Biblioteca delle Donne Soverato

Biblioteca delle Donne Soverato Biblioteca specialistica

Anche la Biblioteca delle Donne di Soverato partecipa all’iniziativa nazionale “10, 100, 1000 Piazze di Donne per la Pac...
15/06/2026

Anche la Biblioteca delle Donne di Soverato partecipa all’iniziativa nazionale “10, 100, 1000 Piazze di Donne per la Pace”.

Il 21 giugno saremo idealmente e concretamente unite alle donne che da tutta Italia si ritroveranno a Roma per affermare con forza il rifiuto della guerra, del riarmo e della militarizzazione della società.

Come Biblioteca delle Donne di Soverato crediamo nella pace come pratica quotidiana, nella cura, nella relazione, nella giustizia sociale e ambientale. Per questo aderiamo a un percorso collettivo che mette al centro i corpi, le esperienze e la voce delle donne.

Contro la guerra e l’economia bellica, per un futuro disarmato, giusto e possibile.

Biblioteca delle Donne di Soverato
Donne per la Pace

La Biblioteca delle Donne di Soverato apprende con profondo dolore della morte di Luisa Muraro.Figura di spicco del femm...
13/06/2026

La Biblioteca delle Donne di Soverato apprende con profondo dolore della morte di Luisa Muraro.

Figura di spicco del femminismo italiano, filosofa e teorica fondamentale del pensiero della differenza, Luisa Muraro lascia un vuoto profondo in tutte noi, una mancanza che sentiamo già grande.

La sua parola, il suo pensiero, la sua pratica politica e filosofica hanno accompagnato anni di riflessione, confronto e crescita, incidendo profondamente sulle nostre vite e sul nostro modo di pensare la libertà femminile, le relazioni tra donne, il senso dell’autorità e della genealogia.

Per noi, e per il femminismo italiano, la sua scomparsa è una perdita immensa.

Ci mancherà la sua voce, ci mancherà il suo pensiero vivo, ci mancherà la forza della sua presenza.

Una madre, una maestra.
Con gratitudine e dolore, la salutiamo.

Con il cuore spezzato la Libreria delle donne di Milano dà notizia della morte, questa mattina, di Luisa Muraro.

Luisa era una maestra, la più grande maestra che io abbia incontrato. Lo è stata per i suoi studenti, dalla scuola media all’Università di Verona, dove ha insegnato tanti anni e dove ha dato vita, con altre, alla comunità filosofica Diotima; per le donne e gli uomini che l’hanno letta e ascoltata; per chi ha avuto la fortuna di pensare con lei. Io l’ho conosciuta in Libreria, tanti anni fa, e abbiamo condiviso fianco a fianco l’avventura del sito della Libreria delle donne. Il sito esiste anche grazie a lei, a quell’intelligenza che faceva della relazione la misura di ogni cosa, anche della tecnica.

Foto di Laura Giordano

https://puntodivista.libreriadelledonne.it/per-luisa-muraro-morta-il-13-giugno-2026/

Mancano meno di due settimane al Festival di scrittura femminile “Donna Vita Libertà” Dal 26 al 28 giugno 2026, vi aspet...
12/06/2026

Mancano meno di due settimane al Festival di scrittura femminile “Donna Vita Libertà”

Dal 26 al 28 giugno 2026, vi aspettiamo in Piazza Maria Ausiliatrice a Soverato, per tre serate dedicate alla scrittura, alla cultura, all’arte, al cinema e alla musica.

Un programma ricco di incontri, presentazioni di libri, momenti di confronto, una mostra collettiva d’arte e lo spettacolo musicale finale con Francesca Prestia.

Sarà un’occasione per ascoltare voci, storie e sguardi di donne, condividendo insieme pensieri, emozioni e riflessioni.

📍 Piazza Maria Ausiliatrice – Soverato
📅 26 / 27 / 28 giugno 2026












Ieri 10 giugno abbiamo incontrato l’associazione Jump Academy professionals training con leDelegazioni da Polonia e Lett...
11/06/2026

Ieri 10 giugno abbiamo incontrato l’associazione Jump Academy professionals training con le
Delegazioni da Polonia e Lettonia. Abbiamo spiegato le nostre finalità e illustrato i nostri progetti. Il mondo ha bisogno di femminismo.

COMUNICATO-STAMPA FESTIVAL DI SCRITTURA FEMMINILE “DONNA VITA LIBERTA” – III EDIZIONESOVERATO 26/27/28 GIUGNO 2026Il 26 ...
08/06/2026

COMUNICATO-STAMPA FESTIVAL DI SCRITTURA FEMMINILE “DONNA VITA LIBERTA” – III EDIZIONE

SOVERATO 26/27/28 GIUGNO 2026

Il 26 giugno 2026 prenderà il via la III edizione del Festival di Scrittura femminile “Donna-Vita-Libertà”, promosso dalla Biblioteca delle Donne di Soverato, con il patrocinio del Comune di Soverato. Il luogo che ospiterà l’evento, Piazza Maria Ausiliatrice, per tre giorni si trasformerà in uno spazio di relazioni e di riflessione culturale e politica attraverso uno sguardo femminista sul mondo.
Infatti, anche quest’anno, il programma presentato ha un respiro ampio poiché affronta tematiche importanti e cruciali nel panorama politico e culturale. Da una parte, cerca di far dialogare la memoria, il passato visto attraverso figure autorevoli e straordinarie quale quella di Anna Kuliscioff, con un’analisi attuale del femminismo come forza trasformativa radicale e guardando ai rischi di appropriazione e distorsione del linguaggio femminista che si verifica con l’avanzare delle donne nei partiti di destra. Volge lo sguardo anche verso chi si mette in viaggio, spesso a rischio della propria vita, alla ricerca di approdi più sicuri e si scontra invece con gli ostacoli posti all’accoglienza, recentemente resi ancora più pesanti. Dà voce a scrittrici che, attraverso i loro testi, interpretano un mondo, solo apparentemente locale, facendo emergere, mediante un’ analisi storica e sociale dei contesti di ambientazione, contraddizioni ma anche speranze di cambiamento.
In questa ottica, la proposta comprende scrittrici e testi di indiscusso valore letterario e politico.
Si partirà, in prima giornata, con un libro sulla figura di Anna Kuliscioff, “Oltre il tempo patriarcale. La lungimiranza di Anna Kuliscioff”, a cura di Fiorenza Taricone. Il volume, pubblicato in occasione del centenario della morte di A.K., “fa luce su alcuni aspetti rilevanti ma meno indagati di una capostipite del socialismo e del femminismo italiano, esplorando la dimensione affettiva e amicale in relazione alla sua militanza politica, il suo rapporto con le associazioni femministe del tempo”, il suo contributo e la sua attenzione alle condizioni di lavoro delle donne e delle bambine e bambini, puntando a ritrovare la “modernità” del pensiero di Anna Kuliscioff e di come le sue parole e le sue lotte siano ancora utili per interpretare la realtà attuale. A seguire, “Col buio me la vedo io” di Anna Mallamo. Un libro molto apprezzato e dai numerosi riconoscimenti, che l’autrice dedica “alle donne e soprattutto alle donne che non hanno voce”. Un testo, ambientato in una Reggio Calabria degli anni 80, che affronta la questione della violenza, quella di mafia e quella politica, la complessità delle relazioni affettive e familiari, e che parla di giustizia e di un Sud lontanissimo da tutti gli stereotipi che generalmente lo caratterizzano. Una voce, quella dell’autrice, fuori dal coro e dai clichè che connotano ancora tanta narrazione della realtà calabrese e del Sud più complessivamente.
In seconda giornata, con il libro di Giorgia Serughetti, “Potere di altro genere. Donne, femminismi e politica”, entriamo nel cuore di un dibattito estremamente attuale, che interroga le donne del femminismo, ma la società tutta, sul tema della rappresentanza, del rapporto tra donne e potere alla luce di un fenomeno quale quello dell’ascesa al potere delle donne di destra. Un’analisi approfondita e critica quella della Serughetti per mettere in evidenza quanto “La retorica dell’ascesa individuale e della rottura del soffitto di cristallo occulta un potere sessista che mantiene metà del genere umano in stato di oppressione e rimuove o addomestica la radicalità del pensiero e della politica femminista”. Dall’altra, il testo sollecita ad interrogarsi sul senso del femminismo politico e su dove e come debba orientarsi la battaglia delle donne per diventare strumento di liberazione.
“Montagnammare” di Eliana Iorfida riporta il focus attentivo sulla Calabria e sul Sud. Attraverso la storia che narra, di ambientazione storica, l’autrice ci offre uno sguardo su una terra che mette insieme, come in un abbraccio, montagna e mare, territorio in parte aspro e roccioso come il cuore di tanti/e che lo abitano e che però custodiscono dentro un amore spesso difficile da vivere ed anche da nominare. Un libro che ci permette di continuare ad interrogarci e di ritrovare il nostro rapporto con il luogo dove viviamo, intriso di contraddizioni ma che possiamo rileggere col nostro sguardo differente per intravedere possibilità diverse e nuove.
Il festival si conclude con un pomeriggio interamente dedicato alle vite e alle storie di chi si mette in cammino e bussa alle nostre porte in cerca di accoglienza, ma incontrando spesso un destino tragico oppure un percorso irto di ostacoli burocratici ed amministrativi che puntano a chiudere le porte piuttosto che ad aprirle. Ad affrontare questo tema così importante e difficile, la voce e la testimonianza di due donne. La prima, Mariangela Paone, ci porta la storia e la testimonianza di una sopravvissuta ad un naufragio, unica della sua famiglia di 5 persone. Il libro, “Sospesa. Una vita nella trappola dell’Europa”, di cui è coautrice la protagonista della storia, Rezwana Sekandari, non racconta solo la terribile esperienza dei viaggi e dei naufragi in mare, ma porta l’attenzione anche sul difficile percorso che si apre per chi sopravvive. Quella sorta di limbo burocratico in cui vanno a trovarsi le persone a causa degli ostacoli posti dalle leggi sul diritto d’asilo in Europa.
La seconda voce è una testimonianza diretta di una giovane donna siriana, Douaa Alokla. Nel suo libro, “Damasco è dove sono” , il racconto della storia di migrazione, sua e della sua famiglia, a causa della guerra, diventa simbolo dei popoli in cammino alla ricerca di speranza e di possibilità di sopravvivenza. Douaa è arrivata nella Locride ed è ospite, con altri migranti provenienti da nazioni diverse, della straordinaria esperienza di accoglienza rappresentata dalla Coop. “Jungi Mundu” di Camini. E, “Unire il mondo”, è uno dei messaggi forti che con il nostro festival vogliamo lanciare.
Il desiderio di raccontare il tempo e il mondo che viviamo lo facciamo anche con un film ed uno spettacolo musicale. “Le invisibili” di Louis-Julien Petit è un film che si fa carico di restituire voce ed esistenza a chi è “invisibile” agli occhi della società. In questo caso delle donne che vivono ai margini, esposte alla violenza e che però attivano una grande capacità di resilienza ed una grande forza per trasformare la tragedia in gesto politico di solidarietà.
La serata di chiusura vedrà la performance di una grande artista calabrese, la Cantastorie Francesca Prestia. Con la sua voce forte, profonda e appassionata, che porta in sè le tracce del canto delle Madri, porterà sulla scena le “Donne del Sud”. Figure forti, coraggiose, dolorose ma mai vinte. Eredi delle figure del Mito e della potenza di un femminile sempre vivo, si dispiegheranno nelle sonorità musicali per affermare che sì, è possibile cambiarlo questo mondo!
La tre giorni del Festival ospiterà anche una Collettiva d’Arte: “Appunti visivi di sguardi femminili”. Cinque le artiste: Ana Rosa Louis, Eleonora Sala, Lorena Abbiatici, Maria Luisa Corapi, Marisa Guccione, cinque gli sguardi con i quali offriranno la loro personale visione di ciò che interpretano tra immaginazione e realtà.

Il 2 giugno non è solo una ricorrenza istituzionale: è memoria viva, partecipazione, conquista di diritti.Questa iniziat...
28/05/2026

Il 2 giugno non è solo una ricorrenza istituzionale: è memoria viva, partecipazione, conquista di diritti.

Questa iniziativa dell’ANPI di Soverato ci ricorda che la Repubblica nasce dall’antifascismo, dalla Resistenza e dal coraggio di donne e uomini che hanno immaginato un Paese più giusto e democratico.

Ottant’anni dopo, parlare di pace, lavoro, democrazia, voto alle donne e Madri Costituenti significa custodire quella storia e renderla ancora attuale.
Con il referendum del 1946, per la prima volta le donne italiane poterono votare ed essere elette all’Assemblea Costituente : un passaggio storico che cambiò il volto del Paese.
Da quella conquista nacque anche il contributo fondamentale delle 21 Madri Costituenti che portarono nella Costituzione la voce e l’esperienza delle donne, contribuendo in modo decisivo ai principi di uguaglianza e dignità sanciti dall’articolo 3. Grazie al loro impegno si affermò un’idea nuova di cittadinanza, fondata sui diritti, sulla libertà e sulla piena partecipazione delle donne alla vita democratica del Paese.

Come Biblioteca delle Donne, sentiamo il valore di questa memoria e il dovere di continuare a raccontarla, perché i diritti conquistati non vadano mai dati per scontati.

Si è svolta  ieri sera, nella Sala Consiliare, la presentazione del libro di Franca Fortunato “Madri e figlie – Una stor...
24/05/2026

Si è svolta ieri sera, nella Sala Consiliare, la presentazione del libro di Franca Fortunato “Madri e figlie – Una storia vivente”.

È stata una serata intensa e molto partecipata, di ascolto, confronto, emozioni e riflessioni profonde.

Attraverso il suo racconto, Franca ci ha accompagnate dentro una storia insieme personale e collettiva: quella di una donna e di tante donne che, tra impegno politico, femminismo, speranze, delusioni e rinascite, hanno cercato nuove forme di consapevolezza e autodeterminazione.

Abbiamo ripercorso luoghi importanti della politica e della storia del nostro territorio, dal sindacato al PCI, ma anche un percorso di rinascita reso possibile dall’incontro con il pensiero della differenza sessuale, con il femminismo e con le relazioni politiche tra donne.

In questo cammino hanno preso voce il rapporto con la madre, la genealogia femminile, i gesti quotidiani, l’amore, il dolore e il desiderio di una libertà più autentica.

Il confronto si è poi arricchito grazie alle parole di alcune donne presenti: donne che, appartenendo più o meno alla stessa generazione dell’autrice, hanno ritrovato nel libro esperienze, ideali e passaggi della propria storia; e donne più giovani, che a partire da quelle pagine hanno posto domande e aperto nuove riflessioni.

A rendere ancora più preziosa la serata, la presenza della Comunità di Storia Vivente di Foggia e della mostra di Mail Art “Disfare grovigli senza distruggere”, organizzata dalla Merlettaia di Foggia con la rete delle Città Vicine: un invito a riparare, ricucire e trasformare con creatività, senza distruggere.

Sosteniamo con convinzione la candidatura di Lea Melandri per il vitalizio previsto dalla legge Bacchelli. Ci sembra un ...
21/05/2026

Sosteniamo con convinzione la candidatura di Lea Melandri per il vitalizio previsto dalla legge Bacchelli. Ci sembra un gesto giusto e necessario verso una donna che ha dato moltissimo alla cultura, al femminismo e alla vita civile del nostro Paese.

Le siamo grate per la sua parola libera, per il suo pensiero sempre vivo, per la cura con cui ha attraversato e accompagnato le pratiche delle donne.

Sostenerla significa riconoscere una vita dedicata al pensiero, alle relazioni e alla costruzione di uno sguardo libero, capace ancora oggi di parlare alle nuove generazioni.

Tutte le informazioni sono disponibili sul sito dedicato. https://bacchelliperlea.org/

Raccolta firme per il vitalizio Bacchelli a Lea Melandri: femminismo, cultura e riconoscimento. Leggi l'iniziativa, la biografia e firma online.

Siamo grate a Jungi Mundu per aver camminato insieme a noi in questo percorso così significativo.Le voci, i racconti e l...
20/05/2026

Siamo grate a Jungi Mundu per aver camminato insieme a noi in questo percorso così significativo.
Le voci, i racconti e le emozioni condivise da Arezo, Fatima e Marjan e da Beauty e Lorena, hanno toccato profondamente studentesse e studenti, docenti e presenti, trasformando l’incontro in un’occasione autentica di crescita umana e culturale.
Continuiamo a costruire ponti attraverso l’ascolto, la lettura e l’incontro. 🌸
“Donne in Cammino” resterà un’esperienza significativa di crescita collettiva. ❤️

Si è svolta questa mattina, 19 maggio 2026, nella Sala Consiliare del Comune di Soverato, la manifestazione conclusiva d...
19/05/2026

Si è svolta questa mattina, 19 maggio 2026, nella Sala Consiliare del Comune di Soverato, la manifestazione conclusiva del progetto scolastico “Donne in Cammino”, un percorso che ha visto studenti, studentesse e donne migranti insieme per raccontare accoglienza, memoria e integrazione.

L’iniziativa, inserita nel programma del Maggio dei Libri, è stata dedicata al fenomeno migratorio, con particolare attenzione alla condizione delle donne migranti.

È stata una mattinata molto partecipata, con la presenza di circa cento studentesse e studenti di sei classi appartenenti a quattro istituti superiori del territorio: Istituto Tecnico-Economico, Liceo Scientifico, Istituto Alberghiero e Liceo delle Scienze Umane-Linguistico Maria Ausiliatrice. Presenti anche il CPIA di Soverato, la cooperativa Eurocoop Camini “Jungi Mundu” e le cinque donne migranti intervistate: Arezo Rashidi, Lorena Abbiatici, Beauty David, Marjan Jamali e Fatima Haj Ibrahim.

La presidente della Biblioteca, Maria Procopio, ha aperto l’incontro soffermandosi sul significato del progetto e sull’importanza di creare occasioni di ascolto e confronto sul tema dell’emigrazione. Nel suo intervento ha richiamato il valore dell’accoglienza, della conoscenza dell’altro e dell’integrazione reale. Ha inoltre fatto riferimento ad alcuni recenti fatti di cronaca, da Modena a Taranto, che riportano l’attenzione sulla necessità di educare al rispetto, superando stereotipi, pregiudizi e indifferenza.

È poi intervenuto il sindaco Daniele V***a, che ha evidenziato come l’immigrazione non debba essere considerata un problema, ma una ricchezza per le comunità, perché nell’incontro con l’altro non solo si dà, ma si riceve anche molto. Ha ricordato che chi emigra lo fa per cercare una vita migliore e ha invitato i ragazzi ad abbattere il muro dell’indifferenza, coltivando una vera cultura dell’accoglienza. Ha inoltre ribadito la vicinanza dell’amministrazione comunale a percorsi di confronto, sensibilizzazione e integrazione, anche come opportunità di crescita e ripopolamento per territori segnati dallo spopolamento.

Gli studenti hanno quindi presentato i lavori multimediali realizzati, a partire dalla lettura dei testi “Gente con me” di Syria Poletti e “La linea del colore” di Igiaba Scego, messi in relazione con le interviste e il confronto diretto con le donne migranti intervistate, provenienti da Nigeria, Iran, Siria, Afghanistan e Argentina.

Molto intensi gli interventi delle donne migranti intervistate. Dopo la presentazione dei lavori, ciascuna di loro ha condiviso una riflessione sull’esperienza vissuta con studentesse e studenti, sul significato del confronto, sulle difficoltà affrontate nel percorso di arrivo e inserimento in Italia, ma anche sulle opportunità incontrate, sul sostegno ricevuto e sulle speranze per il futuro.

L’incontro ha rappresentato un momento significativo e molto apprezzato, capace di unire scuola, istituzioni, associazioni e territorio. Il progetto “Donne in Cammino” ha trasformato la lettura e lo studio in esperienza viva, offrendo ai ragazzi e alle ragazze l’occasione di comprendere il fenomeno migratorio attraverso i libri, ma soprattutto attraverso i volti, le parole e le storie reali di donne che hanno scelto di ricominciare.

Indirizzo

Piazza Maria Ausiliatrice
Soverato Marina
88068

Orario di apertura

Lunedì 15:30 - 19:00
Martedì 09:30 - 13:00
Mercoledì 15:30 - 19:00
Giovedì 09:30 - 13:00
Venerdì 09:30 - 13:00

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