La nostra passeggiata nel centro storico di Siculiana ha inizio nella Piazza Umberto I, dove si erge maestoso il Santuario del S.S.Crocifisso, uno degli edifici sacri più antichi del paese. Crocifisso, venerato da secoli dai siculianesi e la Ca****la del Battistero, la cui vasca battesimale è ricavata presumibilmente da un antico sarcofago marmoreo di origine ebraica. Infine, nella volta della nav
ata, Raffaello Politi raffigurò la creazione di Adamo, la creazione di Eva e la Tentazione ad opera del serpente, copiando l'opera di Michelangelo della celebre Ca****la Sistina. Quasi contemporaneamente, di fronte al Santuario, fu edificata la Chiesa della Madonna del Rosario, su cui poi fu costruita la Casa del Fascio con la Torre dell’Orologio, oggi sala consiliare. Dalla piazza, imboccando la via Castello raggiungiamo il Castello Chiaramonte di origine araba, oggi il Castello, completamente rimaneggiato, è una sala trattenimenti. Scendendo dalla via Chiaramonte, una serie di stradine si snodano in una delle zone più antiche del paese, il quartiere Casale, una zona ricca di architetture tipiche della civiltà contadina dove ha sede il , il Museo della Memoria e del Territorio. In pochi passi si raggiunge la via Concezione, dove troviamo la Chiesa dell’Immacolata Concezione, parrocchia inaugurata nel 1713, costruita per volontà del sacerdote Giacomo Santalucia, oggi non più agibile. Proseguiamo la nostra passeggiata, attraversiamo la via Finestre dove si può ammirare un caratteristico e suggestivo arco a volta gotica, che ci immette nella via G. Marconi, in cui si innalzano i due più importanti palazzi baronali siculianesi. Il Palazzo Alfani sorto tra il XVII e il XVIII secolo, austero nella sua architettura, con ingresso principale in via Marconi n°348, è di aspetto più interessante il prospetto che volge nella via San Francesco, separando in una suggestiva strettoia il Palazzo Agnello sorto un secolo dopo. Molto probabilmente fu la dimora degli Alfani, i quali sicuramente risiedettero a Siculiana dal 1736, anno in cui risalgono i primi atti erogati dal giovane notaio regio Carmelo Alfano. L’altro palazzo era l’abitazione degli Agnello, che arrivarono a Siculiana dopo il matrimonio tra Caterina Alfano e Stefano Agnello, il 19 febbraio 1797. Gli Agnello non ebbero mai l’investitura della baronia di Siculiana, ma sicuramente ne influenzarono il percorso storico. Il palazzo è in ottimo stato, grazie alla sua struttura in pietra, e tutt’oggi abitato. Nell’estate 1964, in mancanza di alberghi fu ospitata nel palazzo Agnello, la troupe cinematografica del film “Sedotta e Abbandonata” di Pietro Germi. Scendendo, poi, dalla via San Francesco raggiungiamo la Chiesetta di San Francesco dedicata proprio all’omonimo Santo, del XVIII secolo, tutt’oggi agibile e adibita al culto. Proseguendo lungo questa via, sbocchiamo in via Castellana e subito dopo troviamo la piazzetta Marino, luogo dell’Istituto Sacro Cuore delle Figlie della misericordia e della Croce. Lungo la via Marconi incontriamo po ila Chiesa Madonna delle Grazie, costruita intorno al XVIII secolo, e in cui si è celebrato messa fino agli anni ’70; oggi in grave condizione di inagibilità per abbandono. Imbocchiamo, così, la via Campo Spoto e vi troviamo il più antico palazzo baronale di Siculiana, detto appunto Palazzo Spoto, del quale restano soltanto le mura esterne. Proseguendo per le vie Madrice, Caruana e Scaramazza arriviamo nella piazzetta di Sant’Antonio, dove si trova l’omonima Chiesa dedicata a Sant’Antonio da Padova,costruita nel 1722 dal sacerdote Giovanni Antonio Failla di Ferla; ristrutturata nel 1996 da un cantiere scuola del Comune ma tutt’ora in grave condizioni di inagibilità. Attraverso la via Vaccaro Merli, arriviamo così in Piazza Basile, dove troviamo il Municipio siculianese e da dove è possibile ammirare il bellissimo panorama della costa di Siculiana Marina