Sara.Martinelli.Psicomotricista

Sara.Martinelli.Psicomotricista Mi occupo del benessere di bambini e ragazzi potenziandone abilità motorie, cognitive, emotive, comunicative e relazionali.

Collaboro con famiglie, enti, scuole e specialisti per costruire percorsi rispettosi dei tempi e delle risorse di ciascuno. La psicomotricità funzionale è un metodo educativo che AGISCE SULLA DIMENSIONE AFFETTIVA, COGNITIVA (mentale), EMOTIVA e CORPOREA della persona. Nell'ETA' INFANTILE contribuisce a promuovere:

- un ADEGUATO SVILUPPO DELLE TAPPE EVOLUTIVE, sia dal punto di vista Fisico (saper

fare) che psichico (emotivo, relazionale...);
- il LINGUAGGIO E LA COMUNICAZIONE;
- GESTI, MOVIMENTI ED AZIONI ADEGUATI, poiché regola la tonicità sia nel caso di eccessiva tensione muscolare, sia in situazioni di scarsa forza muscolare, per goffaggine, difficoltà nelle coordinazioni;
- GESTI, MOVIMENTI ED AZIONI ADEGUATI al contesto, grazie al coinvolgimento delle emozioni e del potenziamento cognitivo: vengono ridotti comportamenti socialmente non graditi;
- l'AUTOSTIMA e L'AUTO EFFICACIA favorendo UN MIGLIORE LIVELLO DI INTEGRAZIONE SOCIALE;
- LO SVILUPPO GLOBALE DELLA PERSONA, fondamentale anche per - gli APPRENDIMENTI SCOLASTICI e come POSSIBILITA' DI PREVENZIONE E TRATTAMENTO
- nei DISTURBI SPECIFICI DELL'APPRENDIMENTO,
- NELL’ADHD e per tutti
- i BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI. NEGLI ADULTI AIUTA A:
- MANTENERE E POTENZIARE IL TONO MUSCOLARE, POSTURALE, E L'EQUILIBRIO ;
- SOSTIENE LE CAPACITA' MNESTICHE, COGNITIVE E DI ORIENTAMENTO SPAZIALE E TEMPORALE;
- SOSTENERE LA PERCEZIONE DEL PROPRIO CORPO E DEI MOVIMENTI UTILI ALLA VITA QUOTIDIANA;
- SOSTIENE QUANTO RIACQUISITO IN SEGUITO A TRATTAMENTI RIABILITATIVI A LIVELLO GLOBALE;
- SOSTENERE LA RELAZIONE, L'EMOTIVITA' E LA RELAZIONE CON GLI ALTRI.

27/03/2026

Non fate il loro gioco, non rendete la violenza virale...

Dietro a uno slalom c’è molto più di quello che sembra 👇✔️ equilibrio✔️ coordinazione✔️ attenzione✔️ pianificazione moto...
20/03/2026

Dietro a uno slalom c’è molto più di quello che sembra 👇
✔️ equilibrio
✔️ coordinazione
✔️ attenzione
✔️ pianificazione motoria
✔️ problem solving
La psicomotricità è questo:
trasformare il gioco in crescita.

E ogni “ce l’ho fatta!”… costruisce sicurezza.
Ogni curva è una scelta.
Ogni aggiustamento è un apprendimento.
Ogni piccolo successo è un pezzo di fiducia in più
Perché il movimento non è mai solo movimento.
È sviluppo. È autonomia. È identità.

®️

A volte, quando me o te lo aspetti, i bambini trovano le parole che spiegano perfettamente quello che succede dentro una...
18/03/2026

A volte, quando me o te lo aspetti, i bambini trovano le parole che spiegano perfettamente quello che succede dentro una stanza di psicomotricità, forse meglio di quanto io stessa a volte mi aspetto...

Qualche giorno fa, durante una seduta, un bambino mi ha guardata e mi ha detto:
“Mi è ritornata la fantasia… era da tanto tempo che non l'avevo piu..”

E in quella frase c’era tutto.

La psicomotricità non è solo movimento, è il luogo in cui il corpo torna a parlare. Dove i giochi diventano storie e vissuti personali. Dove ci si riscopre capaci di abilità sopite da continue richieste, impegni, attività, prestazioni, videogiochi...

Ma soprattutto è uno spazio in cui i bambini possono tornare a immaginare.

Perché quando un bambino perde la fantasia spesso non è solo distratto: a volte è stanco, a volte è troppo pieno di richieste, a volte ha semplicemente bisogno di uno spazio sicuro in cui poter essere di nuovo bambino.

La psicomotricità serve anche a questo: restituire tempo al gioco, al movimento, all’immaginazione.

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In Italia 200mila hikikomori, impatto maggiore su ragazze tra 13-15 anni. Le sfide scolastiche diventano il principale t...
12/03/2026

In Italia 200mila hikikomori, impatto maggiore su ragazze tra 13-15 anni. Le sfide scolastiche diventano il principale terreno di sofferenza

Ricerca, le sfide scolastiche diventano il principale terreno di sofferenza (ANSA)

20/02/2026
Come ci rilassiamo nel tempo libero noi di Iro Iro...?! 👇🏻Cosa vedete nelle foto? Persone che stanno facendo sport?Bè, n...
06/02/2026

Come ci rilassiamo nel tempo libero noi di Iro Iro...?! 👇🏻

Cosa vedete nelle foto? Persone che stanno facendo sport?

Bè, non avete torto. Quelli siamo proprio noi di Iro Iro (non tutti!) e si, stiamo facendo, ognuno a modo suo, un qualche tipo di sport. Ma non solo. In quei momenti stiamo facendo anche "formazione continua" 😄

Quando facciamo attività fisica il cervello rilascia endorfine, serotonina e dopamina: sostanze che abbassano il livello di stress, migliorano l’umore e rendono più facile restare concentrati e motivati.

In parole povere: la nostra testa è più lucida e la batteria di pazienza\energia è più carica!

Per chi lavora ogni giorno con bambini e ragazzi con difficoltà, questo fa una DIFFERENZA ENORME.
Significa presentarci a voi più lucidi, più stabili e più presenti.

Allenare il CORPO è quindi un modo molto concreto per prenderci cura della MENTE.
Una mente che funziona bene… lavora meglio...E di questo ne traggono vantaggio anche i nostri pazienti 😊

E quindi sì: ci prendiamo cura di NOI, per offrire a VOI la nostra miglior prestazione possibile!

Ve l'aspettavate un'equipe così sportiva? 🤣🤣🤣🤣

02/02/2026

La scelta della scuola superiore è un momento importante nella vita di ogni ragazzo.

Riguarda come il ragazzo vede se stesso, cosa pensa di saper fare e come immagina il proprio futuro.

Spesso gli adulti si concentrano solo sul prestigio della scuola o possibilità di lavoro futuri.

Tutti aspetti importanti, ma non sufficienti.

La domanda più utile è un’altra: chi è davvero questo ragazzo? Ogni persona è divers.

C’è chi ama studiare sui libri, chi impara meglio "facendo", chi ha bisogno di tempi più lenti, chi regge bene lo stress e chi no.

Non esiste una scuola migliore per tutti MA esiste la scuola più adatta a quel ragazzo.

Quando la scelta è imposta dagli adulti,spesso succede che il ragazzo perda motivazione, viva la scuola con ansia, si senta incapace o pensi di non valere abbastanza.

Non perché non sia intelligente, ma perché si trova in un posto che non rispecchia il suo modo di essere.Per questo il compito degli adulti non è decidere al posto dei ragazzi, ma ascoltarli, osservare in cosa riescono meglio, aiutarli a capire le differenze tra le scuole e accompagnarli a fare una scelta realistica e serena.

Un ragazzo che si sente adatto al percorso che sta facendo studia con più voglia, si impegna di più, ha più fiducia in sé e affronta meglio le difficoltà.

La scelta migliore è quella che consente alla persona di ragazzo crescere, imparare e sentirsi capace.

26/01/2026

Scuola primaria a 5 anni?

Ragioniamo bene. Sulle scelte, soprattutto sui reali bisogni e motivazioni e...

Spoiler: per andare a scuola servono "competenze" che non sempre sono evidenti agli occhi dei genitori...

Accoppiare per colore: un gioco semplice, una conquista importante!Spesso si tende a pensare che sia naturale che i bamb...
23/01/2026

Accoppiare per colore: un gioco semplice, una conquista importante!

Spesso si tende a pensare che sia naturale che i bambini imparino a discriminare, in realtà, alla base di questa capacità cognitiva il bambino deve aver raggiunto molte competenze:

👉 Cognitive: categorizzare, discriminare, ordinare.
👉 Attentive: restare focalizzato sul compito e completarlo.
👉 Relazionali: condividere l’azione, accettare la proposta, stare nella relazione.

̀unacosaseria

La psicomotricità educativa serve a sostenere i bambini nello sviluppo fisico, emotivo e relazionale, potenziando le fun...
11/01/2026

La psicomotricità educativa serve a sostenere i bambini nello sviluppo fisico, emotivo e relazionale, potenziando le funzioni cognitive, le coordinazioni, la comunicazione sociale ed il linguaggio.

29/12/2025

🟢EDUCARE SENZA UMILIARE

Educare senza umiliare è una scelta quotidiana, spesso silenziosa, quasi invisibile. Non riguarda solo i grandi gesti o le punizioni eclatanti, ma soprattutto le micro-violazioni che passano per normali: il sarcasmo, il confronto pubblico, l’etichetta (“sei sempre così”), il ridere di un errore, il far pesare il proprio potere.

Janusz Korczak ci mette davanti a una verità scomoda: il bambino è fragile non perché è incapace, ma perché dipende dall’adulto. E proprio per questo l’adulto ha una responsabilità etica enorme. Ogni parola può diventare ferita, ogni gesto può trasformarsi in giudizio definitivo.

Umiliare non è solo urlare, è interrompere senza ascoltare è decidere per il bambino senza mai decidere con lui, è pretendere maturità senza concedere rispetto, è usare la vergogna come strumento educativo.

Korczak rifiuta l’idea che l’obbedienza sia un valore in sé. Un bambino obbediente può essere solo un bambino che ha imparato a rinunciare a sé stesso per essere accettato. Educare, invece, dovrebbe aiutare il bambino a restare integro, non a diventare comodo.

Educare senza umiliare significa accettare il conflitto senza trasformarlo in dominio, significa riconoscere che l’adulto può sbagliare, chiedere scusa, fare un passo indietro, significa non confondere l’autorità con il potere, né la guida con il controllo.

Per Korczak, il rispetto non è un premio da guadagnare crescendo: è un diritto originario. Il bambino non deve dimostrare di meritare dignità, la dignità gli appartiene già.

Educare senza umiliare è, in fondo, questo:
scegliere di proteggere l’infanzia non solo dalla violenza evidente, ma anche da quella normalizzata, giustificata, travestita da educazione.

Perché ciò che un bambino impara nell’umiliazione non è la regola, è la paura.
E la paura non educa: addestra.

S.P

Indirizzo

Viale Cesare Battisti, 179
Terni
05100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00

Telefono

3888919709

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