OGS - Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale

  • Casa
  • Italia
  • Sgonico
  • OGS - Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale

OGS - Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale Pagina ufficiale dell'Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale - OGS Si trova nel comune di Sgonico, a 12 km dal centro di Trieste.

Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale - OGS è un Ente pubblico di ricerca a vocazione internazionale che opera nei settori:
- Oceanografia (fisica, chimica e biologica),
- Geofisica e Geologia marina,
- Geofisica sperimentale e di esplorazione. OGS utilizza le proprie competenze nel campo delle Scienze della Terra, del Mare e delle aree polari per contribuire non solo all’aumento e alla diffusione della conoscenza ma anche alla risoluzione pratica di problematiche ambientali, economiche e sociali, in coerenza con i contenuti del Programma Nazionale della Ricerca (PNR) e gli obiettivi strategici fissati dall’Unione Europea, con particolare interesse per Horizon 2020. La sede centrale ospita gli uffici della Presidenza, le Direzioni Amministrative e Tecniche, le Sezioni scientifiche di Oceanografia e di Geofisica, il Centro di Ricerca Tecnologica Gestione Di Infrastrutture Navali e il Centro di Ricerche Sismologiche. Nella sede di Santa Croce sono ubicati i laboratori di biochimica e biologia della Sezione Oceanografia. via Auguste Piccard, 54 - 34151 Trieste (TS)
Tel.+39 040 21401 Fax.+39 040 327307

Nella sede di via Beirut 2 (Miramare) si trovano parte dei gruppi di lavoro della Sezione di Oceanografia. via Beirut 2/4 - 34014 Trieste (TS)
Tel.+39 040 21401 Fax.+39 040 327307

Nella sede di Udine è ubicato il Centro di Ricerche Sismologiche
via Treviso, 55 - 33100 Udine (UD)
Tel.+39 0432 522433/52242 Fax.+39 0432 522474

Trieste Next si avvicina! Dal 25 al 27 settembre la ricerca vi aspetta in Piazza Unità!🎤Oggi l'Urban Center ha ospitato ...
09/09/2026

Trieste Next si avvicina! Dal 25 al 27 settembre la ricerca vi aspetta in Piazza Unità!

🎤Oggi l'Urban Center ha ospitato la conferenza stampa del festival che quest'anno ha come tema 'La forma del pensiero. Interazioni tra cervelli e intelligenze è il tema di questa edizione.
Un'occasione per l'OGS - come ha ricordato la direttrice generale Paola Del Negro - di raccontare delle reti e delle connessioni tra persone e discipline alla base dell'attività scientifica dell'ente.

🥳Quest'anno, saremo presenti alla manifestazione con due conferenze, con le attività nell'ambito di Sharper - Notte Europea dei Ricercatori (a cura di Immaginario Scientifico) e con uno stand ricco di attività, giochi e incontri, insieme a Area Marina Protetta Miramare e Grotta Gigante per un viaggio dalle intelligenze negli abissi profondi, alle reti di monitoraggio e collaborazione nate in conseguenza del terremoto del Friuli di 50 anni fa, dalle strumentazioni per studiare l'Oceano e la Terra, alle ricerche nelle aree polari ... scopri il nostro programma su www.ogs.it

ℹ️Per conoscere il programma del festival e prenotarti alle conferenze (tutte gratuite ma con prenotazione obbligatoria), vai su: www.triestenext.it

👀Ci vediamo in piazza!

_____
L'edizione 2026 è promossa da Comune di Trieste , Università degli studi di Trieste, Gruppo NEM Nord Est Multimedia Spa, Area Science Park, OGS , SISSA - Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati e Istat - Istituto Nazionale di Statistica , co-promotore Regione Friuli Venezia Giulia e Io Sono FVG , realizzata con la collaborazione di tutti gli enti di Trieste Città della Conoscenza e curata da Eventi NEM.
SiS FVG

🚢 Si è conclusa al porto di Catania la campagna scientifica BRIDGES, condotta a bordo della nave oceanografica “Gaia Blu...
09/09/2026

🚢 Si è conclusa al porto di Catania la campagna scientifica BRIDGES, condotta a bordo della nave oceanografica “Gaia Blu” del CNR, che ha esplorato il braccio di mare tra la Sicilia sud-orientale e le isole di Malta e Gozo, per individuare i resti dell’antico lembo di terra emersa che anticamente fungeva da ponte tra queste due terre. BRIDGES nasce dalla collaborazione tra le ricercatrici e i ricercatori dell’Istituto di Scienze Marine del Cnr (Cnr-Ismar), dell'OGS e dell’Università di Malta.

Oggi la Sicilia e Malta sono separate da oltre 90 km di mare, ma durante l’ultima era glaciale il livello del mare era circa 130 m più basso rispetto a oggi e vaste porzioni dell’attuale fondale marino erano terre emerse. Circa 13.000 anni fa, l’innalzamento del mare sommerse il collegamento terrestre tra Malta e Sicilia, modificando profondamente le linee di costa.

ℹ️ La campagna BRIDGES, a cui ha partecipato anche Emanuele Lodolo dell’OGS, quale Principal Investigator assieme a Maria Filomena Loreto del Cnr-Ismar, ha realizzato una ricostruzione dettagliata della batimetria del fondale e studiato, tramite onde acustiche, gli strati sottostanti. Sono stati inoltre raccolti sedimenti e piccoli fossili, utili per ricostruire la storia di ambienti oggi sommersi e non più visibili. Le ricostruzioni rivelano un paesaggio complesso, simile alle moderne piattaforme tropicali, con rilievi spesso discontinui ed estesi anche per decine di chilometri, a delimitare lagune e depressioni.

Questi studi sono importanti anche per l’archeologia, poiché aiutano a comprendere le popolazioni meso-neolitiche, le loro migrazioni e i loro insediamenti. In passato si pensava che Malta fosse stata disabitata fino al Neolitico, circa 7.500 anni fa. Nuove prove indicano invece la presenza di cacciatori-raccoglitori già 8.500 anni fa. Poiché a quel tempo il ponte di terra con la Sicilia era già scomparso, rimane aperta la questione su come gli esseri umani raggiunsero Malta, e su come si adattarono e interagirono con un territorio in continua trasformazione.

📰 Notizia: https://www.ogs.it/it/notizie/il-mediterraneo-di-un-tempo-si-conclude-catania-la-campagna-scientifica-bridges-lo-studio


CNR Consiglio Nazionale delle Ricerche

🚢 La 𝐬𝐩𝐞𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐫𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐋𝐀𝐌𝐄𝐗 (𝐀𝐖𝐈), che si svolge a bordo della rompighiaccio tedesca Polarstern e a cui 𝐩𝐚...
04/09/2026

🚢 La 𝐬𝐩𝐞𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐫𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐋𝐀𝐌𝐄𝐗 (𝐀𝐖𝐈), che si svolge a bordo della rompighiaccio tedesca Polarstern e a cui 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐜𝐢𝐩𝐚 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐥𝐚 𝐫𝐢𝐜𝐞𝐫𝐜𝐚𝐭𝐫𝐢𝐜𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐎𝐆𝐒 𝐑𝐞𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐆. 𝐋𝐮𝐜𝐜𝐡𝐢, in veste di co-proponente del progetto LAMEX e unica rappresentante della ricerca italiana del team, ha appena 𝐫𝐚𝐠𝐠𝐢𝐮𝐧𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐏𝐨𝐥𝐨 𝐍𝐨𝐫𝐝 𝐠𝐞𝐨𝐠𝐫𝐚𝐟𝐢𝐜𝐨!

ℹ️ La missione è coordinata dall'Alfred Wegener Institute, Helmholtz Centre for Polar and Marine Research e ha come obiettivo scientifico lo studio dei passati super-interglaciali, con l'intento di ricostruire la storia climatica dell'Artico e migliorare la comprensione dei cambiamenti climatici attuali e di quelli futuri.

Per questo motivo, un team internazionale di ricercatrici e ricercatori effettua acquisizioni geofisiche e campionamenti geologici, oceanografici e della criosfera, anche per individuare nuovi potenziali siti di perforazione oceanica nell'Artico, alternativi a quelli previsti dalla spedizione IODP ArcOP, sospesa nel 2022 a causa della sua localizzazione in acque russe.

‎🔗 È possibile seguire l'avanzamento della campagna tramite il sito web di i2B:IntoTheBlue (https://in2blue.eu), mediante l'app AWI Polarstern (https://lnkd.in/eGpTVgnk), oppure attraverso i numerosi canali social (Instagram, Facebook, LinkedIn e BlueSky) di I2B Into The Blue.


03/09/2026

🥳Torna Trieste Next, l’appuntamento in piazza con la ricerca, dal 25 al 27 settembre.

Come ogni anno, ci saremo anche noi, insieme a Area Marina Protetta Miramare e Grotta Gigante con conferenze, giochi, attività e incontri con ricercatrici e ricercatori.

Inoltre, venerdi 25 settembre, si rinnova l’appuntamento con Sharper - Notte Europea dei Ricercatori

Curiosi di scoprire le novità di questa edizione?

👉Da oggi è 𝐨𝐧 𝐥𝐢𝐧𝐞 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐫𝐚𝐦𝐦𝐚 su www.triestenext.it
ℹ️info sulle attività OGS: https://www.ogs.it/it/notizie/logs-trieste-next-2026
ℹ️info e programma SHARPER: https://www.sharper-night.it/trieste/


Comune di Trieste Trieste Città della Conoscenza

SISSA - Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati Area Science Park SiS FVG Divulgazione scientifica Units Università degli studi di Trieste International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology ICTP: International Centre for Theoretical Physics TWAS - The World Academy of Sciences INFN - Sezione di Trieste Regione Friuli Venezia Giulia

📍 Oggi l'OGS ha avuto il piacere di accogliere presso la propria sede di Borgo Grotta Gigante l’Ambasciatore Francesco M...
02/09/2026

📍 Oggi l'OGS ha avuto il piacere di accogliere presso la propria sede di Borgo Grotta Gigante l’Ambasciatore Francesco M. Talò, rappresentante IMEC per l’Italia, insieme al Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, ingegner Marco Consalvo.
‎‎‎
Dopo un incontro con la Direttrice Generale dell’OGS, Paola Del Negro, e i Direttori di Sezione, l’Ambasciatore e il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale hanno visitato alcune delle strutture dell’Ente, incontrando il personale tecnico-scientifico.

  📌 Un nuova revisione scientifica internazionale, a cui ha partecipato anche l’OGS e che è stata coordinata dal RINGS A...
02/09/2026



📌 Un nuova revisione scientifica internazionale, a cui ha partecipato anche l’OGS e che è stata coordinata dal RINGS Action Group dello Scientific Committee on Antarctic Research (SCAR), con il sostegno del Council of Managers of National Antarctic Programs (COMNAP), evidenzia importanti lacune nelle informazioni relative al substrato roccioso (bedrock) lungo le coste dell’Antartide, che costituiscono oggi uno dei principali ostacoli alla possibilità di prevedere in modo più affidabile il futuro innalzamento del livello globale del mare.

Pubblicata sulla rivista Reviews of Geophysics dell’American Geophysical Union (AGU), la ricerca ha coinvolto 80 scienziati e scienziate provenienti da 17 Paesi diversi, permettendo di sintetizzare le conoscenze attuali sulle interazioni tra ghiaccio, oceano, atmosfera e Terra solida nella zona costiera dell’Antartide, e di mettere in evidenza le principali lacune conoscitive, a conferma della necessità di migliorare le osservazioni su scala pan-antartica.

🇦🇶 La zona costiera dell’Antartide non è semplicemente il margine del continente, ma è un sistema strettamente interconnesso in cui il ghiaccio ancorato al fondale incontra l’oceano e nel quale piccoli cambiamenti possono avere conseguenze molto rilevanti. I cambiamenti più rapidi sono determinati dalle interazioni tra il ghiaccio e l’oceano circostante e dal movimento del ghiaccio ai margini della calotta.

ℹ️ Le osservazioni satellitari degli ultimi decenni mostrano che la perdita di massa dell’Antartide è aumentata, ma da sole non permettono di osservare il substrato roccioso situato sotto al ghiaccio, e nemmeno i soli modelli computerizzati bastano a prevedere i cambiamenti futuri.

Pertanto, RINGS sta coordinando gli sforzi internazionali per colmare proprio queste lacune nella nostra conoscenza delle zone costiere dell’Antartide e per garantire un maggior coordinamento internazionale, essenziale per raggiungere una copertura e conoscenza più completa dell’intera zona costiera dell’Antartide.
‎‎
📷 Crediti immagine: Kenichi Matsuoka, Norsk Polarinstitutt


‎📰 News sul sito: https://www.ogs.it/it/notizie/individuate-le-aree-critiche-lungo-le-coste-dellantartide-che-rendono-piu-difficili-le

🔗 Link alla pubblicazione: https://agupubs.onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1029/2022RG000803


Norsk Polarinstitutt
The Scientific Committee on Antarctic Research


⚠️ Frana in Nepal del 26 agosto: il ruolo chiave della stazione sismica IO.EVN sull’Everest per comprendere i disastri a...
28/08/2026

⚠️ Frana in Nepal del 26 agosto: il ruolo chiave della stazione sismica IO.EVN sull’Everest per comprendere i disastri ambientali ad alta quota

Il drammatico evento avvenuto il 26 agosto 2026 al confine tra il Nepal e la Cina ha evidenziato ancora una volta l’importanza strategica del monitoraggio scientifico nelle aree più remote del Pianeta.

Inizialmente classificato dall’USGS (il servizio geologico statunitense) come un sisma di magnitudo 4.4, l’evento è stato successivamente ricondotto al collasso di una vasta massa di ghiaccio e roccia e alla conseguente frana. A permettere questa fondamentale distinzione sono state le successive analisi dei segnali sismici integrate alle osservazioni satellitari. Di particolare rilievo sono le registrazioni acquisite dalla stazione sismica a larga banda IO.EVN, gestita dal Centro di Ricerche Sismologiche OGS e situata a circa 130 chilometri dall’area del distacco.

Attiva dal maggio 2014, la stazione sismica IO.EVN è installata presso il Laboratorio-Osservatorio Internazionale Piramide EvK2CNR, nella valle del Khumbu, a circa 5.000 metri di quota e a circa 5 chilometri dal Campo Base dell’Everest. Gestita dall’OGS, in collaborazione con Evk2CNR e con la Nepal Academy of Science and Technology (NAST), la stazione occupa una posizione di particolare rilevanza scientifica per il monitoraggio della sismicità e dei processi naturali che interessano una delle regioni più remote e difficili da osservare dell’Himalaya.

In questa area himalayana, dove le reti di monitoraggio permanente sono storicamente poco dense, la stazione IO.EVN costituisce un punto di osservazione di particolare valore per la comunità scientifica internazionale.

Grazie alla sua posizione remota e al bassissimo livello di rumore sismico di origine antropica, la stazione registra con elevata sensibilità e qualità sia i grandi terremoti regionali e globali, sia i fenomeni ambientali locali quali frane, valanghe, collassi glaciali e i cosiddetti icequake, eventi sismici generati da processi di fratturazione e movimento all’interno dei ghiacciai.


📰 https://www.ogs.it/it/notizie/frana-nepal-del-26-agosto-il-ruolo-chiave-della-stazione-sismica-ioevn-sulleverest

🌍 FRANA IN NEPAL — 26 AGOSTO 2026 | La registrazione della stazione sismologica EVNNella mattinata di ieri, 26 agosto 20...
27/08/2026

🌍 FRANA IN NEPAL — 26 AGOSTO 2026 | La registrazione della stazione sismologica EVN

Nella mattinata di ieri, 26 agosto 2026, alle ore 02:52 UTC, un imponente evento franoso si è verificato lungo il confine tra Nepal e Tibet, nell’area a nord-ovest di Kodāri. Il distacco di una vasta massa di roccia e ghiaccio si è riversato a valle, generando un flusso detritico. L’evento è stato registrato dalle reti sismiche come equivalente a un terremoto di magnitudo 5.2.

Nell’immagine è riportata la registrazione dell’evento acquisita dalla stazione sismologica IO.EVN, installata nel 2014 sul Monte Everest dall’ insieme a EvK2CNR e NAST, presso l’Osservatorio/Laboratorio italiano Piramide di EvK2CNR, a 5050 metri di quota e a circa 5 km dal Campo Base dell’Everest.
La stazione dista circa 130 km dall’area del distacco.

Qui più informazioni sulla stazione: https://www.ogs.it/it/stazione-sismologica-everest-evk2

Centro di Ricerche Sismologiche OGS

 , si conclude la campagna   nel Canale di SiciliaIndagini geofisiche, campionamenti d’acqua e di sedimenti, osservazion...
25/08/2026

, si conclude la campagna nel Canale di Sicilia

Indagini geofisiche, campionamenti d’acqua e di sedimenti, osservazioni ROV e misure oceanografiche per studiare l’origine e la dispersione di fluidi idrotermali e le loro relazioni con gli habitat sottomarini. Si conclude, nel canale di Sicilia, la campagna oceanografica HAVEN (Hydrothermal Venting in the Sicily Channel) a bordo della N/R del , Gaia Blu. I dati raccolti durante la spedizione costituiscono un patrimonio di informazioni che sarà ora studiato nei laboratori dei diversi gruppi di ricerca coinvolti
Leggi di più https://www.cnr.it/it/news/14581

Università degli Studi di Milano-Bicocca Conisma - Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Scienze del Mare OGS - Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale CNR DTA Dipartimento Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l’Ambiente

  𝐂𝐨𝐦𝐞 𝐯𝐢𝐯𝐞𝐯𝐚𝐧𝐨 𝐢 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐢 𝐚𝐧𝐭𝐞𝐧𝐚𝐭𝐢 𝐧𝐞𝐥𝐥’𝐀𝐥𝐭𝐨 𝐀𝐝𝐫𝐢𝐚𝐭𝐢𝐜𝐨❓ 𝐀𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐥𝐚 𝐠𝐞𝐨𝐟𝐢𝐬𝐢𝐜𝐚 𝐜𝐢 𝐚𝐢𝐮𝐭𝐚 𝐚 𝐜𝐚𝐩𝐢𝐫𝐥𝐨📖Un nuovo studio dell’OGS e ...
24/08/2026



𝐂𝐨𝐦𝐞 𝐯𝐢𝐯𝐞𝐯𝐚𝐧𝐨 𝐢 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐢 𝐚𝐧𝐭𝐞𝐧𝐚𝐭𝐢 𝐧𝐞𝐥𝐥’𝐀𝐥𝐭𝐨 𝐀𝐝𝐫𝐢𝐚𝐭𝐢𝐜𝐨❓ 𝐀𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐥𝐚 𝐠𝐞𝐨𝐟𝐢𝐬𝐢𝐜𝐚 𝐜𝐢 𝐚𝐢𝐮𝐭𝐚 𝐚 𝐜𝐚𝐩𝐢𝐫𝐥𝐨

📖Un nuovo studio dell’OGS e dell'University of Southampton ha ricostruito l’evoluzione dei paesaggi costieri che caratterizzavano questa regione tra il 9000 e il 4000 a.C.,

〰️Paesaggi sommersi, e dunque perduti, sono stati ricostruiti combinando dati già esistenti, provenienti dall’analisi di carote di sedimento, con nuovi dati geofisici ad alta risoluzione, offrendo nuove informazioni sulle condizioni ambientali in cui vissero le comunità del Mesolitico e del Neolitico.

🧺Queste antiche zone umide costiere rappresentavano luoghi ricchi di risorse, e quindi attrattivi per le i cacciatori-raccoglitori del Mesolitico, ma in continua trasformazione a causa dell’innalzamento del livello del mare.

🏺La ricerca rappresenta un esempio di come un lavoro di ricostruzione paleogeografica può offrire utili strumenti all’archeologia per lo studio dell’evoluzione delle società del passato.

🔗Scopri di più: https://www.ogs.it/it/notizie/paesaggi-sommersi-una-nuova-finestra-sulla-vita-delle-comunita-preistoriche-dellalto

Indirizzo

Borgo Grotta Gigante 42/C
Sgonico
34010

Orario di apertura

Lunedì 07:30 - 19:30
Martedì 07:30 - 19:30
Mercoledì 07:30 - 19:30
Giovedì 07:30 - 19:30
Venerdì 07:30 - 19:30

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando OGS - Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a OGS - Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale:

Scelte rapide

Condividi