STORIA
Palazzo Borgia, uno dei più begli edifici rococò di Ortigia, sorge alla confluenza di via Picherali con Piazza Duomo.
É da questo angolo di Ortigia che ha inizio una singolare storia di re e regine di madame francesi e lord inglesi, che ha avuto per protagonista una splendida donna, la siracusana Lucia Migliaccio, duchessa di Floridia. Lucia Migliaccio , figlia di Vincenzo duca di Floridi
a e di Dorotea Borgia nacque a Siracusa, il 18 Gennaio 1770 proprio nel palazzo della famiglia materna. Ad appena 11 anni sposò Benedetto Grifeo del Bosco, principe di Partanna, e andò a vivere a Palermo, ma rimasero frequenti i soggiorni di Lucia in casa Borgia a Siracusa, dove nel 1794 diede alla luce il quartogenito Giuseppe. In quel tempo si trovava a Palermo re Ferdinando di Borbone che nello stesso anno dovette lasciare per qualche tempo il potere al figlio Francesco come vicario e, per motivi diplomatici, fece allontanare la moglie dalla Sicilia. Fu in quegli anni travagliati che Ferdinando di Borbone conobbe a Palermo la bellissima Lucia Migliaccio, innamorandosene perdutamente. Rimasto vedovo di Maria Carolina d'Austria nel settembre 1814 appena due mesi dopo, il 23 Novembre, sposò in segreto a Palermo la nobildonna siracusana. Si trattò di nozze morganatiche, cioè di un matrimonio regolare dal punto di vista civile e religioso ma senza la concessione alla moglie del titolo di regina. Tuttavia Lucia Migliaccio fu molto amata dai napoletani nel ricordo popolare divenne per tutti la “regina Lucia”. Nel giugno 1815, infatti, dopo un decennio di dominazione francese, re Ferdinando poté rientrare a Napoli con la nuova moglie. A Napoli re Ferdinando regalò a Lucia Migliaccio il Palazzo Partanna a Chiaia (sull'attuale Piazza dei Martiri), e le fece costruire la splendida villa panoramica sulla collina del Vomero, che, in ricordo della nobildonna siracusana, viene chiamata la Floridiana . Le cronache del tempo hanno tramandato il ricordo di una donna di animo mite e gentile, bruna, dagli occhi bellissimi, assai seducente e di aspetto giovanile anche in età matura. Lucia Migliaccio, seppe conservarsi estranea agli intrighi della corte e della politica, accattivandosi l'animo del re e di tutta la famiglia reale. Nel 1817 fu grazie a questa donna che Siracusa fu elevata a città capovalle di Sicilia, per volere di re Ferdinando. Rimasta vedova per la seconda volta, in seguito alla morte di re Ferdinando nel 1825, Lucia Migliaccio abbandonò per sempre il Palazzo Reale ed andò a vivere a Palazzo Partanna nell'elegante quartiere di Chiaia, dove si spense il 26 Aprile 1826, all’età di 56 anni.