27/04/2026
Grazie.
E’ giunto al termine questo lungo mandato elettorale che mi ha visto quale rappresentante dell’opposizione consiliare.
E’ stata la mia prima volta. Pur essendo cresciuto in un ambiente dove la politica era di casa l’avevo sempre vissuta solo in terza persona.
E’ stata, senza dubbio, un’esperienza arricchente.
Mi ha permesso di conoscere persone e dinamiche.
Tante cose che appaiono facili si scoprono complicate. Passaggi che sembrano logici mostrano la loro astrusità.
Ho fatto bene, male? Avrei potuto fare meglio? Non lo so. In linea teorica si può sempre fare meglio.
Certo è che quello che ho fatto l’ho fatto in buona fede e credendo di fare una cosa giusta.
Mi sono anche reso conto di quanto sia difficile amministrare. Di quanto sia complicato, in alcuni frangenti, dover prendere delle decisioni, pesanti e impopolari.
Un compito gravoso, ma fortemente stimolante.
Un compito che, alla fine, fa la differenza.
L’operato finale è quello che consente ai Cittadini di comprendere la bontà o meno della scelta compiuta con il proprio voto.
La fase preliminare, quella della “propaganda”, soprattutto per le persone navigate, è facile, quasi divertente.
Ho capito che in campagna elettorale basta fare promesse. Generalmente sono tutte belle, bisogna “solo” saperle raccontare.
Da molti anni, purtroppo, viviamo un periodo di crisi, difficile. Molte persone sono in difficoltà e quindi fragili.
E si sa, chi è in difficoltà si attacca a tutto. Può capitare che anche il medico più affermato quando si rende conto che le cure non possono più soccorrerlo, vada dal mago. Ma di maghi, finora, non ne ho conosciuti.
Quindi è tutto in mano solo agli affabulatori? E’ tutto inutile? Non abbiamo alcuna speranza?
No, non credo questo. Assolutamente.
Credo che il nostro destino siamo sempre noi a sceglierlo. La soluzione è nell’individuare le persone giuste.
Persone che, al di là delle bugie funzionali, quelle di cui la fase della propaganda non può fare a meno per conseguire il risultato, abbiano a cura la cosa comune. Che la gestiscano come appartenente a tutti e non solo ad alcuni. Che sappiano comprendere, prendere decisioni e farle rispettare.
Non è facile scegliere. Come detto spesso la scelta giusta o sbagliata la si comprende alla fine.
Sbagliare è umano….
Ringrazio tutti quelli che mi sono stati vicino in questi anni e chi mi ha dato fiducia accordandomi il proprio voto.
Continuerò a guardare, pensare e valutare quello che potrà, a mio parere, essere utile per Telese.
Per le imminenti elezioni auguro, quindi, a tutti i Telesini di compiere la scelta che riterranno “giusta” e di esprimere un voto “buono” e consapevole. Un voto che, alla luce di ciò che è stato in relazione a quelle che erano le aspettative iniziali e ai desiderata futuri, premi le persone da cui vorrebbero essere rappresentati.
Io ho scelto di restare in famiglia, al fianco di mia sorella.