16/05/2026
Il Pd candida ufficialmente Morsiani
Ma eventuali altri alleati lo sanno?
Era il segreto di Pulcinella, ma ora è ufficiale. Il Pd esce allo scoperto e dichiara che il primo candidato riconosciuto per le prossime amministrative è il loro ed è Paola Morsiani. Oddio, “esce allo scoperto” forse non è proprio il temine giusto per inquadrare quanto è successo, dato che da un partito così strutturato, che si vanta di essere il primo per percentuale in città, magari ci si aspettava una conferenza stampa di presentazione, piuttosto che un’intervista ufficiale rilasciata a un solo giornale per giunta, come recita il suo sito, di “Cinisello Balsamo e del Nord Milano”. Ma si sa, la cosiddetta sestesità non pare proprio essere il primo pensiero dei democratici locali, confermato anche da una candidatura di una persona non residente in città (è vero che qui ha lavorato, ma parecchi anni fa).
Lo “strappo” voluto dal Pd, che ha giocato oggettivamente in anticipo, ha colto tutti di sorpresa non tanto per la notizia, quanto per la tempistica (così all’improvviso, alla vigilia del ponte del Primo Maggio). E a questo punto viene spontaneo farsi due domande. La prima è: la figura di Morsiani sarà sufficientemente di sinistra per quei partiti che avevano accusato Paolo Vino (e tra poco ci torneremo) di non esserlo? La seconda invece è: le altre forze politiche che fino all’altro ieri si sono sedute al tavolo delle trattative saranno disposte a seguire il Pd che, con questo atto, ha fatto capire fin troppo chiaramente quanto voglia le luci della ribalta, al punto tale da non elencare altri alleati? Se qualcuno aveva già l’accordo in tasca, e non lo escluderemo, come si sarà sentito? Il figlio più povero di una coalizione che nasce già con degli squilibri di protagonismo ben evidenti?
Detto questo, torniamo a Paolo Vino, perché se è vero che Morsiani è il primo candidato ufficiale, è altrettanto vero che fino a poche ore prima della sua “nomina” i due erano entrambi proposte di candidatura su cui la coalizione di centrosinistra stava cercando di ragionare e, magari, arrivare a un accordo. Peraltro Vino, si sa, ha già l’appoggio oltre che del nuovo soggetto politico Cittadin* Sestesi (nato dall’unione dei Giovani Sestesi e dei Popolari X Sesto) anche di Italia Viva e Azione. Il suo punto di forza è proprio la sua sestesità, che tanto pare mancare a Morsiani, nonché quello di un progetto politico che l’imprenditore porta avanti da tempo e che vuole far crescere insieme a chi lo supporta, senza chiudere la porta in faccia a nessuno. Insomma due modi completamente opposti di concepire una candidatura a sindaco. Da un lato un nome calato dall’alto e ufficializzato senza nemmeno chiedere a eventuali altre forze politiche di rivendicare anche la loro presenza; dall’altro un personaggio più che noto in città che però continua a confrontarsi con tutti e attende di avere ben chiaro chi vuole stare al suo fianco per dare loro pari dignità.