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REINVENTARE SESTO CON MATURITA’ E RESPONSABILITA’ La politica dovrebbe nascere da un profondo senso di responsabilità ve...
03/06/2026

REINVENTARE SESTO CON MATURITA’ E RESPONSABILITA’

La politica dovrebbe nascere da un profondo senso di responsabilità verso i cittadini, non dalla ricerca del potere personale, della visibilità o del consenso facile. Chi sceglie di candidarsi o di amministrare Sesto San Giovanni assume prima di tutto un impegno morale: servire la comunità con maturità, equilibrio e rispetto.

Oggi i cittadini chiedono una politica diversa: più vicina ai problemi reali e meno concentrata sulla propaganda o sugli scontri personali. Chiedono coerenza, lealtà e la capacità di ascoltare senza arroganza. La fiducia non si conquista con slogan o promesse irrealistiche, ma attraverso comportamenti corretti, dialogo sincero e scelte coerenti nel tempo.

La vera maturità politica si misura nella capacità di mettere l’interesse collettivo davanti agli interessi individuali o di partito. Chi entra nelle istituzioni non riceve un privilegio, ma una responsabilità verso tutta la comunità di Sesto San Giovanni.

Reinventare Sesto significa anche ricostruire un rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni. Una fiducia che non è eterna né scontata, ma che va meritata ogni giorno con serietà, presenza e rispetto. Servire i cittadini dovrebbe essere un onore. E chi sceglie la politica dovrebbe farlo con coscienza, dignità e autentico senso dello Stato.

2 giugno festa della Repubblica
02/06/2026

2 giugno festa della Repubblica

LA LEZIONE  DI VENEZIA E REGGIO CALABRIANei 18 capoluoghi di provincia e regione si partiva da 8 amministrazioni uscenti...
26/05/2026

LA LEZIONE DI VENEZIA E REGGIO CALABRIA

Nei 18 capoluoghi di provincia e regione si partiva da 8 amministrazioni uscenti di centrosinistra, 5 di destra e 5 indipendenti. Dopo il primo turno il centrosinistra conquista già 7 città, la destra 3 e 2 restano agli indipendenti. Per le altre 6 si andrà al ballottaggio.

Eppure il dibattito politico si concentra soprattutto su Venezia e Reggio Calabria. Ed è forse giusto così, perché da quelle due città arriva una lezione che dovrebbe far riflettere anche sul futuro della nostra città.

Le cronache raccontano di candidature contestate da pezzi del centrosinistra civico e della sinistra locale, considerate poco identitarie e costruite più sugli equilibri interni che su una reale rappresentanza politica e territoriale.

È esattamente uno dei problemi emersi a Venezia: un centrosinistra percepito come un’alleanza costruita “a tavolino”. Venezia e Reggio Calabria mostrano infatti che il centrosinistra perde quando non appare credibile sul territorio, coeso e riconoscibile.

Ma mostrano anche qualcosa di più profondo: la difficoltà, oggi, di definire un’identità chiara tra civismo moderato, gestione amministrativa e tradizione progressista. Perché allargare una coalizione non basta, se poi gli elettori non capiscono più quale idea di città quella coalizione rappresenti davvero.

La lezione, allora, potrebbe essere questa: le alleanze funzionano quando sembrano nascere da una storia comune e da una visione condivisa della città, non solo dall’esigenza di vincere un'elezione.

⬛ SESTO FUTURA. E GLI ORRIBILI GRATTACIELI. 🏢 ❌ È bello vedere che la nostra città sta risollevandosi dalle vecchie cene...
19/05/2026

⬛ SESTO FUTURA. E GLI ORRIBILI GRATTACIELI. 🏢

❌ È bello vedere che la nostra città sta risollevandosi dalle vecchie ceneri delle grandi fabbriche degli anni 50-60-70 ripulendosi dalle aree ormai dismesse per rimpiazzarle con enormi edifici senza identità con volumetrie sviluppate in altezza creando loculi per accogliere studenti o nella peggiore delle ipotesi rese abitazioni senza né capo né coda, con uno stile orrido.

⁉️ Sesto San Giovanni aveva veramente bisogno di queste strutture imponenti che non sono per nulla in armonia con il resto del paesaggio?
✖️ Non è la prima volta che sorgono edifici come funghi, la città è stata deturpata nella sua identità più profonda nel tentativo maldestro di cambiarle faccia solo con delle maschere che risultano ancora più brutte dell'identità iniziale.

🤔 Siamo curiosi di sapere se questi edifici/colossi nel prossimo futuro verranno occupati da tante famiglie nuove e da tanti studenti come auspica la destra di Sesto o se sarà solo l'ennesima speculazione edilizia con rivisitazione tra qualche anno di questi studentati che verranno poi riadattati e trasformati in abitazione per l'ennesimo guadagno spropositato da parte dei costruttori.

I CITTADINI RICORDANONegli ultimi giorni assistiamo a una vera e propria offensiva social da parte di alcuni assessori d...
18/05/2026

I CITTADINI RICORDANO

Negli ultimi giorni assistiamo a una vera e propria offensiva social da parte di alcuni assessori del Comune di Sesto San Giovanni sulla sicurezza. Più post in una settimana che pattuglie viste a Rondò negli ultimi anni.

Peccato che il problema, soprattutto tra Rondò e Torretta, i cittadini lo conoscano da anni. Talmente bene che oltre tre anni fa è nato spontaneamente un comitato di residenti che ha fatto ptutto: denunce, raccolte firme, manifestazioni, presidi, appelli alle istituzioni.

Appelli rivolti al sindaco, agli assessori, al prefetto. Risposte concrete? Poche. Silenzio? Molto.
Pazienza dei cittadini? Sempre meno.

Oggi però, sui social, scopriamo che “si è sempre intervenuti”: sequestri, controlli, sanzioni, fermi, pattugliamenti con post indignati e commenti motivazionali stile “la sicurezza prima di tutto. E quando qualche cittadino, rovinando il clima da televendita elettorale, osa chiedere: “Scusate, ma in questi ultimi tre anni dove siete stati?” arriva puntuale la risposta fotocopia: “Ci siamo sempre stati, abbiamo ascoltato tutti e siamo intervenuti. E comunque abbiamo ereditato una situazione difficile”.

Perché guai a dimenticare il grande evergreen della politica locale: dare la colpa a chi c’era prima. Che può anche valere all’inizio e forse pure per un po’. Ma dopo nove anni di amministrazione, più che “quelli di prima” diventano “quelli di sempre”.

Nel frattempo i cittadini hanno continuato per anni a segnalare problemi e chiedere interventi, mentre oggi tutto sembra improvvisamente diventato una priorità

L’apoteosi si raggiunge quando qualche fedele servitore dell’amministrazione spiega entusiasta che questo è il programma e lo stanno attuando. Curiosa coincidenza: alle prossime elezioni amministrative manca esattamente un anno. E i cittadini, purtroppo per qualcuno, ricordano.

🔸 Vogliamo ringraziare tutte le persone che ieri hanno partecipato e contribuito alla nostra iniziativa a Cascina Gatti....
17/05/2026

🔸 Vogliamo ringraziare tutte le persone che ieri hanno partecipato e contribuito alla nostra iniziativa a Cascina Gatti.

📝 Abbiamo raccolto numerosi questionari, abbiamo avuto modo di parlare con i cittadini della loro visione di città e di giocare, imparando, con i bambini.

Il nostro progetto “𝑳𝒂 𝒕𝒖𝒂 𝒗𝒐𝒄𝒆 𝒄𝒐𝒏𝒕𝒂” continua!

🟠Ci vediamo in città🟠

REINVENTIAMO SESTO: RIMETTIAMOCI IN GIOCOUn pomeriggio per incontrarsi, parlare, confrontarsi e immaginare insieme il fu...
15/05/2026

REINVENTIAMO SESTO: RIMETTIAMOCI IN GIOCO

Un pomeriggio per incontrarsi, parlare, confrontarsi e immaginare insieme il futuro della nostra città 🌱

Ti aspettiamo al gazebo di Reinventiamo Sesto:
📍 Parco della Bergamella – Cascina Gatti
📅 Sabato 16 maggio
🕒 Dalle 15:00

Porta idee, energia e voglia di partecipare. Costruiamo insieme una Sesto più viva, inclusiva e condivisa! 🧩

Le api e gli altri insetti impollinatori sono sempre più esposti al rischio di scomparsa, sia su scala globale sia nel n...
14/05/2026

Le api e gli altri insetti impollinatori sono sempre più esposti al rischio di scomparsa, sia su scala globale sia nel nostro contesto urbano, a causa della distruzione degli habitat naturali, della crisi climatica e dell’inquinamento.

Questi animali svolgono un ruolo fondamentale per l’equilibrio degli ecosistemi e rappresentano un prezioso sostegno naturale per l’agricoltura e la nostra sicurezza alimentare.
Qualche anno fa, per sostenere la sopravvivenza di questi insetti, è nata la campagna europea Buzz Life, sostenuta in Italia da Legambiente, con l’obiettivo di intervenire in modo concreto nei contesti urbani e periurbani.

Il comune di Sesto San Giovanni è uno dei Comuni più cementificati d’Italia e, con le nuove costruzioni sulle ex aree Falck, nuovi palazzi e nuovi studentati, con sempre meno balconi e aree verdi, lo sarà sempre più. In questo contesto gli insetti impollinatori avranno sempre meno spazio dove potersi nutrire, riparare e riprodursi.

Riteniamo quindi fondamentale ripensare e pianificare il verde urbano, attraverso strumenti concreti come un vero piano del verde, ad oggi inesistente, in un’ottica integrata che favorisca la biodiversità per il controllo naturale dei parassiti e degli insetti infestanti.

Noi, della lista civica Reinventiamo Sesto, crediamo fermamente che ogni gesto, per quanto piccolo, sommato ad altrettanti piccoli gesti, possa generare un vero cambiamento.

Per questo vi invitiamo a partecipare simbolicamente alla nostra campagna a favore dell’ambiente e dei suoi abitanti: mettete un vaso di fiori sul davanzale o sul balcone, stampate l’etichetta qui sotto e mandateci le vostre foto.

Le pubblicheremo tutte, per mostrare quanto un gesto semplice e simbolico, moltiplicato da tante persone, possa davvero fare la differenza!

SESTO NON MERITA I CASERMONIEcco un altro studentato in costruzione a Sesto San Giovanni. E, ancora una volta, un altro ...
13/05/2026

SESTO NON MERITA I CASERMONI

Ecco un altro studentato in costruzione a Sesto San Giovanni. E, ancora una volta, un altro edificio anonimo e pesante. Ci raccontano che il nuovo studentato di via Milanese sia il simbolo del diritto allo studio. Ma basta guardarlo: più che un campus sembra l’ennesimo casermone, un parallelepipedo color mattone progettato per massimizzare cubature e rendita immobiliare, non qualità urbana.

Ancora una volta a Sesto San Giovanni si spaccia per “progresso” un modello urbanistico fatto di:
* facciate ripetitive;
* volumi schiaccianti;
* zero identità;
* spazio pubblico ridotto al minimo;
* verde sacrificato all’efficienza finanziaria.

Sesto San Giovanni non è una periferia qualunque: è una città con una storia industriale e operaia fortissima, fatta di fabbriche simbolo, memoria collettiva, archeologia industriale e quartieri riconoscibili. Oggi invece si impongono edifici anonimi e intercambiabili, che potrebbero sorgere identici a Rotterdam, Varsavia o in qualsiasi altra periferia europea.

Sia chiaro: la crisi degli affitti universitari a Milano è reale e aumentare i posti letto è necessario. Ma il punto è "come" si costruisce. Aiutare gli studenti non dovrebbe significare impilarli dentro monoliti senz’anima. Non basta dire “500 posti letto” per fare buona politica urbana.

La qualità di una città si misura dagli spazi che crea:
● verde reale;
● servizi di quartiere;
● architettura dignitosa;
● integrazione con il territorio;
● mix sociale e vita urbana.

Qui invece sembra prevalere la logica della saturazione immobiliare: riempire il lotto, aumentare il valore dell’area e vendere l’operazione come welfare. E così via Milanese rischia di ritrovarsi non un campus vivo e aperto alla città, ma l’ennesimo blocco anonimo che comunica una sola idea: gli studenti vanno bene, purché stipati.

E questa non è rigenerazione urbana: è semplicemente edilizia senz'anima.

COSTRUIRE SENZA BELLEZZA: IL FALLIMENTO URBANISTICO DI SESTO.In via Acciaierie sta prendendo forma un edificio che lasci...
11/05/2026

COSTRUIRE SENZA BELLEZZA: IL FALLIMENTO URBANISTICO DI SESTO.

In via Acciaierie sta prendendo forma un edificio che lascia davvero perplessi. Non siamo architetti né ingegneri, ma crediamo che per giudicare l’impatto estetico di ciò che viene costruito nella propria città basti avere un minimo di senso del bello e del contesto urbano. E quello che sta sorgendo lì appare come un enorme casermone anonimo, pesante, fuori scala, che ricorda certe ricostruzioni del dopoguerra nei paesi dell’ex blocco sovietico.

Sesto non è mai stata una città semplice dal punto di vista estetico e urbanistico. Ha una storia industriale forte, identitaria, spesso dura. Ma proprio per questo dovrebbe esserci ancora più attenzione nel decidere cosa costruire oggi e quale volto dare alla città di domani. Perché quindi contribuire a renderla ancora più grigia, ancora più anonima, senza una linea, senza una visione?

Quei palazzi stanno sorgendo sul nostro territorio, nella nostra città e chi amministra Sesto San Giovanni non può limitarsi a osservare passivamente. Possibile che nessuno abbia avuto il coraggio di dire che quello che sta venendo su in via Acciaierie è una delle strutture più brutte viste negli ultimi anni?

Il punto, purtroppo, è più profondo del singolo edificio. Quello che manca è una visione complessiva di città: cosa vogliamo che diventi Sesto? Quale identità urbana, sociale e culturale vogliamo costruire? Dopo quasi dieci anni di amministrazione di destra la sensazione è quella di trovarsi sempre più davanti a una città dormitorio, fatta di volumi e metri quadri, senza anima e senza qualità urbana.

Ed è difficile non essere preoccupati pensando a ciò che verrà costruito nei prossimi anni.

Indirizzo

Sesto San Giovanni
20099

Sito Web

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