07/03/2026
𝐋’𝐎𝐑𝐀 𝐄’ 𝐒𝐂𝐀𝐃𝐔𝐓𝐀!
𝐋’𝐀𝐌𝐌𝐈𝐍𝐈𝐒𝐓𝐑𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐑𝐀𝐏𝐎𝐍𝐄 𝐍𝐎𝐍 𝐀𝐏𝐏𝐑𝐎𝐕𝐀 𝐈𝐋 𝐁𝐈𝐋𝐀𝐍𝐂𝐈𝐎 𝐃𝐈 𝐏𝐑𝐄𝐕𝐈𝐒𝐈𝐎𝐍𝐄.
❌Come vi avevamo preannunciato, ad oggi, non è stato convocato il Consiglio Comunale che ha all’ordine del giorno il Bilancio di Previsione 2026-2028, quindi, salvo ulteriori proroghe straordinarie, lo stesso Bilancio non risulta approvato entro il termine ultimo fissato per il 28 FEBBRAIO.
Questo termine rappresenta un differimento autorizzato dal Ministero dell’Interno in quanto di norma i Bilanci di Previsione si approvano entro il 31 dicembre di ogni anno.
Nel periodo tra questa data e quella prorogata (appunto il 28 febbraio 2026) eravamo già in ESERCIZIO PROVVISORIO che rappresenta una fase in cui l’Ente è limitato su alcune operazioni finanziarie.
Si vocifera di un ulteriore differimento al 31 marzo ma in realtà il Decreto del Ministero degli Interni datato 26 Febbraio 2026 prevede il differimento del termine di approvazione del Bilancio di Previsione al 31 marzo ESCLUSIVAMENTE per i comuni di Calabria, Sicilia e Sardegna colpiti recentemente da eccezionali eventi meteorologici che hanno lasciato il segno.
E’ chiaro quindi che SUBIACO NON RIENTRA IN QUESTA PROROGA (almeno che non arrivi qualche apposito “aiutino” da Roma).
👉🏻Ma cosa succede se non si approva il Previsionale entro il temine differito?
L’Articolo 163 del Testo unico degli enti locali (TUEL) parla chiaro:
si passa dall’esercizio provvisorio alla GESTIONE PROVVISORIA.
In questa fase “l'ente può disporre pagamenti solo per l'assolvimento delle obbligazioni già assunte, delle obbligazioni derivanti da provvedimenti giurisdizionali esecutivi e di obblighi speciali tassativamente regolati dalla legge, per le spese di personale, di residui passivi, di rate di mutuo, di canoni, imposte e tasse, ed, in particolare, per le sole operazioni necessarie ad evitare che siano arrecati danni patrimoniali certi e gravi all’ente.” (Comma 2)
Un’operatività nettamente limitata e limitante per la Vita dell’Ente e della Città.
👉🏻Una situazione molto preoccupante che potrebbe portare ad una evoluzione drastica: lo SCIOGLIMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE.
Infatti l’art.141 del TUEL comma 1 lettera C prevede lo scioglimento del consiglio comunale con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta Ministro dell’interno, quando non sia approvato nei termini il bilancio.
🤷🏻♂️In tutto questo, come sempre, il Sindaco e la giunta vivono in un profondo silenzio.
Ci sembra corretto ricordare che l’ente è attualmente sprovvisto di un Responsabile di Area Finanziaria (fondamentale per l’approvazione del bilancio) e del Segretario comunale, in quanto l’attuale, proprio da pochi giorni ha terminato il suo incarico.
Siamo preoccupati per una situazione finanziaria incerta che genera problemi nell’erogazione dei servizi dei cittadini emette a rischio il futuro economico (e non solo) della Città.
❌L’amministrazione Rapone continua a non programmare, a fuggire dai propri doveri e a non avere cognizione di causa, giocando con il destino della città e dei suoi cittadini.
Caro Assessore al Bilancio, cara Amministrazione Rapone e soprattuto caro Sindaco, è ora di svegliarsi, è ora di fare qualcosa.
Gli ingranaggi dell’orologio si stanno fermando e tra poco non ci sarà più tempo per rimediare.
Altrimenti ci viene da pensare che, Sindaco caro, sta aspettando l’occasione buona (tipo “un bilancio derivato dal passato di cui io non ho responsabilità” e altre scuse del genere che abbiamo già sentito) per scaricare le colpe e uscire di scena.