15/05/2026
OSSERVATORIO SULLA GENTRIFICAZIONE
CITTÀ VECCHIA DI TARANTO: NON UN SALOTTO PER IL TURISMO DI MASSA, MA UN QUARTIERE VIVO.
Dopo l’assassinio del maliano Bakary Sacko ad opera di un branco, quasi tutti minorenni, non possiamo più ignorare le profonde crepe di un territorio dimenticato e abbandonato: 62% di disoccupazione, lavoro precario, che lavoro non si può definire, è più un 'vivere alla giornata', criminalità diffusa, famiglie disastrate da povertà, detenzioni, violenza familiare, altissimo tasso di abbandono scolastico, assenza di servizi, anche quelli più necessari, assenza di spazi sociali, alloggi inaccessibili per il caro fitto o per gli alti costi di vendita e ristrutturazione, ampie zone interdette e cumuli di macerie e assenza di igiene, problemi strutturali costanti (acqua e luce), un'importante carenza di abitanti, ecc, ecc, ecc. Questo è lo scenario dove si è svolta tale tragedia.
A livello nazionale invece non possiamo ignorare anni e anni di politica di odio, un vero e proprio stillicidio che le destre italiane al governo promuovono ogni giorno, favorendo spalla e protezione agli estremismi di destra e alle deboli menti di giovani senza punti di riferimento se non l'essere forti, più forti degli altri, a scapito dell'altro. Un centro sinistra assente, schiacciato sul contendersi con le destre spazi elettorali, una sinistra che ha abbandonato da decenni ogni istanza popolare ed ha abbracciato politiche securative che escludono ogni possibilità progettuale per il miglioramento della sanità, dell'educazione e del lavoro. Uno scenario dove i servizi sociali sono deboli e inefficaci talvolta peggiorativi, serve una reale presa di coscienza di cosa sta accadendo socialmente e nuove ed effettive soluzioni non repressive o inadeguate per affrontare i disagi sociali e le radici di essi.
Eppure nell'ultimo decennio non è che i vari sovrani di stato abbiano dato un buon esempio: Putin, Trump, Netanyahu e molti altri loro simili sono legati da una scia di sangue che continua ad affogare il mondo. L'odio e la disumanizzazione del diverso, del debole, dell'ultimo è responsabilità principale della politica mondiale e dei loro fetidi rappresentanti. Se fosse successo in un paesino nascosto, dove casomai i migranti non arrivano, chi sarebbe stata la vittima del branco?...un anziano?...un diversamente abile? ...una donna?...un animale? In questa storia c'è abbandono, ma anche razzismo come conseguenza di tale abbandono sociale e culturale e politico.
Stop alla disumanizzazione del diverso, degli ultimi, degli indifesi! Stop alla normalizzazione della violenza!
CHI SIAMO: Osservatorio sulla gentrificazione della Città Vecchia.
Vogliamo un confronto con realtà locali, università, associazioni e cittadini per invertire la rotta: no alla gentrificazione, no al turismo di massa, sì a un quartiere vivibile, solidale, dove il cambiamento lo fa la comunità cittadina e non i privati e non i politici, quei politici che fino ad oggi non sono stati in grado di garantire nulla e oggi dovrebbero sentirsi responsabili anch'essi di tale gravità che ha toccato un'intera città all'alba del 9 maggio.
ALCUNI PUNTI PER UN’ALTERNATIVA CONCRETA: monitorare con la comunità i processi speculativi e ogni intervento non partecipato. Coinvolgere residenti e fruitori nella progettazione di servizi e attività culturali e sociali. Università integrata nel territorio, come soggetto attivo del cambiamento. Attivazione economica nelle zone critiche. Percorsi formativi reali, calibrati sul territorio e con impatto misurabile. Coprogettazione con associazioni e realtà interessate alla riqualificazione per la rigenerazione di immobili per usi sociali, culturali ed economici.
SEI UN’ASSOCIAZIONE, UN COLLETTIVO, UN CITTADINO ATTIVO? Unisciti a noi per costruire dal basso un’alternativa all’abbandono, alla speculazione e alla violenza.
CONTATTI:
[email protected]
PROSSIMO INCONTRO:
Giovedì 21 maggio ore 18.30 presso il Comitato Città Vecchia, Arco Paisiello 18.
COSTRUIAMO INSIEME LA CITTA' CHE IMMAGINIAMO!
BAKARY SACKO NEL CUORE!