09/11/2020
A Sestu tutte le scuole sono chiuse dal 20 ottobre, avrebbero dovuto riaprire domani ma invece molti plessi, in particolare la scuola secondaria di primo grado "A. Gramsci", riapriranno solo il 16. Nel frattempo l'Ats ha convocato diverse classi per fare un primo tampone o ripetere quello già effettuato il 23 e 24 ottobre alle sole quinte elementari e terze medie.
Tutto questo ha veramente dell'incredibile, se ci sono state situazioni di possibile contagio nelle diverse classi, da allora sono trascorsi ormai 20 giorni in cui i bambini e i ragazzi sono entrati in contato con centinaia di persone.
Non si capisce poi la necessità di ripetere i tamponi negativi, quale nuovo cluster può essersi sviluppato in una scuola chiusa?
La nostra non è una polemica, non ce n'è proprio bisogno in questo momento in cui bisogna invece lavorare uniti, ma solo la necessità di capire quali siano le motivazioni oggettive che hanno spinto la sindaca a prendere questa decisione, perché quelle citate nell'ordinanza di proroga della chiusura non sono sufficienti a spiegarlo.
Sappiamo che la situazione è difficile, che è necessario prendere decisioni anche impopolari ma pensiamo sia necessario, prima di tutto per una adesione piena e convinta, che siano chiare e motivate.
Per queste ragioni è stata presentata un'interrogazione urgente alla sindaca, la salute e l'istruzione sono due pilastri della nostra società che vanno entrambi tutelati.
Alla cortese attenzione della sindaca
dott.ssa Paola Secci
Buonasera,
le scrivo in qualità di consigliera comunale per avere informazioni sulla chiusura delle scuole pubbliche a Sestu, iniziata con l'ordinanza n. 150 a decorrere dal 20/10/2020 e prorogata con successive ordinanze sino al 09/11/2020. Durante il periodo di sospensione della didattica in presenza, nei giorni 22 e 23 ottobre, sono stati effettuati dall'Ats centinaia di tamponi per accertare la presenza di positivi nelle classi quinte della scuola primaria e nelle terze della secondaria di primo grado. L'esito dei tamponi è stato comunicato alle famiglie dopo pochi giorni tramite fascicolo sanitario digitale o con comunicazioni telefoniche.
Le scuole pubbliche di Sestu avrebbero dovuto riaprire il 10 novembre e invece, proprio questo pomeriggio, è stata pubblicata una nuova ordinanza, la 163, recante a oggetto: "Provvedimenti urgenti per limitare la diffusione del virus Covid-19 nella comunità locale - Proroga chiusura di alcuni plessi scolastici.".
Fra le altre motivazioni, si cita la comunicazione dell’ATS Sardegna registrata al protocollo n.34417 del 08/11/2020, con la quale si comunica che:
"Al fine della Tutela della Salute Pubblica, accertata la positività al Covid-19 di un soggetto frequentante il 1° Circolo Didattico “S. G. Bosco” di Sestu,si programma tampone per la giornata del 09 Novembre, dalle ore 14.00 alle ore 16.00. I minori dovranno essere accompagnati presso la struttura situata in Via Romagna 16, Cagliari, padiglione N. Si precisa che si tratta di una disposizione a carattere precauzionale, perciò si consiglia a tutti i soggetti sottoposti al test del tampone di evitare qualsiasi contatto, facendo buon uso dei dispositivi di protezione, in attesa di esito tampone".
Tutto ciò premesso, trascorsi 20 giorni dall'interruzione della didattica in presenza nelle scuole pubbliche di Sestu, si interroga la sindaca su quali siano le motivazioni oggettive che hanno condotto alla proroga della chiusura dei plessi non compresi nella citata ordinanza n. 163, in particolare della scuola secondaria di primo grado "A. Gramsci" nei due plessi di via Dante e via Torino.
Si chiede cortesemente di avere in tempi brevi una risposta scritta.
Cordiali saluti
Annetta Crisponi