24/02/2026
Una mensa scolastica di qualità promuove la salute e l'educazione alimentare attraverso ingredienti biologici, a filiera corta, stagionali e piatti locali, rispettando i CAM (Criteri Ambientali Minimi) e la territorialità.
Il nostro comune, quindi, con il nuovo affidamento del servizio, si allinea alle eccellenze italiane, come Fano, Cremona, Parma, Jesi, Sesto Fiorentino, Rimini, Ancona, Bergamo, Perugia e Mantova.
A SCUOLA SI IMPARA ANCHE A MENSA: CON IL NUOVO SERVIZIO MIGLIORA LA QUALITÀ, SI CUCINA IN OGNI PLESSO E SI RIDUCONO GLI SPRECHI
È stato affidato nei giorni scorsi il servizio di refezione scolastica. La gara, bandita dall’ Unione Comuni Nord Est Torino , è stata vinta da Authentica, che da settembre 2026 si occuperà di fornire i pasti a tutte le scuole di Settimo, per nove anni.
PRIMI PIATTI COTTI SUL POSTO E NUOVI REFETTORI
Il servizio, rispetto ad oggi, prevede alcune innovazioni significative che miglioreranno la qualità del menu, buona parte delle quali nate dopo il confronto con i genitori. Una delle più importanti riguarda la cottura dei primi, che a differenza di quanto avveniva in passato avverrà all’interno dei singoli plessi, grazie all’introduzione di cuocipasta elettrici. Questo consentirà di migliorare l’appetibilità dei piatti e quindi il gradimento da parte di studenti e studentesse. Filiera cortissima anche per quanto riguarda il resto del menu, che verrà preparato nel centro di cottura che si trova a Settimo, dunque con ridottissimi tempi di traporto. Per una clausola contrattuale il Comune, al termine dell’appalto, potrà decidere di acquistare il centro cottura al valore della perizia aggiornata, con diritto di prelazione.
L’offerta prevede anche la fornitura di nuovi tavoli e sedie ergonomici e modulabili in ogni plesso scolastico, con la sostituzione degli arredi vecchi (quasi ovunque “monoblocco”), con una significativa miglioria della comodità di bambini e bambine.
LA MERENDA
Fra le novità anche la fornitura di una merenda per l’intervallo, che terrà conto del menu del giorno in modo da equilibrare il fabbisogno nutritivo dei bambini.
I PRODOTTI BIO E LA FILIERA CORTA
Il menù prevede approvvigionamenti al 100% da filiera corta e diversi prodotti di origine biologica (ad esempio pesto, arance, mele, yogurt, albicocche) anche grazie a un accordo fra la ditta fornitrice e Fai, Filiera Agricola Italiana e Agrisviluppo, afferenti a Coldiretti Piemonte.
I MENU: ATTENZIONE AL TERRITORIO E APERTURA AL MONDO
Ci saranno cinque menu estivi, cinque menu invernali, quattro giornate speciali dedicate a piatti internazionali e un menu verdeamico che riduce l’uso di carni rosse e valorizza le fibre e le verdure. Tale varietà consentirà una buona rotazione di piatti. I menu stagionali valorizzano principalmente la tradizione piemontese e le cucine del Mediterraneo. Per introdurre gradualmente sapori, spezie e ingredienti di diverse culture sono previsti piatti del Marocco, della Turchia, dell’Albania e della Romania. E quindi i bambini assaggeranno gli gnocchi al Castelmagno, la zuppa del Canavese, i tajarin, ma anche il couscous, il riso pilaf, la kofta di manzo. Naturalmente saranno previste diete speciali per bambini con celiachia e intolleranze, con spazi dedicati alla preparazione nelle cucine.
SOLIDARIETÀ E LOTTA ALLO SPRECO
L’offerta di Authentica prevede una collaborazione con l’Emporio Solidale di Settimo, struttura pubblica che fornisce sostegno a 150 famiglie in difficoltà economica. Parte delle eccedenze, in particolare pane e frutta, verranno destinate proprio all’Emporio riducendo gli sprechi. Sono previste collaborazioni anche con il Banco Alimentare.
Sempre per ridurre gli sprechi e ottimizzare il servizio è prevista la pesatura del cibo non consumato, suddiviso per categorie, in modo da analizzare metodicamente i dati e introdurre migliorie su grammature e ingredienti in base al gradimento del cibo.
LE ATTIVITÀ EDUCATIVE
La ditta inoltre ha previsto attività educative e informative, da svolgere in collaborazione con la Fondazione Comunità Solidale, che gestisce l’Emporio. Fra queste, laboratori di cucina per gli studenti, con la preparazione di pizza e biscotti, ma anche la consegna di una borraccia e di borse antispreco da riempire con prodotti che non hanno consumato, da mangiare in un secondo momento (merendine, frutta e altro).
Sono anche previste visite al centro cottura e nelle fattorie didattiche, in collaborazione con Coldiretti, e laboratori sul miele con visita alle arnie delle api.
La formazione sarà estesa anche alla commissione mensa e alle famiglie, grazie a laboratori, visite e attività che verranno attivati anche in collaborazione con Slowfood.
A ogni istituto comprensivo verrà inoltre fornita una compostiera da utilizzare per l’orto didattico o in collaborazione con aziende florovivaistiche, sempre in una logica educativa e di contenimento degli sprechi.
L’APP E IL DIALOGO CON LE FAMIGLIE
Un’altra significativa innovazione riguarda l’app “Mangio a scuola”, uno strumento che permetterà una comunicazione diretta fra il gestore del servizio e le famiglie. Conterrà informazioni sui piatti e sul menu, comunicazioni in merito a variazioni del servizio, iniziative e giornate a tema e permetterà di migliorare la partecipazione e il coinvolgimento delle famiglie.
«La mensa scolastica non è soltanto un servizio, ma un vero spazio educativo in cui si costruiscono abitudini, relazioni e consapevolezza – commenta l’assessora alla scuola Chiara Gaiola - Con il nuovo affidamento compiamo un passo avanti importante: miglioriamo la qualità dei pasti grazie alla cottura nei plessi, valorizziamo il territorio attraverso la filiera corta e introduciamo proposte capaci di aprire bambini e bambine alla scoperta di culture diverse. Allo stesso tempo rafforziamo l’impegno sociale e ambientale, riducendo gli sprechi e sostenendo le famiglie in difficoltà. È un investimento concreto sul benessere quotidiano degli studenti e sulla crescita di una comunità più attenta, solidale e sostenibile. Dal punto di vista dell’investimento pubblico, il Comune incrementerà di circa 300mila euro annui la spesa sulla mensa scolastica. È un modo per contribuire all’ulteriore miglioramento del servizio, riducendo l’impatto sulle famiglie».