Conferenza Donne Democratiche Siena

Conferenza Donne Democratiche Siena Siamo le donne del PD di Siena: lavoro, riforma del Welfare, democrazia paritaria e rappresentanza (.....aggiungere)

La prima Conferenza Nazionale delle Donne Democratiche nacque a Roma il 17 e 18 febbraio 2011.Da tutte le regioni e le città italiane parteciparono oltre 1000 delegate e fu il momento di approdo di un lungo lavoro organizzativo ma soprattutto di un bel percorso politico e programmatico. In quell’occasione Roberta Agostini fu eletta portavoce nazionale della Conferenza e da allora sono attive sul t

erritorio già molte Conferenze regionali, provinciali e cittadine. La Conferenza si è costituita in Provincia di Siena il 16 dicembre del 2011 presso Rapolano Terme, dove Claudia Foti è stata eletta Portavoce e ha nominato il suo esecutivo.

Una serata di confronto, partecipazione e consapevolezza.Ieri sera a Bettolle, al Circolo Culturale Carlo Grazi, tante p...
10/03/2026

Una serata di confronto, partecipazione e consapevolezza.
Ieri sera a Bettolle, al Circolo Culturale Carlo Grazi, tante persone hanno partecipato all’incontro pubblico “Donne, Diritti e Costituzione – Le ragioni del NO”, promosso in vista del referendum costituzionale del 22-23 marzo.
La Costituzione è il fondamento della nostra democrazia: per questo ogni sua modifica deve essere affrontata con grande attenzione, consapevolezza e rispetto.
Grazie agli interventi di Valentina Lisi, magistrata presso il Tribunale per i Minorenni di Firenze; Cristina Napoli, professoressa di Diritto costituzionale e pubblico alla Sapienza Università di Roma; e Paola Rosignoli, avvocata del Foro di Siena e componente del Comitato Avvocati per il NO, che hanno offerto analisi, riflessioni e strumenti utili per comprendere meglio i contenuti della riforma e le ragioni del NO.
Grazie a tutte e tutti coloro che hanno partecipato.
Il confronto pubblico, informato e rispettoso è il cuore della democrazia.
I diritti non sono mai scontati: si difendono partecipando.

🌾 8 marzo – Giornata internazionale dei diritti delle donneOggi non è solo una giornata di celebrazione.È una giornata d...
08/03/2026

🌾 8 marzo – Giornata internazionale dei diritti delle donne
Oggi non è solo una giornata di celebrazione.
È una giornata di riflessione e di lotta 💪🏻
Con il governo guidato da Giorgia Meloni vediamo scelte politiche che sollevano forti preoccupazioni sul piano dei diritti e delle condizioni delle donne.
📌 Alcuni fatti:
• Politiche sulla natalità e sulla famiglia tradizionale senza affrontare davvero i nodi strutturali dell’uguaglianza: servizi per l’infanzia, parità salariale, condivisione del lavoro di cura.
• La legge 194 non è stata abolita, ma si è favorito l’ingresso delle associazioni anti-aborto nei consultori.
• È stata sostenuta una legge che rende la gestazione per altri reato anche se realizzata all’estero.
• Proposto un disegno di legge sull’educazione sessuo-affettiva con lezioni opzionali, consenso scritto dei genitori e divieto nelle scuole primarie.
• Nel 2026 la maggioranza ha respinto la proposta di un congedo parentale più paritario tra padri e madri, lasciando ancora una volta sulle donne il peso maggiore della cura familiare.
• Sul reato di violenza sessuale si è consumato un grave dietrofront: inizialmente era stata sostenuta la riforma basata sul principio “senza consenso è stupro”, ma in Senato la maggioranza ha chiesto di eliminare il riferimento al consenso.
• Proposta la riforma delle consigliere di parità, con riduzione delle figure territoriali e maggiore centralizzazione, con il rischio di indebolire la tutela contro le discriminazioni nel lavoro.
• Nel 2025 è stato inoltre bocciato un fondo di 6 milioni di euro annui per rafforzare la prevenzione del tumore al seno.
❗ Il tetto di cristallo non si rompe così
La presenza di una donna alla guida del governo viene spesso presentata come la prova che il “tetto di cristallo” sia stato finalmente rotto.
Ma non è così.
La parità non si misura con il successo individuale di una singola donna.
La vera parità esiste quando migliora la condizione delle donne nel loro insieme, quando diritti, libertà e opportunità diventano patrimonio della collettività e non privilegio di poche.
🗳 A 80 anni dal voto alle donne, non possiamo dare i nostri diritti per scontati.
La storia ci insegna che ogni conquista può sempre essere messa in discussione.
La battaglia per i diritti delle donne è stata una delle più grandi rivoluzioni pacifiche della storia.
In un mondo segnato da guerre e violenze ricordiamo che esiste un’altra strada per cambiare la società:
diritti, partecipazione, pace.
✊ Per questo l’8 marzo non è solo memoria.
È impegno.
Donne, non restiamo isolate.
Uniamoci, facciamo sentire la nostra voce e difendiamo insieme una società più giusta, più libera e senza guerre 🩷

Lunedì 9 marzo 2026 | ore 21.00📍 Circolo Culturale Carlo Grazi – Via Mazzini n. 3, BettolleDONNE, DIRITTI e COSTITUZIONE...
05/03/2026

Lunedì 9 marzo 2026 | ore 21.00
📍 Circolo Culturale Carlo Grazi – Via Mazzini n. 3, Bettolle
DONNE, DIRITTI e COSTITUZIONE
LE RAGIONI DEL NO
Incontro pubblico di confronto verso il referendum costituzionale
Ottant’anni fa, nel 1946, le donne italiane votarono per la prima volta. Da quel momento, il cammino verso la piena partecipazione alla vita democratica del Paese è stato segnato da impegno, senso di responsabilità e importanti conquiste.
Oggi, in vista del referendum costituzionale del 22-23 marzo, torniamo a riflettere su diritti, giustizia ed equilibrio dei poteri. Perché nulla è scontato: i diritti si difendono esercitandoli.
🎤 Voci di donne
• Valentina Lisi, Magistrata presso il Tribunale per i Minorenni di Firenze
• Cristina Napoli, Professoressa di Diritto costituzionale e pubblico – Sapienza Università di Roma
• Paola Rosignoli, Avvocata del Foro di Siena – Comitato Avvocati per il NO
Coordina:
Roberta Bemoccoli, Portavoce della Conferenza Donne Democratiche della Provincia di Siena
Un’occasione di confronto aperto per approfondire le ragioni del NO e discutere insieme quale modello di democrazia e di giustizia vogliamo per il nostro Paese.
La partecipazione è il primo presidio della democrazia. Vi aspettiamo.

Ieri abbiamo vissuto un momento davvero importante per la nostra Conferenza.L’iniziativa “Educazione sessuo-affettiva: p...
20/02/2026

Ieri abbiamo vissuto un momento davvero importante per la nostra Conferenza.
L’iniziativa “Educazione sessuo-affettiva: prima che sia troppo tardi”, promossa dalla Conferenza Donne Democratiche di Siena in collaborazione con Donne Insieme Valdelsa – Centro Antiviolenza e con l’Unione Comunale PD San Gimignano, è stata un grande successo: partecipazione numerosa e attenta, confronto autentico e tanti spunti di riflessione che porteremo con noi.
Parlare di relazioni, rispetto, consenso, consapevolezza ed emozioni è fondamentale per costruire una società più equa e inclusiva.
Un grazie sincero a tutte le realtà politiche e associative che hanno collaborato e reso possibile questa iniziativa.
Un ringraziamento speciale al nostro ospite, il filosofo femminista Lorenzo Gasparrini, per la profondità, la chiarezza e la passione con cui ha guidato il dialogo; alla professoressa Rossella Bracali, per aver condiviso la sua esperienza personale e per il suo impegno costante nella Conferenza Donne Democratiche di Siena, dove ricopre anche il ruolo di delegata regionale; e alla moderatrice della serata, la giornalista Barbara Amoroso Donatti, per la professionalità e la sensibilità con cui ha condotto una conversazione così attuale e delicata.
I casi di violenza tra giovanissimi, le cosiddette “liste di stupri” apparse in diverse scuole italiane, i femminicidi che hanno coinvolto ragazze molto giovani: episodi diversi, ma legati da un filo rosso comune. Una cultura delle relazioni ancora segnata dal possesso, dal controllo e dalla negazione della libertà dell’altra persona.
Per questo abbiamo ritenuto urgente aprire una riflessione pubblica sull’educazione sessuo-affettiva.
In Italia manca ancora una legge organica nazionale che la renda strutturale nelle scuole. Esistono esperienze positive, come quelle promosse dalla Regione Toscana, ma serve un impegno nazionale che garantisca a tutte e tutti pari opportunità educative.
La violenza non nasce all’improvviso: affonda le sue radici in una cultura maschilista e patriarcale che si riproduce nei linguaggi, nei social, nei modelli che interiorizziamo. Serve un’educazione che parli di consenso, rispetto dei confini, emozioni, autodeterminazione e parità.
L’educazione sessuo-affettiva è uno strumento di prevenzione, ma anche di libertà.
Chi governa non può più nascondersi dietro il timore di presunte ingerenze ideologiche, né limitarsi a esprimere dispiacere senza affrontare le cause. È tempo che l’Italia si allinei agli standard europei sull’educazione sessuo-affettiva.
Continuiamo a creare spazi di confronto e crescita condivisa.

Roberta Bemoccoli
Elisa Caruso
Giulia Braccagni
Giulia Mazzarelli
Barbara Amoroso Donatti
Rossella Bracali
Eleonora Serra
Salluce

Ieri abbiamo partecipato all’assemblea regionale della Conferenza Donne Dem Toscana, un importante momento di confronto ...
15/02/2026

Ieri abbiamo partecipato all’assemblea regionale della Conferenza Donne Dem Toscana, un importante momento di confronto e condivisione.
A partire dalla Manifesta 2025 – sintesi di un percorso collettivo che ha coinvolto centinaia di donne democratiche da tutta la Toscana in occasione delle elezioni regionali – abbiamo ribadito con forza il cammino politico che intendiamo proseguire: costruire una comunità che metta al centro diritti, opportunità e parità di genere.

Molti i temi affrontati:
🔹 la fase critica che stanno attraversando i diritti delle donne, anche alla luce del tradimento della maggioranza parlamentare rispetto agli impegni assunti sul principio del “consenso” come presupposto del reato di violenza sessuale;
🔹 l’urgenza di introdurre un’educazione sessuo-affettiva obbligatoria su tutto il territorio nazionale;
🔹 la parità salariale;
🔹 l’applicazione concreta di una prospettiva di genere in tutti gli ambiti della pubblica amministrazione: dalla medicina all’urbanistica, dalla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro fino alle politiche per la pace.

Come livello provinciale, continuiamo a lavorare in piena sintonia con il percorso regionale, rafforzando sul territorio un impegno che è politico, culturale e sociale.

👉 Qui il post completo della Conferenza regionale.

https://www.facebook.com/share/17vVFtcGPc/?mibextid=WC7FNe

10/02/2026

Zoe, giovane donna di 17 anni, è stata uccisa da un ragazzo poco più che ventenne.
Si legge nei giornali che il motivo che ha spinto il ragazzo a porre fine alla vita di Zoe è stato il suo “rifiuto”. Ma noi non possiamo accettare questa lettura.
Zoe aveva il diritto di dire no! La motivazione va cercata altrove ed è inutile girarci intorno: essa affonda le radici in una cultura patriarcale che non arretra!
È possibile continuare ad assistere in silenzio a questa catena di femminicidi?
È possibile pensare che basti aumentare le pene?
È arrivato il momento di intervenire sul serio, in modo organico e su tutto il territorio nazionale.
Serve una prevenzione reale contro la violenza di genere.
Serve un percorso obbligatorio di educazione all’affettività e alla sessualità fin dalla scuola primaria, con personale specializzato. Non possiamo più rimandare.
Ognuno di noi deve fare la propria parte.
Questo è un principio di civiltà.

https://www.facebook.com/share/p/1JnHsx1L4V/?mibextid=WC7FNe
07/02/2026

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Un’assemblea come spazio vivo di confronto, di idee che si incrociano e diventano visione collettiva. Un tempo condiviso per dare forma a un futuro più giusto, equo e davvero partecipato.

Sabato , alla 𝗖𝗮𝘀𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮 di , l’assemblea della della riunisce esperienze, competenze e sguardi plurali per ragionare insieme su diritti, politiche, rappresentanza e cambiamento.

Una giornata pensata non come semplice appuntamento, ma come processo: ascolto, parola, proposta.

Perché il femminile non è una categoria, è una molteplicità. E perché costruire politiche migliori significa partire dai corpi, dalle vite reali, dalle disuguaglianze che ancora attraversano il lavoro, la cura, la partecipazione pubblica.

Dalle 10.00 alle 16.30, con assessore e consigliere della Regione Toscana, per ribadire che la democrazia o è condivisa o non è.

𝙋𝙚𝙧 𝙖𝙣𝙙𝙖𝙧𝙚 𝙖𝙫𝙖𝙣𝙩𝙞, 𝙩𝙪𝙩𝙩𝙚. 𝙏𝙪𝙩𝙩𝙚 𝙞𝙣𝙨𝙞𝙚𝙢𝙚.

Ieri sera, 6 febbraio, il Circolo PD di Siena di via di Città ha ospitato un evento di informazione e confronto con On. ...
07/02/2026

Ieri sera, 6 febbraio, il Circolo PD di Siena di via di Città ha ospitato un evento di informazione e confronto con On. Laura Boldrini, prima firmataria del DDL sul Consenso. La serata, organizzata dalla Conferenza Donne Dem di Siena, Unione comunale Pd Siena e Giovani democratici/che di Siena, ha visto una partecipazione numerosa e appassionata da parte della comunità, segno dell'importanza del tema trattato.
💬 L'On. Boldrini ha spiegato con chiarezza quanto sia fondamentale promuovere una cultura del consenso in ambito sessuale. Ogni atto sessuale deve essere basato sul pieno e libero consenso di tutte le persone coinvolte. È una questione di diritti fondamentali, che deve essere tutelata da leggi precise e intransigenti.
🔴 Tuttavia, oggi ci troviamo di fronte a un tentativo pericoloso da parte del governo di riscrivere i reati di violenza sessuale, cancellando progressi storici ottenuti dalla giurisprudenza della Cassazione e minando l'adeguamento delle leggi italiane al diritto internazionale e comunitario. È fondamentale ribadire con forza che ogni atto sessuale senza consenso è violenza sessuale. Non possiamo permettere che venga messo in discussione il diritto delle donne di poter disporre liberamente del proprio corpo.
⚡️ Se questa maggioranza non è disposta a rispettare gli accordi raggiunti alla Camera dei deputati sul consenso, allora è meglio che la legge rimanga così come è. Cambiare la parola "consenso" con "dissenso" significa fare un passo indietro, negando la protezione alle vittime di questo terribile reato e rischiando di vanificare decenni di battaglie e progressi per i diritti delle donne. Non possiamo permetterlo!
✨ Un grazie speciale a Laura Boldrini per la sua disponibilità e per il suo instancabile impegno nella difesa dei diritti delle donne. Grazie anche a tutte le persone che hanno partecipato, rendendo questa serata un momento di confronto e crescita collettiva.
🔗 Continuiamo a lottare insieme, senza sosta, per garantire un futuro più sicuro, rispettoso e consapevole per tutte e tutti!

📣 Iniziativa pubblicaLa Conferenza Donne Democratiche di Siena, in collaborazione con Donne Insieme Valdelsa – Centro An...
27/01/2026

📣 Iniziativa pubblica
La Conferenza Donne Democratiche di Siena, in collaborazione con Donne Insieme Valdelsa – Centro Antiviolenza, invita all’incontro:
🗣 “Educazione sessuo-affettiva: prima che sia troppo tardi”
📅 Giovedì 19 febbraio 2026 – 🕕 ore 18
📍 San Gimignano, Centro Civico Le Granaglie
Ospite Lorenzo Gasparrini, filosofo femminista e membro del Comitato scientifico della Fondazione Giulia Cecchettin.
ℹ️ Tutti i dettagli in locandina.
Grazie al PD provinciale e all’Unione comunale PD di San Gimignano per il sostegno e la collaborazione all’organizzazione dell’incontro

📢 INCONTRO PUBBLICOCome già anticipato,🗓 Venerdì 6 febbraio🕕 Ore 18.00 n. 101📍 Circolo di Sant’Agostino,Via di CittàSarà...
25/01/2026

📢 INCONTRO PUBBLICO
Come già anticipato,
🗓 Venerdì 6 febbraio
🕕 Ore 18.00 n. 101
📍 Circolo di Sant’Agostino,
Via di Città
Sarà con noi la deputata Laura Boldrini, prima firmataria della proposta di legge sul consenso,
per sostenere con forza che:
✋ “Solo sì è sì”
❗ “Senza consenso è sempre violenza”
💬 Un momento di confronto importante e necessario.
✨ Vi aspettiamo!

23/01/2026

📢 Come Conferenza Donne Democratiche di Siena NON possiamo stare zitte.
Il voltafaccia del Governo sul contenuto del DDL stupri è un’offesa alle donne ed è un tradimento di quanto approvato all’unanimità dalla Camera a novembre.
❌ La modifica presentata in Senato dalla senatrice Giulia Buongiorno sostituisce il “consenso” con il “dissenso”.
Un cambiamento gravissimo.
➡️ Non solo il testo è stato peggiorato, ma si è fatto un passo indietro di molti anni, cancellando anche il lavoro di adeguamento della giurisprudenza italiana alle normative internazionali ed europee in materia di stupro.
📜 La Convenzione di Istanbul (2011, ratificata dall’Italia nel 2013) definisce lo stupro come qualsiasi atto sessuale senza il consenso libero della persona, chiarendo che l’elemento centrale è l’assenza di reciprocità.
La Convenzione chiede agli Stati un cambiamento legislativo chiaro, che superi le vecchie interpretazioni e introduca in modo esplicito il principio del consenso.
⚠️ Il consenso, secondo la Convenzione, deve essere:
✔️ libero e volontario
✔️ contestuale
✔️ attivo e chiaro
✔️ revocabile in qualsiasi momento
Non è una semplice assenza di rifiuto.
🏛️ A novembre la Camera dei Deputati, all’unanimità, aveva finalmente seguito questa strada.
Oggi invece – probabilmente per equilibri politici interni alla maggioranza – saranno ancora una volta le vittime a dover dimostrare che il loro “dissenso” non era abbastanza esplicito.
❗ Questo significa:
🔴 colpevolizzare di nuovo le donne
🔴 scaricare sulle vittime la responsabilità della violenza subita
🔴 far retrocedere una legge che doveva cambiare davvero le cose
❌ Ancora una volta non si tutela la vittima, ma chi esercita la violenza.
💔 Ancora una volta siamo noi donne a pagare il prezzo di una politica debole, di una maggioranza che baratta la nostra libertà sessuale e di autodeterminazione per restare al governo.
✊ Noi non ci stiamo.
Ci batteremo da subito contro questa modifica irragionevole e pericolosa.
📅 6 febbraio
Per approfondire i rischi di questa proposta sul DDL stupri, sarà con noi Laura Boldrini, deputata e prima firmataria della proposta di legge del PD su cui si era costruito l’accordo tra maggioranza e opposizione.
🤝 L’incontro è organizzato dalla Conferenza Donne Democratiche di Siena insieme all’Unione Comunale del PD di Siena e ai Giovani Democratici.
📍 A breve comunicheremo luogo e orario dell’incontro pubblico.







Indirizzo

Siena
53100

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