07/04/2018
EDIT: ASSEMBLEA DI DOMANI SPOSTATA AL Circolino della Malpensata CAUSA PREVISIONI METEO AVVERSE.
"LA CENSURA NEL 2018 È POSSIBILE?
SEMBREREBBE DI SÌ!"
"Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure" [...].
Così recita l'art.21 della Costituzione Italiana, la nostra Legge Fondamentale dal 1° gennaio 1948.
A soli 70 anni dalla sua messa in vigore, questa sembra già essere stata dimenticata dai molti.
Al Liceo Falcone, qualcuno/a si è permesso/a di vietare l'uscita del giornalino scolastico "1993", poiché al suo interno vi era un articolo che parlava di omosessualità e comunità LGBT. (qui sotto).
È stato censurato un articolo, come fossimo 75 anni indietro nel tempo, come fossimo sotto dittatura.
Una censura che va contro la nostra Costituzione e contro ogni tipo di buonsenso, oggi, nel 2018, in una democrazia.
Censura poi "giustificata" perché "potrebbe offendere comunità religiose", quando, sempre leggendo la costituzione, la scuola pubblica è laica, come scritto nell'articolo 7: "Lo Stato e la chiesa cattolica sono ciascuno nel proprio ordine, INDIPENDENTI e sovrani".
O, ancora, "giustificata" perché "la scuola non è tenuta a sapere l'orientamento sessuale di studenti e/o docenti", anche se, come tutti possiamo evincere dall'articolo, nessuno fa riferimento all'orientamento sessuale di studenti o docenti, ma semplicemente, quanto scritto vuole informare i lettori riguardo al tema trattato, e vuole spingere le persone che hanno paura di vivere la propria sessualità liberamente ad aprirsi ed uscire allo scoperto, poiché di persone che le sostengono ce ne sono, sempre.
E soprattutto, aggiungiamo noi, poiché nessuno deve essere discriminato per l'orientamento sessuale.
Come "Collettivo degli Studenti di Bergamo - Ferruccio dell'Orto" condanniamo questo genere di azioni, che riteniamo a tutti gli effetti un affronto nei confronti del mondo scolastico, dove ognuno deve sentirsi libero di poter costruire la propria personalità senza essere limitato, dove tutte e tutti devono essere libere/i di esprimere ciò che sono e devono avere la possibilità di confrontarsi con il "diverso", ancora oggi letto come "sbagliato", e non come deve essere letto realmente, ovvero "ricchezza" per gli individui e la società intera.
A noi l'unica cosa che sembra sbagliata è l'impossibilità di esprimere se stessi.
Vogliamo lanciare un appello alle istituzioni che si occupano di educazione pubblica (dal MIUR all'ufficio scolastico di Bergamo) e alle alte cariche di tali istituzioni, affinché queste libertà possano essere garantite e mai più negate all'interno delle scuole.
Allo stesso tempo vogliamo esprimere il nostro totale appoggio e la nostra solidarietà a Bergamo Pride e tutte le realtà che ogni giorno si battono per conquistare tutti quei diritti che ancora oggi mancano a troppe persone, e che noi riteniamo necessari per la costruzione di una società civile che si dirige verso l'uguaglianza per tutte e tutti.
La nostra speranza è che si possano avere delle campagne di sensibilizzazione già all'interno delle scuole per parlare in maniera corretta di temi di attualità, quasi sempre strumentalizzati da fazioni politiche che fanno dell'odio la loro arma principale.
Per parlare di questo episodio e di tutto quello che succede all'interno delle nostre scuole, per avere un dialogo aperto e confrontarci, vi invitiamo tutte e tutti a partecipare all'assemblea aperta, lunedì 16 aprile dalle 3, al Parco Caprotti (via Verdi).
La nostra scuola deve essere "Pubblica, Laica e Solidale".
Noi continueremo a combattere per averla, finché non sarà così.