Azione Antifascista Teramo

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QUESTA SERA ORE 20:00 - ASSEMBLEA “BASTA REPRESSIONE, NO DDL 1660”
24/01/2025

QUESTA SERA ORE 20:00 - ASSEMBLEA “BASTA REPRESSIONE, NO DDL 1660”

★ TERAMO SABATO 28 DICEMBRE - CORTEO ORE 16:00 ★CONTRO GUERRE, GENOCIDIO, REPRESSIONE
12/12/2024

★ TERAMO SABATO 28 DICEMBRE - CORTEO ORE 16:00 ★

CONTRO GUERRE, GENOCIDIO, REPRESSIONE

“Non badare al tempo, sempre dentro al vento resteremo insieme…”MAURO VIVE
26/11/2024

“Non badare al tempo, sempre dentro al vento resteremo insieme…”

MAURO VIVE

Ciao Mattia, fai buon viaggio.
23/11/2024

Ciao Mattia, fai buon viaggio.

POLIZIA OVUNQUEGIUSTIZIA DA NESSUNA PARTEA fronte di un capoluogo di provincia senza grandi complicazioni criminali ma c...
29/10/2024

POLIZIA OVUNQUE
GIUSTIZIA DA NESSUNA PARTE

A fronte di un capoluogo di provincia senza grandi complicazioni criminali ma carico di problematiche sociali dall'impatto gravoso, la questura agisce con la solita militarizzazione.
Incroci e piazze controllate ossessivamente, presenza fisica sovradimensionata, ufficio stampa che, letteralmente e costantemente, da i numeri di quanto controllato, sanzionato e denunciato. Nel XXI secolo la comunicazione è tutto, il dire conta piú del fare.
Anche perchè quando parliamo del fare, di questo fare della questura teramana, di cosa parliamo?
Non crediamo che stiamo parlando delle auto controllate, delle eventuali patenti ritirate piuttosto che della sfilza di fogli di via dati per i piú insulsi motivi, ne crediamo che stiamo parlando dei documenti verificati a teramani e teramane ne dell'allontanamento dal nostro territorio di stranieri "irregolari".
Ciò che fa la Questura con i suoi controlli asfissianti, mettendo in giro decine e decine di agenti e mezzi, militarizzando appunto la cittá è altro: è oppressione.
La cittá come dicevamo, come tutta Italia, vive un periodo complesso: salari fermi da decenni, economia locale e nazionale stagnante, la cocaina che è oramai endemica, la guerra alle porte, la crisi abitativa e climatica.
Tanta polizia in giro instilla nel/la cittadino/a la paura del controllo, il senso dell'oppressione di una societá fortemente sorvegliata, esci di casa sapendo che qualcuno/a ha gli occhi su di te, e al contempo genera la paura dell'altro, dello/la sconosciuto/a: la logica è semplice, con tanta polizia in giro, Teramo sará pericolosa, bisogna stare attenti, e senno perchè la madonna delle grazie sembra checkpoint charlie?
Il senso di un governo di destra e reazionario come l'attuale è proprio questo: rispondere muscolarmente a questioni che necessitano di tutt'altro, controllare piú che collaborare, militarizzare invece di comprendere, reprimere al posto di aiutare.
Leggete il disegno di legge 1660, leggete sui giornali e sui comunicati le applicazioni di DASpo urbano, DASpo W***y, DACUr, avvisi orali, leggete come stanno cambiano la giustizia, non inventiamo niente.
D'altronde il governo e la polizia difendono non la totalità degli abitanti di questo paese, ma quella fetta di società che noi combattiamo, resa ricca dallo status quo che ci affama.
Quello stato di cose in cui ci troviamo tutti e tutte e che ci fa scoppiare di lavoro in vite intolleranti sempre uguali e senza possibilitá di emancipazione; ci porta a sballarci con alcol e sostenze nei finesettimana per poter sopportare la routine odiosa, riempe gli studi virtuali e fisici degli psicoterapeuti che ci aiutano ad affrontare quello che non potremo superare mai, e cioè un sistema economico che ci sfrutta per permettere ad altri di fare una bella vita.
Quello stato di cose che noi vorremmo cambiare.

DOMANI MARTEDÌ 29 OTTOBRE ASSEMBLEA SETTIMANALE CASA DEL POPOLO Dopo la bellissima presentazione del libro “IL LAVORO DE...
28/10/2024

DOMANI MARTEDÌ 29 OTTOBRE ASSEMBLEA SETTIMANALE CASA DEL POPOLO

Dopo la bellissima presentazione del libro “IL LAVORO DELLA TALPA”, che ci ha fornito molti strumenti utili per la nostra cassetta degli attrezzi, torniamo a vederci in sede domani per l’assemblea settimanale dove decidere, pianificare e cospirare insieme.

Abbiamo davanti settimane intense e oltre alle varie iniziative in cantiere, il tema dell’emergenza abitativa sarà ancora al centro della nostra azione.

Invitiamo tutti coloro che sono sotto sfratto, i terremotati, gli studenti universitari fuori sede e in generale coloro che vivono questo problema a partecipare all’assemblea per organizzarci e difendere un diritto che deve essere riconosciuto a tutte e tutti!

Appuntamento domani ore 20:00 alla Casa del Popolo!

LOTTIAMO INSIEME!

22OTTOBRE2009Ancora oggi, sempre di più, sappiamo chi è STATO!MALEDETTI INFAMI
22/10/2024

22OTTOBRE2009
Ancora oggi, sempre di più, sappiamo chi è STATO!
MALEDETTI INFAMI

AUGURI COMPAGNO TABU’, TERAMO ANTIFASCISTA NON TI DIMENTICA ❤️✊
21/10/2024

AUGURI COMPAGNO TABU’, TERAMO ANTIFASCISTA NON TI DIMENTICA ❤️✊

IL 15 OTTOBRE BRUCIA ANCORA13 anni fa la piazza di Roma si ribella all'impostazione weberiana del monopolio della violen...
15/10/2024

IL 15 OTTOBRE BRUCIA ANCORA

13 anni fa la piazza di Roma si ribella all'impostazione weberiana del monopolio della violenza, e risponde decisa al braccio armato della borghesia che esplicava il suo potere sulla gioventú rivoluzionaria che chiedeva il suo spazio.

Ieri con i compagni di piazza San Giovanni, con Mauro in prima linea, oggi con Tiziano arrestato per aver resistito alle cariche sbirresche a piazzale Ostiense.

Il mondo è contro di voi, difendete l'indifendibile.

È solo questione di tempo, verrete sconfitti!

LOTTA PER LA CASA - SCENDIAMO IN PIAZZA!Sabato 12 ottobre ore 18 Via Carducci - sotto al Comune La città di Teramo si tr...
10/10/2024

LOTTA PER LA CASA - SCENDIAMO IN PIAZZA!

Sabato 12 ottobre ore 18 Via Carducci - sotto al Comune

La città di Teramo si trova di fronte a una drammatica emergenza abitativa che continua a peggiorare a causa dell’inadeguatezza delle politiche sia nazionali che locali.

I ritardi nell’assegnazione delle case popolari e l’assenza di soluzioni temporanee come alloggi di emergenza e dormitori stanno aggravando una situazione già critica.

La classe politica, invece di facilitare l’accesso a un diritto fondamentale come quello alla casa, ad oggi ne diventa l’ostacolo principale.

Se la sicurezza di un tetto sopra la testa dovrebbe essere una certezza per tutti, per un numero crescente di persone, in città, questa certezza è diventata oramai un miraggio.

Sappiamo tutti che cinquanta alloggi popolari a via Longo potrebbero garantire una pur minima sicurezza ad altrettante famiglie, costrette altrimenti a vivere nell'incertezza e nella precarietà. Renderli di nuovo agibili a nostro avviso è una priorità. Passerelle e promesse mai mantenute stanno allungano solamente i tempi biblici di una sistema macchinoso che già abbiamo testato per la riapertura dei bandi per le case popolari. Attesa che, a fronte di quasi duecento domande (quasi duecento famiglie), garantirà la risposta solo ad una quarantina di nuclei. Risposta del tutto inadeguata, ottenuta, tuttavia, grazie alla nostra lotta all’Ater e quindi contro la Regione. E dal Comune?

La nostra richiesta è semplice e urgente: i lavori di ristrutturazione degli alloggi di Via Longo devono essere avviati immediatamente per restituire dignità a chi è stato costretto a vivere in edifici fatiscenti.

Per vedere un'altra faccia di questo problema incancrenito basti pensare al terremoto del 2016: ad oggi circa 700 famiglie aspettano ancora la ricostruzione delle loro case. A quasi otto anni dal sisma, i lavori, sopratutto delle case popolari, sono vergognosamente fermi a causa dell’incuranza dei vari governi e amministrazioni che si sono succedute. La recente modifica al Contributo di Autonoma Sistemazione (CAS), che ora è riservato solo ai proprietari e non più agli affittuari, ha escluso molte famiglie vulnerabili dall’assistenza, rendendo la crisi abitativa ancora più feroce.

Se a tutto questo si aggiunge la necessità di un dormitorio comunale che dia un tetto a poveri cristi e migranti in fuga che attualmente si trovano nella condizione di dormire per strada, dovrebbe essere pacifico arrivare alla conclusione che la crisi abitativa non si risolve solo con promesse di ristrutturazione, ma richiede un approccio sistemico, a 360 gradi

Ma non è finita qui, perché all’orrore non c’è mai fine. E noi siamo al grottesco. Se a tutto questo aggiungiamo l’intervento del governo, la situazione diventa ancora più drammatica. Nascondendosi dietro il DDL Sicurezza 1660, preferisce colpire le persone più vulnerabili, criminalizzando chi non ha altra scelta se non quella di occupare una casa. Questo è il vero schifo: non si affronta la crisi abitativa, ma si preferisce punire chi è già stato abbandonato dalle istituzioni. Un disegno di legge che serve solo a nascondere il fallimento dello Stato sotto il tappeto del populismo penale.

Non possiamo più permettere che le persone vengano strappate dalle loro case e gettate per strada senza un’alternativa. È indispensabile il blocco degli sfratti e una sanatoria per gli alloggi ERP, per garantire che nessuno venga lasciato senza un tetto sopra la testa.

L’emergenza abitativa non è solo una questione di numeri o di palazzi vuoti, ma una questione di dignità e rispetto per la vita umana.

Il Comune deve farsi carico di chi, a causa di difficoltà economiche, non riesce più a sostenere il costo dell’affitto. È essenziale che vengano istituiti fondi comunali dedicati a sostenere queste famiglie, per garantire che nessuno debba scegliere tra nutrirsi e avere un tetto sopra la testa.

È inoltre inaccettabile che in questo scenario esistano immobili di proprietà vuoti o inutilizzati mentre il numero di persone senza dimora continua a crescere. Questi spazi devono messi a disposizione di chi ne ha bisogno, allo stesso tempo, è urgente rimodulare i canoni di locazione, rendendoli equi e accessibili a tutti e tutte.

La costruzione di un dormitorio comunale è una necessità improrogabile per offrire un riparo sicuro ai migranti che, in fuga da situazioni disperate,si trovano nella condizione di dormire per strada. La gestione del patrimonio immobiliare comunale e ATER deve diventare più efficiente e trasparente: una mappatura completa e dettagliata degli immobili pubblici permetterebbe di gestirli al meglio evitando che case abbandonate restino vuote mentre cresce la necessità di alloggi popolari.

Nessun deve essere lasciato indietro.

La casa è un diritto, e non ci accontenteremo più di promesse vuote. È tempo di azioni concrete!

Il 9 ottobre è una giorno dell'anno in cui la tristezza si lega ai sogni della rivoluzione.Il 9 ottobre 1967 moriva a La...
09/10/2024

Il 9 ottobre è una giorno dell'anno in cui la tristezza si lega ai sogni della rivoluzione.
Il 9 ottobre 1967 moriva a La Higuera il Comandante della Rivoluzione, cadeva Ernesto Guevera de la Serna.
La guida dei popoli del terzo mondo oppressi dalla tirannia degli yankee e dai suoi scagnozzi europei, caduto dopo essere stato catturato sul campo di battaglia in Bolivia.
Oggi, i sogni di rivoluzione non sono morti soprattutto in Palestina, terra che lui visito nel giugno 1959, dove tuono’ parole di battaglia.
Lui disse che non è andato a Gaza per vedere il popolo e tirarlo su, lui era lì come uomo di guerra e voleva aiutare i combattenti locali alla rivoluzione.
Rivoluzione! La parola che più racchiude il Che, come quel discorso all'ONU del dicembre 1964, dove dichiarava che ogni popolo ha la libertà di difendersi sino alla morte contro il nemico occidentale.

Oggi sono 8 anni che non stai piú fisicamente in mezzo a noi.8 anni che evidenziano ancora di piú, se possibile, l'incid...
08/10/2024

Oggi sono 8 anni che non stai piú fisicamente in mezzo a noi.
8 anni che evidenziano ancora di piú, se possibile, l'incidenza che hai avuto come antifascista e come organizzatore per la nostra generazione e per la nostra cittá.
L'amico e il compagno sono ricordi privati che ognuno/a di noi tiene ben stretti, ma il militante è patrimonio condiviso della comunitá antagonista, patrimonio collettivo di tutta Teramo.
Chi ha fondamenta solide resiste nel tempo, e tu sei il pilastro sul quale poggiamo.
VALERIO CULONE ETERNO RIBELLE
1989/2024

Indirizzo

Teramo

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