28/03/2025
Durante il Consiglio Comunale del 24 marzo i consiglieri di maggioranza hanno fatto di tutto per non portare al voto la richiesta delle dimissioni dell’Assessora Bulla Angela avanzata dai Consiglieri di minoranza Farris Marcantonio, Mulargia Amos, Pau Lorenzo, Bomboi Giovanni, Floris Caterina e Carta Marco. Infatti hanno utilizzato un inesistente cavillo pregiudiziale presente sulla “forma”, sempre secondo loro, in cui la richiesta è stata presentata. Quindi, hanno preteso prima il voto sulla pregiudiziale bloccando di fatto che la richiesta di dimissioni fosse votata dal Consiglio.
Ciò è stato significativo di qualche malumore all’interno della loro maggioranza, ipotesi rafforzata anche dalla pressante richiesta da parte dell’Assessore Flori, per il voto palese.
Quindi, secondo la nostra lettura di ciò che è successo, non ci pare che la maggioranza sia tanto compatta.
Sono state invece, a fronte dei punti contestati, assolutamente inadeguate e insufficienti le risposte dell’Assessora Bulla sui gravi ritardi degli uffici da lei guidati, sulla perdita dei contributi Regionali Nidi Gratis e sulla mancata istituzione della Consulta giovanile.
Relativamente ai punti contestati e riportati nella richiesta di dimissioni all’operato dell’Assessora Bulla essendo i Servizi Sociali un apparato amministrativo e di gestione del territorio piuttosto vasto e complesso, 5 minuti di intervento per segnalare tutte le criticità, inadempienze e scarsa visione del sistema sociale in tutte le sue sfaccettature, non sono chiaramente sufficienti, soprattutto quando la visione di chi amministra si ferma unicamente a considerare che il lavoro dei servizi sociali sia
unicamente quello di rispondere e applicare le Misure obbligatorie per Legge. Ma crediamo che basti fermarsi e guardarsi intorno per vedere quanto è sofferente il nostro tessuto sociale, sotto tutti i punti di vista e che quindi coinvolge tutto il contesto e quanto poco o nulla sia stato fatto per trovare modi, creare rete, fare programmazioni, avviare progetti.
La contestazione del mancato avvio della Consulta Giovanile, da anni richiesta, e citata anche nello Statuto comunale quale strumento propositivo utile di partecipazione attiva dei cittadini alla vita sociale della nostra comunità, mette maggiormente in chiaro la chiusura o forse la paura di confrontarsi con il proprio territorio, i propri cittadini confermato anche dalla mancata applicazione del PLUS che vede nei “Patti territoriali” tra Amministrazione, Servizi Sanitari, Scuola, Associazioni di Volontariato, Culturali, Sportive, uno strumento fondamentale per la coesione e sviluppare progetti di interesse sociale non solo nella cura ma anche nella prevenzione.
Ma le criticità vanno anche dalla mancanza di spazi fisici dove poter svolgere e vivere vita sociale e sviluppare idee, progetti che uniscano la nostra comunità
Al grosso problema abitativo che chiede interventi per alloggi di edilizia residenziale pubblica, problema sociale sempre più evidente legato non solo alle difficoltà economiche di tante famiglie nel pagare un affitto, ma anche alla difficoltà di trovare casa per tutto l’anno e a prezzi accessibili. Non possiamo chiamarla emergenza?
Alla mancanza di palestre nelle strutture scolastiche A. Gramsci e della Caletta per la cui realizzazione si poteva usufruire dei FONDI PNRR Bando del 2021
All’utilizzo del cortile interno della scuola media in via Silvio Pellico per il ricovero degli scuolabus e non invece ad uso degli studenti per attività all’aperto.
E riteniamo gravi le affermazioni della maggioranza, che anziché rispondere nel merito si è limitata ad offendere i consiglieri di opposizione e a cercare di fatto di tappare la bocca alle voci critiche sostenendo che qualsiasi contestazione metterebbe in pericolo chi amministra.