Senza la Destra l’Italia è più debole e indifesa rispetto ai suoi nemici interni ed esterni. Sono passati sei anni dallo sciagurato scioglimento di Alleanza Nazionale e quasi due anni dalla fine del Popolo della Libertà. Nel momento del suo scioglimento AN contava il 12,3% dell’elettorato pari a 4,7 milioni di elettori. In ogni città e in ogni comune esistevano sedi, eletti negli enti locali, quad
ri dirigenti e militanti, che animavano la vita politica italiana e che difendevano i valori della Destra e della Nazione. Dove sono finite tutte queste energie? Non è un caso se i tassi di astensionismo, già alti per tutti gli italiani, sono ancora più elevati tra gli elettori di destra. Noi vogliamo impegnarci per aggregare la Destra dispersa e tutto un mondo sommerso di associazioni, di liste civiche e di sigle locali, che oggi non hanno punti di riferimento politici nel centrodestra. Ma soprattutto vogliamo ridare unità, autonomia e forza alla Destra nazionale e popolare, riunendola in un Movimento che sia determinate per costruire nel centrodestra una opposizione vincente al regime politico di Matteo Renzi. Per questo è nata Azione Nazionale. UNA NUOVA DESTRA NAZIONALE E POPOLARE, PER UN’ALTERNATIVA DI GOVERNO ALLA SINISTRA
Dopo le stragi di Parigi, le crescenti violenze del fondamentalismo islamico, il fallimento del buonismo nelle politiche sull’immigrazione, noi vogliamo ridare sovranità alla nostra Nazione attraverso uno Stato forte e capace di garantire la sicurezza di tutti i cittadini. Credere nella solidarietà comunitaria significa essere attenti ai drammi dei più deboli e di tutte le persone umane, ma tutelare prioritariamente gli italiani che hanno bisogno di aiuto. Essere di Destra significa comprendere che la libertà e la dignità del nostro popolo si fonda sui valori non negoziabili della persona e della famiglia, della vita dal concepimento fino alla morte naturale, della sussidiarietà sociale, su valori civili come il lavoro onesto, il merito, la legalità, l’onore e la fedeltà. Se non si ha la forza di difendere questi principi, non si può ricostruire la nostra comunità nazionale. Questi sono i pilastri di un nuovo progetto di centrodestra profondamente alternativo al Partito Democratico di Matteo Renzi. UNA GRANDE ALLEANZA TRA CETO MEDIO, IMPRESE E LAVORO
Il ceto medio sta scomparendo: sotto la falce delle riforme neoliberiste la gran parte del nostro popolo sprofonda nella povertà, nell’indebitamento e nella disoccupazione. Professionisti, piccole e medie imprese, piccoli proprietari, commercianti, artigiani, dipendenti pubblici e privati, popolo delle partite IVA: difendere il ceto medio non significa tutelare una classe sociale ma salvare le possibilità di crescita e di riscatto di tutte le fasce popolari. Noi difendiamo i cittadini dall’oppressione fiscale, dalle ganasce di Equitalia, dalla deregolamentazione selvaggia con cui vengono attaccati professionisti, commercianti e artigiani. Noi vogliamo un’economia libera dove gli investimenti pubblici e privati offrano la possibilità di combattere la disoccupazione, di far crescere il reddito dei lavoratori, di dare sviluppo alle piccole e medie imprese. Noi crediamo nella partecipazione dei lavoratori alla vita delle imprese e delle categorie produttive al progetto economico nazionale. DARE VOCE AL TERRITORIO PER LA PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI
Oggi il Parlamento dei nominati, la “casta” fatta dai “cerchi magici” dei leader nazionali, i proclami demagogici dell’antipolitica, hanno tagliato i fili che legavano la politica nazionale ai cittadini. I tagli indiscriminati alla spesa pubblica spesso non cancellano gli sprechi, ma eliminano presidi fondamentali del territorio come Province, Camere di commercio, ospedali, uffici pubblici decentrati e infrastrutture. La prima vittima di questa degenerazione della politica è il Mezzogiorno, di cui non si occupa più nessuno. Per questo l’impegno politico si sta rifugiando all’interno di una vasta rete di liste civiche e associazioni locali, a cui noi vogliamo dare punti di riferimento con un nuovo modo di fare politica, aperta, orizzontale, fondata sulla partecipazione dei cittadini. Azione Nazionale parte dal basso, dal territorio, dalle liste civiche, dalle Primarie per scegliere ogni candidato, per dare nuova forza politica e organizzazione alla Destra italiana. UNITÀ, IDENTITÀ E SOVRANITÀ NAZIONALE: RIPARTIRE DALL’ITALIA
Credere nel territorio, nelle appartenenze comunitarie e nella società civile per noi non significa voler dividere l’Italia, vuol dire ricostruire dal basso la nostra Nazione. Senza sovranità nazionale le identità locali vengono travolte dalle spinte della globalizzazione, senza ridare valore allo Stato-Nazione prevalgono soltanto i poteri forti e gli interessi particolari. Noi vogliamo ricostruire l’Unità nazionale sull’integrazione socioeconomica tra Nord e Sud, per dare una speranza di riscatto al Mezzogiorno d’Italia. Noi crediamo nell’Europa dei popoli e delle nazioni, non nelle tecnocrazie dell’Unione Europea di Bruxelles. Noi ripartiamo dalla sovranità nazionale per creare una nuova solidarietà tra i popoli europei, per difenderne le identità e le possibilità di sviluppo. Bisogna promuovere il lavoro italiano e il Made in Italy, contro lo shopping indiscriminato con cui le multinazionali comprano i marchi italiani, contro la delocalizzazione selvaggia delle nostre imprese e la concorrenza sleale delle produzioni fatte in paesi dove non esistono i diritti dei lavoratori e le regole ambientali.