22/05/2026
«Il fatto che gli uomini non imparino molto dalla Storia è la lezione più importante che la Storia ci insegna».
Quello che è emerso a Siena in questi giorni intorno all'Operazione Format come ribadito dalla Digos non può essere liquidato come una bravata, un gioco o un “trend social”.
L’inchiesta che coinvolge 13 minorenni per detenzione illegale di armi, diffusione di materiale pedopornografico, propaganda d’odio razziale e apologia del fascismo e del nazismo racconta qualcosa di molto più profondo: un clima in cui odio, violenza e simbologie estremiste vengono normalizzati.
Quando ragazzi così giovani vengono attratti da ideologie totalitarie, significa che qualcosa si è incrinato nel nostro tessuto civile ed educativo.
Non è esagerazione: esiste un problema reale, che cresce nell’indifferenza generale e nella mancanza di educazione al rispetto, alla memoria e alla convivenza.
Per questo non basta lo sdegno di circostanza della Sindaca e dell’Amministrazione comunale di Siena, che continuano ad accogliere nella propria maggioranza forze politiche che troppo spesso strizzano l’occhio a certi estremismi. Così come non possiamo ignorare il fatto che il centro storico della nostra città continui a ospitare la sede di CasaPound, o che meno di un anno fa venisse proposta l’istituzionalizzazione di gruppi di “volontari” per il controllo del territorio, in un modello molto vicino alle ronde civiche.
La sicurezza non si costruisce alimentando paura e divisioni, ma investendo davvero in educazione, cultura, aggregazione e inclusione. Creando spazi in cui l’incontro con l’altro e con il diverso diventi un’occasione autentica di crescita.
Ci auguriamo che quanto accaduto diventi un momento di riflessione collettiva per Siena e per tutta la provincia.
Che la vergogna di questi giorni si trasformi in memoria, responsabilità e unità.
E che lo sdegno non abbia colore politico.
Perché ignorare certi segnali significa non aver imparato nulla dalla Storia.
➡️https://www.radiosienatv.it/inchiesta-giovani-neofascisti-i-giovani-democratici-di-siena-attaccano-non-e-una-bravata-ma-il-segnale-di-una-deriva-pericolosa/