Rifondazione Comunista Federazione Teramo

Rifondazione Comunista Federazione Teramo Pagina Federazione Provinciale di Teramo
Partito della Rifondazione Comunista - Sinistra Europea Fondata il 12 dicembre 1991.

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🔴 Buon Primo Maggio - Festa internazionale delle lavoratrici e dei lavoratori a tutte/i 🌹✊🏻
01/05/2023

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🔴 RIFONDAZIONE COMUNISTA PRESENTE AL FIANCO DELL’ANPI NELLE CELEBRAZIONI DEL 25 APRILE A TERAMO. INVITIAMO TUTTI A FIRMA...
25/04/2023

🔴 RIFONDAZIONE COMUNISTA PRESENTE AL FIANCO DELL’ANPI NELLE CELEBRAZIONI DEL 25 APRILE A TERAMO.
INVITIAMO TUTTI A FIRMARE PER CHIEDERE LE DIMISSIONI DI LA RUSSA.

Nella mattinata di martedì 25 aprile 2023, una delegazione della Federazione di Teramo del Partito della Rifondazione Comunista - Sinistra Europea, con il Segretario provinciale Mirko De Berardinis, ha partecipato alle Celebrazioni del 25 APRILE - Festa nazionale - 78° anniversario della Liberazione d’Italia dal nazifascismo, che si sono tenute a Teramo. La manifestazione organizzata dal Comitato Provinciale di Teramo dell’ANPI (Associazione nazionale Partigiani d’Italia) insieme al Comune e alla Provincia di Teramo (Medaglia d’Oro della Resistenza) è iniziata con la deposizione di una corona d’alloro presso il Monumento ai Caduti della Resistenza Partigiana in Largo Madonna delle Grazie. Da lì è partito il corteo che ha attraversato le vie del centro storico della città per raggiungere Viale Mazzini dove si sono tenuti gli interventi istituzionali.
A seguire presso la Villa Comunale “Stefano Bandini” sono stati commemorati i Teramani Mario Capuani, Alberto Pepe e i due comunisti Berardo D’Antonio e Romolo Di Giovannantonio, irriducibili oppositori del regime mussoliniano, morti di stenti nelle carceri fasciste.
Successivamente è stata svelata una nuova stele dedicata ai Martiri uccisi a Teramo dalle truppe tedesche il 13 giugno 1944: otto Teramani che vennero fucilati nei pressi della Caserma Rossi alla Madonna delle Grazie il giorno prima della Liberazione della città dall’occupazione nazifascista.
La Federazione provinciale di Teramo di Rifondazione Comunista rende omaggio, al fianco dell’ANPI, alle partigiane e ai partigiani, agli eroi della Battaglia di Bosco Martese, a tutti i combattenti e i Caduti della resistenza antifascista e della lotta di liberazione nel Teramano.
Questo 25 aprile 2023 vede per la prima volta alla guida del governo una forza politica erede del fascismo che è diventata il primo partito in un paese in cui cresce sempre più l’astensione, soprattutto tra le classi popolari. La vittoria dell’estrema destra è la conseguenza di un trentennio di svuotamento della democrazia costituzionale, di politiche neoliberiste antipopolari, di distruzione delle culture politiche antifasciste. Noi abbiamo denunciato e contrastato per anni gli errori del centro-sinistra, l’austerità dei governi tecnici, i tagli, le controriforme e le misure di “macelleria sociale” che hanno colpito la maggioranza degli italiani.
E oggi non dobbiamo consentire a questa destra di negare e distorcere la storia e la verità, di offendere la memoria di chi ha combattuto per la Liberazione del paese dal nazifascismo.
Per questo abbiamo promosso l’appello per le dimissioni di Ignazio Benito La Russa dalla seconda carica dello stato dopo le gravi e ripetute affermazioni sull’azione partigiana di Via Rasella e sulle Fosse Ardeatine. La petizione online lanciata da Rifondazione Comunista per chiedere le sue dimissioni, ha già superato in pochi giorni le 90mila firme. Le sue esternazioni non sono momenti di revisionismo o ignoranza. Sono un falso storico, la negazione di atti giudiziari, un’offesa vergognosa alla Resistenza e un inquinamento delle responsabilità storiche del fascismo e del nazismo.
Chiediamo le dimissioni di La Russa perché non è accettabile che un così importante ruolo di garanzia, la Presidenza del Senato, possa essere ricoperto da chi offende la Resistenza, l’antifascismo, la Costituzione. Invitiamo tutte le compagne e i compagni a continuare a far circolare la petizione on line anche in questa giornata in cui il Presidente del Senato si reca in viaggio a Praga per tentare di mettere sullo stesso piano nazismo e comunismo, muovendosi sulla scia della sciagurata risoluzione anticomunista del Parlamento Europeo. Bisogna dire no al revisionismo storico, fatto proprio troppo spesso anche dal centrosinistra, che ha aperto la strada alla “normalizzazione” del fascismo e alle equiparazioni.
Il proliferare di iniziative di gruppi neofascisti in violazione della XII disposizione della Costituzione è conseguenza della mancata applicazione delle norme anche da parte dei governi precedenti e della connivenza delle destre oggi al governo.

Invitiamo tutte/i a firmare per le dimissioni di La Russa: https://chng.it/77HrTFPggJ

Diciamo un secco no alla guerra, all’invio di armi in Ucraina, all’aumento delle spese militari. Giorgia Meloni e i suoi camerati si sono allineati in pieno alle scelte di guerra della NATO come i precedenti governi. Il ripudio della guerra, sancito dall’articolo 11 della Costituzione, è stato da tempo cestinato anche dall’opposizione di centrosinistra. La nostra Costituzione è pacifista. Chiediamo che l’Italia si impegni in un ruolo di mediazione per una soluzione pacifica del conflitto in Ucraina e che i nostri soldi vengano spesi per la sanità, la scuola, la solidarietà.
Siamo partigiane/i della Costituzione nata dalla Resistenza e in questo 25 aprile rilanciamo le attualissime parole che rappresentarono la prima pagina della Resistenza italiana: PANE, PACE, LIBERTA’. Viva il 25 Aprile! Ora e sempre Resistenza!

Partito della Rifondazione Comunista - Sinistra Europea
Federazione Provinciale di Teramo
Circolo di Teramo “E.V.Orsini - R.Di Giovannantonio”

www.rifondazione.it

🔴 RIFONDAZIONE COMUNISTA RICORDA L’ECCIDIO DEI MARTIRI PARTIGIANI DI CARTECCHIO ED INVITA A FIRMARE PER LE DIMISSIONI DI...
24/04/2023

🔴 RIFONDAZIONE COMUNISTA RICORDA L’ECCIDIO DEI MARTIRI PARTIGIANI DI CARTECCHIO ED INVITA A FIRMARE PER LE DIMISSIONI DI LA RUSSA

La Federazione provinciale di Teramo del Partito della Rifondazione Comunista - Sinistra Europea ricorda il sacrificio dei “Martiri partigiani di Cartecchio” in occasione del 79° anniversario dell’eccidio per mano fascista.
Il 13 aprile 1944 tre giovanissimi partigiani furono uccisi dai fascisti nel cimitero di Cartecchio a Teramo: Erminio Castelli, 21 anni, sergente degli Alpini, teramano; Elio De Cupis, 19 anni, radiomontatore dell'Esercito, nato ad Aggius (SS) in Sardegna, Medaglia d’Oro della Resistenza; Sergio Gucchierato, 20 anni, militare di fanteria, veneziano.
I tre partigiani dopo essere stati arrestati nei pressi della frazione di Altavilla a Montorio al Vomano furono processati sommariamente dal Tribunale Straordinario Militare in quanto oppositori del regime fascista e condannati a morte. Detenuti nelle carceri giudiziarie di Sant'Agostino a Teramo, oggi sede dell’Archivio di Stato, furono sottoposti ad una lunga notte di sevizie e torture. All'alba del 13 aprile 1944 furono prelevati per essere portati al cimitero di Cartecchio per la fucilazione. Diversi teramani, testimoni dei fatti, ricordano che i tre partigiani furono condotti ammanettati fino al luogo dell’esecuzione e mentre camminavano per le strade della città cantavano a gran voce inni patriottici e “Bandiera Rossa”. Furono legati a tre sedie e fucilati alla schiena da militi fascisti del “Battaglione M”.
Rifondazione Comunista non dimentica il sacrificio di tutte le vittime del nazifascismo e continuerà ad onorarne la memoria per trasmettere il loro esempio alle nuove generazioni, per renderle consapevoli degli atroci crimini e delle violenze compiute dalla dittatura mussoliniana affinché siano sempre attivi gli anticorpi contro ogni fascismo e razzismo, per la pace e il ripudio della guerra, racchiusi nella nostra Costituzione.
Nello spirito antifascista che ci anima, invitiamo tutta la cittadinanza teramana a firmare la petizione online lanciata da Rifondazione Comunista per chiedere le dimissioni di La Russa, che ha già superato in pochi giorni le 89.000 firme.
Il presidente del Senato Ignazio Benito La Russa deve dimettersi.
Le sue esternazioni sulla Resistenza, in particolare sull'atto di Via Rasella, non sono riconducibili ad opinioni. Non sono nemmeno uno dei purtroppo assai diffusi momenti di revisionismo storico o ignoranza. Sono un falso storico, la negazione di atti giudiziari, un’offesa vergognosa alla Resistenza e un inquinamento delle responsabilità storiche del fascismo e del nazismo. La Russa non è un semplice cittadino e le sue gravissime dichiarazioni sono incompatibili con la seconda carica dello Stato.
Ci riconosciamo pienamente nella comune posizione espressa anche dal Presidente dell'ANPI Gianfranco Pagliarulo: quanto affermato dal Presidente del Senato è incompatibile con la carica che ricopre. Siamo certi che tale evidenza porterebbe in molti Paesi d'Europa alla sua immediata decadenza. E sarebbe grave che ciò non avvenisse in Italia.

Invitiamo tutte/i a firmare: https://chng.it/cXbBk6VJ

Il nostro appello online è un veicolo per dare voce all’Italia democratica e antifascista. Lo dobbiamo ai caduti della Resistenza e alle vittime degli eccidi e dello sterminio nazifascista.

Mirko De Berardinis

Segretario provinciale Federazione di Teramo
Partito della Rifondazione Comunista - Sinistra Europea

www.rifondazione.it

🔴 ELEZIONI PROVINCIALI A TERAMO, RIFONDAZIONE COMUNISTA DENUNCIA: ENNESIMO FURTO DI DEMOCRAZIA SENZA IL VOTO DEI CITTADI...
08/02/2023

🔴 ELEZIONI PROVINCIALI A TERAMO, RIFONDAZIONE COMUNISTA DENUNCIA: ENNESIMO FURTO DI DEMOCRAZIA SENZA IL VOTO DEI CITTADINI, VERGOGNOSO TEATRINO DA PARTE DI CENTROSINISTRA E CENTRODESTRA

Domenica 29 gennaio si sono tenute a Teramo le elezioni di secondo livello, dove votano solo i Sindaci e i Consiglieri Comunali, per l’elezione del nuovo Presidente della Provincia.
La Federazione provinciale di Teramo del Partito della Rifondazione Comunista - Sinistra Europea critica fortemente lo svolgimento di queste importanti elezioni senza il voto dei cittadini, come già avvenuto negli ultimi anni. Denunciamo questo ennesimo furto di democrazia perpetrato ai danni dell’intera collettività privata del diritto di voto. Rifondazione Comunista si batte da sempre per la reintroduzione del suffragio universale nelle province.
Gli oltre 300mila cittadini residenti in Provincia di Teramo si sono visti negare ancora una volta il sacrosanto diritto di voto sancito dall’Art. 48 della nostra Costituzione Repubblicana, a causa degli effetti nefasti della “legge Delrio”. Questa legge ha finto demagogicamente di abolire le province in nome dei costi impropri della politica limitandosi invece ad abolire solo la democrazia dell’elezione popolare dei consigli e dei presidenti; determinando insieme ai tagli dei trasferimenti centrali, una lunga serie di problemi che hanno compromesso molte delle funzioni in campo di manutenzione stradale, piani neve, infrastrutture, messa in sicurezza del territorio, edilizia scolastica, ecc.
In merito al risultato di queste elezioni non possiamo che stigmatizzare il triste e vergognoso “teatrino” a cui abbiamo assistito per diverse settimane. Uno spettacolo di bassa lega che ha lasciato perplessi molti cittadini.
Con il Partito Democratico della Provincia di Teramo che ha scelto di sostenere ufficialmente il candidato presidente di “Fratelli d’Italia”, partito erede a livello storico e perfino simbolico del Movimento Sociale Italiano di Almirante, ed appoggiato anche da altri gruppi del centro-destra. Il tutto in nome del “bene comune, dei territori, di un’alta visione della politica e nobile progettazione” come hanno scritto. Altri esponenti del PD, in disaccordo con la linea ufficiale, hanno sostenuto un altro candidato espressione di Forza Italia e di altri pezzi e correnti di centro-destra.
Altri ancora hanno sostenuto il candidato vincitore, in un’alleanza senza precedenti nella storia politica di questa Provincia, con all’interno singoli del PD e del centro-sinistra, Movimento cinque stelle, Italia Viva di Renzi e il sostegno decisivo della Lega Nord Salvini ed altri esponenti del centro-destra e civici. Un minestrone elettorale, quello che ha portato all’elezione del nuovo Presidente della Provincia, improbabile da immaginare fino a qualche anno fa, quando c’erano ben altri partiti e soprattutto un’altra classe politica differente da quella attuale.
Difronte a questo scenario, a nostro avviso privo di serietà, di responsabilità ed appartenenza politica, ideologica e culturale, vorremmo solo ricordare che alle ultime elezioni politiche nazionali dello scorso settembre, il 36% degli elettori ha scelto di astenersi dal voto. Mai nella storia d’Italia si era registrata una percentuale così bassa di affluenza alle urne: il record assoluto di sempre.
I politicanti teramani hanno compreso le ragioni di questo astensionismo dilagante? È evidente che una crescente parte della cittadinanza si sente disgustata e ormai lontana da quello che la politica istituzionale rappresenta oggi ad ogni livello ed andrebbero comprese le loro ragioni.
Rifondazione Comunista continuerà a battersi per costruire un’opposizione politica e sociale a livello locale e nazionale, per una sinistra antiliberista ed anticapitalista. Siamo radicalmente alternativi al centro-sinistra in tutta Italia.
E non possiamo che esserlo anche nel nostro territorio dove assistiamo per l’ennesima volta alle fenomenali strategie in salsa teramana per le poltrone, con il PD alleato con Fratelli d’Italia e il M5S con gli altri partiti del centro-sinistra che appoggia lo stesso candidato della Lega di Salvini. Per noi la parola “sinistra” continua ad avere un significato politico chiaro di adesione e fedeltà a valori, idee e programmi da rispettare, onorare e rappresentare quotidianamente in modo coerente, onesto e pulito.
Per questo continueremo, da comunisti, a far politica dal basso fuori da questi schieramenti, con pochi mezzi a disposizione, autofinanziandoci. Molto probabilmente questa scelta comporterà, come avvenuto a livello nazionale negli ultimi anni, la nostra esclusione dalle assemblee elettive, dai consigli e dalla rappresentanza istituzionale. Ma anche se in minoranza ed extraparlamentari, continueremo ad essere presenti, con passione e coerenza, nelle piazze, nelle lotte, nei luoghi di lavoro e di studio per dare rappresentanza al conflitto di classe e voce alle masse popolari e ai bisogni collettivi, per la giustizia sociale ed ambientale, contro ogni sfruttamento.

Mirko De Berardinis
Segretario provinciale Federazione di Teramo
Partito della Rifondazione Comunista - Sinistra Europea

Teramo, 31 gennaio 2023



Rifondazione Comunista Federazione Teramo
PRC - Partito della Rifondazione Comunista Teramo
Partito della Rifondazione Comunista PRC Giulianova
Rifondazione Abruzzo

⚫️ RIFONDAZIONE COMUNISTA ESPRIME PROFONDO CORDOGLIO PER LA SCOMPARSA DEL COMPAGNO GIULIESE WALTER MARINOZZILa Federazio...
05/02/2023

⚫️ RIFONDAZIONE COMUNISTA ESPRIME PROFONDO CORDOGLIO PER LA SCOMPARSA DEL COMPAGNO GIULIESE WALTER MARINOZZI

La Federazione provinciale di Teramo e il Circolo di Giulianova - Roseto degli Abruzzi “Pasquale Di Massimantonio” del Partito della Rifondazione Comunista - Sinistra Europea esprimono profondo cordoglio per la scomparsa del nostro compagno Walter Marinozzi, venuto a mancare nella giornata di sabato presso l’Ospedale civile di Teramo.
Il compagno Marinozzi, 91 anni, giuliese, insegnante in pensione, è stato un nostro appassionato dirigente e militante, iscritto da oltre trent’anni al Circolo di Giulianova “Pasquale Di Massimantonio" di Rifondazione Comunista, sin dalla sua fondazione nel 1991.
Per tutta la vita è stato un compagno esemplare, punto di riferimento della sinistra giuliese e dell’antifascismo locale, spendendosi con genuina passione nella militanza politica e sindacale, ma anche nell’impegno culturale.
Walter Marinozzi è cresciuto in una famiglia dalle salde tradizioni democratiche e progressiste. Era il nipote dell’eroico Lidio Ettorre, anarchico giuliese perseguitato dal regime fascista. La sua militanza politica è iniziata sin da giovanissimo con l’adesione agli ideali socialisti, per la pace e la giustizia sociale. Aderì dapprima al Partito Socialista Italiano di Nenni e Pertini e poi al PSIUP avvicinandosi molto alle idee del compagno Lucio Libertini, per un socialismo democratico e un comunismo libertario. Successivamente entrò nel Partito Comunista Italiano. Nel 1990 si batté insieme con altri compagni del Teramano contro la “svolta della Bolognina” e la conseguente liquidazione del PCI, promuovendo la nascita nel 1991 del Partito della Rifondazione Comunista.
Per molti anni è stato membro del Comitato Regionale dell’Abruzzo e del Comitato politico federale provinciale del PRC.
In campo sindacale è stato sempre attivo nelle fila della CGIL, formandosi al fianco di Pasquale Di Massimantonio e degli altri compagni Giuliesi, partecipando dapprima alle attività della “CGIL scuola” e poi del Sindacato Pensionati. Era sempre presente alle manifestazioni e a tutte le iniziative di carattere progressista e democratico, spesso insieme all’indimenticabile amico e compagno Francesco Di Giosafat, per tutti “Ciccuccio”. Vogliamo ricordare la sua costante partecipazione ai cortei della “Festa del Primo Maggio”, alle cerimonie dell’ANPI in ricordo dei partigiani e degli antifascisti giuliesi, il suo impegno anche in campo sportivo come segretario per molti anni del “Giulianova Calcio”, ma anche la sua recente presenza ad un convegno ambientalista organizzato dai giovani nella Sala Buozzi per discutere di sostenibilità e protezione del pianeta.
Nel campo lavorativo si è distinto per tutta la carriera come professore di applicazioni tecniche, insegnando in diversi istituti di Abruzzo e Marche.
Le compagne e i compagni della Federazione provinciale di Teramo e del Circolo di Giulianova - Roseto degli Abruzzi “Pasquale Di Massimantonio” di Rifondazione Comunista abbrunano le proprie bandiere per la sua dipartita e si uniscono al dolore dei suoi parenti ed amici a cui esprimiamo le nostre sentite condoglianze. Con la sua scomparsa la sinistra giuliese perde un compagno tenace e coerente legato al suo partito, un cittadino sempre attento ai bisogni sociali della collettività, un intellettuale organico fedele agli ideali del socialismo.
Per tutta la vita è stato molto legato al pensiero e alle idee di Gramsci che citava spesso nei suoi interventi. Vogliamo ricordarlo con le sue parole: “Mi sono convinto che anche quando tutto è o pare perduto, bisogna rimettersi tranquillamente all’opera, ricominciando dall’inizio…” (Antonio Gramsci).
Addio compagno Walterino, che la terra ti sia lieve.

La camera ardente è allestita presso la Casa Funeraria Gerardini in Via Prato n. 21/D a Giulianova (orario di apertura ore 8.00 - 20.00).
I funerali avranno luogo Lunedì 6 febbraio, alle ore 10.00, nella Chiesa di San Gabriele dell’Annunziata.
Elisa Braca
Segretaria Circolo di Giulianova - Roseto degli Abruzzi “P. Di Massimantonio”

Mirko De Berardinis
Segretario provinciale Federazione di Teramo

Partito della Rifondazione Comunista - Sinistra Europea

Giulianova, 05 febbraio 2023

🔴 RIFONDAZIONE COMUNISTA TERAMO NEL “GIORNO DELLA MEMORIA” RIBADISCE: NO A VECCHI E NUOVI FASCISMI E AL REVISIONISMO STO...
27/01/2023

🔴 RIFONDAZIONE COMUNISTA TERAMO NEL “GIORNO DELLA MEMORIA” RIBADISCE: NO A VECCHI E NUOVI FASCISMI E AL REVISIONISMO STORICO.
CELEBRIAMO IL RICORDO DEL 27 GENNAIO 1945 QUANDO LE TRUPPE SOVIETICHE DELL’ARMATA ROSSA LIBERARONO AUSCHWITZ.

La Federazione provinciale di Teramo del Partito della Rifondazione Comunista - Sinistra Europea partecipa alla celebrazione del “Giorno della Memoria”, in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici nei campi nazisti. Il 27 gennaio 1945 le truppe sovietiche dell’Armata Rossa aprirono i cancelli del campo di concentramento di Auschwitz in Polonia e liberarono gli ultimi prigionieri sopravvissuti allo sterminio nazista di Hi**er. Più di 1 milione di persone morirono dal 1940 al 1945, solo in quel lager. La maggior parte dei campi di concentramento, salvo rare eccezioni, furono liberati dai soldati sovietici; così come le vittorie militari decisive per abbattere l'esercito nazista furono il frutto dell’eroico sforzo del popolo sovietico. L’Unione Sovietica, con i suoi 25 milioni di morti, è stata la principale artefice della sconfitta militare e politica del nazismo. Ciò nonostante, nel cinema, nella letteratura scolastica ed accademica, nei media e nella cultura della memoria storica istituzionale è evidente il tentativo di ridimensionare e stravolgere il ruolo dell'URSS nella vittoria contro il nazifascismo. Un tentativo, questo, che non soltanto costituisce un falso storico, ma che è espressione della lotta ideologica che il capitale conduce contro l'aspirazione di tutti i popoli alla liberazione dalle catene dello sfruttamento, alla costruzione di una società di pace e giustizia sociale. Ma sia ben chiaro a tutti che nessun revisionismo storico potrà mai oscurare o cancellare la memoria dei popoli!
Vogliamo ricordare i tanti luoghi di internamento e concentramento presenti anche in Provincia di Teramo, dove furono detenuti e in molti casi anche torturati centinaia di cittadini: ebrei, zingari, cinesi, slavi, omosessuali, disabili, comunisti jugoslavi e italiani, ed altri oppositori politici, nonché militari disertori dopo l’8 settembre 1943. Tra i vari campi di prigionia presenti nel nostro territorio rammentiamo quello di Teramo situato presso l’ex Caserma Mezzacapo nei pressi del Santuario della Madonna delle Grazie, quello di Isola del Gran Sasso collocato all’interno del Santuario di San Gabriele requisito dalle autorità fasciste ai Padri Passionisti, quello all’interno della Fortezza di Civitella del Tronto, la Badia Celestina di Corropoli, i campi di Nereto, Notaresco, Tortoreto Stazione (Alba Adriatica), Tortoreto Alto e Tossicia.
Nazismo e fascismo erano accomunati da nazionalismo, anticomunismo, disprezzo per la democrazia, uso sistematico della violenza, razzismo, costruzione di capri espiatori su cui riversare odio, guerra, sterminio scientificamente pianificato degli oppositori come soluzione finale. Ricordiamo l’assurdità delle “leggi razziali”, una serie di leggi discriminatorie nei confronti degli ebrei che vennero promulgate dal fascismo a partire dal 1938 ricalcando le leggi razziali naziste di Hi**er del 1935, realizzando una delle pagine più buie della storia. Perché ebrei, rom, asociali, omosessuali, disabili, malati mentali, disertori, comunisti ed altri dissidenti politici rischiavano di contaminare la purezza di un’inesistente “razza ariana”. Oggi come ieri c’è chi nega o sminuisce la shoah, c’è chi dimentica che l’anticomunismo fu col razzismo e l’antisemitismo il cuore della f***e ideologia nazifascista. In nome di un revisionismo miserabile, si cerca di rivalutare anche pubblicamente quello che è stato e rimane il male assoluto. Non ci può essere alcuna assoluzione per chi scelse di stare dalla parte dei fascisti e dei nazisti. Cosi come non può esserci alcuna giustificazione verso l’uso della xenofobia e del razzismo come veicoli di raccolta di consenso: è necessario quindi rialzare la voce contro vecchi e nuovi fascismi, in nome di chi è morto, di chi ha disobbedito, di chi ha resistito. E non possiamo tralasciare i vergognosi tentativi di equiparazione tra comunismo e nazifascismo, perpetrati anche a livello istituzionale.
Rifondazione Comunista non dimentica il sacrificio dei deportati e di tutte le vittime del nazifascismo e continuerà ad onorarne la memoria per trasmettere il loro esempio alle nuove generazioni. I padri e le madri costituenti avevano vissuto sulla propria pelle la tragedia del regime fascista e, con la scrittura di quel testo, si prefiggevano l’obiettivo di cancellare per sempre la possibilità di un ritorno di questa ideologia criminale. La nostra Costituzione mai applicata del tutto e spesso non rispettata. Ne è un esempio la mancata applicazione dell’articolo 11, “L’Italia ripudia la guerra…come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali…” quando il parlamento italiano vota e rivota l’invio delle armi all’Ucraina divenendo così paese cobelligerante. Occorre oggi un rinnovato impegno rivolto alla difesa della nostra Costituzione di fronte ai tentativi di modificarla col fine di renderla meno vincolante per chi fa del liberismo la sua bandiera: presidenzialismo, autonomia differenziata, smantellamento dello stato sociale, sono tutti tentativi di modificare il carattere sociale e antifascista della Costituzione italiana. Unirsi in una lotta comune per la difesa della Costituzione, è il modo migliore per celebrare la Giornata della Memoria.

Mirko De Berardinis
Segretario provinciale Federazione di Teramo
Partito della Rifondazione Comunista - Sinistra Europea

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⚫️ RIFONDAZIONE COMUNISTA ESPRIME PROFONDO CORDOGLIO PER LA SCOMPARSA DEL COMPAGNO TERAMANO FRANCESCO ORONZIILa Federazi...
16/01/2023

⚫️ RIFONDAZIONE COMUNISTA ESPRIME PROFONDO CORDOGLIO PER LA SCOMPARSA DEL COMPAGNO TERAMANO FRANCESCO ORONZII

La Federazione provinciale di Teramo e il Circolo di Teramo “E.V.Orsini - R.Di Giovannantonio” del Partito della Rifondazione Comunista - Sinistra Europea esprimono profondo cordoglio per l’improvvisa scomparsa del nostro compagno Francesco Oronzii venuto a mancare nella giornata di sabato a causa di un infarto fulminante che lo ha colpito mentre era nella sua abitazione a Teramo.
Il compagno Oronzii, 67 anni, Teramano, valente fotografo professionista da poco in pensione, è stato un nostro appassionato militante, iscritto da oltre trent’anni al Circolo di Teramo "E.V.Orsini - R.Di Giovannantonio" di Rifondazione Comunista, sin dalla sua fondazione nel 1991.
La sua militanza politica è iniziata sin da giovanissimo sui banchi di scuola, negli anni settanta, con la partecipazione ai primi collettivi studenteschi cittadini organizzati presso l’Istituto Tecnico Commerciale “V.Comi” di Teramo.
Da lì in poi la sua scelta di vita, coerente e determinata, di aderire alle formazioni politiche della nuova sinistra, dapprima nel PdUP (Partito di Unità Proletaria per il comunismo) e poi in Democrazia Proletaria, partecipando attivamente alle attività di partito e ai movimenti di lotta.
Nel campo lavorativo si è distinto quale grande maestro della fotografia, con il suo studio negozio in Viale Crucioli a Teramo, apprezzato e conosciuto da tutta la cittadinanza. Una passione, quella dell’arte per la fotografia, che lo ha visto protagonista per tutta la vita di importanti riconoscimenti e premi attribuiti a livello regionale e nazionale.
Le compagne e i compagni della Federazione provinciale di Teramo di Rifondazione Comunista abbrunano le proprie bandiere per la sua improvvisa dipartita e si uniscono al dolore dei suoi famigliari, amici e conoscenti a cui esprimiamo le nostre sentite condoglianze.
Con la sua prematura scomparsa la sinistra teramana perde un compagno esemplare, un lavoratore onesto e indefesso, un cittadino attento ai bisogni della collettività.
Addio compagno Francesco, che la terra ti sia lieve.

Mirko De Berardinis
Segretario provinciale Federazione di Teramo
Partito della Rifondazione Comunista - Sinistra Europea

Teramo, 16 gennaio 2023

🔴 La Federazione provinciale di Teramo del Partito della Rifondazione Comunista - Sinistra Europea augura a tutte/i le/i...
25/12/2022

🔴 La Federazione provinciale di Teramo del Partito della Rifondazione Comunista - Sinistra Europea augura a tutte/i le/i compagne/i serene festività natalizie. Rendiamo omaggio alle lavoratrici e ai lavoratori che garantiscono le attività e i servizi pubblici essenziali anche in questi giorni festivi.
Grazie a tutte/i voi per il vostro prezioso impegno per l'intera collettività. Buone feste ✊🏻🏳️‍🌈
Rifondazione Comunista Federazione Teramo 🚩

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15/12/2022

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Auguri di buon lavoro al compagno Walter Baier che abbiamo eletto stamattina Presidente della Sinistra Europea.

Grazie a Heinz Bierbaum per il lavoro di questi anni.

Al congresso decine di delegazioni di partiti comunisti e della sinistra radicale da tutta Europa e dagli altri continenti.

Stamattina intervento come sempre appassionato di Jeremy Corbyn.

European Left

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01/12/2022

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Oggi l'editoriale di Marco Travaglio su Il Fatto Quotidiano riprende il comunicato del nostro segretario Maurizio Acerbo su e .

La pace edilizia
di Marco Travaglio

Non ci sono più lacrime né parole. Le lacrime le hanno consumate gli ischitani a furia di piangere i loro morti in alluvioni, frane, terremoti. Le parole le abbiamo consumate noi giornalisti, costretti a commentare ciclicamente sempre la stessa tragedia. Con le stesse cause: cambiamenti climatici, abusi edilizi, consumo di suolo, dissesto idrogeologico, incuria del territorio garantito dal trasversalissimo Partito del Cemento. E gli stessi colpevoli: quei politici e amministratori che promettono cose giuste e non le fanno, o promettono cose sbagliate e le fanno, ma anche quei cittadini che li votano e li rivotano per tenersi le case abusive. Poi c’è chi le parole non le finisce mai, neanche quando dovrebbe trattenerle in gola: il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini. Ieri mattina era a Milano a inaugurare una linea della metro, eppure già annunciava che sotto la frana di Ischia c’erano almeno “otto morti accertati”, quando non s’era ancora trovato un ca****re. Passano gli anni e cambiano i governi, ma lui no: è sempre il Cazzaro Verde che, vicepremier e ministro dell’Interno del Conte1, annunciava arresti prima che fossero fatti, aiutando qualche criminale a scappare. Ora l’ansia di arrivare
primo (a dire fesserie) l’ha portato a innescare una macabra gara nell’annuncio dei morti.

Eppure qualcosa di serio avrebbe potuto dirlo: che i negazionisti del clima travestiti da nemici dell’ “ambientalismo ideologico”, molti dei quali votano Lega o FdI o FI, sono corresponsabili di queste catastrofi tutt’altro che “naturali”. Se Ischia ha 60mila abitanti e più di 27 mila pratiche di sanatoria, lo dobbiamo a chi non fa altro che promettere e perpetrare condoni in cambio di voti (altro che “voto di scambio” col Reddito di cittadinanza). Nell’ultima campagna elettorale finita due mesi fa, la Lega prometteva di
bloccare gli abbattimenti delle case abusive. Come ricorda Maurizio Acerbo (Up), il 9 settembre, due settimane prima delle elezioni, all ’hotel Ramada di Napoli si tenne una riunione fra alcuni sindaci campani, i rappresentanti dei movimenti anti-demolizioni e i candidati leghisti Rixi, Cantalamessa, Castiello e Nappi. Tema: un decreto per bloccare gli abbattimenti. Quello che da anni Salvini va twittando col tragicomico eufemismo “Pace edilizia” e Rixi ha tradotto in un disegno di legge sul “ravvedimento operoso” per
tenere in piedi gli edifici abusivi.
Nappi, meno ipocrita, si faceva campagna elettorale con lo slogan “Condono edilizio subito”. Ora Rixi è viceministro alle Infrastrutture, cioè il braccio armato di Salvini, e la Castiello sottosegretario ai Rapporti col Parlamento.

Da ieri sanno, insieme al loro principale, dove porta la loro “pace edilizia”: alla pace eterna.

Il comunicato di Rifondazione: http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=52007

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