08/06/2026
📢 𝐒𝐄𝐒𝐓𝐎 𝐍𝐎𝐍 𝐄̀ 𝐔𝐍 𝐋𝐀𝐁𝐎𝐑𝐀𝐓𝐎𝐑𝐈𝐎 𝐏𝐄𝐑 𝐈𝐋𝐋𝐔𝐒𝐈𝐎𝐍𝐈
Nei giorni scorsi Sesto San Giovanni è stata scelta come terreno di radicamento locale di Futuro Nazionale, il movimento di Roberto Vannacci. Tra le parole d’ordine che emergono più spesso c’è il concetto di “remigrazione”
❓ Ma cosa significa davvero?
È una proposta seria o uno slogan elettorale?
📊 In Italia vivono ormai circa 5,6 milioni di cittadini stranieri residenti, pari al 9,4% della popolazione: quasi una persona su dieci. Pensare di “spostare” milioni di persone, molte delle quali lavorano, pagano tasse, hanno famiglie e figli a scuola, non è una politica: 𝐞̀ 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐚𝐠𝐚𝐧𝐝𝐚
🚧 Il paradosso dei rimpatri è evidente: oggi l’Italia riesce a rimpatriare circa 5.000 persone l’anno, a fronte di circa 350.000 irregolari. Promettere di allontanarne milioni significa 𝐯𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐮𝐧’𝐢𝐥𝐥𝐮𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞, ignorando limiti giuridici, logistici, economici e umani
💼 E c’è anche una 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐢𝐝𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞𝐜𝐨𝐧𝐨𝐦𝐢𝐜𝐚: cosa accadrebbe se domani davvero sparisse una quota rilevante della popolazione attiva? Chi lavorerebbe nell’𝐚𝐬𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐚𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐧𝐳𝐢𝐚𝐧𝐢, nella 𝐥𝐨𝐠𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐚, nell’𝐢𝐧𝐝𝐮𝐬𝐭𝐫𝐢𝐚, nell’𝐞𝐝𝐢𝐥𝐢𝐳𝐢𝐚, nell’𝐚𝐠𝐫𝐢𝐜𝐨𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚, nella 𝐫𝐢𝐬𝐭𝐨𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 e in molti altri 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐥𝐢? L’Italia soffre già oggi di una grave carenza di manodopera in numerosi settori strategici
🛡️ 𝐋𝐚 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐢𝐬𝐜𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐬𝐥𝐨𝐠𝐚𝐧 𝐞𝐬𝐭𝐫𝐞𝐦𝐢, si costruisce con legalità, integrazione, controllo del territorio e responsabilità individuale
✅ Per questo servono:
🔹 rimpatri effettivi per chi non ha diritto a restare;
🔹 CPR funzionanti, controllati e distribuiti sul territorio nazionale;
🔹 certezza della pena per chi commette reati, senza distinzioni di nazionalità;
🔹 scuola a tempo pieno, contrasto alle classi ghetto e integrazione reale nei quartieri, perché l’integrazione funziona quando i ragazzi crescono insieme, non quando vengono separati in comunità isolate;
🔹 politiche serie su lavoro, casa e sicurezza urbana.
🏙️ Sesto San Giovanni merita una politica che affronti i problemi con serietà e pragmatismo, non che li trasformi in paura
Scegliamo la realtà, non la propaganda.