11/05/2026
Sabato 9 maggio, a Tavernelle, durante la cerimonia di premiazione del concorso letterario 𝐅𝐮𝐨𝐫𝐢 𝐞 𝐝𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐝𝐢 𝐦𝐞, per qualche ora le parole hanno preso vita. Non erano più soltanto storie affidate ad un foglio, ma voci, silenzi e sguardi capaci di incontrarsi ✒️
Le ragazze e i ragazzi partecipanti a questa XV edizione sono arrivati numerosi, oltre cento, con i loro testi nel cuore prima ancora che tra le mani. C’era, certo, la tensione dell’attesa, quella che accompagna il desiderio di essere premiati, ma non è stata questa a dare il senso più profondo alla giornata. A prevalere è stato piuttosto qualcosa di più lieve e autentico: il desiderio di esserci, di ascoltare, di lasciarsi sorprendere 🫂
E così tutte e tutti si sono messi in ascolto.
Ascoltavano storie non loro, parole nate nei quaderni di altri, emozioni lontane e insieme vicinissime. In quel silenzio attento si intuiva che nessuno era davvero 𝑎𝑙𝑡𝑟𝑜: ogni racconto trovava un punto di contatto, un riflesso, una piccola forma di riconoscimento 📖
La splendida voce narrante di Riccardo Tordoni ha dato corpo a tutto questo, trasformando le pagine in una presenza viva. Ogni testo si faceva respiro condiviso e i ragazzi seguivano, accoglievano, custodivano. Non soltanto i propri pensieri, ma anche quelli degli altri. Forse è stata proprio questa la parte più bella: la gratuità di quella partecipazione 📚
Nessuna fretta di emergere, nessun bisogno di prevalere. Solo il tempo dedicato alla meraviglia di scoprire ciò che può nascere dentro e fuori di sé.
Il segno più autentico di tutto questo è arrivato, semplice e limpido, nelle parole di una giovane partecipante che, tornata a casa, ha scritto alla sua insegnante:
𝑆𝑎𝑙𝑣𝑒 𝑝𝑟𝑜𝑓, 𝑙𝑒 𝑠𝑐𝑟𝑖𝑣𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑑𝑖𝑟𝑙𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑖𝑒𝑟𝑖 𝑠𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑎𝑛𝑑𝑎𝑡𝑒 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑝𝑟𝑒𝑚𝑖𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑐𝑜𝑛𝑐𝑜𝑟𝑠𝑜 𝐹𝑢𝑜𝑟𝑖 𝑒 𝑑𝑒𝑛𝑡𝑟𝑜 𝑑𝑖 𝑚𝑒. 𝐿𝑎 𝑣𝑜𝑙𝑒𝑣𝑜 𝑟𝑖𝑛𝑔𝑟𝑎𝑧𝑖𝑎𝑟𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑝𝑜𝑠𝑠𝑖𝑏𝑖𝑙𝑖𝑡𝑎̀ 𝑐ℎ𝑒 𝑐𝑖 ℎ𝑎 𝑑𝑎𝑡𝑜 𝑒 𝑙𝑒 𝑣𝑜𝑙𝑒𝑣𝑜 𝑑𝑖𝑟𝑒 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑖𝑒𝑟𝑖 𝑒̀ 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑎 𝑢𝑛𝑎 𝑔𝑖𝑜𝑟𝑛𝑎𝑡𝑎 𝑖𝑛𝑑𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑖𝑐𝑎𝑏𝑖𝑙𝑒. 𝑃𝑢𝑟𝑡𝑟𝑜𝑝𝑝𝑜, 𝑛𝑒𝑠𝑠𝑢𝑛𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑎 𝑐𝑙𝑎𝑠𝑠𝑒 ℎ𝑎 𝑣𝑖𝑛𝑡𝑜, 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑎 𝑐𝑜𝑚𝑢𝑛𝑞𝑢𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑒𝑛𝑡𝑎 𝑑𝑖 𝑎𝑣𝑒𝑟 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑒𝑐𝑖𝑝𝑎𝑡𝑜, 𝑝𝑒𝑟𝑐ℎ𝑒́ 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑒𝑠𝑝𝑒𝑟𝑖𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑚𝑖 ℎ𝑎 𝑓𝑎𝑡𝑡𝑜 𝑠𝑐𝑜𝑝𝑟𝑖𝑟𝑒 𝑢𝑛𝑎 𝑛𝑢𝑜𝑣𝑎 𝑝𝑎𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒, 𝑐𝑖𝑜𝑒̀ 𝑙𝑎 𝑠𝑐𝑟𝑖𝑡𝑡𝑢𝑟𝑎: 𝑖𝑛𝑓𝑎𝑡𝑡𝑖 𝑎𝑑𝑒𝑠𝑠𝑜, 𝑜𝑔𝑛𝑖 𝑣𝑜𝑙𝑡𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑓𝑎𝑐𝑐𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑢𝑛 𝑡𝑒𝑚𝑎 𝑜 𝑠𝑐𝑟𝑖𝑣𝑜 𝑞𝑢𝑎𝑙𝑐𝑜𝑠𝑎, 𝑙𝑒 𝑝𝑎𝑟𝑜𝑙𝑒 𝑚𝑖 𝑣𝑒𝑛𝑔𝑜𝑛𝑜 𝑖𝑚𝑚𝑒𝑑𝑖𝑎𝑡𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒… 𝐿𝑎 𝑟𝑖𝑛𝑔𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜 𝑎𝑛𝑐𝑜𝑟𝑎.
In queste poche righe c’è molto più di un semplice ringraziamento: c’è la misura autentica dell’iniziativa. È in un messaggio come questo che si riconosce il senso profondo del progetto nato nel 2011 𝑞𝑢𝑎𝑠𝑖 𝑝𝑒𝑟 𝑔𝑖𝑜𝑐𝑜 (come ha più volte ricordato Cinzia Biani, ideatrice e curatrice del concorso): non il numero dei premi assegnati, non le classifiche, ma la possibilità di accendere qualcosa 📘
Fin dall’inizio, 𝐅𝐮𝐨𝐫𝐢 𝐞 𝐝𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐝𝐢 𝐦𝐞 è nato da una convinzione semplice e potente: sarebbe bastata anche una sola ragazza, o un solo ragazzo, capace di sentire nascere dentro di sé il desiderio di scrivere perché tutto trovasse compimento. E in quelle parole, così spontanee e luminose, quell’obiettivo non solo si è realizzato, ma ha preso forma, voce e concretezza 📝
Stiamo coltivando uno spazio raro, in cui le parole non dividono ma avvicinano e in cui scrivere diventa un modo per incontrarsi.
Alla fine, i nomi letti e i riconoscimenti assegnati sembravano quasi un punto lieve dentro qualcosa di molto più grande: un pomeriggio in cui tanti giovani hanno compreso che le storie non servono a vincere, ma a riconoscersi nell’altro ❤️
E quando qualcuno le ascolta davvero diventano luoghi da abitare e custodire.
Comune di Panicale, Comune di Piegaro, Sistema Museo, Terre del Perugino, IlMaggioDeiLibri, Pefc Italia, Brunello Cucinelli, Margaritelli S.P.A., Panicale Info Point, Piegaro Infopoint