PD Sesto San Giovanni

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“DOPO NOVE ANNI DI DESTRA È LA CERTIFICAZIONE DEL FALLIMENTO SULLA SICUREZZA. HANNO SBAGLIATO TUTTO E SONO ARRIVATI TROP...
11/09/2026

“DOPO NOVE ANNI DI DESTRA È LA CERTIFICAZIONE DEL FALLIMENTO SULLA SICUREZZA. HANNO SBAGLIATO TUTTO E SONO ARRIVATI TROPPO TARDI”
Sesto Rondò diventa zona rossa, il che significa maggiori controlli e maggiore presenza delle forze dell’ordine: una richiesta che cittadini e forze di opposizione fanno da anni e che è rimasta inascoltata.
Dopo nove anni di governo della destra, il fatto che in uno dei quartieri centrali di Sesto sia necessario ricorrere a una misura straordinaria certifica una cosa molto semplice: sulla sicurezza hanno fallito. Il Sindaco abbia almeno il pudore di non trasformare la “zona rossa” del Rondò nell’ennesimo trofeo propagandistico.

Per anni Di Stefano e la sua maggioranza hanno fatto della sicurezza uno slogan identitario mentre i problemi crescevano.
* Quando abbiamo chiesto di discuterne in Commissione siamo stati ignorati per oltre sei mesi.
* Quando abbiamo denunciato il peggioramento della situazione, il Sindaco ha impiegato anni prima di rivolgersi seriamente alla Prefettura.
* Quando a dicembre 2025 e ancora a luglio 2026 abbiamo proposto più Polizia Locale, fino a 80 agenti, il ritorno dell’agente di quartiere e un maggiore presidio del territorio, la maggioranza ha votato contro.

E oggi prova a intestarsi come un successo una misura divenuta necessaria perché la situazione è diventata emergenziale?

La zona rossa non è una politica per la sicurezza, ma una risposta a un’emergenza che si sarebbe dovuta affrontare molto prima. Senza uno studio serio dei fenomeni criminosi presenti nella zona, il rischio è che si tratti soltanto di cure palliative: si interviene sul sintomo, ma il problema rischia semplicemente di spostarsi in un’altra parte della città.
Il dispiegamento straordinario di forze e servizi annunciato dalla stessa Amministrazione dimostra, inoltre, che il solo contrasto repressivo non è sufficiente a produrre effetti significativi e duraturi. Se il problema viene semplicemente spostato da una zona all’altra, il rischio è quello di trovarci presto a discutere di nuove “zone rosse” in altri quartieri, fino ad arrivare al paradosso di una città interamente trattata come un’emergenza.
Servono certamente controlli e presidio del territorio, ma anche prevenzione, cura degli spazi pubblici, politiche sociali e giovanili, luoghi di aggregazione e una città viva anche nelle ore serali. Servono inoltre interventi di riqualificazione ambientale e di messa in sicurezza della zona, come previsto dalle stesse misure legate alle zone rosse: interventi che non possono essere ridotti al semplice rifacimento della piazza.
La sicurezza urbana non si costruisce soltanto aumentando la presenza delle forze dell’ordine, ma rendendo i luoghi più curati, frequentati, illuminati, accessibili e vissuti. È l’insieme di queste politiche che può prevenire il degrado e ridurre le condizioni che favoriscono l’illegalità.

Il risultato delle politiche attuate – solo securitarie o quasi – è sotto gli occhi di chiunque voglia vederlo: hanno sbagliato tutto e sono arrivati troppo tardi.

10/09/2026
𝐔𝐍’𝐀𝐋𝐓𝐑𝐀 𝐃𝐈𝐅𝐄𝐒𝐀 𝐄̀ 𝐏𝐎𝐒𝐒𝐈𝐁𝐈𝐋𝐄. 𝐄 𝐏𝐔𝐎𝐈 𝐒𝐎𝐒𝐓𝐄𝐍𝐄𝐑𝐋𝐀 𝐂𝐎𝐍 𝐔𝐍𝐀 𝐅𝐈𝐑𝐌𝐀.In questi giorni abbiamo ribadito con chiarezza la nostra ...
09/09/2026

𝐔𝐍’𝐀𝐋𝐓𝐑𝐀 𝐃𝐈𝐅𝐄𝐒𝐀 𝐄̀ 𝐏𝐎𝐒𝐒𝐈𝐁𝐈𝐋𝐄. 𝐄 𝐏𝐔𝐎𝐈 𝐒𝐎𝐒𝐓𝐄𝐍𝐄𝐑𝐋𝐀 𝐂𝐎𝐍 𝐔𝐍𝐀 𝐅𝐈𝐑𝐌𝐀.
In questi giorni abbiamo ribadito con chiarezza la nostra posizione: parlare di sicurezza non può significare parlare soltanto di armi, riarmo e deterrenza.
La sicurezza di un Paese passa anche dalla capacità di prevenire i conflitti, intervenire nelle crisi, proteggere le persone e i territori, costruire coesione sociale e promuovere la pace.
Per questo rilanciamo anche a Sesto San Giovanni la campagna “Un’altra difesa è possibile”, sostenuta da un ampio cartello di associazioni, per portare in Parlamento una proposta di legge di iniziativa popolare per l’istituzione di un Dipartimento della Difesa civile, non armata e nonviolenta.
La proposta mette insieme strumenti che già esistono — dal Servizio civile ai Corpi civili di pace, dalla Protezione civile alla ricerca sulla pace e sul disarmo — per costruire un’idea di difesa capace di affiancare alla sicurezza militare anche quella civile e nonviolenta.
Perché difendere il nostro Paese significa anche difendere le persone, i territori e il futuro.
La raccolta firme è online e richiede pochi minuti: basta SPID o CIE.
Entro il 15 settembre, metti anche tu la tua firma.
Firma subito al seguente link
https://www.difesacivilenonviolenta.org/

05/09/2026

È morto questa mattina Sergio Rizzi, un protagonista della vita associativa, sociale e politica di Sesto San Giovanni. Dirigente da anni del Cai ha accompagnato decine di classi delle scuole sestesi in escursioni sulle nostre montagne, a cominciare da quella che ha come meta il Baitone (Rifugio del Club Alpino della nostra città) in Alta val Brembana nel comune di Carona.
Dirigente del Circolo Arci Nuova Torretta è stato per anni organizzatore degli eventi e degli incontri che in quella sede di sono svolti portando un contributo di idee pacate e ferme insieme. È stato per anni Sergio a realizzare le locandine che annunciavano le iniziative, grazie alla sua passione per la grafica. Iscritto al Pd cittadino si era impegnato molto nel settore della comunicazione e nella organizzazione del Partito dando preziosi contributi di idee e di esperienza. Da sempre ha collaborato attivamente con il periodico del Pd “Nuova Sesto” ed ha scritto molti degli articoli pubblicati. Uomo gentile e serio, quando ha scoperto di essere malato ha deciso di affrontare la dura prova “come quando mi trovo davanti una salita impegnativa in montagna”. Con coraggio, e con la decisione di vivere il più possibile mantenendo vivi gli affetti della sua famiglia, dei suoi amici e delle attività che lo hanno sempre impegnato. Questa mattina all’inizio della Assemblea cittadina del Pd, da tempo convocata, il segretario Marco Tremolada ha ricordato l’impegno di Sergio Rizzi ed ha espresso la sua vicinanza e quella del Partito alla moglie, alle figlie e ai nipoti.
Per chi volesse porgergli l'ultimo saluto il funerale si terrà martedì 8 alle ore 11 presso la parrocchia Santa Maria Ausiliatrice.

Elly Schlein risponde all’appello di Pax Christi: «Sì a una mobilitazione per la pace»Monsignor Ricchiuti aveva chiesto ...
05/09/2026

Elly Schlein risponde all’appello di Pax Christi: «Sì a una mobilitazione per la pace»

Monsignor Ricchiuti aveva chiesto al Partito democratico di aprire un dialogo sui temi del riarmo. «C’è la necessità di unire le forze, anche sulla giustizia sociale e climatica»

Leggi l'articolo completo su: https://www.avvenire.it/politica/elly-schlein-risponde-allappello-di-pax-christi-si-a-una-mobilitazione-per-la-pace_112631?fbclid=IwcGRvZgVmZGlkFlDdpxqLsX2BosWP4J7aQmQM8cmdqJBleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZAo2NjI4NTY4Mzc5AAEefiEhhKfsZxBUuNdxiTzpPbsZzSlLZxzRnqLzCQAOGmKEBOOp6HhjA8uoRoM_aem_EmHoiuO3HoP2JC1NrLO9GA

🌊𝐏𝐈𝐒𝐂𝐈𝐍𝐀 𝐃𝐄 𝐆𝐑𝐄𝐆𝐎𝐑𝐈𝐎: 𝐒𝐄𝐑𝐕𝐎𝐍𝐎 𝐑𝐈𝐒𝐏𝐎𝐒𝐓𝐄, 𝐒𝐔𝐁𝐈𝐓𝐎.Quanto accaduto ieri sera alla piscina comunale in via Saint Denis è moti...
25/08/2026

🌊𝐏𝐈𝐒𝐂𝐈𝐍𝐀 𝐃𝐄 𝐆𝐑𝐄𝐆𝐎𝐑𝐈𝐎: 𝐒𝐄𝐑𝐕𝐎𝐍𝐎 𝐑𝐈𝐒𝐏𝐎𝐒𝐓𝐄, 𝐒𝐔𝐁𝐈𝐓𝐎.

Quanto accaduto ieri sera alla piscina comunale in via Saint Denis è motivo di preoccupazione.
Da quanto ci è stato riferito, si sarebbe verificato un grave dissesto sul fondo della vasca all'interno dell'impianto mentre erano presenti bagnanti. Se la circostanza sarà confermata, è un fatto che richiede la massima chiarezza.

La piscina è comunale ed è stata riqualificata e 𝐫𝐢𝐚𝐩𝐞𝐫𝐭𝐚 𝐚𝐩𝐩𝐞𝐧𝐚 𝐪𝐮𝐚𝐭𝐭𝐫𝐨 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐟𝐚, nell'ambito della concessione affidata al gestore, che prevedeva anche la realizzazione degli interventi di riqualificazione.

Per questo chiediamo:
❗di sapere che cosa sia accaduto
❗quali verifiche siano state effettuate sui lavori e sull'impianto
❗quali siano oggi le condizioni di sicurezza della struttura
❗che vengano attivate delle misure di supporto ai lavoratori nel caso non avessero tutele e la chiusura al pubblico fosse prolungata per i lavori.

Il Sindaco deve riferire al più presto in Consiglio comunale.
E soprattutto servono tempi certi:
quanto durerà la chiusura?
quando potranno tornare corsi e nuoto libero?

La sicurezza viene prima di tutto. Ma i cittadini hanno diritto a sapere cosa è successo e quando potranno riavere la loro piscina pubblica.

Su questo chiediamo risposte nei luoghi preposti alla discussione, non silenzi.

Ph Davide Greghi.

𝐂𝐎𝐍𝐓𝐈 𝐈𝐍 𝐎𝐑𝐃𝐈𝐍𝐄, 𝐂𝐈𝐓𝐓𝐀̀ 𝐅𝐔𝐎𝐑𝐈 𝐂𝐎𝐍𝐓𝐑𝐎𝐋𝐋𝐎: 𝐈𝐋 𝐅𝐀𝐋𝐋𝐈𝐌𝐄𝐍𝐓𝐎 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐆𝐈𝐔𝐍𝐓𝐀 𝐃𝐈 𝐒𝐓𝐄𝐅𝐀𝐍𝐎Il Consiglio comunale del 23 luglio, dedic...
29/07/2026

𝐂𝐎𝐍𝐓𝐈 𝐈𝐍 𝐎𝐑𝐃𝐈𝐍𝐄, 𝐂𝐈𝐓𝐓𝐀̀ 𝐅𝐔𝐎𝐑𝐈 𝐂𝐎𝐍𝐓𝐑𝐎𝐋𝐋𝐎: 𝐈𝐋 𝐅𝐀𝐋𝐋𝐈𝐌𝐄𝐍𝐓𝐎 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐆𝐈𝐔𝐍𝐓𝐀 𝐃𝐈 𝐒𝐓𝐄𝐅𝐀𝐍𝐎

Il Consiglio comunale del 23 luglio, dedicato all’assestamento di bilancio e al Documento unico di programmazione, ha certificato ancora una volta il fallimento politico della Giunta Di Stefano: conti formalmente in ordine, ma nessuna risposta ai problemi quotidiani dei sestesi e nessuna prospettiva per il futuro della città.

L’assestamento registra una diminuzione delle entrate previste e conferma le difficoltà dell’ente nella riscossione. Ma anche quando i numeri tornano, amministrare non può significare limitarsi a rispettare gli equilibri contabili. Significa scegliere, investire e utilizzare le risorse disponibili per migliorare concretamente la vita delle persone. È esattamente ciò che questa Giunta non sta facendo.

Il Partito Democratico ha presentato 𝟐𝟒 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐨𝐬𝐭𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐫𝐞𝐭𝐞, sottoscritte dalle forze di opposizione, su fiscalità, sicurezza, scuola, cultura, casa, sanità, mobilità, ambiente e servizi. Sono state tutte respinte dal Sindaco e dalla maggioranza.

Abbiamo chiesto:
💸 Portare l'𝐞𝐬𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐚𝐝𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐈𝐑𝐏𝐄𝐅 𝐚 𝟏𝟓.𝟎𝟎𝟎 € per aiutare chi ha i redditi più bassi. NO.
🚓𝐀𝐬𝐬𝐮𝐦𝐞𝐫𝐞 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐚𝐠𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐏𝐨𝐥𝐢𝐳𝐢𝐚 𝐋𝐨𝐜𝐚𝐥𝐞 e ripristinare il 𝐯𝐢𝐠𝐢𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐚𝐫𝐭𝐢𝐞𝐫𝐞. NO.
👨‍👩‍👧‍👦 Utilizzare i crediti mensa non riscossi per 𝐫𝐢𝐝𝐮𝐫𝐫𝐞 𝐥𝐞 𝐭𝐚𝐫𝐢𝐟𝐟𝐞 𝐬𝐜𝐨𝐥𝐚𝐬𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞 e sostenere le famiglie più fragili. NO.
🚌 𝐀𝐠𝐞𝐯𝐨𝐥𝐚𝐫𝐞 gli abbonamenti al 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐩𝐨𝐫𝐭𝐨 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐨 per giovani e anziani. NO.
🏡 𝐑𝐞𝐜𝐮𝐩𝐞𝐫𝐚𝐫𝐞 gli 𝐚𝐥𝐥𝐨𝐠𝐠𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐚𝐥𝐢 𝐬𝐟𝐢𝐭𝐭𝐢 per dare una risposta all'emergenza abitativa. NO.

𝐍𝐨𝐧𝐨𝐬𝐭𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐥’𝐢𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐭𝐞𝐦𝐢 𝐢𝐥 𝐬𝐢𝐧𝐝𝐚𝐜𝐨 𝐡𝐚 𝐝𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐍𝐎 𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐞 𝐥𝐞 𝟐𝟒 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐨𝐬𝐭𝐞!

Non mancavano le risorse. È mancata la volontà politica.
Noi continueremo a proporre soluzioni concrete per una Sesto più giusta, più sicura e più vicina ai bisogni delle persone.

𝐁𝐋𝐀𝐂𝐊 𝐎𝐔𝐓:𝐨𝐫𝐚 𝐛𝐚𝐬𝐭𝐚 𝐫𝐢𝐧𝐜𝐨𝐫𝐫𝐞𝐫𝐞 𝐥𝐞 𝐞𝐦𝐞𝐫𝐠𝐞𝐧𝐳𝐞.Anche quest'estate Sesto San Giovanni si è ritrovata a fare i conti con un p...
27/07/2026

𝐁𝐋𝐀𝐂𝐊 𝐎𝐔𝐓:
𝐨𝐫𝐚 𝐛𝐚𝐬𝐭𝐚 𝐫𝐢𝐧𝐜𝐨𝐫𝐫𝐞𝐫𝐞 𝐥𝐞 𝐞𝐦𝐞𝐫𝐠𝐞𝐧𝐳𝐞.

Anche quest'estate Sesto San Giovanni si è ritrovata a fare i conti con un problema che, ormai, non può più essere definito straordinario.
𝐈 𝐛𝐥𝐚𝐜𝐤𝐨𝐮𝐭 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐭𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐢.
E sono tornati puntuali.
Sono bastati i primi giorni di caldo intenso perché interi quartieri si trovassero senza corrente, con frigoriferi spenti, ascensori bloccati, attività e commerciali in difficoltà migliaia di cittadini costretti a convivere con un disagio che si ripete ormai da diversi anni. Secondo quanto comunicato da 𝐄-𝐃𝐢𝐬𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞, le temperature elevate mettono 𝐬𝐨𝐭𝐭𝐨 𝐬𝐭𝐫𝐞𝐬𝐬 𝐥𝐞 𝐥𝐢𝐧𝐞𝐞 𝐞𝐥𝐞𝐭𝐭𝐫𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐫𝐚𝐭𝐞, rendendo più frequenti i guasti durante le ondate di calore.
Ma proprio perché il fenomeno non è nuovo, una domanda diventa inevitabile.
Siamo davvero preparati ad affrontare estati che, anno dopo anno, saranno sempre più calde?
Lo scorso anno l'amministrazione comunale aveva annunciato 𝐢𝐧𝐢𝐳𝐢𝐚𝐭𝐢𝐯𝐞 𝐥𝐞𝐠𝐚𝐥𝐢 nei confronti del gestore della rete elettrica per i danni subiti dalla città.
Oggi, però, i cittadini chiedono qualcosa di più di uno scontro tra istituzioni: chiedono di sapere quale sia 𝐢𝐥 𝐩𝐢𝐚𝐧𝐨 per 𝐞𝐯𝐢𝐭𝐚𝐫𝐞 che tutto questo 𝐬𝐢 𝐫𝐢𝐩𝐞𝐭𝐚 𝐚𝐧𝐜𝐨𝐫𝐚.
𝐸𝑠𝑖𝑠𝑡𝑒 𝑢𝑛 𝑝𝑟𝑜𝑔𝑟𝑎𝑚𝑚𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑑𝑖𝑣𝑖𝑠𝑜 𝑑𝑖 𝑝𝑜𝑡𝑒𝑛𝑧𝑖𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑟𝑒𝑡𝑒?
𝑄𝑢𝑎𝑙𝑖 𝑖𝑛𝑣𝑒𝑠𝑡𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑝𝑟𝑒𝑣𝑖𝑠𝑡𝑖?
𝑄𝑢𝑎𝑙𝑖 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑖 𝑡𝑒𝑚𝑝𝑖?
Sono domande che meritano risposte chiare.

Nel frattempo è stata annunciata la realizzazione di una 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐚 𝐜𝐚𝐛𝐢𝐧𝐚 𝐞𝐥𝐞𝐭𝐭𝐫𝐢𝐜𝐚, certamente un'infrastruttura importante.
Ma è altrettanto legittimo chiedersi se questo intervento, da solo, sia sufficiente a rispondere ai bisogni di una città destinata a 𝐜𝐫𝐞𝐬𝐜𝐞𝐫𝐞 con nuovi quartieri, nuove attività e con l'arrivo della Città della Salute e della Ricerca.

Per questo la 𝐂𝐨𝐦𝐦𝐢𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐨𝐫𝐝𝐢𝐧𝐚𝐫𝐢𝐚 convocata per il 𝟐𝟖 𝐥𝐮𝐠𝐥𝐢𝐨 rappresenta un 𝐚𝐩𝐩𝐮𝐧𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐢𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐧𝐭𝐞.
Ci auguriamo che non si limiti a ricostruire quanto accaduto, ma che definisca finalmente una strategia condivisa per il futuro.

Accanto agli interventi infrastrutturali, però, serve anche un 𝐩𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐚𝐢 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐢.
Molte famiglie hanno perso alimenti conservati nei frigoriferi e nei congelatori. Piccole attività commerciali hanno subito danni economici. Persone fragili hanno vissuto ore di grande difficoltà.
Gli 𝐢𝐧𝐝𝐞𝐧𝐧𝐢𝐳𝐳𝐢 𝐚𝐮𝐭𝐨𝐦𝐚𝐭𝐢𝐜𝐢 previsti da ARERA rappresentano un primo strumento di tutela per le interruzioni prolungate del servizio.
Ma 𝐢𝐥 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐟𝐚𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐩𝐢𝐮̀: informare i cittadini sui loro diritti, assisterli nelle richieste di risarcimento quando ne ricorrono i presupposti e valutare forme straordinarie di sostegno per le situazioni di maggiore fragilità.
Perché governare significa anche essere vicini alle persone quando si trovano in difficoltà.
I blackout non sono soltanto un problema tecnico.
Sono il segnale di una città che deve iniziare a 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐚𝐫𝐞 il proprio 𝐟𝐮𝐭𝐮𝐫𝐨 con maggiore 𝐥𝐮𝐧𝐠𝐢𝐦𝐢𝐫𝐚𝐧𝐳𝐚.
L'emergenza climatica non è più un'eccezione.
È la nuova normalità.
Continuare a rincorrere ogni estate gli stessi problemi 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐫𝐦𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ di Sesto San Giovanni.

Oggi, a nove anni dalla scomparsa, ricordiamo Giovanni Bianchi, sestese, uomo delle istituzioni, intellettuale e protago...
24/07/2026

Oggi, a nove anni dalla scomparsa, ricordiamo Giovanni Bianchi, sestese, uomo delle istituzioni, intellettuale e protagonista del cattolicesimo democratico italiano.

Ha vissuto la politica come servizio, studio e responsabilità, contribuendo a costruire un centrosinistra capace di tenere insieme giustizia sociale, solidarietà e cultura democratica. Da Sesto San Giovanni al Parlamento, fino alla nascita del Partito Democratico, non ha mai smesso di credere che la politica dovesse essere uno strumento per migliorare la vita delle persone.

In un tempo in cui troppo spesso prevalgono slogan e divisioni, il suo esempio ci ricorda che servono competenza, dialogo e il coraggio di costruire comunità.

Ricordare Giovanni Bianchi significa raccogliere un'eredità che parla ancora al presente.

I PICCOLI GESTI CHE TUTELANO LE ISTITUZIONI.di Laura Incantalupodal numero di Luglio di NuovaSestoNon è una novità dover...
24/07/2026

I PICCOLI GESTI CHE TUTELANO LE ISTITUZIONI.
di Laura Incantalupo
dal numero di Luglio di NuovaSesto

Non è una novità dover rilevare come da qualche anno a questa parte il senso delle Istituzioni si sia abbassato a tutti i livelli sia da parte degli amministratori che, di conseguenza, dei cittadini.

Abbiamo Ministri che apostrofano il pubblico con epiteti non certo commendevoli, Consiglieri Comunali che insultano i loro colleghi ed Assessori che non rispondono ai cittadini o se lo fanno lo fanno mostrando di non comprendere sino in fondo le conseguenze di ciò che affermano.
Se, per esempio, si dissemina la città di cantieri mettendo a volte anche cartelli errati o non si rispettano le scadenze, si mostra non solo di non avere rispetto per i propri concittadini ma soprattutto di non rendersi conto che questo lede la credibilità dell’istituzione che si rappresenta e la questione non si risolve certo non mettendo più la data di fine lavori.
Disseminare la città di cantieri espone inoltre al rischio che se capita qualcosa d’imprevisto – e può capitare – si blocca tutto. Se, per esempio, si scrive che in un determinato luogo, la musica terminerà alle 23.00 chi lì ci abita si aspetta che questo termine sia rispettato e non che si cambi l’orario sul sito del comune, rispondendo solo dopo un paio di mail ed un post su Facebook di chi lì ci vive e rispondendo che non è l’informazione sul portale del Comune a costituire una norma da rispettare ma pretendendo che il cittadino conosca leggi e regolamenti.
Non basta parlare di diritto allo svago conculcando il diritto al riposo, soprattutto se si insinua che togliere mezz’ora di musica significhi togliere il diritto allo svago mentre non sarebbe un problema per chi ha altre necessità.
Bisognerebbe sempre comprendere che mentre chi vive in un luogo non può scegliere di andare altrove, chi partecipa agli eventi che vi si svolgono può scegliere se andarci o meno e un buon compromesso sarebbe quello di stabilire orari che concilino le esigenze di tutti senza mettere ogni volta i cittadini gli uni contro gli altri.
Chi rappresenta le Istituzioni queste regole di base le dovrebbe conoscere e, soprattutto, applicare perché anche questo tutela la credibilità delle Istituzioni che si ha l’onore e l’onere di rappresentare pro tempore.
Se quel prestigio viene leso anche con comportamenti banali e che sembrano di poca importanza, la lesione resterà e sarà poi difficile ricostruire quel prestigio.

Indirizzo

Via Cesare Da Sesto, 19
Sesto San Giovanni
20099

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