”, si afferma nelle motivazioni che hanno portato il World Heritage Committee dell’Unesco adinserire il sito nel “Patrimonio dell'Umanità”. Ora lo stesso Comitato potrebbe proporre la revoca dello status, a causa delle autorizzazioni edilizie rilasciate dal Comune di Tivoli da ultimo nel 2011. Nel 2013, infatti, il WHC ha fatto richiesta all'Italia circa qualsiasi progetto di sviluppo nell'area buffer (zona cuscinetto stabilita con un ccordo internazionale tra la Repubblica italiana el’Unesco per proteggere l’area archeologica).

“Il rumore nuovamente creato in campagna elettorale, dalla società Impreme che intende realizzare la lottizzazione Nathan e dalle posizioni di qualche candidato a sindaco di Tivoli, fanno pensare a qualcosa di appositamente preparato -afferma Gianni Innocenti, presidente del Circolo Legambiente di Tivoli-. Bisogna ricordare che sul caso 'Nathan' è pendente un ricorso giudiziario promosso da Italia Nostra e
WWF ed è in corso una indagine della magistratura. Nel riaffermare la estrema contrarietà alla lottizzazione, il Circolo Legambiente di Tivoli ritiene che l'ipotesi delocalizzazione potrebbe rappresentare un'ultima razio da prendere in considerazione solo successivamente ad una eventuale sentenza del Tar sfavorevole alle associazioni ricorrenti ed alla salvaguardia della Villa di Adriano. Se il Tribunale deciderà che la lottizzazione è illegittima non ci saranno delocalizzazioni che tengano ed il sito Unesco tiburtino sarà salvo definitivamente. La riqualificazione della zona delle vecchie cartiere è auspicabile ed urgente ma si tratta di tutt'altra cosa.”

23/09/2014

Rischio idrogeologico e vincoli paesaggistici potrebbero mettere la parola fine alla vicenda della lottizzazione "Nathan" di Massimo Mezzaroma: una colata

30/08/2014

Da tempo moltissime realtà associative del territorio, tra cui l’associazione Salviamo Bracciano e il Comitato per la Bellezza, aderenti al Forum Salviamo il Paesaggio, assieme a centinaia di cittadini, al sindaco di Ladispoli e al vicesindaco di Cerveteri si battono per evitare che venga realizzat…

Indirizzo

Tivoli
00019

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