16/01/2019
Corso di finanza creativa
La finanza creativa del Di Stefano.
Come ricorderanno i lettori più affezionati, il piano di rientro presentato alla corte dei conti è stato bocciato con deliberazione 280 dell'11/10/2018.
In particolare, la CdC divideva il disavanzo in 2 parti:
11.510.234,53 euro ripianabili nei famosi 30 anni
10.188.129,02 euro da ripianare in 3 anni (4 chiedendo il predissesto).
Perché 4 chiedendo il predissesto?
Perché la normativa stabilisce la durata massima del piano di riequilibrio finanziario pluriennale sulla base del rapporto tra le passività da ripianare nel medesimo e l’ammontare degli impegni di cui al titolo I della spesa del rendiconto dell’anno precedente a quello di deliberazione del ricorso alla procedura di riequilibrio o dell’ultimo rendiconto approvato, secondo la seguente tabella:
Rapporto passività/ impegni di cui al titolo I Durata massima del piano di riequilibrio finanziario pluriennale
Fino al 20 per cento 4 anni
Superiore al 20 per cento e fino al 60 per cento 10 anni
Superiore al 60 per cento e fino al 100 per cento 15 anni
Oltre il 100 per cento 20 anni
Che significa? Significa, nel nostro caso, prendere il bilancio del 2017, andarsi a leggere gli impegni di spesa al titolo I (Spese correnti) di tutti i programmi di tutte le missioni, sommarli e dividere il disavanzo per questa cifra. Il coefficiente che ne risulta stabilisce in quale "fascia" temporale rientriamo.
Ho fatto la somma e, se non mi sono sbagliato per aver saltato qualche voce, cosa possibile in quanto le cifre da sommare sono 37 sparpagliate tra oltre 200 cifre, la somma fa 70.668.436,61.
10.188.129,02 / 70.668.436,61 = 14,4% siamo, cioè, nella prima fascia e dobbiamo chiudere il piano di rientro in 4 anni.
Il 20% di 70.668.436,61 è 14.133.687,32. Sarebbe bastato che il debito fosse stato 14.133.687,33 euro e saremmo rientrati in seconda fascia. E allora il sindaco cosa fa?
Semplice: compaiono miracolosamente altre voci per aumentare il disavanzo e portarlo sopra quella soglia. In particolare scrive, nella sua paginetta: "...sono emersi altri 4.5 milioni di debiti fuori bilancio non finanziati, legati al prolungamento della linea 1 della metropolitana...". Così facendo ottiene 2 cose:
1) di dare di nuovo la colpa all'amministrazione precedente
2) di far arrivare il disavanzo complessivo a 14.688.129,02 euro (se i 4,5 milioni sono esattamente 4.500.000,00 euro). In questo modo il rapporto passa da 14,4% a 20,8% e ricadiamo nella fascia successiva, quella dei 10 anni.
Se da una parte la notizia è positiva (aumenta il numero di anni, dobbiamo ripianare 1,4 milioni l'anno per 10 anni invece che 3,4 milioni l'anno per 3 anni) dall'altra parte l'ennesimo giochino di Di Stefano fa aumentare la cifra di cui dobbiamo rientrare per cui il comune avrà minori risorse per una quantità di tempo maggiore. Voci dicono che, in effetti, ci sarebbero delle previsioni di spesa non coperte perché qualcuno ha coperto quelle spese con gli oneri di urbanizzazione che non sono entrati. Chi sarà quel qualcuno? Vi do un indizio, colpa dell'amministrazione successiva a quella precedente.
Ciò detto queste cifre non usciranno dalle casse comunali, sono soldi non spendibili che resteranno nelle casse comunali di cui sopra, quindi il vero ed unico problema è che per 10 anni, se la cosa sarà confermata, non potremo spendere parte di quanto incasseremo ma i soldi non vanno da nessuna parte ed andranno ad ingrossare le casse del comune.
Giovedì 17 alle 18:30 commissione. Venite a guardare in faccia i creativi mentre dicono cosa hanno combinato...