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Femminicidi, cosa vogliamo fare?Ancora una volta, dopo il dolore e le lacrime, dopo la fiaccolata alla quale hanno parte...
07/09/2026

Femminicidi, cosa vogliamo fare?

Ancora una volta, dopo il dolore e le lacrime, dopo la fiaccolata alla quale hanno partecipato migliaia di persone, rimane il fatto che come Paese non stiamo facendo abbastanza.
Il padre di Lorena Isceri, a poche ora dall’uccisione della figlia, ha avuto il coraggio di lanciare un appello alle istituzioni, alla politica, per porre rimedio a una mattanza che appare senza fine.
Le manette non bastano, come non bastano le ordinanze restrittive o le denunce a fermare la lucida follia di uomini capaci di violenze e crudeltà sempre più raccapriccianti.
Finché non si comincerà a lavorare sull’educazione affettiva, sul rispetto delle donne, sulla promozione di modelli sociali e culturali lontano dal patriarcato e dal concetto di possesso personale, non avremo imboccato la strada giusta.
E allora continueremo a piangere, a raccogliere in fiaccolate e manifestazioni di solidarietà.
Ogni volta che in Parlamento viene affossato un progetto che mira al progresso sociale, all’uguaglianza dei diritti, all’educazione affettiva dei bambini per avere in futuro adulti consapevoli, vengono poste le condizioni perché un altro femminicidio avvenga.

Non è l’ora di fare qualcosa di concreto perché lo era molto tempo fa.

È il momento in cui chi ha responsabilità prenda coscienza di tutto questo e, finalmente, faccia un passo avanti.

Per il Paese e per le donne!

Tanti giovani, ieri sera,  per assistere all’intervento di Pierluigi Bersani alla festa dell’Unità di Firenze.Niente slo...
05/09/2026

Tanti giovani, ieri sera, per assistere all’intervento di Pierluigi Bersani alla festa dell’Unità di Firenze.
Niente slogan o frasi a effetto buone solo a uso social ma, al contrario, tante idee e una lettura lucida del presente. Bersani ha affrontato temi complessi con profondità ma rappresentandoli ai giovani con la sua consueta semplicità.
Li ha conquistati e entusiasmati, uscendo tra selfie e cori.

Grazie Pierluigi!

Signa celebra 82 anni di libertàTra le mura domestiche di una casa di Signa, in un momento storico in cui nell’Italia oc...
04/09/2026

Signa celebra 82 anni di libertà

Tra le mura domestiche di una casa di Signa, in un momento storico in cui nell’Italia occupata dai nazifascisti nessun luogo era sicuro, nel Gennaio del 1944 nacque il Comitato di Liberazione Nazionale di Signa.
Da quel giorno, per chi ha lottato per la liberazione del paese, ne sono seguiti molti vissuti in bilico tra la vita e la morte.
Troppe vite sono state stroncate lungo il percorso che, attraverso i rastrellamenti e le uccisioni sull’altra sponda dell’Arno a Lastra a Signa e l’eccidio dei Tredici Martiri a San Piero a Ponti, ha condotto alla liberazione della città di Signa, il 4 Settembre del 1944.
Quanto è accaduto da allora nel mondo, specialmente in questi anni di guerre e sopraffazioni, ci ricorda il valore essenziale della libertà e quanti sacrifici sono stati necessari per poterne godere oggi.

A un anno dalla partenza della Global Sumud Flotilla, ripercorriamo cos'è successo e cosa ha lasciato quella straordinar...
03/09/2026

A un anno dalla partenza della Global Sumud Flotilla, ripercorriamo cos'è successo e cosa ha lasciato quella straordinaria operazione umanitaria che ha coinvolto persone e realtà da tutto il mondo.
Lo facciamo con Arturo Scotto, autore del libro "Flotilla. In viaggio per Gaza", Daniele Donnini della segreteria metropolitana del PD e con la segretaria del PD di Signa Barbara Minutella.

Vi aspettiamo!

Strage di Bologna, il dovere della memoriaOgni anno, il 2 Agosto, ricordiamo le 85 vittime e i 200 feriti dell’attentato...
02/08/2026

Strage di Bologna, il dovere della memoria

Ogni anno, il 2 Agosto, ricordiamo le 85 vittime e i 200 feriti dell’attentato terroristico della stazione di Bologna.

La strage di Bologna è considerata uno degli episodi più drammatici della cosiddetta strategia della tensione, una stagione di terrorismo che colpì l'Italia tra la fine degli anni Sessanta e gli anni Ottanta. Le indagini e i processi si sono protratti per decenni. Con sentenze definitive sono stati condannati come esecutori materiali diversi esponenti dei Nuclei Armati Rivoluzionari (NAR), gruppo neofascista. Le sentenze hanno inoltre accertato depistaggi nelle indagini e il coinvolgimento di esponenti della loggia P2 e di apparati deviati dello Stato nel sostegno e nell'occultamento della vicenda.

Ricordiamo perché è giusto farlo.
Per non dimenticare chi sono stati i mandanti e gli esecutori di quella strage.
Occorre ricordare e continuare a custodire e divulgare i valori della nostra Costituzione: democrazia, libertà, legalità e rifiuto di ogni forma di terrorismo e violenza politica.

Anche oggi, primo di Agosto, sezione aperta!
01/08/2026

Anche oggi, primo di Agosto, sezione aperta!

Il più bel funerale del fascismoMussolini odiava la pasta, uno dei simboli dell’Italia nel mondo,  perché, a suo dire, r...
26/07/2026

Il più bel funerale del fascismo

Mussolini odiava la pasta, uno dei simboli dell’Italia nel mondo, perché, a suo dire, rendeva fiacchi e sonnolenti.
E fu proprio un piatto di pastasciutta condita con b***o e formaggio, offerto alla popolazione dopo la sua caduta il 25 Luglio del 1943, a diventare il simbolo della festa per la fine del regime fascista.
Ogni anno, chi si riconosce nei valori della libertà, della pace e della giustizia può trovare in questo semplice rito di condividere un piatto di pasta in comunità, un modo per ricordare da dove arriva la libertà di cui oggi godiamo.
Alcide Cervi, che insieme alla sua famiglia cucinó quasi 400 chili di pasta per i suoi concittadini, disse proprio che era quello “il più bel funerale del fascismo”.

19 Luglio 1992, Palermo, Via D'Amelio. Ore 16.58. Detonazione. Muoiono Paolo Borsellino e gli agenti della scorta Agosti...
19/07/2026

19 Luglio 1992, Palermo, Via D'Amelio. Ore 16.58. Detonazione. Muoiono Paolo Borsellino e gli agenti della scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. Il nostro paese è attonito e sgomento.
Paolo Borsellino sapeva che, dopo il Collega ed Amico Giovanni Falcone, sarebbe toccato a lui. Ma non si arrese e lavorò ancora più alacremente. Così scrisse il suo ultimo giorno: " È normale che esista la paura, in ogni uomo; l'importante è che sia accompagnata dal coraggio. Non bisogna lasciarsi sopraffare dalla paura, altrimenti diventa un ostacolo che impedisce di andare avanti".
A lui, a tutte e a tutti coloro che sono caduti e a chi ancora combatte contro le Mafie, vanno la nostra gratitutine e il nostro sostegno.

Anche questo sabato mattina la nostra segreteria è aperta al pubblico.Con l'occasione, prosegue la campagna di tesserame...
11/07/2026

Anche questo sabato mattina la nostra segreteria è aperta al pubblico.

Con l'occasione, prosegue la campagna di tesseramento insieme ai momenti di ascolto e confronto con i cittadini e le cittadine di Signa.

Vi aspettiamo Barbara Minutella Giulia Galletti Simone Borri Mascritti Gabriele
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8 Luglio 1978, un partigiano diventa Presidente della Repubblica.E gli siamo tutti debitori.La Costituzione è un documen...
08/07/2026

8 Luglio 1978, un partigiano diventa Presidente della Repubblica.
E gli siamo tutti debitori.

La Costituzione è un documento vivo, da difendere “costi quel che costi”.
Sono le parole pronunciate da Sandro Pertini, neo eletto Presidente della Repubblica, nel discorso del suo insediamento.
Quando Pertini varca la soglia del Quirinale, all’età di 82 anni, è un gigante della nostra democrazia.
Ufficiale dell’Esercito nella Grande Guerra, militante antifascista condannato al carcere e all’esilio, comandante partigiano, Medaglia d’Oro al valor civile, Padre Costituente.
Con lui, che ha messo a repentaglio la propria vita per difenderla, la parola “patria” ha toccato i valori più alti.
Gli siamo tutti debitori, per ciò che ha fatto e per ciò che ha insegnato. Un lascito culturale, civile che ci chiama a mantenere alto l’impegno in difesa della Costituzione e dei diritti civili.

Indirizzo

Via Di Porto, 5 C/o Circolo Donizetti
Signa
50058

Orario di apertura

09:30 - 12:30

Sito Web

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