29/10/2024
POLIZIA OVUNQUE
GIUSTIZIA DA NESSUNA PARTE
A fronte di un capoluogo di provincia senza grandi complicazioni criminali ma carico di problematiche sociali dall'impatto gravoso, la questura agisce con la solita militarizzazione.
Incroci e piazze controllate ossessivamente, presenza fisica sovradimensionata, ufficio stampa che, letteralmente e costantemente, da i numeri di quanto controllato, sanzionato e denunciato. Nel XXI secolo la comunicazione è tutto, il dire conta piú del fare.
Anche perchè quando parliamo del fare, di questo fare della questura teramana, di cosa parliamo?
Non crediamo che stiamo parlando delle auto controllate, delle eventuali patenti ritirate piuttosto che della sfilza di fogli di via dati per i piú insulsi motivi, ne crediamo che stiamo parlando dei documenti verificati a teramani e teramane ne dell'allontanamento dal nostro territorio di stranieri "irregolari".
Ciò che fa la Questura con i suoi controlli asfissianti, mettendo in giro decine e decine di agenti e mezzi, militarizzando appunto la cittá è altro: è oppressione.
La cittá come dicevamo, come tutta Italia, vive un periodo complesso: salari fermi da decenni, economia locale e nazionale stagnante, la cocaina che è oramai endemica, la guerra alle porte, la crisi abitativa e climatica.
Tanta polizia in giro instilla nel/la cittadino/a la paura del controllo, il senso dell'oppressione di una societá fortemente sorvegliata, esci di casa sapendo che qualcuno/a ha gli occhi su di te, e al contempo genera la paura dell'altro, dello/la sconosciuto/a: la logica è semplice, con tanta polizia in giro, Teramo sará pericolosa, bisogna stare attenti, e senno perchè la madonna delle grazie sembra checkpoint charlie?
Il senso di un governo di destra e reazionario come l'attuale è proprio questo: rispondere muscolarmente a questioni che necessitano di tutt'altro, controllare piú che collaborare, militarizzare invece di comprendere, reprimere al posto di aiutare.
Leggete il disegno di legge 1660, leggete sui giornali e sui comunicati le applicazioni di DASpo urbano, DASpo W***y, DACUr, avvisi orali, leggete come stanno cambiano la giustizia, non inventiamo niente.
D'altronde il governo e la polizia difendono non la totalità degli abitanti di questo paese, ma quella fetta di società che noi combattiamo, resa ricca dallo status quo che ci affama.
Quello stato di cose in cui ci troviamo tutti e tutte e che ci fa scoppiare di lavoro in vite intolleranti sempre uguali e senza possibilitá di emancipazione; ci porta a sballarci con alcol e sostenze nei finesettimana per poter sopportare la routine odiosa, riempe gli studi virtuali e fisici degli psicoterapeuti che ci aiutano ad affrontare quello che non potremo superare mai, e cioè un sistema economico che ci sfrutta per permettere ad altri di fare una bella vita.
Quello stato di cose che noi vorremmo cambiare.