ANPI Soriano nel Cimino - sezione Gino Strada

ANPI Soriano nel Cimino - sezione Gino Strada sezione sorianese dell'ANPI

12/06/2026

“La manifestazione nazionale per la cosiddetta remigrazione prevista per domani a Roma è una vergogna. Vogliono riempire i Centri di Permanenze per il Rimpatrio, strutture di detenzione amministrativa dove le condizioni di vita sono drammatiche. Vogliono cacciare i migranti in Paesi terzi. Vogliono diffondere un clima di paura verso i migranti, sempre più vittime di atti di violenza, razzismo, islamofobia. Vogliono trasformare l’Italia e l’Europa in una terra di discriminazione e di esclusione. Vogliono fare come nell’America di Trump, sconvolta dalle violenze dell’ICE. È una vergogna che nella città Medaglia d’oro alla Resistenza si scimmiotti la marcia su Roma, si mettano in discussione i diritti fondamentali, si neghi il principio dell’uguaglianza di fronte alla legge. Domani l’intera città sarà ostaggio di una manifestazione animata da rancore, intolleranza, odio, razzismo. Stupisce il silenzio delle autorità che non hanno ancora vietato la manifestazione per evidenti e comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica”.

✍️ Gianfranco Pagliarulo
Presidente nazionale ANPI

10/06/2026

Il 10 giugno 1924 veniva ucciso Giacomo Matteotti.

Deputato socialista, fu tra i primi a denunciare apertamente la natura violenta del fascismo. Aveva smascherato i brogli e le intimidazioni delle elezioni del 6 aprile: per questo una squadraccia fascista lo aggredì, lo rapì e lo uccise.Le sue parole restano un monito:

“Uccidete me, ma l’idea che è in me non la ucciderete mai.”

Oggi, a 102 anni dalla sua morte, ne custodiamo la memoria come esempio di coraggio, libertà e Resistenza.




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03/06/2026

❌☢️ Abbiamo bisogno del vostro contributo per manifestare il 20 giugno a Roma sul Tevere! *Vieni a cena al cantinone!* _Cena benefit no scorie_ 👉🏽 Prenota!

02/06/2026
☢️❌ 𝐈𝐥 𝐓𝐞𝐯𝐞𝐫𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐚𝐜𝐜𝐞𝐭𝐭𝐚 𝐬𝐜𝐨𝐫𝐢𝐞 Il movimento arriva a Roma per protestare contro il deposito di scorie nucleari nella T...
29/05/2026

☢️❌ 𝐈𝐥 𝐓𝐞𝐯𝐞𝐫𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐚𝐜𝐜𝐞𝐭𝐭𝐚 𝐬𝐜𝐨𝐫𝐢𝐞
Il movimento arriva a Roma per protestare contro il deposito di scorie nucleari nella Tuscia

📌Partenza: 09:30 Scalo de Pinedo Roma RM (Lungotevere)
Arrivo nei pressi dell'Isola Tiberina

📌Arrivo: Nei pressi dell’Isola Tiberina all’arrivo sarà prevista una conferenza stampa.

Il 20 Giugno porteremo la nostra protesta nel cuore della Capitale, vogliamo manifestare sul Tevere proprio per sottolineare la concretezza e la pericolosità del rischio di contaminazione del nostro fiume, uno scrigno prezioso del nostro ambiente, luogo
“sacro” della nostra storia, intorno al quale vivono milioni di cittadini di Roma e della sua provincia.

25/05/2026
23/05/2026

Ieri come ogni anno la premier Meloni ha ricordato la morte di Giorgio Almirante, celebrandolo come eroe della patria, uomo retto e suo riferimento politico. Almirante è stato un razzista convinto (scriveva “il razzismo deve essere quello del sangue, scorre nelle mie vene), un criminale di guerra e un istigatore di stragi e rappresaglie.
Nella primavera del 1944 firmò il "manifesto della morte" come capo di gabinetto del ministro della Cultura Popolare dell'RSI. Il manifesto annunciava la fucilazione per "sbandati ed appartenenti a bande" che non si fossero consegnati ai "posti militari e di polizia italiani e tedeschi". Le zone della Toscana in cui fu affisso il bando divennero teatro di stragi e rappresaglie, in particolare a Niccioleta, dopo la diffusione di quel bando, furono assassinati dai nazifascisti 83 minatori accusati di collaborazione con i “banditi partigiani”. Il manifesto della morte venne ritrovato nell'estate del 1971 e pubblicato il 27 giugno dai quotidiani "l'Unità" e "il Manifesto". Giorgio Almirante li denunciò per diffamazione.
Nel corso del procedimento furono rinvenute negli Archivi di Stato e prodotte in giudizio inequivocabili prove documentali attestanti la veridicità del manifesto di fucilazione. La Cassazione nel 1978 decretò la vittoria totale de L’Unità, che rifiutò il risarcimento economico. La stampa comunista aveva dimostrato che Almirante era un criminale di guerra. Questa è solo una delle tante criminali vicende legate alla storia di Giorgio Almirante.
Chi lo ritiene il proprio riferimento politico si qualifica da solo/a.

22/05/2026
20/05/2026

Ora basta!

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Soriano Nel Cimino
01038

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