Notizie sulla biblioteca. La biblioteca Comunale “Martino Abatelillo “ di Taviano si configura come istituzione pubblica locale che garantisce il diritto alla lettura, all’informazione allo studio e alla ricerca, contribuendo alla crescita sociale e culturale dei cittadini, secondo i principi dettati dal manifesto Unesco per le biblioteche;
La Biblioteca si impegna a rimuovere qualsiasi forma di o
stacolo che si frapponga all'esercizio del diritto alla lettura e all’informazione da parte di tutti i cittadini. La biblioteca comunale “Martino Abatelillo” della citta’ di Taviano è situata al piano inferiore del Palazzo Marchesale De Franchis in Piazza del Popolo dal 15 novembre del 2014, dopo il trasferimento avvenuto dalla Chiesetta di Maria Sant.ma Delle Grazie o “Cappadduzza” sul C.so Vittorio Emanuele II. E’ stata istituita nel 1963 (deliberazione del Consiglio Comunale n. 27/1963) ma gli studiosi ne fanno risalire le origini al Convento dei Frati Riformati di Sant’Antonio in Taviano. L’inaugurazione ufficiale è avvenuta nel 1987.
“Attendendo al recupero di documenti necessari all’Archivio comunale, il Regio Delegato straordinario incaricato per la temporanea reggenza del Comune di Taviano (Avv. Girolamo Congedo) si imbatté in una raccolta di libri dei quali, successivamente, venne a sapere la provenienza :il Convento dei frati Riformati di Sant’ Antonio in Taviano. Questi antichi testi a stampa, acquisiti insieme con gli altri beni confiscati con la soppressione dei conventi, avrebbero dovuto costituire il fondo antico di un istituto bibliotecario comunale”. La Biblioteca Comunale “Martino Abatelillo” di Taviano-la storia gli Incunaboli le Cinquecentine, di Claudia Costantino, Congedo Ed.2001). Inoltre come continua la stessa Costantino “…poiché i frati, quando il convento era ancora in costruzione, cercavano di procurare i primi testi per la loro biblioteca, i De Franchis (Marchesi di Taviano) si impegnarono anche a procurare i libri per la biblioteca del convento…”. Ecco una breve descrizione tratta dalla Relazione del Regio Delegato straordinario avv. Girolamo Congedo riguardante lo stato della Biblioteca nel 1887:
Libri ammucchiati nel massimo disordine, confusi con atti di archivio,avevano schiacciato, pel peso esorbitante,scaffali di intarsiato legno con capitelli dorati. Il sudiciume ascondeva una data preziosa, che potei leggere su d’uno di quegli scaffali: 1753. Seppi che la biblioteca proveniva dall’abolito convento dei Riformati. Mi posi all’opera di riordinarla, coadiuvato dal maestro elementare Sig. Luigi Calorì e dal sacerdote Ambrogio Mosco. L’entusiasmo febbrile mi assalse. Fugai i ragni raunai le sparse carte di quei fiori della scienza, avvizziti dai topi del Municipio più roditori di quelli del convento. Racquistai volumi, che seppi detenersi dai privati. Ed ora la nettezza e l’ordine tengono il posto dello scempio e dell’ignavia. La biblioteca comunale ha già il suo catalogo in duplice esemplare,