Parco Nazionale della Maiella

Parco Nazionale della Maiella Pagina Ufficiale dell'Ente Parco Nazionale della Maiella - Unesco Global Geopark
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La Montagna della Maiella, Padre dei Monti per Plinio il Vecchio, Montagna Madre per gli Abruzzesi, alto, imponente, selvaggio, gruppo montuoso, è entrata a far parte, di diritto, del patrimonio mondiale dei Parchi Nazionali, dopo decenni di aspre battaglie, grazie alla legge 6 dicembre 1991, n. 394 e al Decreto del Presidente della Repubblica del 5 giugno 1995, istitutivo dell'Ente Parco.

Acqua e roccia: il paesaggio carsico della Maiella - Perché è importante il carsismo? Il carsismo è uno dei processi che...
14/09/2026

Acqua e roccia: il paesaggio carsico della Maiella - Perché è importante il carsismo?

Il carsismo è uno dei processi che ha più contribuito a definire il paesaggio della Maiella e a conservarne il patrimonio naturale e culturale. È importante non solo perché regola la circolazione dell’acqua, per le testimonianze paleontologiche e per gli organismi che vi abitano ma anche perché conserva sedimenti, concrezioni e tracce geoambientali che permettono di ricostruire la storia geologica e climatica delle montagne. Le grotte, infatti, oltre ad ospitare comunità biologiche adattate a condizioni particolari (elevata umidità, scarsità di luce e stabilità termica) sono veri e propri “archivi naturali” capaci di raccontare l’evoluzione del paesaggio e le frequentazioni faunistiche e umane nel corso del tempo. Gli habitat carsici sono molto fragili, spesso popolati da specie rare o endemiche che richiedono particolare attenzione nella tutela e nella gestione. Infatti, la Grotta Nera, a Pennapiedimonte, è accessibile infatti solo per motivi di ricerca perché presenta in abbondanza il cosiddetto latte di monte (moonmilk), una rara concrezione biancastra e morbida al tatto che si forma in condizioni particolari grazie all’azione combinata dell’acqua e di specifici batteri. È una risorsa geologicamente "viva" per cui anche solo il respiro o il calore corporeo dei visitatori, se non regolamentati, potrebbe compromettere il suo equilibrio biochimico permanente. In Maiella, inoltre, il carsismo ha influenzato profondamente la storia e la cultura locale: dagli eremi rupestri alle grotte utilizzate dai pastori come ricoveri stagionali o rifugio durante la guerra. Domani parleremo di come possiamo contribuire alla sua conservazione con comportamenti corretti e consapevoli.

Acqua e roccia: il paesaggio carsico della Maiella - Cos’è il carsismo?Per carsismo si intende l’insieme dei processi ch...
13/09/2026

Acqua e roccia: il paesaggio carsico della Maiella - Cos’è il carsismo?

Per carsismo si intende l’insieme dei processi chimici e meccanici che molto lentamente erodono e modellano le rocce dei rilievi carbonatici. L’acqua piovana e la neve, penetrando nella roccia attraverso fratture, doline o inghiottitoi, sciolgono il calcare grazie alla loro azione chimica e ampliano progressivamente i cunicoli dando origine alle grotte, formando gallerie e grandi cavità sotterranee. Tra le forme del carsismo superficiale rientra l’inghiottitoio che si trova nell’altopiano tettono-carsico di Quarto Santa Chiara, a Palena, dove scorre il Fosso La Vera. Si tratta di una depressione nel suolo, simile ad un grande imbuto, che permette alle acque superficiali (sia di scorrimento che meteoriche) di infiltrarsi in modo concentrato per riaffiorare dopo circa tre ore in località Capo Di Fiume. Il carsismo sotterraneo della Maiella comprende, invece, oltre cento cavità naturali. Tra le più significative per valore archeologico e paleontologico si ricordano la Grotta del Colle e la Grotta degli Orsi Volanti che si trovano a Rapino. Il termine carsismo deriva dal Carso, la regione compresa tra Italia e Slovenia dove questi fenomeni sono particolarmente evidenti. In quest’area, caratterizzata da rocce carbonatiche molto fratturate e permeabili, l’acqua dalla superficie penetra in profondità, seguendo fratture e scorrendo in cavità, per riemergere a valle in corrispondenza di importanti sorgenti carsiche. Domani parleremo di perché il carsismo è così importante per la Maiella e per la conservazione del patrimonio naturale.

Acqua e roccia: il paesaggio carsico della Maiella – Il contestoIn occasione della Giornata Internazionale delle Grotte ...
12/09/2026

Acqua e roccia: il paesaggio carsico della Maiella – Il contesto

In occasione della Giornata Internazionale delle Grotte e del Carsismo (13 settembre), istituita dall’UNESCO nel 2025, il propone Acqua e roccia: il paesaggio carsico della Maiella, mini campagna social dedicata alla protezione del “patrimonio ”. Dal 13 al 16 settembre saranno pubblicati quattro contenuti distinti per scoprire, comprendere e tutelare questo importante elemento del territorio della Maiella. Iniziamo oggi ricordando che il Geoparco è costituito prevalentemente da rilievi carbonatici, modellati dal carsismo. I principali corsi d’acqua risultano incassati nelle valli o si sviluppano in corrispondenza degli affioramenti argillosi. Sono presenti anche profondi canyon, tra i più lunghi d’Italia, e oltre cento grotte, molte delle quali di interesse speleologico e in alcuni casi turistico. Alcune cavità conservano testimonianze archeologiche e paleontologiche e altre, nei secoli, sono state utilizzate dagli eremiti o come ricovero temporaneo dai pastori, nonché come rifugio durante la guerra. Sono molto diffuse, inoltre, le forme del carsismo superficiale, come doline, inghiottitoi, karren (campi solcati) e pavimenti calcarei.

MAIELLA, la montagna che guarda il mare, un anfiteatro per il climaIl 5 e 6 settembre si è svolta nel Parco Nazionale de...
09/09/2026

MAIELLA, la montagna che guarda il mare, un anfiteatro per il clima

Il 5 e 6 settembre si è svolta nel Parco Nazionale della Maiella l’ottava edizione dell’evento “Climbing for Climate”.
L’iniziativa “MAIELLA, la montagna che guarda il mare, un anfiteatro per il clima”, promossa dalla Rete delle Università per lo Sviluppo sostenibile (RUS) e dal Club Alpino Italiano (CAI) e organizzata dall’Università ‘G. d’Annunzio’ di Chieti-Pescara, ha visto la partecipazione dell’Università degli Studi di Brescia, delle Università abruzzesi di L’Aquila, Teramo, GSSI, Leonardo da Vinci, del CAI Abruzzo e del Parco Nazionale della Maiella.
Climbing for Climate è una iniziativa dimostrativa organizzata dalla RUS - Rete delle Università per lo Sviluppo sostenibile e dal CAI - Club Alpino Italiano per sensibilizzare l’opinione pubblica locale, nazionale e internazionale sugli effetti dei cambiamenti climatici in atto alla luce degli obiettivi dell’agenda 2030 dell’ONU, in particolare: lotta al cambiamento climatico (SDG13) e promozione della vita sulla terra/protezione della biodiversità (SDG15), ma anche promozione del turismo sostenibile (SDG8) e dell’inclusione sociale ed economica di chi vive in aree periferiche (SDG10), supporto alle comunità sostenibili (SDG11).
Le escursioni sin sulla vetta del Monte Focalone (2.676 m) hanno reso possibile l’osservazione dell'impatto del cambiamento climatico sui nostri ecosistemi: il direttore e botanico dell’Ente Parco Luciano Di Martino e la prof.ssa Angela Stanisci dell’Università del Molise hanno illustrato gli effetti del cambiamento climatico sulla vegetazione erbacea nelle aree d'alta quota attraverso la rete europea di monitoraggio ecologico del progetto GLORIA (GLObal Research Initiative in Alpine ecosystems), attivo da oltre 20 anni e coordinato per l’Italia centrale dall'Università degli Studi del Molise con la diretta collaborazione dell’Ente Parco.
Alcuni interessanti risultati, pubblicati su diverse riviste scientifiche, hanno evidenziato un calo significativo della copertura e della ricchezza di tutte le specie sulle comunità vegetali prese in considerazione. Tale perdita di biodiversità, finora osservata solo nelle vette del Mediterraneo più calde e meridionali d'Europa, è probabilmente attribuibile all'effetto combinato delle temperature più elevate, dell'aumento del periodo vegetativo e della diminuzione della disponibilità idrica. I dati analizzati hanno chiaramente mostrato la vulnerabilità degli ecosistemi d'alta quota per l’aumento della temperatura e l'importanza delle attività di monitoraggio per comprendere meglio le tendenze della vegetazione e le strategie di adattamento di questi ecosistemi.
Tra i numerosi relatori ed esperti, l’organizzatore dell’evento il prof. Carmine Trecroci dell’Università di Brescia e Presidente del Comitato di coordinamento RUS, il Magnifico Rettore dell’Università di Brescia prof. Francesco Castelli, la prof.ssa Michela Venditti ed il prof. Luigi Menghini dell’Università di Chieti-Pescara, il prof. Alessandro Marucci dell’Università dell’Aquila, il Presidente del CAI Abruzzo Francesco Sulpizio, il Presidente della sezione CAI di Brescia Renato Veronesi.

Il video dell'iniziativa: https://www.youtube.com/watch?is=ssg7GqgSMc0lyYLG&v=oIYgDenDVjQ&feature=youtu.be

Ecco alcuni scatti dell'attività svolta con i partecipanti al campo estivo “Piccoli Esploratori” organizzato anche quest...
31/08/2026

Ecco alcuni scatti dell'attività svolta con i partecipanti al campo estivo “Piccoli Esploratori” organizzato anche quest’anno dalla Cooperativa Diamoci Una Mano di Palena in collaborazione con il . Filo conduttore della giornata sono state le rocce e i fossili… persino quelli “viventi”. I bambini hanno scoperto che alcune piante ed animali esistono da tempi antichissimi e non si sono mai estinti. Gli equiseti, ad esempio, discendono da piante giganti del Paleozoico. Un’esperienza semplice ma preziosa che dimostra quanto la curiosità dei bambini sia il motore più potente per avvicinarsi alla natura e comprenderla. Le attività esperienziali vissute sul campo, infatti, restano il modo più efficace per scoprire la storia della Terra e imparare a custodirla.

𝐃𝐈𝐆𝐈𝐓𝐀𝐋 𝐏𝐋𝐀𝐍: 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐢 𝐬𝐞𝐧𝐬𝐨𝐫𝐢 𝐦𝐞𝐭𝐞𝐨-𝐜𝐥𝐢𝐦𝐚𝐭𝐢𝐜𝐢 𝐧𝐞𝐥 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐏𝐚𝐫𝐜𝐨 𝐍𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐌𝐚𝐢𝐞𝐥𝐥𝐚 – 𝐆𝐞𝐨𝐩𝐚𝐫𝐜𝐨 𝐔𝐧𝐞𝐬𝐜𝐨.Sono part...
28/08/2026

𝐃𝐈𝐆𝐈𝐓𝐀𝐋 𝐏𝐋𝐀𝐍: 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐢 𝐬𝐞𝐧𝐬𝐨𝐫𝐢 𝐦𝐞𝐭𝐞𝐨-𝐜𝐥𝐢𝐦𝐚𝐭𝐢𝐜𝐢 𝐧𝐞𝐥 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐏𝐚𝐫𝐜𝐨 𝐍𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐌𝐚𝐢𝐞𝐥𝐥𝐚 – 𝐆𝐞𝐨𝐩𝐚𝐫𝐜𝐨 𝐔𝐧𝐞𝐬𝐜𝐨.

Sono partite le installazioni delle stazioni di monitoraggio meteo-climatico nei Comuni di Lama dei Peligni, Caramanico Terme e Pratola Peligna coinvolti nel progetto Interreg Italia-Croazia “Civil Protection Plan Digitalization through Internet of Things Decision Support System based Platform”.
Ogni stazione misura in tempo reale i parametri ambientali e li invia alla piattaforma del progetto, che mette insieme in un unico strumento: 📄 i Piani di Protezione Civile digitalizzati, 📡 i dati delle stazioni e dei sensori IoT sul territorio, 🗺️ una mappa consultabile per supportare le decisioni in emergenza
Nelle scorse settimane è stato completato il test di funzionamento della rete, avviato la formazione dei tecnici comunali all'uso della piattaforma e presentato i primi risultati nel “Digital Civil Protection Seminar” del 3 agosto a Sulmona, presso la Badia Morronese.
Un lavoro che nasce da una collaborazione transfrontaliera e che ha un obiettivo concreto: territori più sicuri e più resilienti, dove prevenzione e gestione del rischio si basano su dati aggiornati e accessibili.

👉 La piattaforma è già disponibile e può essere utilizzata da tutti. Per scoprire come funziona, guarda il webinar tutorial: 🎥 https://www.youtube.com/watch?v=HGc7kuPFRSU
Progetto co-finanziato dall'Unione Europea nell'ambito del Programma Interreg VI-A Italia-Croazia 2021-2027.
Il capofila del progetto è il GAL Molise verso il 2000 cprl, e tra i partner italiani insieme al Parco Nazionale della Maiella – Geoparco Unesco, il Comune di Fermo, l’Università Cà Foscari di Venezia, mentre i partner associati per la Croazia sono il Comune di Dubrovnik, l’Università di Spalato con la facoltà di ingegneria elettronica, l’agenzia di sviluppo rurale di Zara (AGRRA), e RERA, istituzione pubblica per il coordinamento e lo sviluppo di Spalato-Dalmazia.

𝗕𝗶𝗼𝗱𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗶𝘁𝗮̀ 𝗲 𝗧𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼 𝗻𝗲𝗹 𝗣𝗮𝗿𝗰𝗼 𝗡𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗠𝗮𝗶𝗲𝗹𝗹𝗮: 𝗻𝗮𝘀𝗰𝗲 𝗹’𝗔𝘀𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗣𝗿𝗼𝗱𝘂𝘁𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 “𝗣𝗮𝘁𝗮𝘁𝗮 𝗦𝗲𝘀𝘀𝗮𝗻𝘁𝗮...
26/08/2026

𝗕𝗶𝗼𝗱𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗶𝘁𝗮̀ 𝗲 𝗧𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼 𝗻𝗲𝗹 𝗣𝗮𝗿𝗰𝗼 𝗡𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗠𝗮𝗶𝗲𝗹𝗹𝗮: 𝗻𝗮𝘀𝗰𝗲 𝗹’𝗔𝘀𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗣𝗿𝗼𝗱𝘂𝘁𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 “𝗣𝗮𝘁𝗮𝘁𝗮 𝗦𝗲𝘀𝘀𝗮𝗻𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗶 𝗠𝗼𝗻𝘁𝗶 𝗣𝗶𝘇𝘇𝗶”.

Domenica 23 agosto, nella splendida cornice del Parco Archeologico di Juvanum a Montenerodomo (CH), è stata presentata al pubblico la neonata associazione di produttori dedicata alla tutela e alla valorizzazione della Patata Sessanta.
L'iniziativa trasforma in realtà un lungo e prezioso lavoro svolto dal Parco sul territorio con gli agricoltori custodi. Un percorso sostenuto anche con una importante attività di conservazione e ricerca condotta attraverso una stretta collaborazione tra la Banca del Germoplasma della Maiella e le Università di Perugia e dell'Aquila.
La Patata Sessanta è una risorsa genetica autoctona, oggi ufficialmente iscritta nell’Anagrafe Nazionale della Biodiversità di interesse agricolo e alimentare e rappresenta un elemento identitario autentico dell’area meridionale del Parco e una concreta opportunità di sviluppo per le filiere agroalimentari tradizionali e per il turismo sostenibile.
Per il Direttore del Parco, Luciano Di Martino: "La costituzione di questa associazione, che garantirà una funzionale e corretta conservazione 'on farm', è un segnale forte: dimostra come la salvaguardia della biodiversità possa diventare uno strumento di riscoperta identitaria e una reale occasione di crescita economica per il territorio."
All'incontro, oltre al Sindaco di Montenerodomo che ha fatto gli onori di casa, hanno partecipato con entusiasmo i Sindaci di Gamberale, Pizzoferrato e Civitaluparella, i cui territori rientrano nella zona di coltivazione. Gli amministratori hanno espresso pieno sostegno al progetto, ribadendo la centralità della sinergia tra istituzioni e produttori locali per la valorizzazione delle risorse del territorio.
Tra i numerosi relatori il Direttore ed enologo della BioCantina Orsogna Camillo Zulli, l’etnobotanico Aurelio Manzi e il responsabile dell’Ufficio Agronomico dell’Ente Parco Marco Di Santo, che hanno illustrato i numerosi progetti del Centro di conservazione della Biodiversità vegetale per l'Abruzzo, con la Banca del Germoplasma (Maiella Seed Bank), con le attività di conservazione ex situ di specie selvatiche, rare o minacciate di estinzione ed endemiche, di varietà locali e popolazioni di interesse agricolo e dei progenitori selvatici delle specie coltivate; in particolare ci si è soffermati sulle varietà recuperate di vite nella Valle dell’Aventino e il grano duro "Marzuolo" .
Rivolgiamo i nostri più sentiti auguri di buon lavoro alla neonata Associazione dei Produttori della Patata Sessanta dei Monti Pizzi, con la certezza che questa iniziativa rappresenterà una concreta occasione di sviluppo sostenibile per il territorio e un fondamentale presidio per la tutela del patrimonio biologico della Maiella.
Continuate a seguirci: condivideremo i dettagli sulle prime iniziative in programma e sui prossimi passi operativi dell'Associazione.

🎹 SOLO PIANO… NEL PARCO: il festival fa tappa a Caramanico Terme.Prosegue il viaggio musicale della IV edizione del fest...
17/08/2026

🎹 SOLO PIANO… NEL PARCO: il festival fa tappa a Caramanico Terme.
Prosegue il viaggio musicale della IV edizione del festival itinerante “SOLO PIANO… NEL PARCO”, promosso dal Parco Nazionale della Maiella, con un nuovo appuntamento dedicato alla grande musica per pianoforte.

📅 18 agosto
🕘 Ore 21:00
📍 Sala Consiliare del Comune di Caramanico Terme

La suggestiva cornice della Sala Consiliare del Comune di Caramanico Terme ospiterà una nuova serata del festival, pensato per portare la musica di qualità nei luoghi più rappresentativi del territorio del Parco Nazionale della Maiella.

Un appuntamento in cui il pianoforte sarà protagonista, accompagnando il pubblico in un’esperienza musicale capace di coniugare arte, emozione e valorizzazione del territorio.

🎶 “SOLO PIANO… NEL PARCO” rinnova così il suo invito a vivere la musica in luoghi speciali, creando un dialogo tra cultura, comunità e paesaggio e offrendo al pubblico occasioni di incontro e condivisione attraverso l'arte.

✨ Vi aspettiamo a Caramanico Terme il 18 agosto alle ore 21:00.

Ingresso gratuito.

11/08/2026

"𝐖𝐨𝐥𝐯𝐞𝐬 𝐢𝐧 𝐓𝐨𝐰𝐧" — 𝐨𝐮𝐫 𝐝𝐨𝐜𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐲 𝐢𝐬 𝐧𝐨𝐰 𝐨𝐧𝐥𝐢𝐧𝐞
Maiella National Park presents the film produced as part of the LIFE WILD WOLF Project: a story built on years of field monitoring, scientific data and real cases — not a warning, not a reassurance, but the true complexity of a phenomenon that now concerns the whole of Italy and, as our international project partners can attest, an increasing number of regions across Europe.
Wolves moving through large metropolitan areas. Stable family groups in peri-urban valleys, feeding primarily on wild prey. Specialist veterinary interventions and captures, responding to the concerns of local communities. An institutional system called to answer an ongoing ecological change.
Directed by Claudio Rufa (Evoca), as part of the work of our Wildlife Research Center.
Because understanding is the first step towards coexistence. 🌿
𝐇𝐄𝐑𝐄 𝐈𝐒 𝐓𝐇𝐄 𝐅𝐔𝐋𝐋 𝐕𝐄𝐑𝐒𝐈𝐎𝐍: https://www.youtube.com/watch?v=dXURDkASU0E&t=731s

11/08/2026

"𝐋𝐮𝐩𝐢 𝐢𝐧 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚̀" — 𝐢𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐝𝐨𝐜𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐞̀ 𝐨𝐧𝐥𝐢𝐧𝐞.
Il Parco Nazionale della Maiella presenta il film prodotto nell'ambito del Progetto LIFE WILD WOLF: una narrazione fondata su anni di monitoraggio sul campo, dati scientifici e casi reali — non un allarme, non una rassicurazione, ma la complessità vera di un fenomeno che riguarda ormai tutta l'Italia.
Lupi che si muovono a ridosso di grandi aree metropolitane. Nuclei familiari stabili nelle vallate periurbane che si nutrono prevalentemente di animali selvatici. Catture ed interventi veterinari specialistici per rispondere alle sensibilità dei cittadini. Un sistema istituzionale chiamato a rispondere a un cambiamento ecologico in atto.
Con la regia di Claudio Rufa (Evoca) e nell'ambito del lavoro del nostro Wildlife Research Center.
Perché conoscere è il primo passo per convivere.
𝐐𝐔𝐈 𝐋𝐀 𝐕𝐄𝐑𝐒𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐈𝐍𝐓𝐄𝐆𝐑𝐀𝐋𝐄:
https://youtu.be/dXURDkASU0E?si=-w8xM0-vcu_j5GHG

Indirizzo

Via Badia N. 28
Sulmona

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