26/05/2026
PAGELLE MUSICALI DEL CONSIGLIO COMUNALE
In attesa dell’attesissimo Riverside Festival, pronto anche quest’anno a stupirci con effetti speciali difficilmente distinguibili dall’edizione precedente, ieri sera è andata in scena l’anteprima.
Il Consiglio Comunale dovrebbe essere il luogo in cui, a fine serata, le domande trovano finalmente la loro nota risolutiva. Sotto la direzione artistica del sindaco Giordani, invece, a Sesto Calende si è consolidato un format piuttosto originale: si entra con qualche dubbio e si esce con un’intera compilation.
Anche ieri sera il concerto è andato in scena senza sbavature.
Prima delle risposte, naturalmente, spazio all’ouverture dei ringraziamenti.
La maggioranza ringrazia tutti, sempre, con la generosità del Festival di Sanremo: il fiorista, il panettiere, il parrucchiere, il gestore del distributore del caffè e probabilmente anche chi ha regolato il volume del microfono.
Minuti preziosi di introduzione musicale, mentre i problemi dei cittadini restano pazientemente dietro le quinte.
Ma tant’è.
A Sesto prima si va in scena, poi si pensa al resto.
E allora parte la musica.
Assessore Gualtieri — Voto 4
Sale sul palco senza che nessuno l’abbia chiamata e parte con un lungo assolo per spiegarci perché, nel consiglio precedente, non avesse risposto.
Dopo oltre cinque minuti di introduzione, però, il ritornello resta sempre lo stesso: la risposta ancora non c’è.
Hit della serata: “Parole parole” — Mina.
Assessore Balzarini — Voto 10
Con il tono rassicurante del cantante da balera e la movenza da Frate Cionfoli sul palco di Sanremo, sale in cattedra per spiegarci come si fa opposizione.
Non contento, si offre anche di impartire lezioni su come scrivere interrogazioni più gradite alla maggioranza.
Più che un assessore, un talent scout del pensiero unico.
Hit della serata: “Romagna mia” — Raoul Casadei.
ViceSindaco Circosta — Voto 3
Riparte con il suo greatest hits preferito: “mancano i soldi”.
Naturalmente è colpa nostra. Naturalmente ricorda il mutuo per l’asilo nido, opera che evidentemente continua ancora oggi a non andargli particolarmente giù, dimenticando però quello da oltre 3 milioni acceso dalla giunta Giordani per rifare gli spogliatoi.
Il momento internazionale arriva quando, nel tentativo di spiegare l’aumento dei costi dovuto alla situazione geopolitica mondiale, riesce comunque a scaricare la colpa su politici vicini, a detta sua, alla minoranza di Sesto Calende.
Francamente ignoravamo di avere tutta questa influenza sugli equilibri mondiali.
Quando poi definisce i servizi di Sesto “ineccepibili”, capiamo definitivamente che sta cantando la sigla di un’altra città.
Hit della serata: “No tengo dinero”.
Sindaco Giordani — Voto 10 con lode
Mattatrice assoluta della serata, ci regala autentici successi da classifica.
Dal parcheggiatore di Oneda pagato da un locale privato ma improvvisamente trasformato in servizio pubblico “per i residenti”, fino ai residenti del centro che nei weekend dovrebbero sparire dall’Allea per lasciare spazio ai turisti.
A volte viene sinceramente il dubbio che il sindaco sia convinta di amministrare una Sesto Calende parallela, molto diversa da quella reale, visto lo stupore quasi sincero con cui scopre in aula situazioni che i cittadini conoscono benissimo da anni.
Ma il vero lento della serata arriva sulla nostra mozione per l’autostrada gratuita durante i lavori sul ponte, presentata ben otto mesi fa.
La risposta?
“Non ho ancora avuto tempo di studiare il dossier.”
Comprensibile. Tra aperitivi, vernissage, tagli del nastro e discorsi pubblici il tempo vola.
Hit della serata: “People from Ibiza” — Sandy Marton.
Assessore Malini — Voto 9
Con eleganza quasi aristocratica riesce a spiegare che non è stato organizzato un incontro pubblico sul tema del gas perché l’argomento sarebbe “troppo difficile per i cittadini sestesi”.
Tradotto: il popolo non capirebbe.
Sipario.
Hit della serata: “Tutto il resto è noia” — Franco Califano.
Giunta Giordani — Voto 0
Consiglio dopo consiglio si rafforza la sensazione che amministrare una città non sia esattamente il loro genere musicale.
Sempre presenti, sempre sorridenti, sempre pronti al prossimo evento.
Un po’ meno alle risposte.
Traccia finale: “Come prima” — Tony Dallara.
Nota a margine: viste le numerose topiche dei mesi scorsi, ormai tutta la maggioranza legge diligentemente testi preparati in precedenza per rispondere alle interrogazioni.
Il problema è che l’effetto playback, anziché migliorare la situazione, rende il tutto ancora più grottesco.
Alla prossima!