30/07/2026
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Spoleto non Γ¨ un caso, Γ¨ un Tribunale, Γ¨ il Tribunale della fascia centrale dellβUmbria, che garantisce la funzionalitΓ e lβesistenza della Corte dβAppello e della Procura Generale di Perugia.
Il comunicato stampa diffuso qualche giorno fa dal Procuratore Generale, dopo lβaudizione alla Commissione della Camera dei Deputati, merita alcune precisazioni e manca di una considerazione finale, essenziale per chiudere il quadro relativo al nostro Ufficio Giudiziario.
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L'esperienza maturata negli ultimi anni consente di affermare che il Tribunale di Spoleto, pur operando in un contesto caratterizzato da un fisiologico turnover del personale di magistratura, ha sviluppato un modello organizzativo stabile, flessibile ed efficace, capace di assicurare continuitΓ nell'esercizio della funzione giurisdizionale e il raggiungimento di risultati pienamente soddisfacenti.
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Uno degli indicatori maggiormente significativi della capacitΓ organizzativa di un ufficio giudiziario Γ¨ rappresentato dal livello di specializzazione dei magistrati.
Sotto tale profilo il Tribunale di Spoleto presenta un'organizzazione ormai consolidata, che consente una netta distinzione delle competenze e una distribuzione razionale delle funzioni.
La pianta organica dell'Ufficio Γ¨ composta da quindici magistrati, oltre al Presidente del Tribunale; sono inoltre previsti sei giudici onorari di tribunale.
Sebbene il Tribunale sia formalmente articolato in un'unica Sezione, tale configurazione riveste esclusivamente rilievo ordinamentale e non corrisponde all'effettiva organizzazione dell'Ufficio. Da molti anni, infatti, non esistono piΓΉ ruoli promiscui.
I magistrati sono stabilmente ripartiti tra settore civile e settore penale. Quest'ultimo Γ¨ composto da due magistrati addetti all'Ufficio G.I.P./G.U.P. e cinque magistrati al dibattimento, mentre il settore civile Γ¨ organizzato con tre magistrati assegnati ai ruoli di civile contenzioso ordinario e cinque magistrati titolari di funzioni specialistiche nelle materie del lavoro, delle esecuzioni mobiliari e immobiliari, della famiglia e stato della persona e delle procedure concorsuali e della crisi d'impresa.
Tale modello organizzativo trova puntuale riscontro nelle Tabelle di organizzazione dell'Ufficio per il quadriennio 2026-2029, che prevedono il mantenimento delle predette specializzazioni e un'ulteriore articolazione dei ruoli del contenzioso civile ordinario mediante l'individuazione di specifiche aree di trattazione per materia.
Tali Tabelle risultano parzialmente approvate dal Consiglio Superiore della Magistratura con delibera n. 2792/2026, relativa alla pratica n. CSM-FT-VII-2025-02880, con la quale sono state approvate le Tabelle di organizzazione degli uffici giudicanti per il quadriennio 2026/2029, fatta eccezione per alcune specifiche parti per le quali Γ¨ stata richiesta unβintegrazione e una modifica della proposta tabellare. Le richieste formulate dal Consiglio Superiore della Magistratura, tuttavia, attengono esclusivamente a chiarimenti e precisazioni di carattere organizzativo e applicativo, non incidendo in alcun modo sullβimpianto complessivo delle Tabelle, nΓ© sulla ripartizione delle competenze e sulle specializzazioni previste per i magistrati dellβUfficio, che rimangono confermate nei termini giΓ deliberati.
La struttura organizzativa del Tribunale consente, pertanto, un livello di specializzazione pienamente comparabile con quello di altri uffici giudiziari di analoghe dimensioni .
Con riguardo, infine, alla disciplina della composizione collegiale dell'Ufficio G.I.P., deve osservarsi come le relative problematiche non siano riconducibili alla specifica organizzazione del Tribunale di Spoleto, ma costituiscono un effetto della disciplina normativa introdotta dalla recente riforma processuale, destinato ad interessare tutti gli uffici aventi una pianta organica di analoghe dimensioni, pari a circa trenta tribunali sul territorio nazionale.
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La valutazione dell'efficienza di un ufficio giudiziario non puΓ² prescindere dall'analisi della situazione dell'organico e delle modalitΓ con cui vengono affrontati i fisiologici avvicendamenti del personale.
Sotto tale profilo occorre evidenziare che, allo stato attuale, tutti i posti previsti dalla pianta organica del Tribunale di Spoleto risultano coperti, sia mediante assegnazione di magistrati ordinari di nuova nomina, sia attraverso le ordinarie procedure di trasferimento.
Γ indubbio che l'Ufficio sia stato interessato, negli ultimi anni, da un elevato turnover dei magistrati, fenomeno che accomuna numerosi tribunali di medie dimensioni. Tuttavia, tale circostanza non ha mai determinato situazioni di paralisi organizzativa nΓ© compromesso la continuitΓ dell'attivitΓ giurisdizionale.
Le scoperture temporanee sono state costantemente fronteggiate mediante tempestive variazioni tabellari, redistribuzione dei ruoli e rimodulazione delle competenze, assicurando la trattazione delle urgenze, la continuitΓ dei processi e la definizione dei procedimenti piΓΉ risalenti.
L'impegno richiesto ai magistrati in servizio Γ¨ stato certamente significativo, ma ha consentito all'Ufficio di garantire il regolare esercizio della funzione giurisdizionale senza pregiudicare l'efficienza complessiva dell'organizzazione.
A fronte di flussi di lavoro in ingresso almeno pari, se non superiori in alcuni settori, a quelli del vicino Tribunale di Terni, la dotazione organica prevista dal Ministero si rivela assai sottodimensionata quanto ai magistrati assegnati (16 giudici contro 20, 6 Pubblici Ministeri contro 8 ) ed altrettanto puΓ² dirsi quanto al personale amministrativo.
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Particolare rilievo assume anche la capacitΓ dell'Ufficio di far fronte alle proprie esigenze organizzative mediante un'efficace gestione delle risorse interne.
Sotto tale profilo il Tribunale di Spoleto ha sempre operato in condizioni di piena autonomia organizzativa, affrontando le criticitΓ derivanti dal turnover del personale attraverso strumenti ordinari di organizzazione dell'attivitΓ giudiziaria.
Nel corso degli ultimi anni non sono mai state richieste applicazioni ordinarie di magistrati provenienti da altri uffici del distretto, nΓ© integrazioni di personale amministrativo finalizzate a sopperire a carenze strutturali dell'Ufficio.
L'unica applicazione di un magistrato della pianta organica flessibile distrettuale ha riguardato la sostituzione nei casi di assenza per maternitΓ , situazione, questa , tutelata a vari livelli.
L'esperienza dell'Ufficio dimostra, al contrario, che le esigenze organizzative sono state costantemente affrontate mediante una razionale redistribuzione delle risorse disponibili, senza determinare ricadute sull'organizzazione degli altri uffici del distretto.
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L'attuale configurazione territoriale del circondario del Tribunale di Spoleto discende dalle scelte operate dal legislatore nell'ambito della riforma della geografia giudiziaria introdotta con il decreto legislativo n. 155 del 2012 e costituisce, pertanto, un dato ordinamentale che prescinde dall'organizzazione del singolo Ufficio.
Nel corso degli anni il Tribunale ha operato assicurando uniformitΓ di trattamento dell'utenza sull'intero territorio di competenza, in un contesto regionale caratterizzato da un tessuto economico, sociale, produttivo e istituzionale sostanzialmente omogeneo, senza che emergano significative disomogeneitΓ tali da incidere sull'amministrazione della giustizia.
Parallelamente, l'Ufficio ha promosso ogni iniziativa idonea ad avvicinare il servizio giustizia ai cittadini, aderendo al progetto degli Uffici di ProssimitΓ , volto a facilitare l'accesso ai servizi giudiziari, con particolare riguardo ai soggetti fragili e alle categorie maggiormente esposte a situazioni di vulnerabilitΓ ; con il risultato di aver recentemente contribuito allβapertura dellβ unico di tali Uffici nella Regione, a Todi, mentre sono di prossima apertura quelli di Deruta, dellβUnione delle Terre dellβOlio e del Sagrantino e di Cannara. L'esperienza maturata in altri distretti dimostra come tali strumenti possano efficacemente integrare l'organizzazione dell'Ufficio, consentendo di mantenere elevati livelli di accessibilitΓ del servizio anche nell'ambito dell'attuale configurazione territoriale.
Eβ inoltre assai attiva la collaborazione del Tribunale e dellβOrdine con tutti i territori del Circondario, con i professionisti, le amministrazioni locali, i servizi sociali e le forze di polizia.
Infine lβattuale assetto territoriale del Tribunale di Spoleto ha consentito tanto di sgravare gli uffici giudiziari di Perugia, assai appesantiti da un rilevante volume di affari, di un importante carico di lavoro, quanto di alleviare il problema del traffico viario verso il capoluogo di Regione, che costituisce uno dei problemi che affliggono tale cittΓ , in tal modo facilitando lβutenza in termini di tempi di accesso e di costi del servizio.
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L'indicatore piΓΉ significativo dell'efficienza di un ufficio giudiziario resta rappresentato dai risultati concretamente conseguiti.
Sotto tale profilo il Tribunale di Spoleto ha costantemente fatto registrare risultati pienamente soddisfacenti, nonostante il frequente turnover dei magistrati e le inevitabili difficoltΓ organizzative che ne sono derivate.
I dati statistici, sia quelli ordinariamente rilevati dal Ministero della Giustizia sia quelli elaborati nell'ambito del monitoraggio degli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, evidenziano risultati positivi sia nella progressiva riduzione dell'arretrato civile sia nel costante miglioramento dell'indicatore relativo al Disposition Time del settore penale.
Anche i dati relativi alla produttivitΓ individuale dei magistrati confermano l'efficienza dell'organizzazione dell'Ufficio, attestandosi su valori medi di circa 150 sentenze annue per magistrato, sostanzialmente in linea, e in taluni casi superiori, a quelli registrati negli altri Tribunali del distretto.
I risultati conseguiti testimoniano come il Tribunale di Spoleto abbia saputo coniugare la continuitΓ dell'attivitΓ giurisdizionale con un'elevata produttivitΓ , perseguendo con costanza gli obiettivi di riduzione dei tempi di definizione dei procedimenti e di smaltimento dell'arretrato.
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L'analisi dei principali indicatori organizzativi evidenzia un quadro complessivamente positivo.
Il Tribunale di Spoleto dispone di un'organizzazione fondata sulla stabile specializzazione delle funzioni, su un'efficace gestione delle risorse umane, su una piena autonomia organizzativa e su un modello di lavoro che ha consentito di conseguire risultati di rilievo sotto il profilo della produttivitΓ e dell'efficienza.
Le criticitΓ che nel tempo hanno interessato l'Ufficio, riconducibili principalmente al frequente turnover dei magistrati, sono state affrontate attraverso strumenti organizzativi idonei ad assicurare la continuitΓ del servizio, senza incidere sulla qualitΓ della risposta giudiziaria nΓ© sul conseguimento degli obiettivi istituzionali.
I risultati conseguiti negli ultimi anni confermano che l'Ufficio Γ¨ stato in grado di assicurare elevati livelli di efficienza, continuitΓ del servizio e qualitΓ della risposta giudiziaria, valorizzando al massimo le risorse disponibili e perseguendo con efficacia gli obiettivi istituzionali affidati all'amministrazione della giustizia.
Dalle considerazioni sopra svolte deriva che il Tribunale di Spoleto diventa un βcasoβ da attenzionare solo nella misura in cui rimane lβunico Tribunale sul territorio nazionale ad avere in organico 15 magistrati ed un Presidente ed essere ancora privo del Presidente di sezione e del Dirigente amministrativo.
Per questo il lavoro svolto nel tempo dai Capi dellβUfficio e dallβ Ordine degli Avvocati Γ¨ stato costantemente rivolto a richiedere al Ministero di riconoscere, sulla base dei dati numerici, la reale importanza del Tribunale di Spoleto e conseguentemente di dotarlo di un organico adeguato e proporzionato alle sue esigenze, pari a quello degli altri uffici di analoghe dimensioni territoriali, di popolazione e di carichi di lavoro, come ad esempio il Tribunale di Terni.
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