04/11/2024
Nell'ultima assemblea popolare del 31 ottobre abbiamo costituito il "Coordinamento Territoriale AbbaNostra".
Presenti anche i Consiglieri di opposizione Floris, Mulargia, Farris. Durante l’assemblea si è discusso anche del prossimo Consiglio comunale in seduta straordinaria e adunanza aperta, la cui convocazione è stata fatta su richiesta dei Consiglieri di opposizione e per loro tramite dal neonato Coordinamento.
Il 7 novembre, presso la Casa del Parco, in via Piemonte, si discuterà della grave crisi idrica e delle soluzioni più immediatamente praticabili che necessitano di interventi risoluti da parte della Regione.
Le proposte in campo da parte del Coordinamento sono le seguenti:
1) sulla base degli studi e della programmazione già esistente in Regione, di un collegamento d’emergenza dall’invaso di Pedra ‘e Othoni a quello del Maccheronis, il quale Pedra 'e Othoni nonostante una capienza limitata ha una pronta capacità di recupero di un eventuale prelievo di qualche milioni di metri cubi d’acqua grazie all’approvvigionamento del Cedrino e della sorgente di Su Gologone. Peraltro la condotta della diga di Torpè, già adesso arriva fino al confine tra Siniscola e Onifai, si tratterebbe di completarla;
2) sulla condotta esistente che dal Liscia arriva fino a Monte Petrosu, alla insufficiente tubazione del diametro di 200mm affiancarne una da 500mm, così da approvvigionare il territorio di Budoni e San Teodoro soprattutto durante la stagione estiva, laddove si superano le 200 mila presenze;
3) potenziare la capacità di invasamento della sorgente di Fruncu ‘e Oche, per garantire l’acqua sorgiva a uso civile a Siniscola e comuni limitrofi e destinare quella della Diga di Maccheronis al solo uso agricolo/campestre e alle emergenze quando la sorgente è in sofferenza.
A tutto questo si aggiunge la necessità di intervenire sulle condotte, in quanto il 50% dell’acqua si perde a causa della loro pessima condizione e trascuratezza.
Questi sono interventi immediatamente perseguibili, sia perché esistono già studi di fattibilità promossi proprio dalla Regione, sia poiché direttamente realizzabili sulle condotte esistenti. Pensare di potersi concedere dell’ulteriore tempo partendo da zero con studi di fattibilità che non considerano quelli esistenti, significa condannare il nostro territorio ad una crisi a tempo indefinito in balia della speranza che piova tanto e a cadenza regolare.
Dunque, presenzieremo al Consiglio del 7 novembre e nei successivi giorni convocheremo nuove assemblee per acquisire sempre maggior supporto nella costruzione di un movimento popolare che si faccia carico di spingere la Regione verso la risoluzione del problema.
Al Coordinamento hanno aderito cittadini di Siniscola, Budoni, San Teodoro, Posada, Torpè.
È aperto a chiunque voglia muoversi per reagire a questa situazione, inclusivo ed includente, poiché il problema dell'acqua tocca tutti e tutte.
Di Satta Antonio