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Per Subbiano e le sue frazioni Lista civica LUCA BIANCHI per SUBBIANO e le sue FRAZIONI SINDACO

Le regole valgono per tutti, o non sono regole.Premessa necessaria, perché qualcuno proverà a raccontarla diversamente: ...
06/08/2026

Le regole valgono per tutti, o non sono regole.

Premessa necessaria, perché qualcuno proverà a raccontarla diversamente: noi siamo dalla parte delle associazioni. Senza queste ultime, a Subbiano non succederebbe niente: le feste, lo sport, la cura e la promozione del paese stanno in piedi perché ci sono persone che ci mettono tempo e fatica gratis. E il Janus Fest è nato da un gruppo di giovani che ha scelto di spendersi per il proprio paese invece di lamentarsi che qui non succede mai nulla: è esattamente quello che serve a Subbiano, e va sostenuto anche con i soldi del Comune.

Il contributo non è in discussione. È il metodo che non va bene.

Guardate le date.

6 luglio: l'associazione Ianuae presenta domanda di iscrizione all'Albo comunale delle libere forme associative.
6 luglio: lo stesso giorno, il Comune la iscrive — e l'iscrizione all'Albo dà priorità nella concessione dei contributi.
7 luglio: il giorno dopo, la Giunta le concede 3.000 euro più agevolazioni organizzative.
24 e 25 luglio: si svolge la manifestazione.

Poi c'è il termine. Il regolamento prevede che le domande di contributo siano presentate almeno 30 giorni prima della manifestazione. Qui ne sono passati diciassette. Il termine è stato derogato e negli atti non se ne trova la ragione: eppure ogni atto amministrativo deve essere motivato, e non è un dettaglio formale. La motivazione è ciò che permette a chiunque di capire perché in un caso si è deciso in un modo e in un altro caso no. Dove manca, resta soltanto la discrezionalità.

La domanda è una sola: perché questa disponibilità non vale per tutti?

Perché le altre associazioni del territorio, che le domande le presentano nei tempi e aspettano il loro turno, non ricevono lo stesso trattamento? E perché un cittadino che passa nella ZTL un secondo dopo l'orario la multa la prende, mentre qui trenta giorni diventano diciassette senza che nessuno debba spiegare il perché?

Non è una questione di soldi. È una questione di uguaglianza davanti alle regole. Quando queste vengono piegate per qualcuno e non per altri, chi ci perde non è solo chi resta fuori: è la fiducia di tutti nel fatto che le cose si facciano in modo corretto.

Se trenta giorni sono troppi, allora si cambia la regola per tutti, non si deroga per uno. Presenteremo una mozione per portare il termine a 10 giorni prima della manifestazione: chi organizza avrà tempi realistici, e nessuno avrà più bisogno di eccezioni concesse caso per caso.

Le regole non devono essere un ostacolo per chi si impegna. Devono essere le stesse per tutti.

📌 IMPOSTA DI SOGGIORNO: LO AVEVAMO GIÀ DETTOA dicembre, in Consiglio Comunale, avevamo sollevato una questione precisa:👉...
14/05/2026

📌 IMPOSTA DI SOGGIORNO: LO AVEVAMO GIÀ DETTO

A dicembre, in Consiglio Comunale, avevamo sollevato una questione precisa:
👉 la norma che regola la tassa di soggiorno non era stata rispettata.

Eppure, proprio in quella sede, la maggioranza aveva presentato l’imposta di soggiorno come una scelta strategica, quasi una svolta per il turismo, dando l’idea che fosse tutto pianificato e pronto.

L’imposta di soggiorno non si introduce con una delibera e basta.
La legge — art. 4, comma 3, D.Lgs. 23/2011, richiamato nella stessa delibera con cui la maggioranza ha approvato la tassa— prevede il coinvolgimento delle associazioni di categoria.

Non è un dettaglio. È metodo prescritto dalla norma.

Nell’ultimo Consiglio Comunale, succede questo:
➡️ la tassa che a dicembre la maggioranza aveva approvato viene rinviata a settembre.

Con molta probabilità un elemento ha pesato:
👉 le categorie si sono fatte sentire.

Perché l’onere concreto ricade su di loro:
sono gli operatori a dover chiedere quei soldi ai clienti, gestire gli adempimenti, metterci la faccia.

E allora la domanda è semplice:

se, come dichiarato dal Sindaco (in questi giorni, alla stampa), i conti del Comune sono solidi e ci sono 4milioni di avanzo,
servono davvero quei pochi spiccioli per “fare turismo”?

Quello che stiamo dicendo oggi non è una ricostruzione a posteriori:
📌 è tutto scritto nei verbali dei Consigli. Non ci stiamo inventando niente.

Noi continuiamo a pensarla così:

👉 la tassa di soggiorno non serve
👉 e per incentivare il turismo dovremmo fare il contrario

valorizzare il fatto che da noi non c’è
e invitare le persone a scegliere il nostro territorio anche per questo.

Perché attrarre non significa aggiungere costi.
Significa creare motivi per ve**re.

E questo episodio, come tanti altri, finisce per raccontare con chiarezza un modo di amministrare:
si decide senza ascoltare, si procede senza costruire, e poi si è costretti a rincorrere la realtà.

La retrocessione del Subbiano Calcio dispiace.  Perché una squadra di calcio non è soltanto la prima squadra o il risult...
11/05/2026

La retrocessione del Subbiano Calcio dispiace.

Perché una squadra di calcio non è soltanto la prima squadra o il risultato della domenica. Dietro ci sono bambini, ragazzi, famiglie, volontari, allenatori e un’importante funzione sociale ed educativa che da anni accompagna tante realtà del nostro territorio.

Proprio per questo sarebbe sbagliato limitarsi oggi a cercare un colpevole o fare ironia dopo una retrocessione. Però sarebbe altrettanto sbagliato far finta che alcuni problemi non esistano da tempo. Due retrocessioni devono portare tutti a una riflessione seria.

Negli ultimi anni le vicissitudini societarie e il clima che si è creato attorno al calcio le hanno viste tutti. E forse, troppo spesso, si sono confusi i colori della maglia con quelli della politica. Quando lo sport viene percepito come vicino a una parte sola, inevitabilmente perde la capacità di unire, attrarre sostegno e creare quell’ambiente positivo di cui una società sportiva ha bisogno per crescere.

A questo si aggiunge un altro tema che negli anni è stato troppo trascurato: gli investimenti nello sport e nelle strutture. Le amministrazioni che si sono succedute hanno lasciato indietro impianti che ancora oggi necessitano di interventi, miglioramenti e una vera programmazione. E senza strutture adeguate, senza visione e senza sostegno concreto, diventa difficile costruire un progetto sportivo solido e duraturo.

Il calcio di paese dovrebbe essere un patrimonio di tutta la comunità, non terreno di divisione. E proprio da qui, forse, bisogna ripartire.

Forza Subbiano! 💛💙

AGGIORNAMENTO SULLA SCUOLA SECONDARIAE UNA DOMANDA SEMPLICEIl Comune di Subbiano presenta un rendiconto 2025 “solido e i...
04/05/2026

AGGIORNAMENTO SULLA SCUOLA SECONDARIA
E UNA DOMANDA SEMPLICE

Il Comune di Subbiano presenta un rendiconto 2025 “solido e in equilibrio”, con quasi 4 milioni di euro di avanzo.

👉 La domanda allora è inevitabile:
se i soldi ci sono, perché la scuola non è una priorità?

📊 I numeri, emersi in Consiglio comunale, parlano chiaro.

La scuola è ferma a circa il 45%.
Per completarla servono ancora 1 milione e 375 mila euro oltre al finanziamento già previsto.

E oggi la situazione è questa:

Capolona va avanti e si assume la responsabilità di coprire i costi, anche accendendo un mutuo.
Subbiano dichiara ufficialmente in Consiglio comunale di “non essere nelle condizioni di partecipare economicamente adesso”, senza indicare né tempi né soluzioni.

⏳ Intanto il tempo scorre.
C’è una scadenza precisa: 30 settembre 2027.
O si finisce entro quella data, o si perde il finanziamento.

👉 Tradotto in modo semplice:

manca oltre 1 milione di euro.
Capolona paga.
Subbiano dice che non ci sono le condizioni.

E no, non stiamo parlando di un’opera qualsiasi.

Parliamo della scuola media della nostra comunità.
Parliamo di ragazzi che da circa 8 anni studiano in un capannone industriale, con un affitto tutt’altro che marginale...vi immaginate quanto costa mantenere questa situazione?

E nonostante ciò Dirigente e insegnanti stanno facendo molto più del loro dovere, garantendo ogni giorno qualità e continuità nonostante strutture inadeguate.

Il problema è politico.
Ed è sotto gli occhi di tutti.

Perché mentre sulla scuola “non ci sono le condizioni”,
si rivendicano milioni di avanzo,
e si trovano invece le risorse per altre scelte:
mutuo per il tennis, mutuo per il palazzo comunale.

👉 Quindi la verità è una sola:

i soldi non mancano (così afferma l'Amministrazione), ma non si investono sulla scuola.

E quando si sceglie dove mettere le risorse, si sta scegliendo anche che valore dare al futuro dei propri ragazzi.

Le priorità non si dichiarano.
Si dimostrano.

E oggi, purtroppo, sono chiarissime.

“Non ci resta che piangere.”Perché quando una vicenda finisce con una condanna per condotta antisindacale, c’è poco altr...
20/03/2026

“Non ci resta che piangere.”

Perché quando una vicenda finisce con una condanna per condotta antisindacale, c’è poco altro da aggiungere.

O forse sì: che ad oggi sono già stati spesi circa 13.000 euro di risorse pubbliche per incarichi legali, a cui si aggiungono le spese di soccombenza e quelle per la pubblicazione della sentenza. Soldi dei cittadini, utilizzati per difendere una scelta che il Tribunale ha ritenuto illegittima.

E tutto questo per cosa? Per non aver accettato una critica sindacale e aver scelto, ancora una volta, la strada dello scontro invece del confronto.

Ci auguriamo almeno che sia finita qui.
Perché il conto — economico e politico — è già abbastanza salato.

https://www.teletruria.it/notizie/attualita/condotta-antisindacale-del-comune-di-subbiano/?fbclid=IwZnRzaAQqZzFleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZAo2NjI4NTY4Mzc5AAEeYJzs9chYb692vWr3R37fDgpW_usIU9XxS8IpORiHAkCFTVCncxfnCOs7r_g_aem_q2-vdjlHwKNi_Cx5b55M0Q

 

SCUOLA MEDIA: dopo 8 anni siamo ancora al punto di partenza.Chi passa davanti alla scuola media Garibaldi lo vede ogni g...
11/03/2026

SCUOLA MEDIA: dopo 8 anni siamo ancora al punto di partenza.

Chi passa davanti alla scuola media Garibaldi lo vede ogni giorno: un cantiere fermo, tre pareti messe in croce e poco più. Quella che doveva essere la nuova scuola del nostro territorio è diventata l’immagine di un’opera incompiuta. E un quadro estremamente preoccupante è emerso durante la riunione del 20 febbraio presso l’Ufficio Scolastico Territoriale di Arezzo, convocata proprio per fare il punto sulla situazione.

Il progetto è del 2018. Gli studenti sono stati trasferiti nella sede provvisoria nel gennaio 2019 e dovevano restarci poco tempo. Oggi, dopo sette anni, quella sede temporanea è ancora la loro scuola: un capannone industriale adattato, non certo progettato per ospitare attività didattiche.

Eppure, nonostante tutto, la scuola continua a fare un lavoro eccellente. La dirigente scolastica e gli insegnanti stanno portando avanti un progetto innovativo basato sul modello DADA (Didattiche per Ambienti di Apprendimento). Un impegno che merita rispetto, soprattutto se svolto in spazi nati per tutt’altro scopo.

Ma la situazione sta diventando sempre più difficile e la scuola sta già perdendo iscritti, perché molte famiglie non si fidano più di una situazione senza certezze.

I lavori dovevano terminare nel 2023. Invece nel settembre 2025 il contratto con l’impresa è stato risolto per inadempienze e il cantiere è rimasto fermo.

Oggi ci sarebbe anche un’impresa pronta a subentrare, ma al 20 febbraio 2026 non risultano ancora atti per riaffidare i lavori, tanto che l’Ufficio Scolastico ha dovuto convocare i Comuni per sollecitare una soluzione.

Nel frattempo i costi sono aumentati: serviranno tra 800 mila e 1,5 milioni di euro in più. Il fondo statale non è stato rifinanziato e quindi i Comuni dovranno trovare le risorse.

E qui emerge un altro problema: la situazione finanziaria di Subbiano non è certo florida. Negli ultimi anni il Comune ha acceso mutui per circa due milioni di euro per il tennis e per il palazzo comunale, mentre nel bilancio non è stata prevista alcuna risorsa per la scuola, nonostante il rischio di dover contribuire al completamento dell’opera fosse concreto.

Capolona è il Comune capofila, ma Subbiano è comproprietario della scuola e avrebbe dovuto vigilare sull’andamento dei lavori.

Ancora più grave è l’atteggiamento del Sindaco di Subbiano: invece di cercare una soluzione, ha sollevato un cavillo legato alla registrazione di un atto del 1979 per sostenere che il Comune non può accendere un mutuo.

Peccato che per oltre quarant’anni Subbiano abbia partecipato alle spese della scuola senza che questo problema fosse mai stato sollevato.

Il rischio è concreto: l’opera potrebbe restare incompiuta.

E c’è una scadenza che non possiamo ignorare: i lavori devono terminare entro il 30 settembre 2027, altrimenti verrà perso anche il finanziamento BEI.

Dopo otto anni di attesa, studenti, famiglie e insegnanti meritano risposte, non cavilli.

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Via Roma 17
Subbiano
52010

Telefono

+393383479828

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