Cravos SIENA - Unistrasi

Cravos SIENA - Unistrasi Cravos Siena è un'associazione studentesca, la cui idea è quella di trasformare la nostra Università da un esamificio ad un luogo di dibattito e confronto.

Eventi politico-culturali, aperitivi, rappresentanza e tanto altro: vieni a conoscerci!

24/11/2022

Stamani abbiamo portato il nostro intervento alla Cerimonia di Inaugurazione dell'Anno Accademico 2022/23 all'Universitá per Stranieri di Siena.

Come rappresentanti ed associazione presente ormai da anni nell'Ateneo, riteniamo che sia necessario continuare a portare le nostre lotte e gli ideali di giustizia sociale all'interno del tessuto sociale ed accademico senese, ribadendo le nostre analisi sia nei contesti formali che in quelli informali. È così che vogliamo iniziare l'anno: con il coinvolgimento attivo de* student*, di modo che l'universitá non sia un luogo passivo, ma anzi uno spazio colmo di stimoli, solidale e realmente formativo.

Cravos SIENA

05/08/2022

Da qualche settimana a Siena sono arrivati circa 250 ragazzi pakistani, che sono in giro per la città senza una dimora, abbandonati dalle istituzioni, e con minacce fisiche nei loro confronti da parte di alcuni squallidi individui.
A nome di Cravos Siena abbiamo scritto una lettera aperta al Comune insieme ad altre realtà del territorio che da anni svolgono attività di supporto e aiuto ai migranti, per proporre - tramite un tavolo tecnico- delle soluzioni alternative alla scandalosa ordinanza n°70 " anti-bivacco" di De Mossi, provvedimento che non risolverà il problema di questi rifugiati accampati da tre mesi.

La mala gestione delle migrazioni è un fenomeno noto già da tempo a Siena: con l'attuale amministrazione il Comune, attraverso la complicità della Questura, nega ai rifugiati pakistani l'avvio dell'iter per la richiesta di asilo politico, per rimediare alla presunta "carenza" di posti delle strutture di accoglienza.

Forse De Mossi non sa che quando una persona straniera entra in Italia ed effettua la richiesta di asilo, l'amministrazione deve fornire immediatamente le misure di accoglienza secondo quanto stabilisce l'art. 10 della nostra Costituzione; in caso di insufficiente disponibilità delle strutture l'Istituzione deve comunque attivarsi, per migliorare la capacità di accoglienza del proprio territorio e per effettuare il trasferimento dei migranti in altre città.

Il modus operandi adottato dal Comune di Siena è un atto incostituzionale, poiché la richiesta di accoglienza è un diritto della persona che deve essere sempre garantito. In secondo luogo, il Comune dovrebbe procedere obbligatoriamente a fornire posti letto ai migranti che, a detta del De Mossi, mancherebbero. Anche in questo caso la causa del respingimento della domanda non può assolutamente essere la scarsità di strutture presenti in città, che rappresenta il sintomo di una mancata volontà politica di gestione del problema. L'Istituzione non può usare giustificazioni per esentarsi dal dovere di avviare la procedura di richiesta o dalla possibilità di trasferirire i migranti in un'altra città: tutti questi inadempimenti da parte del Comune sono dettati da una volontà politica ben precisa, che mira a dividere il tessuto cittadino e a creare un inutile conflitto interno, prendendo come capro espiatorio la figura dello straniero etichettato come nemico, in quanto povero.
Anche la questione degli spazi in cui ospitare i migranti è un tematica strettamente legata alla volontà politica di non sfruttare le strutture già presenti nel territorio. Basta pensare all'ex-monastero allestito per i profughi ucraini inutilizzato o alla presenza di edifici pubblici abbandonati e inattivi in periferia. Oltre a ciò, la mancanza di strutturr di cui parla de Mossi è legata ai decreti sicurezza di Salvini, membro di un Partito per il quale il nostro Sindaco ha un particolare debole.

L' atteggiamento dell'Istituzione sembra infatti di strumentalizzazione della tematica della sicurezza e dell'ordine pubblico. Dall'ultima ordinanza, e dai toni che molti giornali simpatizzanti del De Mossi hanno utilizzato, emerge una narrazione che non corrisponde alla realtà dei fatti. La presenza dei migranti per strada e nei vari luoghi pubblici è voluta dal Comune, che si mostra totalmente disinteressato alla risoluzione effettiva del problema, raggirato non solo stigmatizzando i migranti come sporchi e pericolosi, ma anche strumentalizzando il tema della sicurezza, del decoro e dell'ordine pubblico dei cittadini senesi, in particolare puntando sui bambini e gli anziani.

Ad oggi l'accoglienza è in mano ai singoli individui e alle varie associazioni della città come Welcome Refugees, ma le istituzioni hanno un ruolo fondamentale nel processo di accoglienza e di risposta alle politiche migratorie. Critichiamo dunque aspramente il modo disumano in cui vengono trattati dal Comune i migranti, non solo lasciati volontariamente per strada senza la possibilità di poter usufruire di servizi igienico-sanitari, ma anche minacciati di sgombero e denunce da un ente che adotta una chiara linea politica di stampo razzista e discriminatorio, mascherata tramite l'aiuto di procedimenti legislativi e burocratici usati in modo illegale.

🍹IL 12 MAGGIO VIENI ALL'APERITIVO SOCIALE IN UNISTRASI!🍹Dalle 17:30 ci trovate con cibo a volontà, spritz e musica dal v...
07/05/2022

🍹IL 12 MAGGIO VIENI ALL'APERITIVO SOCIALE IN UNISTRASI!🍹

Dalle 17:30 ci trovate con cibo a volontà, spritz e musica dal vivo nella corte interna dell'Ateneo (parte esterna della biblioteca).

Vi aspettiamo!🍹🍻

🔴 COS'È EMERSO DALL'INCONTRO CON IL PRESIDENTE GIANI 🔴
19/04/2022

🔴 COS'È EMERSO DALL'INCONTRO CON IL PRESIDENTE GIANI 🔴

Il 12 aprile come comitato Io Studio in Toscana abbiamo incontrato il Presidente della Regione Toscana Giani e l’assessora Nardini per un primo incontro sul tema del definanziamento regionale dell’azienda per il Diritto allo Studio Universitario.

➡️Siamo entrati in quella sede con l’obiettivo chiaro di ottenere un tavolo tecnico assieme a Regione e DSU per avere voce diretta in capitolo sulla gestione dei fondi FSE (Fondo Sociale Europeo) che saranno integrati in sostituzione di quelli regionali.

➡️Abbiamo chiesto inoltre rassicurazioni e un pronunciamento chiaro sul fatto che la modifica del modello di finanziamento non comporti un cambio sostanziale delle modalità di erogazione e gestione in buona parte diretta del welfare studentesco. (Erogazione monetaria anzichè di servizi e gestione da pubblica a privata)

➡️Infine, ci siamo espressi in maniera molto critica sui nuovi parametri per le borse di studio introdotti dal DM 1320, che comporterà dei tagli quasi certi ai servizi per fare fronte a un aumento ingente delle spese per l’erogazione delle borse.

🔎Da questo incontro sono emerse alcune questioni che riteniamo positive e altre ancora fortemente critiche.

Per prima cosa possiamo dire ora con certezza che questa modifica della fonte di finanziamento del DSU è una manovra a copertura di un buco di bilancio della Regione Toscana, che si è ritrovata costretta a ricorrere al Fondo Sociale Europeo per evitare il commissariamento nazionale sul comparto Sanità a fronte delle recenti spese legate alla pandemia.

Dobbiamo poi dire che la parola della Regione non ci basta, vogliamo vedere con i nostri occhi la gestione dei fondi, monitorare l’indirizzo politico che la Regione darà al DSU per evitare ulteriori privatizzazioni e esternalizzazioni, già frequenti negli ultimi anni.

Sebbene Giani abbia persino fatto dell’ironia sul fatto che “gli euro sono euro”, che vengano dalla Regione o che vengano dall’UE, è palese che i parametri di finanziamento del FSE siano fortemente favorevoli alla partecipazione dei privati all’erogazione dei servizi. In questo le rassicurazioni della Regione sono state molto vaghe e di circostanza.

Ci rendiamo partecipi infine delle critiche che la Regione ha posto al Ministero sul DM 1320 e speriamo che ci si lavori per evitare tagli ai servizi.

📣Riteniamo positivo il fatto che Giani e Nardini abbiano acconsentito a un tavolo tecnico di cui saremo parte integrante, ma vogliamo che la Regione metta nero su bianco la propria intenzione di non fare nemmeno un passo indietro su un modello di welfare pubblico e diretto.

Non ci accontentiamo delle parole, vogliamo certezze.

🚨Per questo continueremo a ribadire le nostre posizioni dentro e fuori le sedi della Regione.

🗣Inoltre chiediamo al presidente Giani e alla assessora Nardini di ribadire nella giunta regionale del 3 maggio le promesse fatte a noi student* così che restino su atti ufficiali.

14/04/2022

Oggi è stata trovata una scritta di stampo fascista, sessista e omofobo nei confronti di una dipendente dell'Università di Siena. Come associazione antifascista condanniamo fortemente questo grave attacco intimidatorio, che è stata fatto all'interno di una istituzione come quella universitaria. L'attacco dei fascisti è ancora più grave perché attacca una lavoratrice nella propria postazione di lavoro.

Questo episodio non è un caso isolato, già più volte abbiamo assistito in città e nell'università ad azioni di stampo fascista. Ricordiamo la questione del professore Castrucci, agli attacchi ad una studentessa nera durante un evento online, senza dimenticare le comparsate all'Università per Stranieri. La cosa veramente grave è che Unisi abbia dipendenti dichiaratamente fascisti, ed iscritti a partiti neofascisti, così come è altrettanto grave che l'ateneo ammetta associazioni studentesche di stampo fascista alle elezioni universitarie. Noi stessi, abbiamo più volte ricevute della minacce da parte di estremisti fascisti nella nostra sede. Non si può essere antifascisiti di facciata, servono prese di posizione forti, ricordandosi sempre che con i fascisti non può esistere nessun percorso democratico.Riteniamo questo atto gravissimo e inaccettibile, a conferma del fatto che ancora oggi sia importante coltivare un sentimento antifascista.

Rilanciamo l'importanza che ha la data del 25 aprile, un giorno che non serve solo a commemorare, ma che rilancia la lotta contro ogni forma di fascismo, e in particolare contro ogni realtà neofascista. A Siena non possiamo tollerare che dentro l'Università vengano fatte azioni squadriste, non tolleriamo che una lavoratrice venga minacciata nel posto di lavoro e non accettiamo che i fascisti si prendano gli spazi universitari e cittadini.

Fuori i fascisti da Siena e dall'università! NO PASARÁN!

31/03/2022

Dall'ultima seduta del Consiglio Territoriale Studentesco, alla quale hanno partecipato il Direttore e l'Ingegnere del DSU, è emerso un ulteriore cambiamento di indirizzo a livello nazionale che sta mettendo in difficoltà il diritto allo studio della Toscana: il 17 dicembre è stato approvato dal MIUR il D.M. 1320, il quale stabilisce la soglia ISEE a €24.335, quella ISPE a €52.902 ed un incremento delle quote monetarie della borsa di studio.

Nonostante ci sia stato chi, tra le realtà studentesche, ha cantato vittoria fin da subito, dimostrando una profonda mancanza di analisi e di declinazione del Decreto sul proprio modello regionale di diritto allo studio, per quanto riguarda il DSU Toscana la situazione è devastante: essendo quest'ultimo un modello di welfare che prevede l'erogazione di una quota monetaria e di servizi, l'innalzamento delle quote e delle soglie senza un incremento del Fondo Integrativo Statale (già tagliato per quest'anno di circa 4 milioni e mezzo) creerà un dislivello tra i fondi del DSU disponibili ed i richiedenti di borsa di studio, che ammonta a circa 12 milioni di euro.

Come Cravos, riteniamo che questa corsa all'urlare una millantata vittoria sia totalmente ottusa e fuorviante: l'attuazione di tale Decreto porterà alla mancanza di fondi per il diritto allo studio in tutte le Regioni, con la specifica creazione di forti criticità per il DSU Toscana, che in quanto modello pubblico avrà maggiori difficoltà nel reperire i fondi necessari ad allinearsi ai nuovi indirizzi ministeriali; questo è un vero e proprio attacco dello Stato nei confronti di uno degli ultimi baluardi di welfare universitario, che già da anni soffre il definanziamento graduale deciso dai Governi.

Questo venerdì vi aspettiamo nella nostra sede per lo Swap Party e per un aperitivo sociale!Porta un capo d'abbigliament...
31/03/2022

Questo venerdì vi aspettiamo nella nostra sede per lo Swap Party e per un aperitivo sociale!

Porta un capo d'abbigliamento che non usi più e prendi uno nuovo, e rinnova il tuo guardaroba!

20/03/2022

Oggi sono 3 anni che Orso non è più tra noi.
Orso è un simbolo, ed è un simbolo importante, perché non solo è un connazionale che ha dato la sua vita a sostegno dei più deboli ma nel nostro caso è anche un concittadino antifascista che ha sempre creduto nei suoi ideali. A parole ma soprattutto coi fatti. Orso è un simbolo per questo, perché si è messo in gioco a sostegno del popolo Curdo combattendo contro l'offensiva Turca in Siria. Orso nel suo testamento scrive:

"Solo sconfiggendo l’individualismo e l’egoismo in ciascuno di noi si può fare la differenza. Sono tempi difficili lo so, ma non cedete alla rassegnazione, non abbandonate la speranza, mai! Neppure per un attimo. Anche quando tutto sembra perduto e i mali che affliggono l’uomo e la terra sembrano insormontabili, cercate di trovare la forza e di infonderla nei vostri compagni. È proprio nei momenti più bui che la vostra luce serve. E ricordate sempre che “ogni tempesta comincia con una singola goccia”. Cercate di essere voi quella goccia."

La lotta di Orso per noi rappresenta un simbolo di militanza e di impegno, il tentativo di costruzione di un modello sociale alternativo, l'impegno antifascista concreto.
C'è una parte della nostra lotta che è nata il giorno in cui Orso è morto. È retorico commemorare Orso come se fosse ancora vivo, perché questo significa vanificare la sua morte. L'esempio della sua lotta passa anche dalla fine della lotta stessa, ricordandoci che ora tocca a ognuno di noi proseguirla.

🔴 NOVITÀ DAL CONSIGLIO DI DIPARTIMENTO DEL 15/03 🔴Ieri si è tenuta la seduta del Consiglio di Dipartimento, nella quale ...
16/03/2022

🔴 NOVITÀ DAL CONSIGLIO DI DIPARTIMENTO DEL 15/03 🔴

Ieri si è tenuta la seduta del Consiglio di Dipartimento, nella quale tra i vari punti si è discusso delle modalità d'esame della sessione estiva e della proroga dell'anno accademico 2021/22. È stato deciso che:

🔸La sessione estiva si svolgerà in modalità mista; anche le lezioni continueranno i questa modalità fino alla fine di questo anno accademico.

🔸Per gli studenti che da aprile sarebbero fuori corso, è stato prorogato l'anno fino al 15 giugno; a fine maggio (date ancora da decidere) ci sarà una sessione straordinaria di esami per gli studenti con 2 esami rimasti: le modalità di prenotazione alla sessione d'esame non sono ancora state definite. Il 14 ed il 15 giugno sarà organizzata la proclamazione di Laurea straordinaria. Data l'applicazione della proroga, gli studenti borsisti avranno la possibilità di usufruire dei servizi del DSU Toscana fino al 30 giugno, come deciso nell'ultimo Consiglio d'Amministrazione dell'Azienda.

Il 17 alle 18:00 tuttə nella sede di Cravos SIENA per la seconda assemblea del Comitato Io Studio in Toscana!
15/03/2022

Il 17 alle 18:00 tuttə nella sede di Cravos SIENA per la seconda assemblea del Comitato Io Studio in Toscana!

Giovedì ci vediamo nella nostra sede per un'altra assemblea sui tagli regionali al DSU in vista del corteo della GKN del 26 marzo a Firenze

06/03/2022

Martedì alle 16:30, presidio alle Logge del Papa.

Per un 8 marzo di lotta.

05/03/2022

La Regione Toscana prevede di dimezzare i fondi da destinare alle borse di studio nel 2023 e di azzerarli nel 2024.
La promessa è che questi finanziamenti verranno sostituiti da “fondi statali ed europei”, come ha dichiarato Giani. Si tratta però di voci di corridoio: il bilancio non dà certezza né dell’ammontare né della fonte di questi soldi.
Il pericolo è che i servizi, ora erogati direttamente dalla regione Toscana, verranno esternalizzati, privatizzati e monetizzati. Se anche saranno mantenuti gli stessi standard, è probabile che la gestione degli alloggi e delle mense passi dal pubblico a privati.
Per lottare contro questa decisione è nato il comitato regionale IO STUDIO IN TOSCANA, che ha iniziato un ciclo di assemblee a Firenze, Pisa e Siena. Dopo i primi incontri, abbiamo deciso di lanciare dei presidi nelle tre città il 10 marzo davanti ai rettorati. Pretendiamo che i rettori e la rettrice, oltre ai direttori dei principali istituti di formazione toscani, prendano posizione contro questo taglio e che offrano soluzioni concrete per salvaguardare il modello di welfare toscano, lacunoso ma pur sempre il migliore in Italia.

Come studenti e studentesse, prenderemo parte con la nostra campagna anche alla mobilitazione del 26 marzo, lanciata da Insorgiamo con i lavoratori GKN. Avremo un nostro spezzone tramite cui portare le nostre rivendicazioni in piazza.
La partecipazione attiva è fondamentale per la riuscita di questa protesta: informati, partecipa, parlane con le persone intorno a te.

10 MARZO, 10:00, DAVANTI AL RETTORATO!

Unisciti ai canali della tua città: https://chat.whatsapp.com/Ch2shnfDHe8IGjHoTOukVs

Indirizzo

Via Sant'Agata, 24
Siena
53100

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