15/09/2026
Si chiedono le dimissioni della Dirigente Schimmenti dei Tributi e del DEC Vindigni per non aver, secondo quanto contestato, vigilato sull’esecuzione del contratto e applicato le penali previste.
Ma c’è una domanda ancora più semplice alla quale qualcuno dovrebbe dare una risposta chiara:
come fanno i dipendenti di Municipia a lavorare il pomeriggio, se l’orario previsto dal contratto non lo contempla?
E soprattutto: in base a quale disposizione contrattuale lavorerebbero mezz’ora in più ogni giorno, senza alcuna retribuzione, per compensare la pausa?
Se queste prestazioni sono effettivamente richieste, occorre spiegare pubblicamente chi le ha autorizzate, in base a quale norma o clausola contrattuale e come vengono contabilizzate.
SI RICHIEDE L' ISPEZIONE DELL'INPS DI SIRACUSA E DELLA GUARDIA DI FINANZA.
Da SRoggi.it :Una riduzione improvvisa dell’orario di lavoro da 30 a 25 ore settimanali per i dipendenti impegnati nel servizio esternalizzato dell’Ufficio Tributi al Comune di Siracusa”. Il legale dei lavoratori impiegato dalla Top Network Spa, la società che gestisce il servizio esternalizzato, Massimo Aiello denuncia con forza la vicenda e chiede un intervento del Comune. La questione principale riguarderebbe la presunta riduzione applicata “ai danni dei dipendenti impegnati nel servizio, determinata dal loro indebito collocamento in regime di solidarietà in contrasto con quanto pattuito in appalto ed in sede di assunzione”. Aiello sottolinea a questo proposito che i lavoratori, “già dal mese di marzo prestano attività lavorativa in misura ridotta rispetto a quanto convenuto in sede di stipula giusta applicazione della clausola sociale percependo, conseguentemente, una retribuzione inferiore rispetto a quella loro contrattualmente spettante”.
La Top Network starebbe, inoltre,chiedendo ai dipendenti il recupero delle ore di solidarietà non lavorate a causa di assenze per malattia, “con modalità in contrasto sia con lo stesso regime di solidarietà che con la normativa che disciplina il regime delle assenze”. Non solo, “la riduzione oraria non avrebbe tenuto conto delle differenze di monte ore individuale esistenti tra i dipendenti impegnati nel servizio. In particolare-spiega Aiello- non è stata considerata la posizione dei lavoratori il cui orario settimanale era stato precedentemente incrementato di dieci ore settimanali rispetto all’originario monte ore di trenta ore settimanali, con evidente disparità di trattamento tra le risorse impiegate nello stesso servizio”. Dello stesso organico farebbero inoltre parte dipendenti non assunti nel rispetto della clausola sociale. Infine un ultimo passaggio. “Gli uffici pubblici concessi in comodato d’uso- segnala l’avvocato Aiello- sono “occupati in maniera irregolare nei giorni di rientro pomeridiano, fino alle 19.30, senza formale autorizzazione”. Il legale ritiene, infine, che la ditta pretenderebbe dai lavoratori un orario superiore a quello contrattuale, mezz’ora al giorno. Al Comune i lavoratori chiedono un intervento, “affinché solleciti il ripristino, da parte della ditta, dei termini contrattuali ed economici”.
«Siamo a conoscenza del fatto che l'ATI che gestisce i tributi del Comune di Siracusa faceva lavorare i propri dipendenti il SABATO presso gli sportelli di proprietà comunale in assenza di autorizzazione e senza la presenza di personale del Comune »