L’aula studio OffTopic è uno dei laboratori attivi all’interno di Officine Tarantine, polivalente spazio di attivismo e sperimentazioni all’interno degli ex Baraccamenti Cattolica. La realizzazione di una sala studio attraverso l’autorecupero di uno spazio sottoutilizzato, il suo allestimento con arredi di recupero e la ricerca di risorse per l’avvio di varie attività, rappresenta un esperimento d
i come spazi pubblici in abbandono possano divenire luoghi dove ospitare servizi non convenzionali, potenzialmente capaci di colmare le evidenti lacune delle pubbliche istituzioni, aperti a tutti; dove ospitare e produrre cultura e opportunità legate ad essa, in maniera indipendente rispetto alle amministrazioni locali. La sala studio è un dispositivo di aggregazione intorno ai temi della ricerca, della formazione e della sperimentazione culturale condivisa. Un luogo di studio accogliente, con una biblioteca ed una libreria, può essere il luogo dove portare avanti la ricerca su alcuni temi. Un luogo dove approfondire alcune tematiche e ricercare possibili soluzioni comuni. La volontà di realizzare un luogo di questo tipo all’interno delle Officine Tarantine nasce dalla consapevolezza che esso, in quanto condensatore e aggregatore di varie esperienze giovanili, è uno dei luoghi della sperimentazione creativa in città.
“Fare” può essere un modo per produrre proposte di recupero, gestione, spazi di discussione e apprendimento aperti e fruibili. La realizzazione della biblioteca all’interno di OffTopic nasce dalla considerazione che i libri sono un importante risorsa da condividere, attraverso i quali è possibile dotarsi di strumenti e arricchire le esperienze che coesistono all’interno delle Officine Tarantine. Può un libro, allo stesso modo di un attrezzo, essere una risorsa comune di chi vuole avvicinarsi ad esempio alla falegnameria, alla sartoria o ad altre attività? La sala studio è servita a cambiare l’immaginario e la funzione dello spazio ora adatto per studiare, organizzare incontri, e che ospita presentazioni, videoproiezioni ed una piccola biblioteca di libri ricevuti in donazione. L’attivare una sala studio è servito a creare una piccola comunità che se ne prende cura, e che cerca di rispondere alla domanda di come uno spazio pubblico, aperto a tutti, possa regolamentarsi e autogestirsi. Al suo interno si svolgono corsi di lingua straniera e quotidianamente si assistono bambini nei loro studi. Si sperimentano in questo modo metodi di apprendimento informali e trasversali insieme a opportunità di lavoro.